CIE, al via l’accesso ai servizi digitali della PA

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Da oggi la PA italiana è accessibile online tramite la carta d’identità elettronica (CIE): tutti i cittadini italiani dotati di questa tipologia di documento d’identità possono infatti usufruire direttamente da casa dei servizi digitali erogati dalla Pubblica Amministrazione.

Fra i servizi accessibili vi sono ovviamente quelli offerti dal portale dell’INPS o il fascicolo sanitario elettronico (FSE) che consente alla popolazione di interagire con la sanità tramite il digitale.

Anche le PA locali, come Regioni e Comuni, consentono dai rispettivi portali di interagire con svariati servizi.

L’abilitazione della CIE a strumento di autenticazione è un’azione di cui si è spesso parlato ma che tardava a venire alla luce: probabilmente in seguito all’emergenza sanitaria del COVID-19 il Governo ha deciso di accelerare le modalità con cui i cittadini potessero interfacciarsi con la PA proprio in virtù della centralità che stanno assumendo i servizi digitali.

Il Poligrafico e Zecca dello Stato in una nota ha quindi spiegato l’innovazione che aggiunge questa nuova modalità di identificazione a quelle esistenti, SPID compreso.

Il cittadino potrà quindi cliccare, nei vari siti della PA, sull’opzione “Entra con CIE” utilizzando esclusivamente lo smartphone e l’applicazione CIE ID: tale modalità è operativa attualmente solo con i telefoni con sistema operativo Android e a breve sarà estesa anche ai sistemi iOS.

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WhatsApp rilascia nuove funzioni per iOS e Android

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L’ultimo aggiornamento di WhatsApp per iOS e Android contiene interessanti funzionalità che mancavano nelle rispettive versioni della celebre applicazione di messaggistica.

Il client ufficiale di Android ha infatti acquisito lo sblocco e blocco con l’impronta digitale che era già presente nella versione iOS ma era mancante in quella Android: gli utenti potranno quindi nascondere le chat impedendone la visione a terzi che dovessero avere in uso lo smartphone.

Il blocco con le impronte digitali non si estende alle chiamate ma nasconde i messaggi ed altri registri: tramite le impostazioni è comunque possibile configurare un timer di blocco automatico su schermate indesiderate a maggior tutela della privacy.

Ovviamente la configurazione si trova nel menù impostazioni dell’app, sotto il pannello account e quindi privacy.

Per il momento non è previsto il supporto al riconoscimento facciale.

Il client iOS invece introduce l’eliminazione delle notifiche sull’icona dell’app per tutte le conversazioni contraddistinte dalla modalità silenziosa: gli utenti quindi non saranno più indotti dall’aprire l’app in concomitanza con la ricezione di uno o più messaggi su chat silenziate esponendo quindi la propria privacy.

Prim dell’aggiornamento era possibile esclusivamente disabilitare il suono e la vibrazione della notifica ma il relativo numero era presente. Inoltre l’ultimo update rende disponibili nuove guide pensate per facilitare il posizionamento di sticker, emoji e altri contenuti durante la modifica di un file multimediale.

Maggiori informazioni sul blog di WhatsApp.

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