TIM arriva a Schio con il progetto Smart District

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Smart District, il progetto di TIM per supportare la trasformazione tecnologica dei distretti industriali approva nel Triveneto con la ferma intenzione di favorire l’innovazione nel tessuto industriale locale.

L’iniziativa, strutturata come un percorso a tappe negli oltre 140 distretti industriali del nostro Paese, approda presso la realtà produttiva dell’Alto Vicentino, sede del Distretto Scienza e Tecnologia, che raccoglie un bacino di circa venti comuni e svariate aziende del polo pedemontano.

TIM si occuperà di mettere a disposizione il proprio know-how in ambito tecnologico e digitale, con particolare riferimento alle infrastrutture di connettività tra cui la fibra ottica e il 5G passando per le reti Fixed Wireless Access (FWA), per dare origine ad opportunità di crescita per tutti i comportati produttivi territoriali con particolare interesse verso la filiera industriale locale.

Gli ambiti in cui l’expertise di TIM può fare la differenza vanno dall’automazione alla manutenzione da remoto dei macchinari passando per le soluzioni cloud e le tecnologie per la sicurezza e la videosorveglianza.

I partner di TIM nel progetto sono Noovle per le soluzioni Cloud e di edge computing, Olivetti per la parte di Internet of Things, Sparkle per i servizi internazionali e Telsy per la Cybersecurity.

Maggiori dettagli nel comunicato stampa di TIM.

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TIM e ALIS insieme per innovare la mobilità di merci e persone

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TIM e ALIS, l’Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile, hanno siglato un accordo per rendere la mobilità di merci e persone più intelligente e sostenibile con l’aiuto della tecnologia.

Grazie al digitale oltre 1.500 aziende nella filiera dei trasporti, della logistica e dell’intermodalità che impegnano circa 180 mila lavoratori si preparano ad un percorso di trasformazione digitale con l’implementazione di soluzioni avanzate basate su IoT, big data, cloud e cybersecurity.

Gli obiettivi sono molteplici, dal miglioramento della gestione documentale al tracciamento di merci per ottenere un incremento dell’efficienza produttiva: a tale proposito verrà promossa la blockchain ma anche l’intelligenza artificiale e l’esperienza garantita dai droni.

Diversi gli ambiti applicativi relativi alla tracciabilità delle merci, dalla presa in carico al trasporto, allo stoccaggio temporaneo, alla distribuzione e destinazione con il coinvolgimento di porti, interporti, stazioni, depositi e poli logistici.

Maggiori dettagli nel comunicato stampa di TIM.

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L’Emilia-Romagna all’avanguardia nel monitoraggio dell’intensità delle precipitazioni

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L’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI) ha comunicato che l’Emilia-Romagna è il territorio italiano più avanzato nel monitoraggio dell’intensità delle precipitazioni grazie ad una rete di innovativi pluviometri la cui sperimentazione è in corso nelle aree dei Comuni emiliani di Fontanellato, Colorno e Soragna: a queste, prossimamente, si affiancherà anche il Comune di Sorbolo Mezzani.

Il Consorzio di bonifica Parmense, responsabile del monitoraggio del territorio, è tra i primi al mondo ad aver installato pluviometri di ultimissima generazione per l’analisi in tempo reale dell’intensità delle precipitazioni.

I territori selezionati sono infatti sottoposti all’occhio attento di questi speciali pluviometri in grado, tramite il 3G integrato, di misurare e comunicare esternamente i dati relativi non solo alla precipitazione cumulata, ma anche alla sua intensità reale al minuto, espressa in millimetri l’ora, senza collegamento ad un datalogger terzo.

La precisione della misurazione è determinante per scongiurare criticità idrauliche, consentendo di intervenire tempestivamente nella prevenzione di eventi di piena e generando dei big data utili alla programmazione degli interventi idraulici da compiere soprattutto durante periodi in cui è elevatissimo l’allerta per il rischio idrogeologico.

Maggiori informazioni nel comunicato dell’ANBI.

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ENEA innova il monitoraggio delle dune costiere e dei fondali marini

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ENEA, insieme a ISPRA, CNR e alla Scuola Universitaria Superiore IUSS di Pavia, scende in campo sfruttando le nuove tecnologie per garantire il monitoraggio delle dune costiere e dei fondali marini: grazie ad un sofisticato insieme di sensori ad alta risoluzione, algoritmi e tecnologie di telerilevamento, ENEA ha combinato tecniche di osservazione da remoto utilizzando sensori aerei ad alta risoluzione e iperspettrali con misure sul luogo.

I risultati dell’attività, pubblicati sulla rivista internazionale Remote Sensing, hanno permesso di scattare una fotografia delle aree sotto osservazione che ha permesso di rilevare l’importanza delle dune costiere nella difesa della costa dall’innalzamento del livello del mare con particolare riferimento al ruolo della vegetazione in grado di trattenere la sabbia.

Grazie a queste informazioni è possibile comprendere meglio quali debbano essere le attività di preservazione della struttura della vegetazione al fine di stimolare la conservazione delle coste italiane a rischio erosione con una ricaduta utile sull’economia del Paese.

Maggiori informazioni nel comunicato di ENEA.

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TIM e Confagricoltura lanciano l’Agritech Innovation Hub

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TIM e Confagricoltura hanno sottoscritto un importante accordo per sviluppare il settore della tecnologia applicata all’agricoltura, la smart agriculture, tramite l’avvio del progetto Agritech Innovation Hub.

Si tratta di un’iniziativa che punta a sostenere gli imprenditori agricoli nella ripresa dalla crisi dovuta alla pandemia da COVID-19 tramite soluzioni e tecnologie innovative da implementare nel mondo agricolo.

Il progetto si basa sulla costituzione di una Fondazione che piloti la filiera agricola e le realtà attive nel settore della consulenza tecnologica e della produzione industriale affinché vengano individuati prodotti innovativi economicamente accessibili e ad alta scalabilità da proporre alla rete di imprenditori agricoli.

Si pensi alle applicazioni IoT dedicate al mondo dell’agricoltura come i sensori da campo per il rilievo dei parametri vitali per le colture o le macchine connesse in grado di lavorare la terra in autonomia o ancora droni e telecamere multispettrali per acquisire informazioni e comprendere lo stato di salute delle piantagioni.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa di TIM.

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Il Comune di Imperia sigla l’accordo con Open Fiber per la nuova rete in fibra ottica

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La Città con i due Centri sigla un accordo con Open Fiber per realizzare, nei prossimi 18 mesi, una nuova rete interamente in fibra ottica sul territorio comunale in grado di abilitare circa 16.000 unità immobiliari, tra case e uffici, alla velocità di connessione fino a 1 Gigabit per secondo.

La rete, in modalità FTTH (Fiber To The Home, fibra fino a casa), si estenderà per quasi 70 chilometri con il riuso, per il 40% della sua estensione, di reti esistenti, aeree e interrate, al fine di rispettare la sostenibilità ambientale e ridurre l’impatto degli interventi.

Eventuali lavori di ripristino di strade e strutture interessate dagli scavi saranno a cura di Open Fiber e permetteranno di minimizzare i disagi per i cittadini che si troveranno catapultati in un capoluogo digitale che migliorerà la qualità della vita del territorio sia a livello residenziale che produttivo.

Anche le sedi comunali saranno interconnesse con oltre 20 edifici dell’Amministrazione interessati.

La fibra ottica di Open Fiber permetterà l’impiego di soluzioni tecnologiche avanzate abilitando tutti i servizi Smart City, come l’IoT, la telemedicina, il cloud computing, lo streaming online e l’accesso ai servizi avanzati della Pubblica Amministrazione.

Maggiori dettagli nel comunicato stampa.

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UniversiTIM, al via il progetto per avvicinare il talento accademico all’innovazione

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Per promuovere il dialogo fra aziende e università in relazione all’innovazione TIM ha lanciato un nuovo interessante programma che punta a favorire il reclutamento di nuovi talenti da impiegare nel settore dell’innovazione pescandoli nella filiera accademica italiana.

Con UniversiTIM, questo il nome dell’iniziativa, il colosso delle telecomunicazioni ha riunito diverse università italiane fra cui l’Università di Trento, il Politecnico di Milano, l’Università degli Studi di Milano, il Politecnico di Torino, l’Università di Bologna, la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, l’Università la Sapienza di Roma, l’Università Federico II di Napoli e l’Università di Catania: l’obiettivo è la creazione di un ecosistema in cui TIM e le università coinvolte possano avere un rapporto continuativo strutturato nei campi legati alla ricerca tecnologia e all’indirizzo dei talenti debitamente formati per il loro inserimento nel mondo del lavoro che si occupa di nuove tecnologie grazie a programmi di internship che assicurino un’esperienza concreta agli studenti.

Gli ambiti applicativi sono: 5G, big data, Internet of Things (IoT), cybersicurezza e intelligenza artificiale.

Il programma UniversiTIM prevede che vengano inoltre finanziate diverse iniziative a supporto tra cui Borse di Dottorato (PhD), l’attivazione di Competence Center congiunti e progetti di ricerca complessi.

Maggiori dettagli nel comunicato stampa di TIM.

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Al Politecnico di Torino parte la Vodafone IoT Academy

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Gli ingegneri del Politecnico di Torino hanno una nuova opportunità per la propria formazione lavorativa in ambito digitale: grazie all’impegno di Vodafone Italia e del Politecnico di Torino è stata inaugurata oggi la prima Academy IoT per fornire nuove competenze legate al mondo dei dispositivi connessi e delle nuove metodologie per la creazione di valore da applicare alla progettazione di soluzioni digitali per città e imprese.

La Vodafone IoT Academy è uno specifico percorso di formazione che garantisce a 30 studenti circa 6 mesi di corsi formativi che prevedono l’alternanza di lezioni tradizionali, seminari e momenti progettuali per la realizzazione di soluzioni applicative che utilizzano la tecnologia IoT applicata a progetti dedicati, fra gli altri, a smart city, mobilità intelligente ed e-health.

La trasformazione digitale infatti richiede competenze sempre più contaminate dall’esperienza operativa delle realtà impegnate a fornire infrastrutture digitali per rendere possibile la quarta rivoluzione industriale.

Nel mondo già ora esistono 94 milioni di oggetti connessi di cui 11 milioni solo in Italia: è uno scenario che suggerisce l’importanza che riveste l’IoT nel miglioramento dell’efficienza dei processi produttivi ma anche nello sviluppo di nuovi modelli di business.

Maggiori informazioni sul sito del Politecnico di Torino o nell’apposita locandina.

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Vodafone Digital Experience, a Cagliari l’evento dedicato alla trasformazione digitale

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Cagliari si prepara ad una due giorni dedicata all’innovazione: è di scena infatti il 5 e il 6 di febbraio il Vodafone Digital Experience, l’evento di Vodafone dedicato alle opportunità tecnologiche per incentivare la trasformazione digitale di aziende e Pubblica Amministrazione.

Durante la manifestazione le imprese locali e le amministrazioni pubbliche accedono alle opportunità esistenti in relazione alle tecnologie di connettività e convergenza, fra cui l’impiego del 5G e le soluzioni di rete virtualizzate configurabili dall’utente, in grado di digitalizzare i vari elementi della catena del valore.

Si tratta di un’esperienza molto interessante perché è in grado di aprire orizzonti piuttosto vasti circa i possibili impieghi delle tecnologie abilitanti: Vodafone propone la possibilità di erogare le nuove applicazioni e i nuovi servizi sia attraverso lo sviluppo diretto sia con la creazione di un ecosistema di partnership nazionali e internazionali.

Ovviamente il perno della tecnologia è rappresentato dall’impiego delle soluzioni di connettività fissa a banda ultralarga e mobile, anche con il ricorso alle antenne 5G in fase di commercializzazione sul territorio nazionale.

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Al via la seconda fase del progetto Miglio Digitale

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Mestre crede nelle nuove tecnologie per il rilancio dell’offerta del commercio locale e per questo motivo avvia la seconda fase del progetto Miglio digitale.

L’iniziativa, partita circa un anno fa sottoforma prototipale, consiste in una trasformazione di alcuni commercianti, i cosiddetti pionieri digitali, che hanno uniformato le loro abitudini di vendita alle migliori pratiche dettate dalle tecnologie digitali grazie ad una formazione specializzata.

Si tratta di un processo rigenerazione economica e sociale comune che insiste sull’aggregazione dei commercianti che collaborano per creare insieme un’identità comune reagendo alla crescita del commercio elettronico cercando una differenziazione basata sul valore.

Non essendo possibile infatti competere con le economie di scale dei grandi del settore, è necessario perseguire una differenziazione basata sui servizi addizionali accessibili ai consumatori locali ma anche ai turisti.

Fra le attività previste nel progetto Miglio digitale vi è l’installazione di smart speaker e monitor con messaggi promozionali in negozi e alberghi ma anche lo studio di dati utili ad azionare politiche di marketing personalizzate: tra questi vi è la raccolta dei flussi pedonali opportunamente analizzati secondo criteri analitici che leghino alberghi e realtà commerciali. Il progetto, sostenuto dalla Camera di Commercio Venezia Rovigo e dal Comune di Venezia, si incardina nell’ambito del processo di innovazione nel commercio ipotizzato per migliorare il livello dei servizi offerti ai cittadini e ai turisti.

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