Audipress, in aumento i lettori digitali

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Sono in aumento i lettori digitali, almeno secondo i nuovi dati Audipress 2020/I appena rilasciati che vedono una crescita del 9,1% nei lettori che utilizzano il mezzo digitale per leggere i principali titoli di stampa.

L’incremento è sicuramente influenzato positivamente anche dalla situazione legata alla crisi pandemica da COVID-19 che ha avvicinato i lettori alle opportunità offerte dal digitale .

I dati presentano un trend chiaro di incremento della quota di lettori digitali che cresce in maniera trasversale per sesso, nelle diverse fasce di età e classi socioeconomiche, specialmente nel segmento dei quotidiani che presentano un incremento del 11,8%.

Proprio i quotidiani raccolgono una quota di lettori pari al 28,1% degli italiani, ossia 14.906.000 individui.

I dati Audipress 2020/I sono frutto dell’indagine ufficiale per la lettura della stampa quotidiana e periodica in Italia inerente alle abitudini di lettura e alla fruizione delle più importanti testate italiane.

I dati Audipress sono rinvenibili qui.

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In Italia il digitale non incrementa la lettura

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Nonostante la diffusione degli strumenti digitali per rendere più accessibile e comoda, soprattutto in mobilità, la lettura, in Italia si continua a leggere poco.

L’idea che una libreria si potesse inserire all’interno di un dispositivo portatile come uno smartphone o un tablet era da sempre vista come un’innovazione dirompente in grado di avvicinare i lettori a nuovi libri e migliorare così le statistiche dei lettori abituali che certo contribuiscono all’elevazione culturale del Paese.

Purtroppo però stando dalla ricerca dell’Associazione Italiana Editori, il digitale non ha sortito effetti sulla base di lettori: solo il 5% dei lettori italiani ricorre al digitale per la lettura dei libri.

Il 60% dei 15-74enni legge un libro all’anno e questa percentuale è tanto più grave se relazionata al fatto che il nostro, pur essendo uno fra i cinque maggiori mercati editoriali europei, è allo stesso tempo quello con il più basso indice di lettura tra la popolazione adulta.

Di più, del campione considerato il 45% di persone legge un libro ogni 4 mesi e solo il 9% nel 2019 ha riservato più di un’ora continuativamente alla lettura.

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Torna Milano da Leggere, il digitale avvicina il mondo del fumetto

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Il Comune di Milano, insieme ad ATM, ha avviato una nuova edizione dell’iniziativa Milano da Leggere per offrire alla città occasioni di lettura in modo totalmente gratuite.

Il progetto coinvolge dal 2016 le biblioteche della città e ovviamente il territorio: da oggi infatti in giro per tutta Milano, nei mezzanini e nelle carrozze della metropolitana sono presenti una serie di manifesti che invitano i cittadini a scaricare, tramite un QR Code, contenuti da leggere.

In questa edizione è stato scelto di concentrarsi sul mondo del fumetto e, in particolare, sui fumetti realizzati da artisti milanesi o anche con trame ambientate nel capoluogo lombardo.

Saranno quindi presenti, fra le altre, le tavole di Valentina, disegnata da Guido Crepax, ambientate sul metrò, quelle di Diabolik delle sorelle Giussani o ancora i fumetti di Valentina Mela Verde, adolescente milanese degli anni ’70, nata dalla fantasia di Grazia Nidasio.

L’iniziativa Milano da Leggere durerà fino al 30 giugno e i fumetti potranno essere scaricati e letti anche dal sito dedicato: alcune opere saranno offerte in edizione parziale per mantenere i file entro dimensioni fruibili tramite download.

In ogni caso sarà possibile completare la lettura dei fumetti in versione integrale presso le biblioteche cittadine.

Maggiori informazioni sul sito del Comune di Milano.

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E-book, in Italia non cresce la diffusione dei libri in formato digitale

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La produzione di contenuti digitali cresce ma non ha un pari riscontro da parte dei consumatori.

Secondo il 90% degli editori infatti, la quota di vendita rappresentata dai prodotti digitali e quindi anche dagli e-book, non supera il 10% del fatturato globale.

Nonostante nel 2017 quasi 27mila titoli (pari al 38,3% delle opere a stampa pubblicate in Italia) siano stati proposti anche in formato digitale e che il 70% dei testi scolastici sia stato rilasciato anche sottoforma di e-book, l’accoglienza da parte dei consumatori è inferiore alle aspettative.

Immaterialità del libro digitale e scarsa alfabetizzazione digitale come causa di mancata diffusione

I libri disponibili in formato digitale sono soprattutto quelli di avventura e gialli (83,2%) e il 15% degli e-book proposti nel 2017 ha presentato contenuti o funzionalità addizionali rispetto all’omologa versione cartacea: ciò non è bastato però a innescare una marcata preferenza da parte degli utenti che invece hanno apprezzato la sostanziale riduzione del prezzo, la facilità di trasporto e infine quella di archiviazione.

Le cifre presentate emergono dal rapporto Istat sull’editoria: secondo lo studio, il principale fattore che incide sulla scarsa diffusione degli e-book in Italia è l’immaterialità del libro digitale seguita a ruota dalla scarsa alfabetizzazione digitale dei lettori nell’uso delle nuove tecnologie.

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