Maker Faire Rome, al via la dodicesima edizione

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Torna Maker Faire Rome, la dodicesima edizione della celebre manifestazione si tiene dal 25 al 27 ottobre negli spazi del Gazometro Ostiense con oltre 350 stand espositivi.

La manifestazione, promossa e organizzata dalla Camera di Commercio di Roma, si sviluppa attorno a tre aree: innovazione, creatività e scoperta.

Gli svariati progetti presenti spaziano dalla manifattura digitale all’IoT passando per la robotica, l’intelligenza artificiale, l’agritech, i big data e molto altro.

All’interno della Maker Faire Rome è presente anche un’area learn ideata per ospitare proposte di attività didattiche, lezioni e laboratori.

Le iniziative didattiche, oltre ad essere presenti nell’area del Gazometro, si terranno anche negli spazi dell’Istituto Superiore Antincendi.

Maggiori informazioni all’interno del programma della manifestazione presente sul sito dedicato alla Maker Faire Rome.

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Maker Faire Rome, al via l’undicesima edizione

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Inizia oggi l’undicesima edizione di Maker Faire Rome, la manifestazione che riunisce arte e tecnologia per disegnare un futuro diverso e innovativo.

Oltre 600 maker sono protagonisti dei 7 padiglioni per circa 100mila mq di estensione dedicati alla fiera con soluzioni che affrontano diversi argomenti e tecnologie come l’intelligenza artificiale, l’IoT ma anche il mondo dell’e-sport e della space economy.

La manifattura digitale e la robotica rimangono ovviamente, come da tradizione, il tema trainante della manifestazione di cui è disponibile il live streaming.

Il programma completo della manifestazione è disponibile nella sezione dedicata del sito ufficiale insieme alla mappa dei padiglioni.

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Liuteria 4.0, il Politecnico di Bari realizza un violino tramite stampa 3D

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Il Fab Lab del Politecnico di Bari ha realizzato, senza che i progettisti avessero alcuna competenza nell’ambito della liuteria, un violino tramite la tecnologia della stampa 3D.

Il progetto, nato dalla creazione di un gruppo di lavoro del Politecnico di Bari dei settori dell’ingegneria e dell’architettura verso la fine del 2021, parte dall’idea di utilizzare le nuove tecnologie per replicare le lavorazioni artigiane dei secoli scorsi al fine di creare strumenti in grado di riprodurre suoni conformi ai prodotti originali.

L’assunto teorico è quello di poter replicare un violino e il suo suono senza nessuna conoscenza dell’arte del liutaio ma esclusivamente tramite la misurazione dei violini tradizionali.

Ciò è stato possibile grazie all’adozione di macchinari a controllo numerico adottati nel perimetro delle tecnologie riconducibili all’ambito di industria 4.0: si tratta comunque di un risultato estremamente impegnativo che coinvolge, oltra alla strumentazione di manifattura digitale, anche una fase di analisi acustica e materica dello strumento.

Il prodotto così realizzato, ha passato la valutazione di una commissione composta da due liutai e un maestro violinista.

La presentazione del progetto e dei risultati raggiunti è fissata il 14 giugno in diretta su Facebook sulla pagina del Fab Lab del Politecnico di Bari.

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Milano promuove lo sviluppo della manifattura digitale

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A Milano il digitale incontra la produzione manifatturiera per generare lavoro e sviluppare nuove economie urbane collegando le aree centrali e quelle periferiche della città.

Il Comune meneghino ha infatti appena varato Manifattura Milanoun piano quinquennale per lo sviluppo della manifattura digitale che include le linee di indirizzo dell’Amministrazione comunale per lo sviluppo della manifattura 4.0.

Grazie ad un investimento di dieci milioni di euro, Manifattura Milano si propone di riaprire spazi pubblici dismessi e introdurre programmi di formazione dedicati nelle scuole per aumentare la presenza di attività manifatturiere digitali, fablab, makerspace e laboratori artigianali che facciano della tecnologia il proprio core business.

La città del resto ospita già diverse piccole imprese che hanno integrato nella propria produzione tecnologie come le stampanti 3D o la robotica: delle 797 manufatturiere innovative italiane 67 sono concentrate sul territorio di Milano e provincia.

Manifattura Milano è il piano per rendere Milano un ecosistema manufatturiero digitale

L’obiettivo ultimo di Manifattura Milano è quello di rendere la città l’ecosistema per eccellenza abilitante per la nascita e lo sviluppo di imprese operanti nel campo della manifattura digitale e del nuovo artigianato che, come un nuovo Rinascimento, potrebbero contribuire a risollevare le sorti del Paese divenendone il cuore pulsante.

Secondo i teorici della manifattura digitale infatti, il modello produttivo vincente per il prossimo futuro sarà quello della personalizzazione di massa in cui ogni impresa diventa artigiana nel soddisfare i desideri dei singoli acquirenti.

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