ENEA innova il monitoraggio delle dune costiere e dei fondali marini

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ENEA, insieme a ISPRA, CNR e alla Scuola Universitaria Superiore IUSS di Pavia, scende in campo sfruttando le nuove tecnologie per garantire il monitoraggio delle dune costiere e dei fondali marini: grazie ad un sofisticato insieme di sensori ad alta risoluzione, algoritmi e tecnologie di telerilevamento, ENEA ha combinato tecniche di osservazione da remoto utilizzando sensori aerei ad alta risoluzione e iperspettrali con misure sul luogo.

I risultati dell’attività, pubblicati sulla rivista internazionale Remote Sensing, hanno permesso di scattare una fotografia delle aree sotto osservazione che ha permesso di rilevare l’importanza delle dune costiere nella difesa della costa dall’innalzamento del livello del mare con particolare riferimento al ruolo della vegetazione in grado di trattenere la sabbia.

Grazie a queste informazioni è possibile comprendere meglio quali debbano essere le attività di preservazione della struttura della vegetazione al fine di stimolare la conservazione delle coste italiane a rischio erosione con una ricaduta utile sull’economia del Paese.

Maggiori informazioni nel comunicato di ENEA.

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ISWEC, una partita a quattro per l’energia alternativa dal moto ondoso

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Un quartetto di assoluto rilievo ha deciso di occuparsi della realizzazione di impianti per la generazione di energia alternativa proveniente dal moto ondoso: la squadra infatti raccoglie Cassa Depositi e Prestiti, ENI, Fincantieri e Terna che rappresentano i principali player nel ramo energetico, finanziario e industriale italiano.

Grazie ad un accordo di collaborazione, ciascun attore porterà le proprie competenze nella crescita del progetto pilota ISWEC (Inertial Sea Wave Energy Converter) che produce energia dal moto ondoso e ha il suo primo progetto di installazione nell’offshore di Ravenna sotto il controllo di ENI.

Una volta terminata la fase prototipale si passerà alla progettazione e l’installazione dell’impianto che è già concepito per essere replicato industrialmente grazie all’esperienza congiunta di ENI, del Politecnico di Torino e dello spin-off Wave for Energy già impegnati nello studio del progetto pilota.

La tecnologia impiegata si presta ad essere riutilizzata in prossimità di isole minori con la produzione di impianti di taglia industriale per la fornitura di energia elettrica completamente rinnovabile: in tal senso Cassa Depositi e Prestiti si occuperà della parte finanziaria e di collegamento presso la PA e le Istituzioni in genere.

Le caratteristiche innovative del sistema ISWEC permettono infatti di superare i vincoli che fino ad ora hanno relegato lo sfruttamento del moto ondoso in una posizione meno nobili rispetto al solare o all’eolico quando invece questa tipologia porta in dote anche un contributo rilevante ai processi di decarbonizzazione in ambito offshore

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