Fascicolo del cittadino, il Comune di Milano avvia la sperimentazione della versione mobile

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Il Fascicolo digitale del Cittadino, il contenitore digitale che permette al cittadino di interfacciarsi con la Pubblica Amministrazione, sbarca su mobile: per questo il Comune di Milano ha avviato la sperimentazione e cerca 100 volontari per testare la nuova app lanciata dall’Assessore all’Innovazione Roberta Cocco.

Fino ad ora il Fascicolo digitale del Cittadino era perfettamente funzionante su desktop, tablet e latptop: era comunque utilizzabile anche in mobilità tramite un comune un browser internet che però penalizzava l’esperienza lato utente.

Ora però è possibile effettuare tutte le operazioni previste dallo strumento anche da smartphone in un modo molto semplice e rapido: si tratta di una rivoluzione significativa perché la semplicità d’uso è la chiave della diffusione degli strumenti e quindi dei servizi digitali della PA.

Nell’ottica di incentivare il più possibile il Fascicolo del Cittadino, il ricorso ad un miglioramento dell’esperienza utente in mobilità dovrebbe far riflettere su come la PA entri a pieno titolo nelle tasche della popolazione residente: con semplici gesti è quindi richiedibile un certificato ma si possono anche emettere pagamenti, prenotare appuntamenti e garantirsi servizi di vario genere erogati dal Comune.

Intanto gli accessi al Fascicolo del Cittadino hanno superato il milione e i certificati scaricati hanno raggiunto la quota del 62 per cento.

Con il porting verso la filosofia mobile first, i numeri fino ad ora ottenuti saranno sicuramente soggetti ad una significativa crescita anche perché la nuova app diventerà un aggregatore per altre app di servizio offerte dal Comune prima (es. Sport a Milano) e da terze parti poi (es. Atm Milano).

Per contribuire al beta testing è sufficiente recarsi, fino al 11 febbraio, sul sito comune.milano.it\appbeta per partecipare alla selezione della sperimentazione che durerà due settimane per poi avere il lancio ufficiale durante la Milano Digital Week: per l’utilizzo sarà ovviamente necessaria l’identità digitale SPID.

Il primo illustre beta tester è il Sindaco di Milano Beppe Sala.

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NoidiPoste, cresce la comunità digitale dedicata ai dipendenti di Poste Italiane

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Poste Italiane ha lanciato NoidiPoste, un’app studiata per consentire agli oltre 134 mila dipendenti di interagire fra loro sia per finalità professionali che ricreative con la possibilità di fornire e ottenere in tempo reale informazioni.

Tramite smartphone e tablet NoidiPoste permette il consolidamento della rete di relazioni compresa la possibilità di consentire a ciascun utente di valorizzare la comunità di cui fa parte ma anche espletare le attività comunicative tradizionali come per esempio la gestione delle trasferte, la segnalazione di assenze o ancora recuperare facilmente i contatti dei colleghi.

A tutti gli effetti si tratta di una riedizione innovativa di una intranet aziendale al punto da includere alcune funzioni base come per esempio la consultazione del cedolino come anche testate funzionalità innovative fra cui la possibilità di prenotare alloggi per le vacanze in offerta o servizi utili come la consultazione del menù della mensa aziendale e successiva prenotazione del proprio pasto.

Nuove funzionalità verranno aggiunte a seconda del gradimento e della richiesta da parte di coloro che decideranno di partecipare alla vita della comunità digitale di Poste Italiane: questo è possibile grazie a specifiche funzioni di ascolto integrate in-app basate sulle interazioni degli utenti che possono commentare ed esprimere apprezzamenti pur garantendo agli utilizzatori la piena tutela della privacy.

L’app è disponibile per sistemi iOS e Android ed è già stata scaricata da oltre 33 mila dipendenti

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Qwant Junior, disponibile la versione mobile del motore di ricerca per i bambini

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Nell’ottica di avvicinare in modo responsabile i bambini alle potenzialità di internet, appare evidente che sia necessario utilizzare degli strumenti che consentano di limitare l’accesso a contenuti potenzialmente lesivi pur mantenendo l’autonomia della scoperta.

Qwant Junior è un motore di ricerca ideato per utenti dai 6 ai 12 anni che ha delle interessanti funzionalità per i più piccoli: oltre a non tracciare la navigazione degli utenti, Qwant Junior filtra i contenuti non idonei e consente l’accesso ai video esclusivamente in modalità restrizione.

Sviluppato nel 2013 in collaborazione con il Ministero Francese della Pubblica Istruzione, Qwant Junior ha come obiettivo principale quello di offrire un ambiente di scoperta, studio e svago che rispetti pienamente le esigenze del bambino.

Qwant Junior, disponibile la versione mobile

Da oggi è disponibile la versione mobile del motore di ricerca attraverso un’app per Android e iOS che può essere agevolmente installata sullo smartphone dei ragazzi.

L’app mostra solo contenuti educativi in linea con l’età degli utilizzatori e stimola la loro interazione attraverso bacheche tematiche e sfide sulla ricerca di parole chiave.

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Opera Touch, il nuovo browser ottimizzato per il mobile

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La guerra dei browser in ambito mobile è particolarmente accesa anche se fa registrare un sostanziale predominio da parte di Google Chrome che è saldamente in testa alle preferenze degli internauti che navigano da dispositivi mobile.

Seguono Mozilla FireFox, Safari ed Edge: Opera sembra essere relegato ad una posizione marginale e forse anche per questo l’omonima azienda norvegese è decisa a cambiare rotta.

Opera ha infatti lanciato Opera Touch, un nuovo browser dedicato al mondo mobile.

La particolarità di questo browser è quella di essere studiato appositamente per l’interazione utilizzando una sola mano, ossia quella che viene impiegata solitamente per consultare e utilizzare il telefonino.

Funzioni specificatamente studiate per la mobilità

Opera Touch inoltre presenta alcune funzioni avanzate per la fruizione dei contenuti in mobilità: la funzione Flow, per esempio, consente di collegarsi in modo crittografato e sicuro al browser Opera sul PC semplicemente scansionando un QR code e poter così salvare immagini, video e link per poi condividerli fra dispositivi.

Tramite il pulsante Fab invece si ha a disposizione un’azione rapida che consente, tramite swipe verso l’alto nella parte inferiore dello schermo, di accedere alle schede web più recenti.

Contestualmente Opera ha

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Aumenta il traffico internet da dispositivi mobili

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Audiweb è l’organismo indipendente che rileva e distribuisce i dati relativi all’audience di internet in Italia elaborandoli dal punto di vista quantitativo e qualitativo.

Secondo l’ultimo report rilasciato a febbraio relativamente alla total digital audience, gli italiani online sono stati 34,2 milioni, pari al 62,4% della popolazione dai 2 anni in su: in media 26,5 milioni al giorno, con 2 ore e 26 minuti di tempo pro capite speso in attività internet.

La navigazione si è svolta prevalentemente da dispositivi mobile: ben 13 milioni hanno utilizzato esclusivamente smartphone e tablet per utilizzare internet.

La navigazione da dispositivi mobili cresce senza sosta

La preferenze della navigazione esclusivamente mobile è associabile ad utenti più giovani: sul 51,8% degli italiani maggiorenni che navigano utilizzando questa tipologia di dispositivi, il 61,4% dei 18-24enni, il 60% dei 25-34enni, il 57,2% dei 35-54enni e il 38% degli over 55 prediligono l’uso esclusivo di smartphone e tablet.

Di più, il 77% del tempo complessivo dedicato alla fruizione di internet è stato generato dagli accessi effettuati da parte di dispositivi mobili con una maggiore attività da parte delle donne, 26 minuti in più degli uomini.

Il comunicato stampa è disponibile qui.

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Google rivoluziona le ricerche e punta sul mobile

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Quando si pensa ad internet si pensa a Google, il motore di ricerca che di fatto ha reso accessibili i contenuti della rete a milioni di persone.
Trattandosi di un’azienda fortemente radicata nella vita della rete è normale ritenere che le sue valutazioni siano previsionalmente corrette di ciò che succederà nel prossimo futuro.
Google si sta preparando a modificare pesantemente il modo in cui si ricercheranno contenuti sul web: per farlo, l’azienda si appresta ad indicizzare separatamente le pagine mobile friendly, ossia ottimizzate per essere consultate da dispositivi mobili, da quelle tradizionali.

Nel farlo, verrà inoltre stabilita una gerarchia fra le tipologie di contenuti grazie ad un apposito doppio indice dove, quello per i contenuti mobili, sarà considerato primario ossia quello da cui il motore di ricerca andrà a prelevare risultati.

La decisione avrà un grande impatto sui siti web ora disponibili perché, se vorranno essere raggiunti e non essere quindi penalizzati in termini di traffico, dovranno sincerarsi che i loro contenuti siano il più possibile compatibili per l’esperienza mobile.

La modifica avverrà entro un periodo di temporale di alcuni mesi e si inserisce in una direzione già preannunciata da Big G in precedenza con una serie di modifiche fra cui le pagine AMP, ossia le pagine mobili accelerate, per caricare più velocemente gli articoli ottimizzati per telefoni e tablet come anche un precedente aggiornamento dell’algoritmo di ricerca in grado di penalizzare i siti sprovvisti di una versione ad hoc per i dispositivi mobili.

Le ricerche sul mobile cambiano il modo di cercare delle persone

Queste modifiche però non impatteranno solo coloro che forniscono contenuti ma anche le abitudini di chi ne fruisce in una singolare circolarità.
Appare evidente infatti che per trovare più facilmente i contenuti gli utenti saranno incentivati ad utilizzare dispositivi mobili.

Questo incide anche sulle abitudini delle persone che magari si avvicinano per la prima volta al mondo di internet, come ad esempio gli over 55 resistenti alla tecnologia e che quindi possono beneficiare di un’esperienza migliore e lungimirante adottando da subito dispositivi mobili.

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