e-Costa, la Provincia di Teramo porta l’innovazione sul territorio costiero

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La Provincia di Teramo e i Comuni della costa, affiancati da un team europeo dedicato, partecipano al progetto e-Costa (Intelligent Cities Challenge I.C.C.), un’iniziativa dedicata alla realizzazione di innovazioni in materia di mobilità, turismo ed edilizia purché siano in chiave sostenibile e digitale.

I Comuni partecipanti al progetto con Silvi capofila, sono Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto, Giulianova, Roseto degli Abruzzi e Pineto riuniti nell’Associazione Temporanea di Scopo “Città della Costa”: il coordinamento è invece seguito dal Settore Pianificazione del Territorio ed Urbanistica della Provincia di Teramo.

I partner istituzionali del progetto sono la Provincia di Teramo, ANCE Teramo, ANFFAS, Camera di Commercio Teramo,  Conflavoro PMI Teramo, Confcommercio Teramo, FIAB, Flag Costa Blu, GAL Terreverdi Teramane, Istituto Istruzione Superiore “Moretti”, Ordine degli Architetti di Teramo, Università degli Studi di Teramo, Università degli Studi di Camerino.

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Trenord introduce il monitoraggio del livello di passeggeri

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Trenord lancia una nuova funzione nella propria applicazione per comunicare ai viaggiatori un dato molto importante che riguarda il livello di saturazione delle carrozze in termini di numero di passeggeri accolti.

Si tratta di una funzione molto importante che permette all’azienda di trasporti lombarda di indicare il livello di occupazione dei convogli tramite una scala cromatica che varia in funzione dei posti presenti a bordo.

L’app infatti indicherà rispettivamente con i colori rosso, giallo e verde se il treno è congestionato, mediamente trafficato o sostanzialmente libero: le informazioni rese sono in tempo reale e riflettono il possibile rischio di affollamento sulle banchine oltre a notificare dettagli sulla circolazione segnalando eventuali disagi.

Questa possibilità è garantita dai treni dotati del sistema di Automatic People Counting che è installato sul 30% della flotta in uso a Trenord: per gli altri treni invece il livello di saturazione sarà stimato tramite un apposito algoritmo sulla base dei dati di frequentazione dei giorni immediatamente precedenti.

Il servizio è già attivo per oltre il 90% delle corse e il monitoraggio integrale verrà raggiunto entro la fine del mese.

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Monopattini elettrici, al via la libera circolazione

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L’inizio del nuovo anno è una data importante anche per la mobilità innovativa dettata dall’adozione di strumenti alternativi a quelli tradizionali come i monopattini elettrici: da oggi primo gennaio 2020 infatti termina la sperimentazione e prende il via la libera circolazione dei monopattini elettrici che viene gestita dal Codice della Strada.

In virtù della pubblicazione sulla G.U. della L. 27 dicembre 2019 n. 160, i monopattini elettrici vengono equiparati ai velocipedi, ovvero alle biciclette, diventando agli effetti di legge dei veicoli cui si applica il CdS: rimangono esclusi gli altri mezzi elettrici quali gli hoverboard e i monoruota.

Per essere considerati monopattini elettrici, i mezzi devono avere velocità massima di 20 km/h e potenza del motore non superiore a 500 watt oltre ad una completa dotazione di luci anteriori e posteriori, la presenza del marchio CE e l’emissione di un segnale acustico: il casco non è invece obbligatorio.

Si tratta di un’innovazione importante relativamente alla micromobilità che alimenta la mobilità sostenibile e condivisa: la circolazione dei mezzi elettrici è consentita nelle sole aree urbane secondo le regole comunali e la segnaletica riferibile.

I monopattini elettrici possono circolare nelle aree pedonali a velocità inferiore ai 6 km/h, oppure a velocità superiore entro i 20 km/h su piste ciclabili o nelle strade con limite di velocità di 30 km/h: in tal caso sarà necessario indossare un giubbotto o delle bretelle retroriflettenti. verde, potranno essere utilizzati anche all’interno delle piste ciclo-pedonali presenti nei parchi e nei giardini.

Le zone sempre interdette sono generalmente quelle non idonee alla circolazione di questi mezzi come le vie pavimentate in pietra di fiume, le corsie preferenziali vicine ai binari del tram, i parcheggi a fondo cieco e le gallerie pedonali.

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Il Comune di Milano sospende provvisoriamente l’uso dei monopattini in sharing

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Il Comune di Milano sospende provvisoriamente l’uso dei monopattini in sharing in città, bloccando l’impiego di quelli elettrici finché non sarà uscito l’apposito bando di concorso.

La decisione è relativa a logiche di sicurezza e prudenza collegate all’uso di questi mezzi di trasporto innovativi che sono accessibili a tutti grazie all’uso del digitale.

Gli utilizzatori infatti sono richiamati alla prudenza e al rispetto del codice della strada con divieto esplicito di muoversi sui marciapiedi o contromano, avendo cura di indossare di sera il giubbotto catarifrangente.

Fino a quando non sarà pubblicato il bando per le società di sharing e non saranno installati i cartelli previsti dalla legge, il divieto per i monopattini elettrici in sharing sarà effettivo per tutta Milano.

Già a fine luglio c’era stata una prima definizione delle norme sull’uso dei monopattini con una limitazione alle aree pedonali: i mezzi devono essere provvisti di luci e limitatori di velocità oltre ad essere utilizzabili da maggiorenni o da maggiori di 16 anni in possesso del patentino come per lo scooter.

Non appena saranno posati tutti i cartelli previsti per legge, i monopattini potranno circolare anche nelle zone 30, su ciclabili e ciclopedonali garantendo quindi una mobilità sostenibile, innovativa e sicura per le città.

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Play mobility, il percorso formativo di FS dedicato alla mobilità integrata del futuro

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Il Gruppo FS Italiane avvia un progetto che ha l’obiettivo di porre le giovani generazioni al centro della mobilità integrata del futuro che fa del treno il suo punto cardine.

Dedicato alle scuole primarie e secondarie Play mobility intende educare i giovani al rispetto e al corretto uso del treno come bene comune da preservare e difendere grazie alla diffusione della cultura della legalità e della responsabilità.

In questo modo i giovani vengono stimolati a migliorare il loro rapporto con il treno e con tutti i mezzi pubblici di trasporto che saranno sempre più al centro della mobilità intelligente del domani.

L’iniziativa coinvolge i bambini e i ragazzi (dai 6 ai 14 anni) di oltre 2mila scuole italiane e si articola in attività didattiche che coprono quattro aree tematiche: tra queste la natura del viaggio, l’evoluzione del viaggio intermodale e delle nuove frontiere geografiche, l’innovazione tecnologica dei mezzi di trasporto e la possibilità di programmare il viaggio utilizzando le relative applicazioni fruibili online anche tramite smartphone.

Play mobility coinvolge gli studenti con strumenti digitali e materiali ludico-educativi tra cui la consegna del Manifesto del Buon Viaggiatore, un decalogo sulle buone pratiche da adottare a bordo dei treni.

Play mobility, un programma integrato nel piano formativo dello studente

L’iniziativa di FS, della durata biennale, si inserisce nel piano formativo ed educativo degli studenti per le aree didattiche espressiva, antropologica, tecnologica e digitale indicate dal MIUR.
Essa si pone inoltre l’obiettivo di stigmatizzare il vandalismo come comportamento dannoso per la collettività sia in termini economici sia di indisponibilità dei mezzi.

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Il Comune di Catania digitalizza la sosta urbana

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Il Comune di Catania ha annunciato l’introduzione di nuove opportunità rivolte ai cittadini che intendono fruire della sosta veicolare in città.

Grazie ad un accordo tra la partecipata comunale Sostare e i numerosi servizi di dematerializzazione del ticketing per le strisce blu, a Catania si può finalmente pagare la sosta attraverso piattaforme digitali che consentono di risparmiare tempo e denaro.

Tra le novità figura anche l’introduzione di diverse offerte di ricariche prepagate.

I servizi di pagamento proposti dall’Amministrazione e alternativi al parcometro comprendono otto sistemi differenti: Neospark, Easypark, Dopticket, Telepasspay, Phonzie, MyCicero, PaybyPhone, MyTicketStore.

App e card prepagate per la sosta urbana

Attraverso una rete di rivenditori autorizzati sono disponibili anche le schede con microchip, prepagate a scalare, per l’acquisto della sosta tramite parcometri: si tratta di una forma ibrida pensata per disincentivare l’uso di monete al punto da offrire agli utenti un credito precaricato maggiore rispetto a quanto dovranno pagare per l’acquisto delle carte stesse.

Per esempio le schede con credito precaricato di 10 euro costano 9 euro all’utente mentre quella da 15 euro è in vendita a 13.

Nelle prossime settimane verranno inoltre attivati speciali parcometri per consentire il pagamento direttamente tramite carta di credito contactless.

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Dolomitesvives, il Passo Sella accessibile tramite app

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Per scoprire e vivere le Dolomiti in modo sostenibile e nel pieno rispetto dell’ambiente la Provincia Autonoma di Trento ripropone #Dolomitesvives, un’iniziativa a sostegno del panorama dolomitico.

Dolomitesvives è un progetto partito nel 2017 che punta a valorizzare e tutelare il territorio delle Dolomiti, già patrimonio mondiale UNESCO.

Per farlo, dal 23 luglio al 31 agosto l’accesso al Passo Sella sarà regolamentato da lunedì a venerdì dalle 9 alle 16.

Tutti coloro che vorranno raggiungere il Passo Sella saranno invitati a farlo utilizzando i mezzi pubblici, gli impianti di risalita, la bici o andando a piedi: i propri automezzi potranno essere lasciati presso le strutture ricettive o nei parcheggi del fondovalle.

Alternativamente sarà possibile ascendere tramite mezzi privati effettuando una richiesta di autorizzazione gratuita tramite l’app OpenMove o direttamente presso i punti informativi #Dolomitesvives.

OpenMove muove il Trentino

OpenMove è un’app di chiaro successo che ha le sue radici proprio nel Trentino dove è nata e si è espansa velocemente anche all’estero perseguendo un nuovo tipo di mobilità sfruttando la tecnologia e soprattutto la logica della dematerializzazione del ticketing.

Nel caso di Dolomitesvives, l’app servirà a regolamentare gli accessi al Passo Sella evitando picchi di accesso e conseguente congstione: in tempo reale infatti verrà stabilito se un mezzo potrà salire oppure dovrà attendere perché è stato superato il numero di accessi consentiti.

Maggiori informazioni sul sito del progetto o nell’comunicato stampa.

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Trenitalia innova la mobilità regionale

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Comfort e innovazione, sono queste le due caratteristiche principali dei nuovi treni regionali POP e ROCK che Trenitalia ha pensato per offrire una nuova esperienza di trasporto ai propri viaggiatori ogni giorno.

Con il tour itinerante #lamusicastacambiando per le varie Regioni italiane infatti, Trenitalia sta presentando i suoi due ultimi modelli per il trasporto regionale che entreranno in servizio progressivamente in forza di specifici accordi locali.

Le prime due regioni a partire sono il Veneto e la Liguria.

Con un contratto di poco superiore ai 4,4 miliardi di euro la Regione Veneto stringe un accordo con Trenitalia della durata di 15 anni che contempla oltre un miliardo di investimenti per rinnovare la flotta dei treni regionali e realizzare lavori sulle infrastrutture.

Il Veneto è la prima regione in Italia a firmare un contratto di servizio che porterà, entro i prossimi due anni, al rinnovamento del parco macchine con 78 nuovi treni che si aggiungono ai 32 già consegnati dal vettore.

L’intervento è di particolare interesse perché, oltre all’obiettivo di elevare il numero di passeggeri serviti da 150 mila unità a oltre 200 mila, le nuove macchine saranno dotate di Wi-Fi a bordo e tecnologie avanzate che fanno ampio ricorso al digitale con una dotazione di sicurezza completa per garantire un trasporto sicuro ai passeggeri.

La Liguria dal canto suo segue a ruota, entro il 2023 l’intera flotta in circolazione sul territorio ligure verrà rinnovata in virtù di un investimento di 557,7 milioni di euro, tra rinnovo del parco rotabile e azioni di miglioramento.

La nuova flotta sarà formata da 28 nuovi treni regionali “Rock”, 15 “Pop”, e 5 “Jazz” oltre ai 20 “Vivalto” già in esercizio.

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A Pisa la mobilità urbana passa al digitale

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Il sistema di trasporto pubblico a Pisa è pronto per un’ulteriore rivoluzione iniziata qualche mese fa con l’inizio della sperimentazione del biglietto elettronico.

Dopo alcuni mesi di test, la sinergia fra CTT Nord e il Comune è pronta per essere resa definitiva: da domani per salire sulle Lam e gli altri bus cittadini il titolo di viaggio magnetico sostituirà di fatto il vecchio ticket cartaceo.

Tutti i punti vendita per i vecchi biglietti da timbrare verranno eliminati e ne resteranno solo due: quello giornaliero dai parcheggi scambiatori ai lungarni e il ticket urbano da 70 minuti.

Lo scopo è disincentivare il ricorso al cartaceo e forzare la cittadinanza al passaggio al digitale.

La nuova mobilità si basa sulla Carta Mobile, una speciale carta che permette di acquistare le corse che si intendono effettuare e che va utilizzata per la convalida accostandola a una delle validatrici a bordo del mezzo di trasporto: una luce verde e uno speciale suono determina la convalida della corsa e permette di disincentivare gli evasori.

La mobilità digitale di Pisa è un successo

Ad oggi sono state emesse 8.800 Carte mobili, 1.200 ricariche (mediamente da 9,84 euro), 12.200 abbonamenti mensili, 2.200 acquisti web, 245 mila validazioni elettroniche (circa 5.500 al giorno) e 278 mila vendite a bordo con il nuovo sistema.

Questi numeri sono stati resi possibili da una massiccia campagna informativa che ha prodotto 20 mila depliant e la decorazione di 100 autobus e 60 pensiline con cartelloni sulla campagna sull’introduzione del biglietto elettronico insieme a un generoso impegno online che ha prodotto oltre 40 mila visite sulla pagina dedicata al nuovo servizio.

Anche l’organizzazione ha avuto il proprio merito: comprare il biglietto elettronico è stato reso molto semplice e soprattutto veloce con l’installazione di 10 nuove macchinette automatiche posizionate nei centri nevralgici della città e la creazione di un portale online per consentire agli utenti di effettuare la ricarica di Carta Mobile in completa autonomia oltre ad una quarta postazione di biglietteria alla Sesta Porta.

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A Torino parte un nuovo modello di mobilità

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Grazie alla tecnologia la mobilità cambia sempre più profondamente, diventa più sostenibile per l’ambiente e comoda per i cittadini.

Torino è fra le prime città ad essersene resa conto e ha deciso di puntare su un nuovo modello altamente innovativo per la mobilità urbana.

Si chiama MaaS ed è l’acronimo di Mobility as a Service, una concezione già conosciuta in città europee come Berlino, Manchester e Göteborg.

Si tratta di un approccio che prevede l’integrazione di tutti i servizi di trasporto in un unico servizio in abbonamento o in formula a consumo, fruibile attraverso la tecnologia (tipicamente tramite web o app per dispositivi mobili).

A torino i trasporti sono totalmente integrati

Il modello MaaS torinese è realizzato grazie al progetto IMOVE, inserito nel perimetro del programma europeo Horizon 2020, il cui obiettivo è quello di gestire gli spostamenti nel modo più intelligente ed economico possibile.

Qualunque sia la destinazione, a Torino è possibile alternare bici, autobus, taxi e treni per comporre le tratte che portano il cittadino a disposizione.

Non servono cambi o l’acquisto di titoli di viaggio diversi: attraverso un’unica applicazione, realizzata dallo sforzo congiunto di Telepass, Urbi e da 5T, società partecipata del Comune di Torino, si può sottoscrivere un abbonamento che consente l’interscambio di mezzi di trasporto molto differenti fra loro che vanno dallo bike sharing alla fruizione dei treni.

Non solo, l’abbonamento, oltre ai servizi di trasporto, potrà includere l’accesso a musei, cinema, teatri e servizi di acquisto online.

L’innovativa applicazione integra tutti i modelli di trasporto pubblici (siano essi taxi, car, bike o scooter sharing, Ncc o trasporto pubblico) che possono essere abbinati in maniera personalizzata e attraverso una sola operazione al fine di rimpiazzare completamente la mobilità privata e rappresentare un significativo risparmio per i viaggiatori.

Contestualmente il Comune prevede di potenziare i servizi di mobilità in sharing, in particolare al Borgo Vecchio del quartiere Campidoglio.

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