Il MUSE lancia una nuova piattaforma digitale

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Il MUSE lancia una piattaforma digitale insieme a tutte le sue sedi territoriali per contrastare i problemi dovuti all’emergenza COVID-19: con l’iniziativa #iorestoacasa il Museo delle Scienze, attualmente chiuso, offre online numerose opportunità educative per tutti coloro che sono interessati ad approfondire contenuti e approfondimenti scientifici.

Sono 50 le risorse online messe gratuitamente a disposizione tramite una serie di iniziative sui canali social e web: il pubblico, che attualmente non può accedere al museo, può quindi essere coinvolto in attività di esplorazione e partecipazione a distanza.

Di queste, circa 30 videoclip raccontano l’organizzazione del percorso espositivo e le installazioni del museo organizzati in una sorta di viaggio virtuale attraverso l’evoluzione della vita sulla Terra dal punto di vista geologico ma anche paleontologico e naturalistico.

Vi sono anche dei video-tutorial per imparare a programmare e una selezione di altri video e proposte per chi è appassionato di scienza e tecnologia: questi materiali sono disponibili sul sito internet e sul canale YouTube del museo.

All’interno della piattaforma digitale inoltre, con il nome di MUSE on air, prenderà il via una maratona virtuale di poesia che abbraccia la Giornata mondiale della poesia e la Giornata internazionale delle foreste.

Maggiori dettagli nel comunicato del MUSE.

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Il MAMbo lancia un nuovo format per la fruizione digitale del museo

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In concomitanza della grave crisi sanitaria nella quale si trova l’Italia il MAMbo, il celebre Museo d’Arte Moderna di Bologna, lancia l’iniziativa proprietaria 2 minuti di MAMbo.

Si tratta di un format innovativo per far circolare l’arte nelle case: la decisione del museo bolognese infatti segue quella del Castello di Rivoli e del Museo della Scienza e della Tecnica Leonardo da Vinci di Milano per mettere a disposizione nuovi metodi di fruizione dei contenuti artistici portando la cultura direttamente nelle case tramite le opportunità offerte dalla tecnologia sperimentando nuove modalità di comunicazione e linguaggi espressivi.

2 minuti di MAMbo 1. Lorenzo Balbi

Inizia oggi "2 minuti di MAMbo"! In risposta alla nuova misura di sospensione dell’apertura dei musei, a partire da oggi fino a domenica 5 aprile, ogni giorno, dal martedì alla domenica, alle ore 15, verrà pubblicato un nuovo contributo dando vita ad un inedito racconto articolato in appuntamenti affidati ognuno a voci diverse tra #curatori, #artisti, #mediatori culturali e non solo.Lorenzo Balbi Direttore Artistico del Museo, è il primo ospite e ci racconta di cosa si tratta! #iorestoacasa #smartMAMbo Comune di Bologna

Posted by MAMbo – Museo d'Arte Moderna di Bologna on Tuesday, March 10, 2020

Dopo la pubblicazione delle trasmissioni in streaming attraverso il canale YouTube MAMbo Channel, avvenuta dal 27 febbraio al 1 marzo scorso, il MAMBbo propone ora nuovi contenuti video girati con lo smartphone ambientati dentro il museo o da remoto.

L’hashtag di riferimento è #smartMAMbo e la pubblicazione dei nuovi contenuti sarà quotidiana da oggi fino a domenica 5 aprile: dal martedì alla domenica come simbolicamente nei giorni di apertura ordinari del museo direttamente sul canale YouTube MAMbo Channel.

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I musei italiani ancora indietro sul fronte digitale

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L’ISTAT ha da poco rilasciato il proprio report dedicato ai siti museali italiani e intitolato L’Italia dei musei.

All’interno dell’analisi che offre un preciso quadro della situazione che interessa il panorama culturale legato ai musei della nostra Penisola, appare un dato significativo per quanto concerne l’adozione delle nuove tecnologie a servizio del patrimonio culturale nostrano.

La trasformazione digitale che, soprattutto in questo ambito, potrebbe determinare un forte miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia dell’azione museale di intrattenimento e di diffusione culturale tende a non essere così incisiva come ci si aspetterebbe anche considerando le ricchezze del patrimonio artistico nazionale.

L’impiego delle tecnologie interattive e degli strumenti digitali consentono infatti di migliorare l’esperienza del visitatore e il tasso di intrattenimento del pubblico che potrebbe beneficiare dell’assistenza di dispositivi evoluti, dall’integrazione con gli smartphone e tablet all’impiego di tecnologie abilitanti come la realtà aumentata o la realtà virtuale.

L’applicazione della tecnologia onsite risulta quindi limitata con meno della metà delle strutture ad offrire parzialmente soluzioni in tal senso: il ricorso al digitale per le attività online è più confortante considerando che la metà dei musei censiti ha un sito web dedicato oppure è presente sui principali social media.

L’adozione della tecnologia anche per la gestione delle strutture non è particolarmente avanzata, solo un museo su dieci ha effettuato l’integrale catalogazione digitale del patrimonio conservato: circa un terzo di questi ha completato il processo di digitalizzazione mentre il restante ha avviato le attività ma non ha superato la metà dei beni conservati.

In aumento invece il numero di strutture che offrono la possibilità di acquistare biglietti online: nel corso degli ultimi 4 anni le cifre sono più che raddoppiate.

Per maggiori dettagli è disponibile il report completo a questo indirizzo.

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Nasce il Fondo Reale Innovazione e Sviluppo

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La storica Compagnia di San Paolo e i Musei Reali di Torino hanno annunciato la nascita del Fondo Reale Innovazione e Sviluppo.

Si tratta di un’azione volta a dare ai Musei Reali di Torino sostegno per una serie di interventi atti a migliorare l’organizzazione e lo sviluppo delle iniziative con specifico interesse per quelle innovative e digitali.

Il Fondo nasce con una dotazione base di 500 mila euro e consentirà da subito di migliorare l’offerta dei Musei Reali che, nel 2018, hanno totalizzato la cifra ragguardevole di 460 mila visitatori.

Un incremento pari a più del doppio delle presenze, pari a 220 mila unità, del 2015: il trend si conferma in costante crescita anche per l’anno corrente grazie all’impegno sul fronte del digitale e della comunicazione.

Il Fondo Reale Innovazione e Sviluppo consentirà inoltre di mantenere aperto Palazzo Reale anche di lunedì: da luglio infatti entrerà in vigore il nuovo calendario.

Da domani invece l’Appartamento dei Quadri Moderni, da poco riaperto al pubblico, sarà visitabile tutti i giorni, ogni ora, con visite guidate.

Alcuni dati sui Musei Reali di Torino vedono il visitatore medio come appartenente al genere femminile, con età compresa fra i 40 e i 55 anni, che intende utilizzare la visita museale per trascorrere il tempo libero: chi visita i Musei Reali di Torino è generalmente molto soddisfatto dalla visita sia per quello che ha avuto modo di vedere che per la pulizia delle sale, la gestione della biglietteria e la competenza delle visite guidate.

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