Audio 8D, la musica si trasforma grazie al digitale

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Il digitale innova la musica: grazie all’audio 8D infatti è possibile vivere un’esperienza musicale unica che in queste ore sta imperversando soprattutto sui social network.

Questo tipo di audio, per la cui riproduzione sono necessarie cuffie o auricolari, che permette di percepire un’esperienza sonora innovativa.

L’ascoltatore si trova catapultato al centro di un’esperienza sonora che non permette di percepire la reale sorgente: il suono infatti si sposta spazialmente trasmettendo la sensazione che sia tutto intorno all’utente.

Si tratta di un’esperienza davvero immersiva dovuta ad un gioco di editing software basato sul panning, sull’equalizzazione e su altre elaborazioni applicate alle tracce audio da riprodurre.

Chiunque è in grado di utilizzare le applicazioni usate nel settore musicale digitale è in grado di restituire la sensazione che il suono provenga non solo da zone specifiche intorno all’ascoltatore ma anche che si muova in un raggio di 360°.

Il termine 8D è un’iperbole voluta rispetto all’audio 3D: questo tipo di esperienza musicale immersiva è figlia del formato “Ambisonics” nato negli anni ’70 che oggi viene riproposto in contrapposizione con gli effetti surround che devono la loro resa alla dislocazione dei diffusori.

Fra i migliori canali dedicati agli effetti dell’audio 8D c’è il canale musicale su YouTube 8D Tunes.

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A Cremona nasce la banca digitale del suono

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Grazie al digitale i suoni del violino Stradivari Vesuvio, creato nel 1727, e di altri tre strumenti gioiello risalenti alla medesima epoca saranno acquisiti in una speciale banca digitale del suono e resi disponibili a tutti.

Questo è il progetto, chiamato appunto Banca del Suono, che prevede la catalogazione la conservazione a disposizione delle future generazioni della viola Girolamo Amati Stauffer (1615), del violoncello Antonio Stradivari Stauffer (1700), del violino Antonio Stradivari Vesuvio (1727) e del violino Guarneri del Gesù Prince Doria (1734).

La musica viene appositamente

Dei musicisti selezionati per l’occasione suoneranno per le prossime cinque settimane presso l’Auditorium Giovanni Arvedi del Mdv scale, note sciolte, note brevi e brevissime oltre a tutti i tipi di arcata: l’obiettivo è quello di acquisire la base sonora per riprodurre, tramite un evoluto software digitale, fedelmente i quattro strumenti.

Il materiale sonoro verrà poi inviato a due aziende leader nella realizzazione dei software degli strumenti musicali: una a Berlino e l’altra ad Amburgo.

Queste aziende si occuperanno dei processi di digitalizzazione che renderanno operativa un’apposita banca digitale del suono attraverso la quale la musica prodotta da questi strumenti potrà vivere per sempre.

L’iniziativa culturale che unisce tradizione e innovazione è supportata dal Museo del Violino e dal Comune di Cremona.

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