FabLab e istruzione, a Fano si usa la fabbricazione digitale contro l’abbandono scolastico

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Il Comune di Fano ospita l’evento di lancio del progetto europeo contro l’abbandono scolastico tramite l’adozione di metodologie riconducibili al mondo dei maker.

Il 7 e 8 novembre infatti presso il FabLab di Fano si terrà la presentazione di MAKE IN CLASS – Developing maker-based learning paths in class to prevent early school leaving, un’iniziativa co-finanziata dal Programma Erasmus+ KA2-Cooperation for Innovation la cui conclusione è prevista per ottobre 2020 dopo 25 mesi di durata.

Il coinvolgimento del Comune è nel ruolo di partner insieme alla scuola fanese Polo3 di Fano attraverso il coordinamento di CO.META.

Un progetto formativo per il recupero dei NEET

L’obiettivo principale è quello di realizzare attività di supporto a studenti ed insegnanti migliorando i processi di inclusione e la diffusione di competenze chiave idonee alla lotta contro l’abbandonano scolastico e il recupero dei cosiddetti NEET, ovvero quelle persone che non sono impegnate in alcun modo nello studio né nel lavoro o altra attività di formazione.

Per farlo si utilizzeranno metodologie e processi del mondo dei maker, sfruttando l’attività del FabLab di Fano che rappresenta l’unico luogo nella regione attrezzato per le attività svolte con droni, robot, stampante laser e 3D.

Tali attività, rivolte ai ragazzi, aiutano la diffusione della cultura dei laboratori digitali e del making appassionandoli all’informatica.

Il FabLab di Fano è nato nel 2016 nei locali dell’Ex Cilo grazie ad un finanziamento regionale e rappresenta un laboratorio di creatività per i ragazzi nel settore digitale. Nella stanza accanto erano presenti le due sale prova pubbliche e gratuite e questo connubio musica e digitale si è dimostrato unico nella panoramica nazionale.

Maggiori info sul sito del Comune.

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