Hate speech e trolling si diffondono tra i giovani su internet

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La rete è un luogo che, per sua natura, si presta all’interazione fra individui e, specie fra i giovani, il numero di conversazioni virtuali sta crescendo a ritmi vertiginosi complici i social network e i sistemi di messaggistica istantanea come WhatsApp, Messenger o Telegram.

In Italia, la quasi totalità dei ragazzi appartenenti alla fascia di età 20-34 è presente su più di un social network: il 90,3% ha un account su Facebook, il 56,6% è presente su Instagram, il 39,9% non disdegna Twitter con un 16,1% attivo anche su Snapchat (percentuale che sale al 27,4% tra gli under 22).

Ma laddove si verifica un’alta concentrazione di persone si può incorrere anche in comportamenti che sono eticamente discutibili fino ad arrivare a vere e proprie situazioni passibili di denuncia.

Secondo i dati emersi da un’indagine condotta a gennaio 2017 da parte dell’Osservatorio Giovani dell’Istituto Giuseppe Toniolo sul tema Diffusione, uso, insidie dei social network, il 13% dei ragazzi appartenenti alla fascia in oggetto è stata vittima di trolling, cioè ha ricevuto nel corso di una discussione online messaggi provocatori, irritanti, falsi o fuori tema con lo scopo di importunare o provocare reazioni forti.

Significativo inoltre che il 9,3% si sia dichiarato di esserne stato responsabile.
Il 37,7% degli intervistati ha inoltre avuto esperienza indiretta di trolling verso propri contatti amici.

Il trolling genera trolling

Questo fenomeno, nel 50% dei casi, innesca una lite fra le parti che porta anche la persona offesa ad utilizzare comportamenti simili a quelli adottati dal danneggiante con il risultato di esasperare ancora di più chi offende che sarà portato a perdurare nella sua azione anche in altre circostanze.

Il 31,6% del campione intervistato ha ammesso che, non riuscendo a liberarsi dal troll, alla fine si è dovuto rivolgere ad un legale.

Il fenomeno del trolling avviene perché, in particolare modo le nuove generazioni, si rapportano ad internet senza conoscerne le regole.

La cosiddetta netiquette online è infatti un codice comportamentale che tutti dovrebbero conoscere al fine di garantire un più sereno confronto fra le persone mantenendo il web un luogo in cui esprimersi liberamente nel rispetto delle individualità e dell’educazione.

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