In calo il numero di persone che leggono notizie online

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Informarsi online non è una delle attività preminenti per gli italiani: rispetto agli abitanti degli altri Paesei in area Ue infatti, la lettura delle notizie su internet rappresenta un’attività del tutto marginale per i nostri concittadini tanto da essere al 28esimo posto nella classifica globale europea che ordina gli Stati membri in base all’utilizzo di internet allo scopo di informazione.

Non solo, rispetto all’anno scorso si è registrata una flessione del 4%: si tratta di un dato preoccupante che emerge dai dati ricavati dal rapporto annuale della Commissione europea che misura l’indice di sviluppo digitale, ossia il DESI, di cui abbiamo parlato ieri.

Paywall come inibitori dell’informazione online

Secondo lo studio della Commissione europea, il fenomeno della flessione nell’uso di sorgenti informative online da parte degli italiani è strettamente correlata alla crescita del tasso di adozione dei paywall da parte degli editori online.

I quotidiani online infatti, per fronteggiare la crisi con cui si sono dovuti confrontare, hanno scelto in diversi casi di rendere una parte anche significativa di contenuti accessibili ai solo utenti paganti.

Questa scelta potrebbe aver fatto crescere il tasso di disaffezione dei lettori e quindi impattato nelle statistiche europee.

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