Il Comune di Giulianova rivoluziona gli sportelli demografici e tributi grazie al digitale

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Il Comune di Giulianova investe nelle opportunità offerte dal digitale e rivoluziona gli sportelli demografici e tributi attraverso un rinnovamento dei sistemi atti a gestire l’utenza.

Da oggi infatti è operativa la nuova piattaforma digitale che permette di gestire digitalmente i flussi delle utenze relativi all’erogazione di diversi servizi comunali fra cui il rilascio delle carte d’identità, le certificazioni anagrafiche e di stato civile, la gestione dei pagamenti di IMU e TASI nonché la TARI e l’imposta di soggiorno.

Grazie a questa forma di innovazione gli abitanti del Comune di Giulianova potranno avvalersi di una gestione più ordinata del movimento delle utenze che si rivolgeranno agli sportelli comunali anche grazie ad una più moderna e funzionale sala d’attesa dotata di schermo informativo digitale che permette di informare e aggiornare tempestivamente il cittadino.

L’effetto diretto di questa modernizzazione è una riduzione dei tempi di attesa per accedere al servizio: la comunità quindi può riscoprire l’efficacia della Pubblica Amministrazione grazie al ricorso al digitale.

Maggiori informazioni sul sito del Comune.

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La Corte dei Conti evidenzia il ritardo eccessivo nella trasformazione digitale della PA

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La Pubblica Amministrazione italiana è in forte ritardo relativamente alla propria trasformazione digitale: è quanto emerge dall’ultimo studio presentato dalla Corte dei Conti che delinea un quadro non confortante del livello di innovazione nella PA italiana.

Da quanto emerge dall’analisi l’Italia è tra i Paesi più in ritardo rispetto alla costruzione di un sistema di e-Government consolidato a causa dei bassissimi livelli di digitalizzazione e dell’oggettiva difficoltà di penetrazione delle nuove tecnologie nella popolazione che utilizza in modo scarso i pochi servizi disponibili.

Del resto, la scarsa diffusione dell’identità digitale che ha recentemente motivato una riorganizzazione del sistema di erogazione che verrà messo in pista a breve è lo specchio di quanto sia difficile per l’Italia arrivare ad una svolta digitale.

Stando al DESI, acronimo per Digital Economic Strategy Index ossia l’indice sviluppato dalla UE per misurare la diffusione del digitale nei propri Paesi membri, l’Italia è attualmente al 24esimo posto su 28 con una velocità di crescita delle iniziative in ambito digitale palesemente inferiore a quella della media europea nonostante i 5,8 miliardi di euro l’anno dedicati all’informatica pubblica.

I due problemi principali sono individuati nella scarsa razionalità con cui vengono utilizzate le risorse anche per una sostanziale mancanza di coordinamento delle varie PA e sicuramente un’altrettanto scarsa attività di divulgazione di competenze digitali di base che dovrebbero preparare la popolazione all’uso delle nuove tecnologie ma anche i dipendenti pubblici ad un utilizzo più consono degli strumenti digitali cosa che non avviene anche per fattori anagrafici (l’età media dei dipendenti pubblici è di oltre 50 anni e tende a crescere).

Maggiori informazioni direttamente qui.

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SPID, Lepida accelera la conversione delle identità digitali

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Lepida, società partecipata di Regione Emilia-Romagna incaricata della gestione dei processi di trasformazione digitale regionale, sta spingendo sull’acceleratore per consentire ai cittadini di essere pienamente in grado di accedere a tutti i servizi digitali regionali.

Il cittadino che vuole impiegare il proprio smartphone, tablet o personal computer per accedere ai servizi digitali offerti dalla Pubblica Amministrazione, sia essa comunale, regionale o nazionale, deve necessariamente dotarsi di un’identità digitale SPID che sostituisce le vecchie modalità di accesso tramite CRS o credenziali erogate dai singoli servizi.

Partendo dal presupposto che molti utenti avevano già accesso al Fascicolo Sanitario Elettronico, per accelerare la transizione e minimizzare il disagio per i cittadini, Lepida ha intrapreso un percorso di conversione delle credenziali di accesso al Fascicolo Sanitario Elettronico in identità digitali LepidaID pienamente compatibili con SPID.

Sono 400.000 i cittadini in possesso di tali credenziali che hanno ricevuto un avviso per effettuare la conversione in modo semplice e gratuito.

L’adesione è stata massiccia: nella prima settimana si sono registrate all’incirca il 20% di adesione al processo di conversione che porta gli utenti a dotarsi di credenziali più complete idonee ad accedere a tutti i servizi digitali della PA.

Lepida continuerà nelle prossime settimane a semplificare il processo di passaggio che può avvenire anche attraverso ai numerosi sportelli, oltre 150, aperti sul territorio per effettuare l’adesione a LepidaID.

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Operazione Risorgimento Digitale, TIM porta l’alfabetizzazione digitale su scala nazionale

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TIM ha presentato oggi la più grande iniziativa di alfabetizzazione digitale su scala nazionale mai tentata: oltre 400 formatori sono chiamati a gestire un programma di formazione digitale rivolto alla cittadinanza italiana.

Il progetto, chiamato Operazione Risorgimento Digitale, prevede 20mila ore di lezione in tutte le 107 province e altrettanti Comuni, principalmente quelli con una popolazione compresa tra i 10mila e i 60mila abitanti, con lo scopo di insegnare l’uso di internet e delle nuove tecnologie ad un target potenziale di 1 milione di persone.

I destinatari sono soprattutto le persone rimaste fuori dall’economia digitale e con maggiore necessità di essere affiancate nel loro percorso di educazione digitale per imparare l’uso basilare degli strumenti digitali compresi i servizi di cittadinanza digitale, come ad esempio mandare una PEC o cambiare il medico di base tramite il Fascicolo Sanitario Elettronico o ancora attivare un’utenza SPID.

Infatti, se le persone non riescono a maturare autonomamente competenze digitali di base, occorre invertire la tendenza portando le competenze digitali alle persone: si tratta quindi di un grande percorso di inclusione digitale che intende estendere le conoscenze necessarie ad usufruire delle numerose opportunità che la trasformazione digitale in atto è in grado di offrire a chi le sa cogliere.

Basti pensare che circa 18 milioni di cittadini, il 30% di quelli con più di 6 anni, non hanno utilizzato la rete nell’ultimo anno e che una famiglia su quattro non possiede una connessione a internet anche per incapacità di utilizzo.

L’Operazione Risorgimento Digitale ha il patrocinio della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, di ANCI e aderisce al Manifesto della Repubblica Digitale promosso dal Commissario Straordinario del Governo per l’attuazione dell’Agenda Digitale.

Lo schema dell’iniziativa prevede un percorso a tappe lungo l’Italia che debutta il giorno 11 novembre a Marsala, comune simbolo del Risorgimento d’Italia: nelle settimane successive l’iniziativa si sposterà di Comune in Comune all’interno della Regione Sicilia per poi approdare progressivamente nelle altre regioni italiane.

Durante ogni tappa un team di formatori attrezzerà specifici corsi in aula e, allo stesso tempo, un team di facilitatori digitali avvieranno un’attività di sportello digitale in piazza per spiegare al pubblico come il digitale possa migliorare concretamente la vita quotidiana.

Questo punto, in particolare, ricorda molto da vicino l’attività di Casa Digitale che Smart Nation ha avviato da circa 8 mesi e la cui difficoltosa progettazione risale al lontano 2016.

Oltre ai corsi e agli sportelli in piazza in parallelo TIM, durante le proprie tappe nei 107 Comuni italiani, organizzerà laboratori didattici e diverse attività formative rivolte anche ai dipendenti comunali.

Per dettagli e informazioni è possibile recarsi sul sito ufficiale dell’iniziativa o telefonare al numero verde 800 860 860 anche per l’iscrizione ai corsi in aula che si svolgeranno nelle diverse sedi.

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Progetto Gemma, in Umbria parte un innovativo programma di alfabetizzazione digitale

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In Umbria prende il via il Progetto Gemma, un’iniziativa nata nell’ambito del programma #OpenUmbria e finalizzata all’alfabetizzazione digitale della popolazione grazie alla collaborazione di diverse realtà raccolte in un partenariato di enti pubblici e privati.

Lanciata con la tagline “#Gemma, il sapere è prezioso”, l’iniziativa nasce dalle esperienze e dalle migliori pratiche sviluppate in 11 anni di corsi gratuiti di informatica e di lingue straniere organizzate all’interno del Comune di Perugia che hanno permesso di consolidare questa nuova esperienza consistente nell’erogazione di pillole di sapere digitale e attività di animazione del tutto gratuite ed in grado di migliore la vita dei cittadini.

L’attività viene svolta in otto sedi del progetto che coincidono con la rete degli sportelli DigiPASS realizzati da Regione Umbria nell’ambito dell’Agenda Digitale regionale per contribuire all’alfabetizzazione digitale della popolazione: al loro interno è stato organizzato un servizio di assistenza digitale gratuita con la realizzazione di oltre 60 laboratori di animazione alla scoperta del mondo digitale.

L’iniziativa è programmata per durare nei prossimi 18 mesi con la calendarizzazione di oltre 350 incontri, della durata di 4 ore ciascuno, che ruotano attorno all’accrescimento delle competenze digitali di base e ai servizi della Pubblica Amministrazione come per esempio i servizi anagrafici online o i servizi di e-health.

Il programma completo è disponibile nell’apposita sezione del sito dell’iniziativa.

Per partecipare è sufficiente iscriversi attraverso il sito ufficiale di Progetto Gemma o presentarsi agli incontri inaugurali.

L’iniziativa è finanziata con le risorse del POR-FSE 2014-2020 e raccoglie il Comune di Montone (soggetto capofila), Anci Umbria, Comune di Spello, Comune di Giano dell’Umbria, Fondazione Golinelli, Ic Togiano-Bettona, Liceo Properzio Assisi e Giove In Formatica Srl.

I Comuni coinvolti, rappresentativi di sei zone sociali, a partire da Montone (zona 1). Gli altri territori coinvolti sono Umbertide (1) Torgiano (2), Assisi(3), Deruta (4), Spello (8), Spoleto e Giano dell’Umbria (9).

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Assintel Report 2020, aumentano gli investimenti per la trasformazione digitale della PA

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La trasformazione digitale della Pa italiana è ad un punto di svolta.

Il 2020 è stato individuato come l’anno di svolta per la trasformazione digitale della PA: l’85% degli Enti della Pubblica Amministrazione hanno infatti definito che la priorità è il miglioramento del rapporto con i cittadini tramite gli strumenti digitali elevando la spesa in Information Technology a circa 4,2 miliardi di euro.

Le cifre emergono dall’Assintel Report 2020, presentato a Roma nella sede di Confcommercio, che individua tre grandi ostacoli per la piena realizzazione della trasformazione digitale: la mancanza di cultura organizzativa, la carenza di risorse economiche e la difficoltà nel reperire competenze digitali adeguate.

Quest’ultimo punto è forse il più decisivo dato che raggiunge il 96% negli Enti della Pubblica Amministrazione e si concentra attorno alle aree della cybersicurezza, del cloud computing e dei data analytics come tecnologie particolarmente impattanti la PA.

Ma la trasformazione digitale della PA passa attraverso la comprensione che la produttività e l’incremento dei posti di lavoro sono direttamente correlati all’aumento della disponibilità e dell’utilizzo di servizi digitali in Italia per i cittadini e per le imprese: la positiva ricaduta è uno dei motivi del rilancio degli investimenti.

L’Assintel Report 2020 è scaricabile qui e rappresenta la ricerca di punta sul mercato ICT e digitale in Italia dal 2006: è realizzato dall’associazione delle imprese di Information Technology e Digitali italiane insieme al Centro di Formazione Management del Terziario e alla società di ricerca indipendente Idc Italia.

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Il Comune di Cagliari avvia il percorso di rinnovamento dei propri servizi online

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Il Comune di Cagliari, nel rispetto del nuovo standard relativo ai servizi online della Pubblica Amministrazione e in particolare alle linee guida di design, ha avviato il percorso di rinnovamento che riguarda il proprio portale al fine di semplificare il rapporto con la cittadinanza.

La progettazione del nuovo sito web istituzionale adotta infatti i criteri contenuti nel kit di Designers Italia, la community dei professionisti del design dei servizi pubblici in rete.

Si tratta di un vero e proprio sistema di regole e convenzioni, elaborate anche grazie all’esperienza comune con altre PA come per esempio il Consorzio dei Comuni del Trentino, con l’obiettivo di dotare tutte le Amministrazioni locali di uno standard per il proprio sito internet, che rappresenta l’accesso per i servizi digitali rivolti alla cittadinanza, nel rispetto del paradigma del riuso software previsto dall’art.69 del Codice dell’Amministrazione Digitale.

Il prototipo è stato progettato in modalità mobile first dal momento che il traffico internet da dispositivi mobile è ormai protagonista e in costante aumento: i cittadini possono quindi fruire dell’esperienza d’uso del sito del Comune di Cagliari attraverso tablet e smartphone in assoluta efficienza.

Ad oggi è già online una versione beta che consente di sperimentare l’efficacia di alcune scelte progettuali: nel corso delle prossime settimane i contenuti del portale precedente verranno migrati popolando la nuova architettura che si basa sulla piattaforma opensource Entando.

Contestualmente il Comune di Cagliari ha inoltre aderito alla fase di sperimentazione del progetto IO, l’app dei servizi pubblici della Pubblica Amministrazione italiana: sono stati scelti tre servizi per la prossima sperimentazione che consistono nella notifica e pagamento multe, nel rilascio/scadenza pass Ztl e nell’allerta meteo.

Maggiori informazioni qui.

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Prende il via la terza edizione della Trento Smart City Week

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Parte oggi ufficialmente Trento Smart City Week, l’evento dedicato al digitale in programma da oggi fino a domenica a Trento: giunta ormai alla terza edizione, la manifestazione intende avvicinare i cittadini alle opportunità offerte dal mondo digitale e, grazie a questo, ai servizi digitali della PA.

In particolare la prima giornata è dedicata alle scuole che mostreranno al pubblico i progetti smart elaborati o in corso di realizzazione: grande risalto anche agli strumenti di partecipazione diretta per i cittadini anche perché la data odierna coincide con la Giornata della trasparenza per il Comune di Trento.

Durante tutta la durata della manifestazione si alterneranno workshop, dibattiti, giochi e presentazioni fra cui quella della nuova app ufficiale del Comune, chiamata La mia Trento, che nella nuova versione raccoglie più funzionalità personalizzabili dall’utente.

Tutti gli incontri di Trento Smart City Week sono gratuiti e ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili con prenotazione possibile, dove richiesta, fino al giorno prima dell’appuntamento direttamente sul sito ufficiale della manifestazione.

Alternativamente è possibile chiedere i biglietti a disposizione il giorno di ciascun appuntamento presso l’Infopoint in piazza Duomo.

Durante tutto l’evento sarà inoltre possibile ottenere gratuitamente la propria identità digitale SPID al Villaggio Digitale.

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Il Comune di Rovigo è capofila per la creazione di laboratori di innovazione

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Il Comune di Rovigo, insieme ai Comuni di Adria e Villadose, ha aderito al bando pubblico regionale per la costituzione di laboratori di innovazione volti allo sviluppo del network Centri P3@-palestre digitali e alla diffusione della cultura degli Open Data.

In particolare il Comune di Rovigo diventa capofila dell’aggregazione di Comuni fungendo da referente ed interfaccia con l’Amministrazione Regionale che a marzo ha approvato il bando per la costituzione di una rete di luoghi e infrastrutture per l’alfabetizzazione e l’inclusione digitale, per l’acquisizione di competenze avanzate da parte delle imprese e lo sviluppo delle nuove competenze ICT.

L’intervento è coerente con l’adozione dell’Agenda Digitale del Veneto 2020 (ADVeneto2020) ed è rivolto al potenziamento delle infrastrutture e delle piattaforme digitali ma anche le competenze digitali degli operatori, necessarie per realizzare un’efficiente open digital transformation.

I laboratori di innovazione sono luoghi fisici di incontro e di partecipazione attiva per favorire un approccio partecipato alla creazione, ammodernamento e diffusione di servizi pubblici digitali e l’adozione e utilizzo dei dataset pubblici, ossia gli Open Data.

Dovranno interfacciarsi con i centri P3@ attuali e di futura costituzione per la candidatura a divenire vere e proprie “Palestre Digitali”.

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SPID, il Comune di Reggio Emilia attiva l’erogazione dell’identità digitale

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Il Comune di Reggio Emilia offre una nuova opportunità per tutti i cittadini residenti: è infatti ora possibile recarsi presso alcuni sportelli istituiti dall’Amministrazione comunale per attivare un’identità digitale SPID.

Il servizio, realizzato in collaborazione con Lepida grazie al servizio Lepida Id, è stato fortemente voluto per fornire alla popolazione residente un accesso immediato a tutti i servizi online erogati dalla pubblica amministrazione locale.

Ovviamente l’identità digitale SPID è utilizzabile anche per tutti i servizi a livello nazionale: usando sempre le stesse credenziali infatti, un nome utente e una password, il richiedente può effettuare operazioni online senza doversi recare necessariamente agli sportelli dei vari uffici della PA presenti sul territorio ma anche eseguire l’accesso al fascicolo sanitario elettronico nonché ottenere il bonus cultura riservato agli studenti maggiorenni e ai docenti.

Inoltre a breve anche le identità digitali Federa, Federazione degli enti dell’Emilia Romagna per l’autenticazione, che erano state fino ad ora impiegate per utilizzare i servizi online erogati dal Comune e da altre PA regionali, verranno trasformate in identità digitali SPID. Per ottenere un’identità digitale SPID grazie al Comune, il cittadino potrà recarsi in quattro sportelli: l’URP di via Farini 2, la sala telematica della Biblioteca Panizzi, l’anagrafe decentrata di Pieve e l’anagrafe decentrata Ospizio.

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