Rieti in Rete, il Comune di Rieti punta sul digitale

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La città di Rieti si conferma molto attenta all’innovazione e alle opportunità offerte dal digitale grazie a diverse iniziative in corso.

Fra queste, il Comune di Rieti ha lanciato una nuova applicazione denominata Rieti in Rete.

L’applicazione, disponibile per iOS e Android, si candida ad essere il centro di interazione in mobilità con il Comune da parte del cittadino: è infatti possibile ricevere notizie e notifiche in tempo reale (push notification) dal Comune reatino.

Inoltre l’app, una volta installata, permette agli utenti di segnalare eventuali situazioni di danneggiamento o di necessario ripristino del decoro urbano della città.

In particolare l’interesse delll’Amministrazione è quella di richiedere ai cittadini un aiuto nel controllare il territorio ed i servizi ad esso collegati: fra questi la pubblica illuminazione, il dissesto stradale e delle aree verdi nonché raccogliere le segnalazioni relative agli atti di vandalismo.

Tutte le segnalazioni saranno gelocalizzate tramite gps e corredabili da foto affinché sia più semplice, per gli operatori, individuare il problema e porvi rimedio.

Rieti in Rete è attenta alla privacy

Le segnalazioni non sono pubbliche ma convergono all’interno di un database accessibile esclusivamente agli addetti degli uffici comunali che si occupano del loro smistamento e monitoraggio fino alla loro risoluzione.

L’applicazione non è l’unico strumento a disposizione dei cittadini di Rieti: già da tempo il Comune aveva introdotto, attraverso il sito istituzionale, una sezione dedicata alle attività di intervento sulle risorse pubbliche presenti sul territorio.

Inoltre è disponibile anche un numero verde o, 800 019881, per inoltrare le segnalazioni: maggiori informazioni nel comunicato.

La novità introdotta si aggiunge anche all’avvio di attività formative gratuite organizzate dalla Camera di Commercio reatina nel perimetro del progetto Eccellenze in digitale promosso da Unioncamere e Google.

Il prossimo incontro è fissato martedì 7 novembre a partire dalle ore 10 presso la Camera di Commercio di Rieti e verterà sull’analisi dei dati.

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TiAnticipo, la soluzione digitale di Banca IFIS per fornire liquidità alle imprese

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Sono moltissime le imprese che attendono di essere pagate per prestazioni svolte verso la Pubblica Amministrazione e molte, a causa dei ritardi ad essa imputabili, soffrono una carenza di liquidità.

Ad oggi si calcola che almeno 250mila imprese non vengano saldate regolarmente dalla PA e in diversi casi i mancati pagamenti decretano la chiusura delle aziende.

Un primo miglioramento della situazione si è avuto con l’introduzione della certificazione del credito nei confronti della PA che consiste in una procedura promossa dal Ministero delle Finanze per permettere ai creditori della PA di poter certificare il credito e utilizzarlo a titolo di garanzia per ottenere un anticipo di liquidità da un soggetto in grado di erogare un finanziamento.

La piattaforma statale di certificazione crediti è interamente digitale: l’impresa creditrice verso la PA può registrarsi e ottenere la certificazione del credito che potrà successivamente portare in banca per ottenere l’anticipo dello stesso trasferendo il rischio di riscossione all’istituto di credito.

Tuttavia il secondo passaggio, ossia l’apertura della pratica di finanziamento, in molti casi risulta particolarmente ostica.

TiAnticipo, una soluzione semplice per i creditori della PA

Per questo motivo Banca IFIS l’anno scorso ha introdotto TiAnticipo, un servizio informativo che potesse aiutare le imprese nel richiedere un finanziamento garantito da crediti certificati verso la PA.

Dato il successo dell’iniziativa e in considerazione dell’evoluzione tecnologica, oggi TiAnticipo diventa una piattaforma digitale autonoma che permette di ottenere, sulla base di un credito certificato, un finanziamento in pochissimi passaggi.

La procedura, interamente online, non prevede l’intermediazione notarile né costi aggiuntivi: dopo una registrazione estremamente veloce e semplice, gli esperti di Banca IFIS forniscono una valutazione della pratica con indicazione dell’importo e i termini di decorrenza.

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Roma lancia il prototipo del Sistema Unico di Segnalazione

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L’obiettivo è permettere ai cittadini un accesso più semplice e immediato alla piattaforma che consenta di collaborare con l’amministrazione per rilevare problematiche in città e facilitare la loro risoluzione.

Tramite smartphone, tablet e pc è infatti possibile accedere al prototipo dell’interfaccia unica che integra diverse modalità di segnalazione come per esempio la piattaforma IoSegnalo o ancora il Sistema di Gestione dei Reclami.

Grazie al prototipo del Sistema Unico di Segnalazione i cittadini possono simulare l’intero processo di segnalazione provvedendo ad inserire una richiesta corredandola di foto, video e posizione satellitare.

Una volta effettuato l’inserimento, il cittadino potrà verificare l’avanzamento della lavorazione della segnalazione nei suoi vari stati: registrate, in lavorazione e chiuse.

Il cittadino può inoltre essere informato circa quale sia la struttura che è incaricata della pratica, l’iter di segnalazione e la data di prevista chiusura della stessa.

Una consultazione pubblica per la valutazione delle funzionalità

Per quattro settimane inoltre è attiva una consultazione pubblica attraverso cui i cittadini potranno esprimere le loro opinioni sulla nuova piattaforma di segnalazione ed esprimere il proprio gradimento circa funzionalità e facilità d’uso della stessa.

Per sperimentare il nuovo servizio e partecipare alla consultazione pubblica è necessario accedere tramite una registrazione al portale o utilizzando le credenziali del portale del Comune di Roma o ancora si può utilizzare SPID.

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SUAP, crescono le pratiche online e i servizi digitali

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Le imprese in Italia stanno progressivamente dimostrando di avere recepito l’importanza del digitale.

Il portale impresainungiorno, ossia la versione digitale dello Sportello unico per le attività produttive, registra infatti un nuovo record di pratiche processate interamente online.

La piattaforma, gestita dai Comuni in collaborazione con le Camere di commercio, si era recentemente rafforzata grazie all’accordo fra ANCI e Unioncamere.

Secondo gli ultimi dati, tra febbraio e giugno 2017 rispetto allo stesso periodo del 2016 sono aumentati del 38% gli adempimenti online svolti dagli imprenditori per l’avvio e l’esercizio d’impresa con una media di 34.737 pratiche.

In relazione al successo della piattaforma, InfoCamere, la società che si occupa per conto di Unioncamere dello sviluppo delle soluzioni digitali per il sistema camerale, ha progettato un’app dedicata ai Sindaci grazie alla quale monitorare in tempo reale le dinamiche imprenditoriali nel proprio Comune.

L’app, sviluppata per smartphone e tablet, riepiloga i dati statistici, aggiornati su base mensile, sulle imprese attive e quelle cessate nel Comune di pertinenza ma anche le varie caratteristiche con la possibilità di filtrarle per natura giuridica e settore di appartenenza oltre a poterle confrontare, in termini evolutivi, con altre imprese analoghe presenti in altre regioni o con il contesto nazionale.

Uno strumento digitale indispensabile per gli imprenditori

Gli imprenditori, dalla loro parte, possono già ora interpellare il Smart NationSUAP, crescono le pratiche online e i servizi digitali

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Via libera al domicilio digitale per i cittadini

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La Pubblica Amministrazione cambia grazie all’innovazione e così cambiano anche le abitudini del cittadino.

Nella bozza del decreto correttivo del CAD, il Codice dell’Amministrazione Digitale che è in esame al Consiglio dei Ministri, compare una marcata innovazione che riguarda la domiciliazione del cittadino.

Via libera infatti al domicilio digitale, l’indirizzo online attraverso il quale ognuno potrà essere raggiunto dalla Pubblica Amministrazione in modalità alternativa alla vecchia casella di posta elettronica.

Il cittadino potrà, se interessato, eleggere un indirizzo elettronico che vorrà utilizzare come domiciliazione digitale: da quel momento diventerà l’unico canale di comunicazione con le pubbliche amministrazioni, dove ricevere ogni tipo di notifica e comunicazione comprese le multe.

Il domicilio funzionerà a tutti gli effetti come posta elettronica certificata o servizio elettronico di recapito in linea con le regole Ue e avrà validità per ogni canale di comunicazione via web che rispetti le regole europee in materia di sicurezza.

Per erogare il domicilio digitale è prevista la realizzazione di un’infrastruttura, comprensiva di un portale online ad hoc, che conterrà un indice di tutti i domicili digitali: la piattaforma prenderà il via nel 2018 per entrare a regime nel corso del 2019.

Il cittadino potrà comunicare il proprio domicilio digitale in tre modalità differenti: il portale web dedicato, tramite autenticazione via SPID o Carta nazionale dei servizi (Cns), il trasferimento nel registro della PEC presente su Ini-Pec oppure utilizzando, sempre tramite autenticazione via SPID o Carta nazionale dei servizi (Cns), specifiche sezioni dei portali nazionali di servizio dedicati al cittadino.

La modifica al decreto prevede anche l’introduzione di un unico difensore civico per il digitale, istituito presso l’Agenzia per l’Italia Digitale, che sostituisca la moltiplicità di garanti attualmente presenti (uno per singola Pubblica Amministrazione).

Si è deciso quindi di non attendere il pieno funzionamento dell’ANPR, l’Anagrafe Nazionale della Popolaziona Residente, recentemente ripartita grazie all’impegno del Team per la Trasformazione Digitale che si è proposto di attuarla in tempi celeri nonostante alcune resistenze data la sua complessità operativa.

L’ANPR infatti è un database strutturato che riunisce le singole anagrafi comunali ed è attualmente in fase di test presso alcuni Comuni pilota, anche di medio-grandi dimensioni, ma è lontana dalla piena operatività per tutta la nazione.

Il domicilio digitale rappresenta un grosso risparmio per la Pubblica Amministrazione

Il domicilio digitale, che richiederà una PEC o il possesso dello SPID, rappresenterà un risparmio potenziale di circa 250 milioni di euro per le casse pubbliche.

La Pubblica Amministrazione infatti non dovrà più sostenere i costi per produrre, conservare, trasmettere documenti cartacei, né altri costi, diretti (carta, toner, buste, etc.) e indiretti (costo del lavoro, tempo per attività manuali, tempo impiegato dal destinatario in caso di assenza per recuperare una raccomandata, etc.).

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Prosegue la crescita di Liguria WiFi

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In Liguria la rete Wi-Fi pubblica cresce in copertura e si prepara a collegare la totalità dei Comuni aderenti entro la fine del 2017.

Il progetto Liguria WiFi raggiunge infatti il suo terzo stadio di sviluppo grazie all’impegno di Liguria Digitale, la società di Regione Liguria incaricata di promuovere la digitalizzazione nella Liguria e mettere in atto il programma per la strategia digitale ligure.

Fra i progetti strategici di Liguria Digitale, la connettività Wi-Fi ricopre un ruolo molto importante specie per la sua funzione di abilitatore.

Liguria WiFi ha infatti una missione molto chiara: distribuire l’accesso ad internet, in modo gratuito, in diversi punti strategici della Liguria per permettere alle famiglie di navigare, in caso di necessità, semplicemente raggiungendo determinate zone.

Liguria WiFi pronto a federarsi con Italia WiFi

In attesa che la rete federata del progetto Italia WiFi decolli, l’iniziativa di Liguria Digitale porta in dote numeri estremamente interessanti: solo 124 dei 180 comuni attualmente coperti dal servizio hanno collezionato oltre un milione di connessioni gratuite e circa 860.000 utenti unici.

Nel frattempo inoltre sono state già calendarizzate prossime installazioni a Imperia, Carpasio e Santo Stefano d’Aveto,

La rete Liguria WiFi è una delle reti Wi-Fi gratuite più grandi in Italia in forza della percentuale di comuni coinvolti, dell’estensione del territorio, degli utenti registrati e dei punti WiFi realizzati.

Non solo, la filosofia del progetto appoggia sull’idea della condivisione collegata alla promozione di una comunità d’uso che condivide e migliora le architetture e i servizi offerti, per sostenere la collaborazione tra le pubbliche amministrazioni all’insegna dell’integrazione e federabilità. Liguria WiFi poggia sulla condivisione di una filosofia: l’idea di una rete pubblica e gratuita che permetta la mobilità delle persone da un’area hotspot all’altra usando le stesse credenziali d’accesso.

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A Vitorchiano l’innovazione agevola i cittadini e il turismo

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Vitorchiano è un comune italiano di poco più di 5.000 abitanti della provincia di Viterbo, nel Lazio.

Si tratta di un piccolo e antico borgo, la cui notorietà è legata alle attività relative all’estrazione ed alla lavorazione del peperino, ma che offre anche ospitalità a turisti in virtù della propria offerta in termini di architettura, posizione e folclore locale.

Trattandosi di un piccolo Comune con poche risorse a disposizione, l’Amministrazione locale ha pensato di puntare sulle nuove tecnologie per migliorare il rapporto fra cittadini, PA e imprese del territorio oltre a rilanciare il turismo.

Sito, app, Facebook e WhatsApp per il cittadino ed il turista

Quello di Vitorchiano è un caso molto interessante perché riunisce diverse tecnologie in una sorta di framework tecnologico organizzato che ci si potrebbe ragionevolmente aspettare da un Comune più strutturato e, forse, popoloso.

Tutto parte dal recente rifacimento del sito web istituzionale raggiungibile all’indirizzo comune.vitorchiano.vt.it che ha migliorato significativamente l’interazione con cittadini e turisti.

A questa innovazione si affianca MyVitorchiano, un’app mobile presentata lo scorso marzo e disponibile gratuitamente per iOS e Android.

In un solo strumento l’utente ha a disposizione informazioni amministrative, news, eventi, storia, turismo e percorsi enogastronomici: anche le attività commerciali e ricettive possono promuovere le proprie eccellenze tramite questa nuova vetrina digitale.

A distanza di 5 mesi dalla pubblicazione il successo dell’applicazione è significativo anche perché consente ai citttadini di trovare tutte le informazioni necessarie per contattare il Comune e relativi uffici oltre a poter effettuare, direttamente in-app, segnalazioni relative a problematiche di pubblico interesse all’ufficio che se ne occupa.

All’app si aggiunge una pagina Facebook costantemente presidiata e il servizio Sindaco con te, erogato tramite WhatsApp, che consente di garantire pronte comunicazioni di varia natura in tempo reale fra cui allerte meteo, manifestazioni culturali, lavori pubblici o variazioni di orari sui servizi.

Chiudono la proposta tecnologica il canale YouTube e il profilo Instagram Visit Vitorchiano con la possibilità di vedere tutti gli scatti più belli dei dintorni tramite l’hashtag #Vitorchiano.

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Casa del cittadino, a Bari una piattaforma digitale per governare meglio il Comune

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Il Comune di Bari, all’interno del programma di digitalizzazione dei processi amministrativi, sta progettando una serie di iniziative grazie alle risorse del Programma Operativo Nazionale per Città Metropolitane 2014-2020.

Fra queste spicca il progetto che l’Amministrazione locale ha battezzato come Casa del cittadino che rappresenta il cuore dell’Agenda Digitale del Comune di Bari 2016-2018.

Si tratta di un’iniziativa che punta a rivoluzionare il rapporto tra amministrazione e cittadini incentivando la piena partecipazione digitale sulle priorità della città grazie a strumenti tecnologici in grado di favorire il dibattito pubblico.

L’obiettivo è uno snellimento, nella massima trasparenza, del dialogo tra istituzioni e portatori di interesse locali.

Casa del cittadino: un luogo virtuale per esaltare la partecipazione alla vita della città

La Casa del cittadino del Comune di Bari punta ad attivare ambienti di discussione virtuali sui principali temi dell’agenda urbana dotando i cittadini di strumenti come le petizioni online, laboratori di co-progettazione, le consultazioni certificate o il crowdfunding civico.

In questo modo i cittadini potranno esprimere le proprie opinioni orientando le scelte dell’Amministrazione nel pieno rispetto dell’autonomia del Comune e del bisogno evidente di valorizzazione della partecipazione civica ai processi decisionali.

Si può parlare quindi di una vera e propria piattaforma abilitante dedicata alla eDemocracy che il Comune di Bari sta integrando in modo nativo nel portale comunale al fine di garantire il pieno esercizio dei diritti di cittadinanza digitale a quanti vorranno fornire pareri sull’operato dell’Amministrazione o elaborare proposte in forma singola o collaborativa che partano dal basso.

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Online il portale open data della Regione Siciliana

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La Regione Siciliana ha pubblicato il proprio portale ufficiale dedicato agli open data con l’intenzione di creare le fondamenta per un modello di open government data dell’intero territorio regionale.

Il portale, raggiungibile al sito dati.regione.sicilia.it è uno strumento di primaria importanza per la corretta valorizzazione del patrimonio informativo pubblico.

Esso infatti consente di poter consultare dati pubblici in formato aperto e incentivarne il riuso per favorire trasparenza e facilità di accesso alle informazioni prodotte ed elaborate dalla PA regionale.

La piattaforma tecnologica si basa sulla soluzione open source CKAN (Comprehensive Knowledge Archive Network) sviluppata dalla organizzazione no profit Open Knowledge Foundation ed adottata anche da varie altre regioni italiane tra le quali Emilia Romagna, Toscana, Sardegna, Marche, Basilicata, Lazio, Puglia, Umbria e Veneto.

Open data per tutto il territorio

Si tratta dell’avvio di un progetto ad ampio respiro che vuole portare gradualmente ad arricchire la capacità del territorio siciliano di catalizzare dataset

L’obiettivo progettuale è la pubblicazione, attraverso un processo graduale, di dataset di titolarità della Regione Siciliana e di altre pubbliche amministrazioni del territorio regionale che consentano la realizzazione di sinergie con tutti i soggetti, anche privati, coinvolti nell’erogazione dei servizi pubblici.

Il portale open data della Regione Siciliana si inquadra nelle iniziative concernenti l’Agenda Digitale regionale all’interno delle misure previste dal Piano triennale per l’informatica nella PA 2017 – 2019 (Allegato 5 – Paniere dataset open data, componente regionale) ed è curato dall’Assessorato dell’economia con il supporto dell’Ufficio per l’attività di coordinamento dei sistemi informativi regionali e l’attività informatica della Regione e delle pubbliche amministrazioni regionali.

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Ad Asolo partono i lavori per la rete in fibra ottica

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Con l’obiettivo di rendere disponibili servizi innovativi a cittadini e imprese grazie ad una rete in fibra ottica altamente performante, il Comune di Asolo ha raggiunto un accordo con TIM per procedere alla realizzazione di una struttura di rete innovativa.

Entro la fine del 2017 il Comune prevede di poter raggiungere la quasi totalità della popolazione grazie alla posa di 14 chilometri di cavi in fibra ottica in grado di collegare 20 armadi stradali alla centrale.

Residuali le utenze non coperte dai nuovi collegamenti che però verranno servite da potenziamenti di banda per rendere minimo la differenza di trattamento fra cittadino e cittadino.

La posa dei cavi verrà effettuata recuperando le infrastrutture esistenti sia di proprietà di TIM sia quelle dell’Amministrazione locale: ne è un esempio il riuso dei percorsi utilizzati dalla pubblica illuminazione.

Eventuali scavi addizionali saranno effettuati sfruttando tecniche e strumentazioni innovative a basso impatto ambientale per ridurre i tempi di intervento, l’effrazione del suolo e i deterioramenti della pavimentazione stradale che richiederebbero il relativo ripristino.

La velocità di connessione prevista sarà di circa 200 Megabit al secondo e sarà idonea a per accederre a contenuti multimediali, anche in HD.

Ad Asolo le imprese crescono in competitività grazie alla banda larga

Le imprese saranno in grado di accedere a soluzioni professionali evolute che vanno dai servizi in cloud alla telepresenza passando per sistemi di sicurezza over IP come la videosorveglianza.

Anche l’Amministrazione locale avrà numerosi benefici soprattutto in termini di sicurezza e monitoraggio del territorio come anche per l’implementazione di servizi di mobilità intelligente.

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