App IO, superati i quattro milioni di utenti

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IO, l’applicazione dedicata ai servizi pubblici erogati digitalmente, ha superato la quota di quattro milioni di utenti.

Si tratta di un traguardo ragguardevole per un’applicazione disponibile da fine aprile di quest’anno e che ancora risulta poco conosciuta e utilizzata ai più anche per una relativa indisponibilità di servizi fruibili sull’applicazione a causa di un lento adeguamento da parte delle PA locali.

L’app IO infatti pone a portata di smartphone i servizi pubblici erogati dalle PA per il cittadino che può così interagire senza recarsi presso gli sportelli pubblici: si può, per esempio, pagare i tributi locali, effettuare il versamento per il bollo auto, saldare le multe o l’iscrizione alla mensa scolastica o ancora ottenere documenti ufficiali erogati dalla PA.

Inoltre gli stessi Enti pubblici possono rivolgersi al cittadino comunicando proattivamente con la cittadinanza tramite smartphone.

Maggiori dettagli sull’app nel nostro articolo.

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SPID, il Comune di Genova attiva il rilascio nei propri uffici

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Dopo una breve sperimentazione il Comune di Genova ha ufficialmente abilitato i propri uffici dell’Anagrafe al rilascio dell’identità digitale SPID: non sarà più necessario per il cittadino utilizzare una delle procedure previste dagli identity provider abilitati perché il Comune farà da intermediario.

Si tratta di una notevole semplificazione che porta a diffondere più facilmente l’identità digitale: basti pensare che tutti coloro che si trovano in Anagrafe per espletare pratiche o per rinnovare i documenti di identità potranno velocemente richiedere anche le credenziali SPID.

Il Comune sta pianificando di estendere il servizio di rilascio anche alle biblioteche, ad oggi chiuse per l’emergenza sanitaria, e ai Municipi.

Così facendo ci si auspica che per il 28 febbraio 2021, data limite per il rilascio dei servizi digitali comunali esclusivamente tramite SPID e CIE, la popolazione possa velocemente impossessarsi della propria identità digitale.

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SPID, il Comune di Bergamo avvia il rilascio in piazza

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A Bergamo parte un’interessante iniziativa promossa dall’Amministrazione per aiutare la diffusione dell’identità digitale SPID: da oggi fino al 25 ottobre è infatti possibile, previa appuntamento, recarsi presso il quadriportico del Sentierone per ottenere l’identità digitale grazie a quattro postazioni allestite dal Comune di Bergamo.

Per prenotarsi è sufficiente contattare il numero 035399179 oppure utilizzare l’app tagliacode FilaVia: una volta recati sul posto, in una decina di minuti è possibile espletare le pratiche ricordandosi di avere a seguito un documento di identità, il codice fiscale e ovviamente un indirizzo e-mail e il proprio numero di telefono.

La procedura è attiva per tutti i residenti della città ma anche a quelli della provincia: l’identità digitale SPID sta diventando ormai lo strumento principale per autenticarsi sui siti della PA nazionale ma anche locale come per esempio il portale del Comune di Bergamo che consente di pagare le sanzioni, iscrivere i bambini a scuola o alla mensa.

L’erogazione dell’identità digitale avviene tramite l’identity provider Register e dota il cittadino dello strumento ideale per espletare pratiche da remoto evitando la fila e il doversi recare negli uffici.

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La Regione Calabria avvia la piattaforma digitale degli sportelli unici per l’edilizia

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Tutto è pronto per il lancio, che avverrà ufficialmente nella giornata di domani, della piattaforma digitale predisposta dalla Regione Calabria e destinata a rendere lo Sportello Unico per l’Edilizia accessibile online ai cittadini.

L’avvio del Sistema telematico Calabria Sue e della Rete degli sportelli unici per l’edilizia rappresenta una rivoluzione per cittadini, imprese edilizie e tecnici di settore ma anche per comuni e numerosi enti.

Tutti infatti potranno beneficiare dei vantaggi di uno sistema tecnologicamente avanzato che permette, da remoto, di snellire atti e procedure burocratiche.

La piattaforma regionale favorisce l’attivazione del servizio in capo ai singoli municipi calabresi che avrebbero avuto difficoltà, autonomamente, ad allestire una piattaforma telematica per la gestione delle pratiche edilizie.

L’avvio della Rete regionale degli sportelli unici per l’edilizia è connessa al sistema regionale Sismi.Ca e alla piattaforma tecnologica CalabriaSuap.

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Definitivo l’iter per l’avvio dei processi di trasformazione digitale della PA

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Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale della legge di conversione del decreto Semplificazione e innovazione digitale si apre a tutti gli effetti il percorso, supportato dalla base normativa, che porterà l’Italia alla piena trasformazione digitale.

Cittadini e imprese potranno quindi fruire di uno Stato moderno, funzionale e tecnologicamente all’avanguardia grazie alla transizione verso una visione di PA smartphone-centrica.

Il 28 febbraio 2021 è la data limite entro la quale le PA locali devono avviare i propri processi di transizione al digitale che consentano alla popolazione di fruire dei servizi digitali tramite smartphone che viene considerata la piattaforma abilitante al digitale per eccellenza vista la grandissima diffusione.

Il Governo è infatti seriamente intenzionato a rispettare le milestone accelerando un processo che più volte negli anni ha subito svariate battute di arresto anche per mancanza di una solida base normativa che invece questa volta sembra poter fornire adeguate garanzie.

Alla data stabilita potranno fare eccezione i piccoli Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti per via dell’incidenza delle difficoltà legate alla pandemia da COVID-19.

Maggiori informazioni nel comunicato del MID.

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Il Comune di Molfetta lancia i propri servizi online

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Il Comune di Molfetta ha presentato oggi alla popolazione i propri servizi online che consentiranno a cittadini, imprese ed Enti del territorio di interfacciarsi con l’Amministrazione.

Si tratta di una rivoluzione digitale che coinvolge tutti gli uffici comunali ma in particolare l’anagrafe che permette di connettersi al Comune e ottenere, in tempo reale, tutti i certificati su smartphone, tablet o desktop.

I requisiti sono, ovviamente, la disponibilità di una connessione e l’identità digitale SPID: è quindi possibile interrogare digitalmente i servizi comunali e richiedere, per esempio, il cambio di domicilio o residenza.

I servizi sono attivi e raggiungibili tramite il portale istituzionale del Comune o attraverso l’app “Cittadino digitale”.

I cittadini che non hanno le credenziali SPID possono chiederle ad uno degli identity provider che possono rilasciarle: per maggiori informazioni si rimanda al sito ufficiale.

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Il Comune di Pisa rende operativo un servizio di facilitazione digitale

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Nasce a Pisa un nuovo servizio per supportare i cittadini con un basso livello di conoscenza informatica ed aiutarli nell’utilizzo dei servizi digitali comunali o nella partecipazione a bandi che, ormai, prevedono quasi esclusivamente la modalità telematica.

Si tratta di un’iniziativa fortemente voluta dal Comune di Pisa per non lasciare indietro nessun cittadino, in piena coerenza con i dettami del Piano Triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione e in armonia con il recentissimo Decreto emanato dal MID.

Il nuovo servizio, che ha delle tangenze evidenti con l’iniziativa di Casa Digitale già attiva dal 2019 sul territorio lombardo, apre al pubblico presso la Società della Salute da oggi con la collaborazione delle associazioni Donne in movimento e Batik.

Il cittadino che necessita un aiuto potrà fruire un facilitatore digitale a cui rivolgersi per ricevere indicazioni e ogni forma supporto, previa appuntamento, dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13.

Si tratta della soluzione per aiutare anziani e le fasce indigenti della popolazione che non hanno a disposizione i mezzi informatici.

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La digitalizzazione in Italia corre a ritmi diversi in relazione ai territori

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La rilevazione della Corte dei Conti sullo stato di attuazione del Piano Triennale per l’Informatica ha portato alla luce uno scenario piuttosto indicativo forte della notevole adesione da parte degli enti territoriali (Regioni, Province, Città metropolitane e Comuni) coinvolti nell’analisi.

Con oltre il 90,51% del campione coinvolto, pari a 8.036 Enti, si assiste infatti ad un netto divario digitale tra realtà sulla base di fattori geografici e dimensionali: se gli Enti di dimensioni maggiori e rappresentativi di distretti economicamente più sviluppati sembrano essere in grado di raggiungere gli obiettivi del Piano Triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione secondo le roadmap previste, così non è per le comunità di piccole dimensioni, il 93% delle quali è costituita da collettività con popolazione inferiore a 20.000 abitanti.

Fra i motivi della disparità nell’attuazione dei processi di trasformazione digitale incidono in maniera preponderante le scarse competenze digitali dei responsabili della digitalizzazione e la scarsa diffusione della nomina del Responsabile per la Transizione Digitale, figura obbligatoria come indicato dal Codice per l’Amministrazione Digitale ma che è stata nominata solo dal 36,7% delle amministrazioni territoriali e nel 67,9% dei casi fra soggetti privi di specifiche competenze nel campo.

Il report evidenzia però un buon grado di diffusione in Regioni e province autonome delle piattaforme abilitanti SPID, PagoPA, NoiPA e ANPR che rappresentano infrastrutture strategiche al processo di digitalizzazione dei servizi pubblici: meno bene invece la progressiva dismissione dei data center obsoleti con la migrazione dei servizi pubblici verso soluzioni cloud che ridurrebbero i costi di gestione delle infrastrutture IT.

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UNCEM e MID insieme per la digitalizzazione degli Enti montani

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UNCEM e il MID, il Ministero per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione, hanno siglato un importante accordo per velocizzare lo sviluppo del Piano BUL e fornire così agli Enti montani nuovi strumenti e opportunità per diventare tecnologicamente avanzati.

Il protocollo, firmato nel perimetro degli Stati generali della Montagna, porta la digitalizzazione dei Comuni italiani montani fra gli obiettivi governativi a discapito della difficoltà intrinseca di riuscire a coprire questi territori in modo efficiente con infrastrutture di rete veloci in fibra ottica.

Il terreno e la distanza e la relativa dispersione dei Comuni giocano infatti a sfavore del veloce cablaggio di queste realtà: per questo motivo è necessario salvaguardare le opportunità per le comunità in essi ospitati e potenziare l’impegno relativo alla stesura di una connettività veloce che possa così avvicinare persone e realtà produttive che potrebbero beneficiare di tecnologie trasmissive all’avanguardia.

UNCEM, in particolare, si farà promotore presso i Comuni associati nel recepire ogni informazione utile per semplificare il percorso di digitalizzazione secondo i dettami dell’Agenda Digitale.

Questo percorso verrà affiancato da iniziative informative e formative dedicate per consentire la diffusione della cultura digitale.

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Il Comune di Modena accelera il percorso di digitalizzazione

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Il Comune di Modena accelera le iniziative per portare a termine il proprio percorso di trasformazione digitale approvando il Piano digitale 2020 che programma le attività su quattro assi strategici principali: infrastrutture e connettività, servizi online e semplificazione, cultura e cittadinanza digitale e infine i progetti speciali.

Per ciascuno degli assi sono state individuate cinque azioni dedicate all’innovazione tecnologica e alla digitalizzazione con degli obiettivi a breve, medio e lungo periodo.

Tra gli impegni del Comune vi è sicuramente l’allargamento della rete in fibra ottica che funge da ossatura per i servizi di smart city cittadini onde servire la città con i punti per il Wi-Fi libero ma anche per l’estensione dei sistemi di videosorveglianza e gestione dei flussi di traffico.

Anche la digitalizzazione degli atti, delle funzioni amministrative e dei servizi dell’Ente ricopre un aspetto cardine della strategia comunale: sono già fruibili online i servizi attinenti all’edilizia, alle attività produttive, all’istruzione, ai tributi, alle biblioteche e soprattutto all’anagrafe e stato civile.

Proprio riguardo a quest’ultimo aspetto si sta concentrando il potenziamento dell’offerta con la c.d. rete dei Quartieri per portare i servizi al cittadino con postazioni decentrate per il rilascio della CIE.

Al fine di avvicinare l’utenza ai servizi digitali non manca l’aggiornamento degli strumenti di comunicazione digitale del Comune ma anche la realizzazione di diverse iniziative per l’inclusione digitale ed il potenziamento della cultura digitale.

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