Il Comune di Milano avvia l’elezione del domicilio digitale per i residenti

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Il Comune di Milano ha lanciato per tutti i cittadini residenti una significativa innovazione nei rapporti con la Pubblica Amministrazione.

Da oggi infatti è possibile, per tutti i titolari di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC), eleggere il proprio domicilio digitale all’interno del Fascicolo del cittadino, la piattaforma del Comune di Milano che consente di dematerializzare il rapporto con l’Ente e di cui avevamo già parlato.

Coloro che decidessero di abilitare il proprio domicilio digitale potranno così ricevere all’indirizzo indicato le comunicazioni ufficiali dell’Amministrazione comunale in modo semplice e veloce con un sostanziale risparmio di costi sostenuti per le spese postali.

Il domicilio digitale consiste in un servizio elettronico di recapito certificato qualificato, come appunto può essere un indirizzo di posta elettronica certificata, che rende possibile il pieno riconoscimento legale delle notifiche di atti amministrativi e tributari.

Ad oggi il Codice dell’Amministrazione digitale (CAD), ossia il testo normativo che regola il percorso di dematerializzazione della PA, prevede l’obbligo del domicilio digitale solo per i professionisti iscritti ad albi, per le imprese e per la PA mentre ai cittadini viene lasciata la facoltà di fruire dell’opportunità o meno.

Maggiori dettagli nel comunicato ufficiale del Comune di Milano.

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ISTAT, i servizi digitali pubblici sono poco utilizzati e fruibili

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L’ISTAT ha reso noto alcuni dati, durante un’audizione alla Commissione parlamentare sulla semplificazione delle procedure amministrative relative all’avvio e all’esercizio delle attività di impresa, piuttosto significativi circa lo scarso utilizzo dei servizi digitali erogati dalla PA.

Gli utenti che interagiscono con le pubbliche amministrazioni online sono circa il 36% contro una media europea del 64%: un dato piuttosto indicativo della scarsa cultura digitale dei cittadini che accompagna però anche una bassa usabilità dei servizi digitali pubblici.

Il 40% dei Comuni impiega ancora oggi procedure analogiche per quasi la metà dei documenti gestiti mentre gli utenti possono accedere ai servizi pubblici grazie a SPID solo per il 20,5% dei Comuni, mentre il 22% consente l’accesso tramite CNS e solo il 5,5% tramite la CIE.

Negli ultimi dieci anni si è registrato un notevole miglioramento della disponibilità di strumenti online per interagire con la pubblica amministrazione: oltre nove Comuni su dieci permettono di acquisire on line la modulistica e le informazioni necessarie ad evadere pratiche ma la gestione interamente dematerializzata dei processi è ancora lontana da essere diffusa.

L’evidente ritardo nella messa in disponibilità della popolazione di servizi digitali usabili, sicuri e fruibili rallenta il processo di interazione online tra cittadini e pubbliche amministrazioni: questo dato è ancora più significativo nei Comuni di piccole dimensioni che spesso non hanno gli strumenti, il personale e le risorse per provvedere a compiere una transizione digitale efficace.

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Competenze in campo, Regione Puglia investe sulle competenze digitali nella PA

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Regione Puglia è pronta a rafforzare le competenze digitali nelle Pubbliche Amministrazioni regionali avviando il programma formativo “Competenze in campo”.

Si tratta di un’iniziativa che punta a migliorare le conoscenze in ambito digitale dei dipendenti pubblici delle amministrazioni locali pugliesi ed è incardinata nell’ambito del progetto “Competenze digitali per la PA” realizzato dal Dipartimento della Funzione Pubblica.

Tramite il potenziamento degli strumenti di azione del settore pubblico locale, con particolare interesse per le modalità che consentano l’esercizio dei diritti di democrazia digitale da parte delle persone, Regione Puglia intende innovare l’organizzazione regionale e restituire ai cittadini maggiore efficienza nei servizi e migliori opportunità.

Fra gli strumenti messi in campo c’è l’assemblea virtuale, una piattaforma nata per la gestione da remoto delle Sedute Istituzionali regionali rendendole equivalenti rispetto alle sessioni in presenza.

Ma la vera chiave di volta nel processo di trasformazione digitale locale risiede nella formazione dei dipendenti dei Comuni del territorio fornendo a chi lavora per il settore pubblico gli strumenti e le conoscenze indispensabili per fornire dei servizi sempre più efficienti motivando il personale e migliorando la qualità del servizio reso alla cittadinanza.

Il progetto formativo prevede un articolato programma di interventi che verranno presentati gradualmente nel corso dei prossimi mesi.

Maggiori dettagli nel comunicato di Regione Puglia.

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Il Comune di Taranto e Fastweb insieme per lo sviluppo delle competenze digitali dei cittadini

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Il Comune di Taranto ha raggiunto un accordo con Fastweb per potenziare le competenze digitali della popolazione tramite Fastweb Digital Academy, la scuola nata in collaborazione con Cariplo Factory per promuovere l’alfabetizzazione digitale dei cittadini e dei professionisti.

Accompagnare gli individui verso l’acquisizione delle conoscenze necessarie per affrontare il cambiamento indotto dalla rivoluzione digitale è un passo obbligato per una maggiore inclusione sociale e indurre una crescita personale, ma anche professionale, degli individui e del contesto produttivo tarantino.

La necessità di utilizzare servizi tecnologici è stata ulteriormente esasperata dalla pandemia e quindi è centrale che i cittadini del territorio abbiano modo di fruire dei benefici della digitalizzazione.

Tramite la Fastweb Digital Academy, Fastweb mette a disposizione una serie di corsi gratuiti e fruibili online iscrivendosi semplicemente sul sito della scuola che provvederà a rilasciare i corsi formativi nei mesi di maggio e giugno con la consegna di appositi attestati di frequenza: il primo corso si terrà il 20 maggio e riguarderà le opportunità e rischi dell’uso della tecnologia.

Maggiori dettagli nel comunicato stampa del sito del Comune di Taranto.

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Nasce il Comitato Consultivo per la PA Digitale

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Il Comitato Consultivo per la PA Digitale è stato nominato oggi dal Ministro per l’Innovazione tecnologica e la Transizione digitale per svolgere compiti di consulenza e orientamento del Ministro e del Dipartimento sui temi di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione.

Il gruppo è formato da una serie di esperti di assoluto rilievo fra cui: Michela Bambara (Falck Renewables), Carlo Bozzoli (Enel), Michaela Castelli (Utilitalia, Nexi, Sea e Acea), Gianluigi Vittorio Castelli (Ferrovie dello Stato Italiane) con il ruolo di co-coordinatore del Comitato; Roberta Cocco (Comune di Milano) con il ruolo di co-coordinatrice del Comitato, Anna Di Silverio (Avanade Europa), Roberto Lancellotti (Inps) e Massimo Enrico Proverbio (Intesa Sanpaolo).

Ad essi si affiancano due gruppi formati rispettivamente dai direttori dei sistemi informativi delle Pubbliche amministrazioni centrali, delle PA locali e delle in-house e da un tavolo tecnico per la transizione digitale del territorio.

L’obiettivo è l’individuazione di azioni sinergiche e risultati di breve periodo nel perimetro dei piani per il 2026 e l’identificazione di esigenze e soluzioni verso servizi più utili, semplici e veloci.

Maggiori dettagli nel relativo comunicato stampa.

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Fascicolo del cittadino, il Comune di Genova pubblica la propria piattaforma digitale

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Il Comune di Genova, similarmente a quanto fatto dal Comune di Milano, fa propria l’idea di un unico centro di controllo digitale per consentire ai cittadini di fruire, da remoto, dei servizi erogati dall’Amministrazione e lancia il Fascicolo del Cittadino.

In seguito alla sperimentazione iniziata l’anno scorso, il Comune si è reputato soddisfatto dei risultati raggiunti e ha deciso quindi di rendere pubblico il contenitore digitale unico dei servizi comunali: ciascun cittadino di Genova potrà quindi consultare i propri dati e conoscere scadenze e opportunità come per esempio l’accesso, senza spese di notifica, ai verbali delle infrazioni stradali.

I cittadini interessati al servizio, accessibile tramite SPID o CIE, possono consultare il proprio stato anagrafico o quello dei familiari, accedere ai dati catastali della propria residenza, gestire le iscrizioni scolastiche o alla mensa ma anche ottenere informazioni sulla viabilità urbana e accedere ai dati della tessera elettorale.

Nuovi servizi verranno progressivamente rilasciati e aggiunti nel cruscotto digitale che è stato messo a punto dalla Direzione Tecnologie Digitalizzazione e Smart City del Comune di Genova in collaborazione con Liguria Digitale.

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Il Comune di Roma avvia la casa digitale del cittadino

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A Roma debutta la casa digitale del cittadino: da oggi è accessibile dal portale istituzionale dell’Amministrazione capitolina il nuovo ambiente virtuale MyRhome di Roma Capitale realizzato con il sostegno dell’Unione Europea.

Previa accesso con l’identità digitale garantita dallo SPID, dalla CIE o dalla CNS, il cittadino potrà entrare nell’area self-service dove espletare le proprie pratiche con particolare attenzione ai servizi scolastici.

Non si tratta di semplice restyling della precedente area riservata ma un nuovo paradigma di autonomia nell’uso dei servizi digitali erogati dal Comune di Roma che sostituiscono completamente lo sportello fisico anche grazie all’adozione di un nuovo sistema di gestione della relazione con il cittadino.

Attraverso le stanze della casa digitale del cittadino, ovvero una serie di sezioni che declinano i vari servizi online, l’utente può dialogare con l’Amministrazione e conoscere l’avvio di eventuali procedimenti amministrativi ma anche monitorare lo stato delle pratiche in corso e partecipare a tutti i processi in cui sono coinvolti in una logica citizen driven.

La nuova piattaforma è perfettamente integrata con le infrastrutture tecnologiche immateriali quali SPID, ANPR e PagoPA oltre a poter interoperare con i servizi delle altre PA, attraverso le API rese disponibili dagli altri Enti.

Maggiori informazioni nella pagina dedicata al progetto sul sito di Roma Capitale.

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SPID, il Comune di Verona attiva uno sportello per la diffusione dell’identità digitale

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Per tutti i residenti nel Comune di Verona è da oggi più semplice attivare la propria identità digitale: l’Amministrazione ha infatti lanciato uno spazio fisico, presso l’URP di via Adigetto 10, per ottenere, previo appuntamento ottenibile tramite l’app Filavia Booking, la possibilità di riconoscere la propria identità e quindi validare la procedura di ottenimento dello SPID.

Si tratta di un’innovazione nel processo di diffusione dell’identità digitale che consente ai cittadini di ottenere le credenziali che permettano di accedere ai servizi digitali erogati dalla Pubblica Amministrazione.

Lo sportello attrezzato dal Comune di Verona non eroga le credenziali SPID ma permette esclusivamente il riconoscimento dell’identità per poi lasciare al cittadino il compito di completare la richiesta di attivazione dello SPID collegandosi al portale di uno dei Gestori d’Identità digitale che accettano questa modalità di riconoscimento come Sielte o Poste Italiane.

Il funzionamento è piuttosto intuitivo: una volta prenotato il proprio appuntamento, l’operatore comunale verifica l’identità del cittadino e compila la richiesta di SPID online consegnando la prima parte del codice di attivazione dello SPID mentre la seconda parte viene ricevuta dal cittadino al proprio indirizzo e-mail insieme ad un file necessario per concludere l’attivazione.

Recandosi successivamente sul portale del Gestore d’Identità Digitale scelto, Sielte o Poste Italiane, viene richiesto di caricare il file ricevuto in allegato all’e-mail e le due parti del codice di attivazione.

Maggiori informazioni nel comunicato del Comune di Verona.

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DigiPALM, Regione Marche favorisce la trasformazione digitale del territorio

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Regione Marche ha presentato il progetto DigiPALM, un’iniziativa strategica volta a favorire la trasformazione digitale del territorio tramite la costituzione di un intermediario tecnologico dotato di propri asset innovativi che vanno dai data ceneter alle piattaforme applicative per pagamenti elettronici passando per l’autenticazione tramite l’identità digitale.

Grazie a quello che si propone per un vero e proprio ecosistema, gli Enti locali di Regione Marche potranno quindi velocizzare la propria transizione digitale appoggiandosi letteralmente agli asset regionali velocizzando quindi l’attivazione di servizi evoluti destinati alla cittadinanza.

Ben 171 tra Comuni e Unioni Comunali utilizzano gli applicativi regionali, mentre 16 hanno la Regione come intermediario tecnologico, appoggiandosi ale sue strutture informatiche.

Nell’ecosistema DigiPALM compare anche il servizio Ioservice, la nuova piattaforma regionale che converge le notifiche applicative dai sistemi degli enti locali verso l’app IO nazionale, all’interno del quale è stato realizzato un servizio gratuito di informazione sullo stato di avanzamento delle pratiche di ricostruzione per gli utenti dell’Ufficio Speciale Ricostruzione.

Tra le migliorie apportate dal progetto DigiPALM vi sono la semplificazione dei bandi di contributi, app e sistemi informativi per la gestione delle pratiche sisma, pagamenti elettronici (dal bollo auto ai ticket sanitari), fascicolo sanitario, accesso on line ai risultati dei tamponi ma anche accesso virtuale ai beni culturali di biblioteche e musei o alla rete Wi-Fi gratuita nelle spiagge e nelle piazze del territorio.

Maggiori informazioni nel comunicato ufficiale di Regione Marche.

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Al via Sicraweb, la nuova piattaforma digitale del Comune di Bologna

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Il Comune di Bologna è pronto a lanciare ufficialmente, da domani 8 marzo, Sicraweb, la nuova piattaforma digitale di gestione dei servizi demografici.

Il nuovo sistema sostituisce integralmente il precedente relativamente a URP, servizi anagrafici, elettorali e stato civile: per questo motivo, l’avvicendamento prevede la temporanea chiusura delle attività di questi servizi in modo da consentire l’ingresso della nuova tecnologia che rimpiazzerà così il sistema informativo della popolazione (SIPO) nato nel 1987.

L’innovazione rientra nelle azioni del processo di digitalizzazione e di evoluzione strategica del Comune di Bologna per il quinquennio 2016-2021 con l’obiettivo di migliorare l’integrazione dei servizi per il cittadino e dei flussi interni di lavoro.

La piattaforma Sicraweb punta a garantire una migliore integrazione con l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR), l’eliminazione dei tempi interni di trasmissione delle pratiche verso l’URP e la Polizia Locale, la dematerializzazione dei processi e delle pratiche anagrafiche ed il miglioramento del numero e della qualità dei servizi online per i cittadini come per esempio la presenza dello storico dei certificati richiesti online dal singolo individuo.

Numerosi benefici anche grazie alla gestione della toponomastica integrata con i dati catastali e la gestione storicizzata delle consultazioni elettorali e integrata dei risultati elettorali.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa del Comune di Bologna.

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