Al via Sicraweb, la nuova piattaforma digitale del Comune di Bologna

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Il Comune di Bologna è pronto a lanciare ufficialmente, da domani 8 marzo, Sicraweb, la nuova piattaforma digitale di gestione dei servizi demografici.

Il nuovo sistema sostituisce integralmente il precedente relativamente a URP, servizi anagrafici, elettorali e stato civile: per questo motivo, l’avvicendamento prevede la temporanea chiusura delle attività di questi servizi in modo da consentire l’ingresso della nuova tecnologia che rimpiazzerà così il sistema informativo della popolazione (SIPO) nato nel 1987.

L’innovazione rientra nelle azioni del processo di digitalizzazione e di evoluzione strategica del Comune di Bologna per il quinquennio 2016-2021 con l’obiettivo di migliorare l’integrazione dei servizi per il cittadino e dei flussi interni di lavoro.

La piattaforma Sicraweb punta a garantire una migliore integrazione con l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR), l’eliminazione dei tempi interni di trasmissione delle pratiche verso l’URP e la Polizia Locale, la dematerializzazione dei processi e delle pratiche anagrafiche ed il miglioramento del numero e della qualità dei servizi online per i cittadini come per esempio la presenza dello storico dei certificati richiesti online dal singolo individuo.

Numerosi benefici anche grazie alla gestione della toponomastica integrata con i dati catastali e la gestione storicizzata delle consultazioni elettorali e integrata dei risultati elettorali.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa del Comune di Bologna.

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L’identità digitale è ufficialmente lo standard per accedere ai servizi online della PA

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Da oggi le Pubbliche Amministrazioni italiane sono obbligate a consentire l’accesso ai propri servizi digitali non solo tramite lo SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, ma anche con la CIE.

Le PA abilitate sono attualmente 241 e sono in costante crescita nonostante la data odierna rappresentasse il termine ultimo per l’adeguamento in attuazione delle previsioni indicate dal DL Semplificazioni che impone l’uso dell’identità digitale come strumento di dialogo tra cittadini ed enti pubblici.

Il Dipartimento per gli Affari interni e territoriali del ministero dell’Interno comunicato ai Prefetti sul territorio di sollecitare i Sindaci sull’adempimento rendendo inoltre disponibile un servizio per facilitare il processo di federazione delle amministrazioni all’integrazione della CIE come sistema di identificazione digitale.

Già 19 milioni di italiani possiedono la CIE che rappresenta, di fatto la prima identità digitale in Italia per diffusione con cui accedere in modo sicuro e semplice al mondo dei servizi online della Pubblica Amministrazione.

Emessa dal Ministero dell’Interno in collaborazione con il Poligrafico e Zecca dello Stato, la CIE si può utilizzare come identità digitale comodamente anche con uno smartphone e tramite l’app CIEid che permette di leggere il chip integrato nel supporto plastico della carta d’identità e sfruttare l’autenticazione da remoto.

Per richiedere la CIE non è più necessario attendere la scadenza della vecchia carta d’identità: è sufficiente recarsi presso il proprio Comune dove si potrà avviare la richiesta e ritirare il documento o riceverlo a casa entro sei giorni lavorativi.

Maggiori dettagli nella nota del Poligrafico e Zecca dello Stato.

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Il Comune di Empoli porta online il servizio prenotazione

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Il Comune di Empoli inaugura il servizio di prenotazione online per i propri servizi: tramite una piattaforma dedicata che raccoglie i principali servizi erogati dall’Ente, fra cui i demografici, i servizi dell’ufficio tributi, dell’URP e quelli della Segreteria Generale, il cittadino può con semplicità e rapidamente effettuare la prenotazione del proprio posto per svolgere svariate attività.

Semplicemente accedendo dalla pagina principale del sito comunale è sufficiente cliccare sul tasto di prenotazione per accedere alla sezione speciale che consente di scegliere il servizio di cui il cittadino potrebbe necessitare.

La popolazione del Comune di Empoli potrà, dal prossimo 1 marzo, abbandonare il telefono per prenotare i propri appuntamenti: il sistema eredita il successo già raccolto presso la biblioteca comunale Renato Fucini che impiega la medesima tecnologia per consentire la prenotazione di un posto di lettura.

Ogni ufficio servito dal nuovo sistema ha abilitato più di una tipologia di appuntamento prenotabile in base alla durata media prevista in funzione delle attività da svolgere.

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Il Comune di Messina prosegue il percorso di transizione digitale

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Il Comune di Messina, tramite il proprio dipartimento delegato ai sistemi informativi e all’innovazione tecnologica, ha effettuato un ulteriore passo in avanti nel processo di transizione digitale che riguarda i propri servizi messi a disposizione della comunità.

In aderenza alle previsioni del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) e del Piano triennale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione, il Comune ha concluso le procedure che permettono di effettuare l’integrazione dei tre principali sistemi che sono alla base del processo di trasformazione digitale degli Enti locali: si tratta di PagoPA, SPID e dell’app IO.

L’Amministrazione aveva già da tempo aderito alla piattaforma PagoPA per consentire ai cittadini di effettuare online, in modo semplice, veloce e sicuro tutti pagamenti a favore dell’Ente tramite carta di credito, addebito in conto e sistemi di pagamento alternativi aderenti al circuito.

Ora, in linea con le scadenze normative di fine mese, il Comune ha ultimato i passaggi chiave che consentiranno di avviare il passaggio all’utilizzo dello SPID e dell’app IO come unico punto di accesso ai servizi digitali fornendo ai cittadini maggiori opportunità per semplificare il rapporto con l’Ente e migliorare la qualità della propria vita quotidiana accedendo ad un numero sempre maggiore di servizi pubblici, soprattutto in mobilità.

Nei prossimi giorni l’Amministrazione renderà SPID e CIE gli strumenti unici per l’accesso ai servizi online comunali.

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Il Comune di Bologna accelera sulla dematerializzazione delle multe per infrazioni stradali

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A Bologna le multe per violazione del codice della strada arrivano direttamente nella casella e-mail, a patto di essere in possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC).

La PEC è una speciale casella di posta elettronica ipotizzata per sostituire l’iter cartaceo dettato dalla raccomandata con ricevuta di ritorno: sottoscrivibile da determinati provider ad un costo annuale contenuto, la PEC offre la possibilità di ricevere e inviare comunicazioni certificate con piena validità legale.

Per questo motivo il Comune di Bologna ha deciso di dare un’accelerata al sistema di notifiche delle multe per le violazioni del codice della strada offrendo anche al cittadino privato, e non solo a coloro che per ragioni professionali avessero un indirizzo di posta elettronica certificata, la possibilità di comunicare l’indirizzo PEC all’Amministrazione per la ricezione di eventuali contravvenzioni.

La norma nazionale ancora impone l’obbligo ma la polizia municipale di Bologna si è velocemente adeguata per fornire un semplice ma funzionale servizio che comporta un vantaggio immediato anche per il multato che andrà a risparmiare parte delle spese di notifica che scendono da 17 a 6 euro.

La procedura per segnalare la propria PEC non è ancora codificata e verrà ultimata nelle prossime settimane.

Da notare però che la notifica via PEC di una sanzione comporta, per questioni tecniche, l’impossibilità di fare ricorso quindi il cittadino che vorrà aderire al nuovo servizio dovrà contestualmente rinunciare alla possibilità di contestazione.

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Il Comune di Taranto inaugura il proprio sportello virtuale

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Per migliorare i servizi forniti dall’Amministrazione alla cittadinanza il Comune di Taranto introduce da domani uno sportello virtuale per la dematerializzazione dei servizi comunali.

I cittadini di Taranto potranno quindi fruire direttamente da casa dei servizi erogati dall’Ente che richiedono un’interazione diretta tramite videochiamata: prenotando il proprio incontro attraverso la piattaforma digitale, ogni utente potrà quindi fissare l’appuntamento in remoto con il personale degli uffici anche utilizzando lo smartphone.

Il servizio, introdotto con una prima sperimentazione attività per le pratiche erogate dal SUE e dal SUAP, verrà progressivamente esteso a tutte le attività che prevedono un contatto con il personale comunale.

Per accedere al servizio è sufficiente collegarsi al sito dedicato accedendo alla sezione dei servizi online.

L’obiettivo è quello di promuovere una trasformazione digitale progressiva che coniughi il digitale e il contatto umano per arrivare alla piena dematerializzazione dei procedimenti amministrativi dell’Ente.

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SpazioComune, il Comune di Desio lancia il proprio sportello online

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Il Comune di Desio ha lanciato il proprio sportello online dedicato al cittadino e chiamato SpazioComune.

Si tratta di uno speciale spazio digitale, accessibile ogni giorno e senza limiti di orario, che permette all’Amministrazione di interfacciarsi con la popolazione locale e garantire così l’accesso ad oltre 250 procedimenti amministrativi, ovunque ci si trovi.

Il cittadino può quindi accedere alla piattaforma comunale tramite SPID e, a breve, anche tramite la Carta d’Identità Elettronica (CIE): per alcuni procedimenti può essere necessario doversi dotare della firma digitale o Firma Elettronica Avanzata (FEA).

Il nuovo sistema integra e implementa i servizi online già disponibili sul sito del Comune e rimpiazza integralmente, per le pratiche presenti, le modalità ordinarie di consegna dei documenti presso gli uffici.

Per facilitarne l’utilizzo della nuova piattaforma e guidare gli utenti meno esperti è disponibile un’assistenza telefonica chiamando lo 03623921 (Tasto 1) dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30, il martedì e il giovedì anche dalle 15.30 alle 17.30.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa del sito del Comune di Desio.

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I Comuni italiani aderiscono in massa al Fondo per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione

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Oltre 7.200 Comuni italiani hanno richiesto l’accesso al Fondo per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione istituito per sostenere finanziariamente le amministrazioni locali nei processi di transizione digitali che prevedono l’adozione di alcuni strumenti tecnologici evoluti di cui la PA deve necessariamente dotarsi.

Il Fondo infatti punta a velocizzare l’utilizzo da parte dei Comuni italiani, soprattutto i più piccoli, dei sistemi di autenticazione basati sull’identità digitale (SPID e CIEid), della piattaforma dei pagamenti PagoPA e infine a incentivare la migrazione dei servizi digitali comunali sull’app IO per favorire l’accesso ai suddetti da parte dei cittadini anche da smartphone in modo semplice e veloce.

Le adesioni al Fondo sono state pari al 92% del totale dei Comuni italiani per una ripartizione di 43 milioni sul totale di 50 milioni dell’intero Fondo che è divenuto strutturale: le quote per ciascun Comune sono proporzionali alla popolazione residente e verranno erogate in più tranche che tengono conto dell’andamento dei lavori.

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Regione Emilia-Romagna predispone il piano per l’uso delle risorse del Fondo per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione

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Grazie all’accordo siglato tra la Regione Emilia-Romagna e il Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e al supporto operativo di Lepida, la società ICT in-house della Regione, l’Emilia Romagna è pronta a dare una nuova spinta propulsiva alle azioni utili a completare la migrazione dei servizi di incasso degli Enti verso la piattaforma PagoPA e nel contempo a rendere i servizi digitali disponibili ai cittadini attraverso l’app IO oltre ovviamente alla piena diffusione dell’identità digitale SPID.

Lepida in particolare sarà impegnata sull’adeguamento tecnologico delle piattaforme regionali PayER e GW FedERa e all’integrazione di PayER con l’app IO oltre al supporto per gli Enti nel conseguimento degli obiettivi previsti dal processo di transizione digitale.

Il percorso prevede una valutazione costante dei risultati raggiunti con lo sblocco di un contributo complessivo di 2,16 milioni di euro.

Maggiori informazioni nel comunicato del sito di Regione Emilia-Romagna.

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Regione Veneto sigla un accordo con ANCI per le risorse del Fondo per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione

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Regione Veneto ha siglato con ANCI Veneto un accordo attuativo circa l’utilizzo delle risorse del Fondo per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione di cui abbiamo recentemente parlato.

L’intesa prevede l’assegnazione ad ANCI Veneto il coordinamento per la gestione delle risorse concesse al Veneto dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio al fine di completare la realizzazione ed erogazioni di servizi in rete, promuovendo la diffusione delle piattaforme abilitanti SPID, PagoPA e dell’app IO.

La scelta non è casuale, ANCI Veneto è un soggetto vicino alle amministrazioni locali e quindi idoneo a capire le modalità migliori per utilizzare le risorse con un occhio alle effettive capacità dei singoli Enti comprendendo l’ordine ideale delle attuazioni delle azioni.

ANCI Veneto ricopre quindi il ruolo di raccordo con il territorio per supportare ed accelerare il processo di transizione digitale che interessa i servizi pubblici.

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