Nexi e SIA insieme per i pagamenti digitali

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Nexi e SIA hanno firmato un memorandum di accordo per la fusione dando i natali ad un gruppo di dimensione europea leader nel mercato dei pagamenti digitali.

Si tratta di un’operazione importantissima per il mondo fintech e anche per l’Italia dal momento che la regia dell’intesa è stata in capo a Cassa Depositi e Prestiti, l’ente finanziario controllato per circa l’80 per cento dal Ministero dell’Economia e delle Finanze che, tramite le controllate CDP Equity e FSIA Investimenti, è socio di maggioranza di SIA.

La fusione rientra nella strategia di Governo per incentivare l’uso dei pagamenti elettronici e ridurre l’evasione fiscale ma punta anche a creare un player che possa dare un importante impulso all’economia contribuendo alla riduzione delle commissioni per gli esercenti e una compartecipazione al cashback, cioè alla progetto di restituzione ai clienti di una quota della spesa effettuata in modo digitale.

Maggiori dettagli nel comunicato stampa congiunto.

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Il Comune di Città di Castello accelera sui processi di digitalizzazione

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La Giunta di Città di Castello velocizza il processo di transizione digitale del Comune e, in particolare, dei servizi alla cittadinanza erogati dall’Amministrazione comunale tifernate.

Sono stati infatti implementati, sul sito internet comunale, delle apposite scorciatoie che puntano ai servizi online per presentare le domande per gli asili nido e, da questo lunedì, le domande per ottenere i contributi sugli affitti: progressivamente verranno inserite nuove funzioni.

Tra i servizi disponibili è stato attivato il sistema di pagamenti che permette di concludere le operazioni di saldo senza muoversi di casa: la piattaforma utilizzata è quella di PagoPA – Pago Umbria ed è impiegabile per tutti i pagamenti di competenza comunale, compresa la cassa economale.

Per tutti coloro che avessero necessità di un contatto con gli uffici, nel rispetto delle linee guida dettate dalla gestione dell’epidemia di COVID-19, occorrerà sfruttare l’apposito sistema di prenotazione via web integrato con il sistema di tracciamento degli ingressi da parte degli utenti esterni che ha completamente rimpiazzato il registro cartaceo con il quale era stato disposto di raccogliere i dati anagrafici degli utenti e di qualsiasi altro soggetto che a qualche titolo avesse ed ha accesso agli uffici comunali.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa del Comune.

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Penny Market introduce nei punti vendita i servizi di ATM virtuale e pagamento digitale

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Penny Market attiva nei propri punti vendita due servizi estremamente interessanti per la clientela ma anche per le persone che si trovano in prossimità di uno dei punti vendita della catena di distribuzione alimentare.

Da oggi infatti, tramite la piattaforma Viacash e grazie all’accordo con le banche aderenti, è possibile depositare e ritirare contanti dal proprio conto direttamente attraverso l’app di mobile banking del proprio smartphone: le banche partner dell’iniziativa sono Hype, bunq e N26.

Tramite l’adesione della rete di punti vendita Penny Market, la copertura territoriale in Italia è salita vertiginosamente: i punti vendita abilitati sono ora 588.

Questo si traduce in una notevole semplificazione per effettuare pagamenti digitali da parte del consumatore ma anche consentire una più rapida diffusione degli strumenti elettronici di gestione del denaro.

Fra i vantaggi vi è sicuramente un potenziamento dell’esperienza d’acquisto dei consumatori e l’opportunità di incentivare ulteriormente l’adozione dello smartphone come strumento principe per i pagamenti evoluti anche grazie a campagne promozionali.

Maggiori dettagli nel comunicato stampa.

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PartenoPay, il Comune di Napoli lancia la propria piattaforma per i pagamenti

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I cittadini di Napoli e dei Comuni della città metropolitana hanno un nuovo strumento per effettuare i pagamenti verso la Pubblica Amministrazione locale.

Con pochi semplici clic i contribuenti potranno quindi versare online i pagamenti delle tasse sui rifiuti, dell’IMU, delle mense scolastiche e delle multe comminate in città.

PartenoPay è un sistema flessibile, semplice, sicuro e trasparente: utilizzandolo i cittadini non saranno più costretti a recarsi fisicamente negli uffici per le operazioni di pagamento ma potranno usare i propri dispositivi elettronici come smartphone e tablet.

Il vantaggio però non è solo per i contribuenti: anche la macchina amministrativa comunale potrà beneficiare dei risparmi di tempi e costi derivati dalla gestione digitale dei servizi normalmente gestiti in modalità tradizionale.

Ciò è possibile anche grazie all’appartenenza della piattaforma tecnologica POTESs utilizzata dal Comune di Napoli per gestire i propri processi amministrativi complessi e perfettamente compatibile con le linee guida fornite da AgID anche grazie all’integrazione con il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID).

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A Trapani arriva il pagamento digitale della sosta

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Trapani passa al digitale per l’utilizzo e la gestione delle strisce blu: tutti i cittadini che vogliono parcheggiare in città sono quindi chiamati ad utilizzare il proprio smartphone, attraverso alcune applicazioni disponibili, per regolare la propria sosta.

Da domani tramite le app Easy Park e Drop Ticket i cittadini del Comune di Trapani possono dire addio al tagliando cartaceo della sosta utilizzando a piacimento una delle applicazioni disponibili che riconoscono una piccola commissione in base al software scelto: i vantaggi sono evidenti, in primi il fatto di poter pagare i minuti reali o di prolungare la sosta con apposite funzionalità.

Rimane comunque possibile ricorrere alla solita modalità tradizionale che si basa su ticket cartaceo.

Il provvedimento fa il paio con una riduzione delle tariffe di parcheggio e l’introduzione del tariffario sociale a 10 centesimi/ora nonché l’introduzione dell’abbonamento mensile a 5 euro e infine il ripristino della sosta gratuita sulle strisce blu per i disabili muniti di Cude, ossia il contrassegno dedicato.

Il passaggio al digitale ovviamente renderà più semplici i controlli da parte della Polizia Municipale che, tramite smartphone, potrà a sua volta verificare in tempo reale la regolarità della posizione del cittadino.

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PagoPA arriva in Sardegna

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Il servizio PagoPA, l’infrastruttura tecnologica per effettuare pagamenti verso la Pubblica Amministrazione, sbarca in Sardegna grazie alla Direzione generale degli Affari generali: da domani 16 settembre i cittadini potranno effettuare pagamenti elettronici verso gli Enti aderenti.

Il servizio PagoPA è previsto dal Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) ed è accessibile online tramite l’apposito sito regionale: esso risulta già integrato con il servizio di autenticazione SPID e con altre modalità di autenticazione quali la Carta Nazionale dei Servizi (tessera sanitaria), con lo Sportello unico dei servizi della Regione Sardegna e con il sevizio Digital Buras.

In maniera semplice, standardizzata ed affidabile tutti coloro che devono versare tributi, tasse, utenze, rette, quote associative, bolli e qualsiasi altro tipo di pagamento saranno in grado di procedere senza alcuna difficoltà e totalmente online.

Gli Enti coinvolti sono diversi e progressivamente riguarderanno tutti i Comuni della Regione Sardegna; il servizio sarà poi esteso ad altri soggetti, come aziende a partecipazione pubblica, scuole, università e comparto della sanità.

Lo scopo è quello di rendere la Sardegna una regione davvero digitale e sempre più vicina al cittadino.

Gli Enti coinvolti immediatamente da domani sono trentacinque e per la maggior parte Comuni quali Banari, Baradili, Barumini, Cargeghe, Dorgali, Elmas, Escalaplano, Galtelli, Guspini, Marrubiu, Olbia, Padria, San Basilio, Sant’Andrea Frius, Segariu, Senis, Serrenti, Siamaggiore, Siapiccia, Siddi, Sini, Siris, Suelli, Tempio Pausania, Tissi, Tramatza, Turri, Uras, Usellus, Villanovaforru, Zeddiani, poi Consiglio regionale, Ersu Cagliari e Laore.

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Pagamenti digitali, da oggi lo smartphone è al centro delle operazioni bancarie

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Oggi è una data importantissima per il mondo bancario, lo smartphone infatti diventa il sistema eletto per effettuare operazioni dispositive: con il 14 settembre infatti entra ufficialmente in vigore la direttiva europea PSD2 (Payment Services Directive 2) che porta una serie di novità tese a disciplinare i pagamenti digitali, garantendo maggior sicurezza e trasparenza dei movimenti.

La modifica più sostanziale, per il consumatore, è la metodologia di gestione di accesso alla propria banca online: viene mandato in pensione il token, ossia la chiavetta che le banche hanno distribuito per anni ai loro clienti, e viene introdotta la cosiddetta SCA (Strong Customer Authentication).

Si tratta di una nuova modalità di autenticazione basata su una doppia autenticazione forte per l’autorizzazione di un pagamento: questa innovazione vede lo smartphone come centro nevralgico delle attività.

Lo smartphone infatti, tramite l’app della propria banca, è in grado di generare l’autorizzazione usa e getta per l’operazione svolta attraverso internet.

La procedura è poi ulteriormente integrabile con i dati biometrici dell’utente che permettono un’ulteriore velocizzazione basandosi sull’autenticazione indotta dall’impronta digitale o dal riconoscimento del volto dell’utente: entrambe queste modalità rappresentano il livello più alto di sicurezza nel campo delle autenticazioni.

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PagoPa diventa un soggetto giuridico autonomo per la diffusione dei pagamenti digitali

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Il Team per la Trasformazione Digitale ha annunciato che la piattaforma PagoPa diventa a tutti gli effetti un soggetto giuridico autonomo: viene infatti costituita sottoforma di società per azioni interamente partecipata dallo Stato e sotto la vigilanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

La nascita di questo nuovo soggetto è stata comunicata sul blog del Team per la Trasformazione Digitale ed è determinata dalla volontà di dare autonomia e vigore all’azione di diffusione dei pagamenti digitali nel Paese: il nuovo soggetto infatti sarà così libero di rispondere alle regole del mercato godendo di un’autonomia e una sostenibilità economica potendosi preoccupare esclusivamente di essere efficace nella propria missione.

La nuova società ingloberà tutte le attività gestite dal sistema PagoPa oltre ad occuparsi della realizzazione della Piattaforma digitale nazionale dati (Pdnd) e dello sviluppo di Progetto Io, l’app che consente ai cittadini di interagire con la Pubblica Amministrazione tramite il proprio smartphone.

PagoPa continuerà a collaborare con Banca d’Italia, con le PA nazionali e locali come anche con i prestatori di servizi di pagamento garantendo loro la possibilità di integrarsi all’interno del sistema unico utilizzato dai cittadini per effettuare pagamenti verso la PA.

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Il Comune di Castellabate integra la piattaforma PagoPA

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Per consentire ai cittadini una più agevole procedura per effettuare i pagamenti online relativi ad imposte e servizi verso la Pubblica Amministrazione il Comune di Castellabate ha introdotto ufficialmente da oggi il sistema PagoPA.

La piattaforma riveste un ruolo cardine nel programma di digitalizzazione del Paese perché i pagamenti rappresentano una delle più delicate e strategiche direttrici che coinvolgono il rapporto fra cittadini e PA: a tale proposito PagoPA è a tutti gli effetti una soluzione trasparente e sicura che rende più semplici i versamenti verso la PA.

Il nuovo servizio viene introdotto a Castellabate attraverso la tecnologia offerta dal Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea in sinergia con la Bcc di Buccino e dei Comuni Cilentani.

PagoPA è una modalità standardizzata di pagamento utilizzabile tramite diversi strumenti e canali: è accessibile dal sito del Comune ma anche attraverso sportelli fisici e virtuali messi a disposizione dai cosiddetti Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP).

Nel caso del Comune di Castellabate il servizio è disponibile per effettuare pagamenti per servizi come la TARI o il canone per le lampade votive.

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Borgofuturo, a Ripe San Ginesio sono protagonisti i pagamenti cashless

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Borgofuturo, la manifestazione dedicata alla sostenibilità giunta ormai alla sua sesta edizione, introduce un primato per il Comune che la ospita: Ripe San Genisio infatti diventa il primo borgo di tutta Italia completamente cashless.

Per l’occasione, grazie all’intervento di SumUp, il piccolo Comune di 800 abitanti si trova ad avere completamente automatizzati i sistemi di pagamento di tutti i propri servizi.

Tramite i lettori di carte SumUp Air, i bar, i negozi di artigianato e gli stand enogastronomici di Ripe San Ginesio sono in grado di offrire ai visitatori la possibilità di pagare con carte contactless e chip&pin o direttamente con lo smartphone, tramite Apple Pay o Google Pay.

L’iniziativa, che risponde ad un’espressa vocazione ambientale, si inserisce nel piano di tutela e conservazione dell’ambiente che vede la raccolta differenziata ad una copertura del 75%, la presenza di un impianto fotovoltaico che produce più della metà del fabbisogno di energia elettrica delle utenze comunali, scuola comunale ad alta efficienza energetica e solare termico che produce acqua calda per la palestra e per l’asilo nido.

L’interesse per la tutela dell’ambiente ha fatto si che durante la manifestazione di Borgofuturo vengano sserviti cibi a km 0, utilizzate solo stoviglie biodegradabili e sia attivato un servizio di carpooling.

Gli spettacoli sono a basso impatto ambientale e i giochi per bambini sono stati realizzati con materiale di riciclo e di recupero; in più le transazioni cashless permetteranno di abbattere l’impatto ambientale di ogni transazione che è pari a 4,6 g di Co2 equivalenti (Co2e).

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