Internet, allarme ICANN per un’ondata di attacchi informatici

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L’ICANN, ossia l’organizzazione internazionale che assegna gli indirizzi Internet, ha reso noto che si è verificata un’inattesa ondata di attacchi informatici in tutto il mondo contro i domini Internet.

Si tratta di un fenomeno incontrollato e imprevisto che sta creando non pochi problemi, essendo ancora in corso: questi attacchi informatici si concretizzano in modifiche non autorizzate agli indirizzi con la sostituzione degli indirizzi dei server autorizzati con quelli di macchine controllate dagli aggressori.

L’attacco pertanto è diretto ai DNS server, un’infrastruttura distribuita che consente la risoluzione di nomi dei nodi della rete in indirizzi IP: ad ogni dominio o nodo infatti corrisponde un nameserver che rappresenta una sorta di mappatura per rintracciare il corretto contenuto applicabile.

Visto il grado di allarme, si suggerisce agli utenti e ai fornitori di servizio di stare particolarmente attenti.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito dell’ICANN.

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Chiude Torrentz, la pirateria corre sullo streaming online

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Torrentz, uno dei più longevi e popolari meta-motori di ricerca pirata fondato nel lontano 2003, ha chiuso di propria iniziativa i battenti lasciando agli utenti un semplice e laconico messaggio.
Torrentz era un meta motore di ricerca gratuito e potente, in grado di combinare i risultati di dozzine di altri motori di ricerca. Torrentz vi amerà sempre. Addio“.

La decisione è stata probabilmente conseguente al blocco e confisca da parte delle autorità statunitensi di Kickass Torrents, un altro popolare sito.

Benché siano ancora molti i siti torrent di grandi dimensioni rimasti in attività, sembra che quanto accaduto rafforzi un processo che ormai sembra inesorabile: grazie alla velocità delle connessioni e ai sistemi di archiviazione su cloud, anche i contenuti pirata non vengono più cercati per essere scaricati ma vengono fruiti direttamente online, in streaming.
I siti torrent rappresentano ormai solo il 17% della complessiva attività di pirateria dato che la restante percentuale delle attività illegali legate a film e contenuti televisivi transiterebbe ormai attraverso lo streaming.

L’interesse per la fruizione di contenuti tramite streaming non è però solo ad appannaggio di coloro che utilizzano materiale pirata: le soluzioni tecnologiche a pagamento, come ad esempio Netflix segnano interessanti risultati.
Cumulativamente lo streaming di contenuti legali a pagamento segna in Italia una crescita del 51% con un fatturato pari a 26,3 milioni di euro.

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