Il Comune di San Gimignano promuove l’uso consapevole del digitale

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Il Comune di San Gimignano promuove quattro incontri di formazione, tra dicembre e gennaio, per orientarsi nell’uso consapevole del digitale e prevenire fenomeni di bullismo e cyberbullismo tra bambini e adolescenti che frequentano scuole primarie e secondarie di primo grado.

L’iniziativa, in collaborazione con l’Istituto comprensivo “Folgòre da San Gimignano”, è aperta a tutti i genitori interessati, senza limiti di età dei figli.

Ciascun incontro tocca un tema collegato con il ruolo dei genitori e dei figli nell’era digitale perseguendo il benessere digitale in famiglia con una specifica attenzione per privacy e fenomeni quali il cyberbullismo.

Lo scopo è quello di accompagnare le famiglie e la comunità educante nell’affrontare le sfide del digitale con una responsabilità condivisa che coinvolga anche gli enti locali.

Maggiori informazioni sul sito del Comune di San Gimignano.

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IT Wallet, il Garante approva le novità in fase di sperimentazione

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Il Garante della Privacy ha dato parere favorevole in relazione ai due schemi di decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri relativi alle prossime implementazioni di IT-Wallet, il sistema di portafoglio digitale italiano.

Si tratta del prossimo inserimento delle informazioni destinate ad attestare l’ISEE, il titolo di studio e accademico, i certificati di residenza, il godimento dei diritti politici e l’iscrizione alle liste elettorali, la tessera sanitaria, la patente di guida e la carta europea della disabilità.

Per tutelare i diritti dei cittadini e data la complessità dei trattamenti posti in essere oltre che dei rischi elevati presenti, il Garante ha chiesto al Dipartimento per la Trasformazione Digitale di approntare specifiche garanzie riguardanti l’individuazione dei ruoli dei soggetti coinvolti nei trattamenti e la definizione di misure volte ad evitare trattamenti ulteriori rispetto a quelli necessari per il funzionamento del sistema.

Maggiori informazioni nel comunicato del Garante.

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AI, il Garante ricorda il diritto all’opposizione circa l’uso dei dati personali

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Il Garante Privacy ricorda a tutti gli utenti delle piattaforme Meta, e in particolare Facebook e Instagram, circa la possibilità di opporsi al trattamento dei dati personali per l’addestramento dell’intelligenza artificiale dell’azienda.

L’opposizione è esercitabile tramite i moduli resi disponibili online dalla società e, nel caso di mancata opposizione, Meta utilizzerà tutti i dati degli utenti per l’addestramento delle proprie intelligenze artificiali.

Si tratta di un punto molto importante nonché diritto riconosciuto dal GDPR, il Regolamento europeo sulla protezione dei dati personali, che è esercitabile anche nei confronti di altri sistemi di intelligenza artificiale come per esempio quelli di OpenAI o Google.

Maggiori informazioni nel comunicato del Garante.

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Google semplifica la rimozione delle informazioni personali sul web

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Google ha reso disponibile un aggiornamento dello proprio strumento per rendere più semplice la rimozione di informazioni personali dai siti web.

La funzione, chiamata “Risultati su di te”, è disponibile in diversi Paesi che verranno progressivamente estesi e punta ad offrire un maggiore controllo sulla privacy degli utenti: chi volesse utilizzare la funzione può comunicare a Google le informazioni personali che desiderano monitorare.

Il sistema segnalerà la presenza di predette informazioni sui siti web chiedendo all’utente se è interessato ad agevolarne la rimozione scegliendo fra tre possibilità: informazioni sensibili, rimozioni legali (per violazioni del copyright o abusi sui minori) o aggiornamento dei risultati di ricerca obsoleti.

Maggiori informazioni nel comunicato sul blog di Google.

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WhatsApp, arriva la terza spunta blu

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WhatsApp ha introdotto la terza spunta blu: si tratta di un’innovazione, attualmente in fase di sperimentazione controllata, che avvisa l’utente quando un destinatario effettua uno screenshot, ossia quando fotografa lo schermo, di una conversazione.

Si tratta di una funzionalità che vuole garantire una maggiore sicurezza e tutela della privacy, offrendo agli utenti un controllo più ampio sulla diffusione dei contenuti che vengono inviati attraverso l’applicazione di messaggistica.

Infatti, conoscere con precisione se e quando una parte di una conversazione viene salvata come immagine consentirà di adottare eventuali precauzioni e sensibilizzerà gli utenti del servizio ad un uso più responsabile della piattaforma.

La novità, infatti, offre una maggiore trasparenza nella gestione delle conversazioni scoraggiando la condivisione non autorizzata di informazioni e contenuti personali, limitando anche il rischio di diffusione incontrollata di contenuti sensibili.

L’implementazione della terza spunta blu, come per molte funzionalità, seguirà un percorso graduale.

Maggiori dettagli nel blog di WhatsApp.

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Il Garante sanziona OpenAI per violazione della normativa privacy

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Dopo un’istruttoria di cui avevamo parlato, il Garante per la protezione dei dati personali ha adottato un provvedimento correttivo e sanzionatorio nei confronti di OpenAI per violazione della normativa privacy in relazione alla gestione del servizio ChatGPT.

Si tratta di un’azione motivata dall’illecito trattamento dei dati personali nel contesto della progettazione, sviluppo e distribuzione di servizi basati sull’intelligenza artificiale.

La sanzione ammonta ad una cifra significativa, 15 milioni di euro, ed è accompagnata dalla necessità da parte di OpenAI di iniziare una campagna informativa per gli utenti.

Maggiori informazioni nel comunicato del Garante.

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Bluetooth, Apple e Google insieme per proteggere i dispositivi da tracciamenti indesiderati

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Apple e Google hanno rilasciato per i propri sistemi operativi, iOS e Android, una nuova funzionalità che notifica agli utenti se un dispositivo di tracciamento Bluetooth viene attivato con funzioni di monitoraggio.

Grazie a questa funzione, denominata Detecting Unwanted Location Trackers, viene mitigato l’abuso di dispositivi che potrebbero intercettare informazioni personali supportando la tutela della privacy degli utenti.

Ogni volta che il sistema dovesse intercettare la presenza di un dispositivo di tracciamento, sarà possibile ottenere una notifica di avviso.

La collaborazione fra Apple e Google, fra i primi casi nell’industria per affrontare il problema del tracciamento indesiderato, arriva in risposta a segnalazioni circa l’uso improprio degli AirTags di Apple per scopi malevoli.

Maggiori dettagli in un comunicato sulle faq di Google.

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Sora, il Garante avvia un’istruttoria nei confronti di OpenAI

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Il Garante della Privacy ha avviato un’istruttoria nei confronti di OpenAI a causa di Sora, il nuovo modello di intelligenza artificiale in grado di creare brevi video a partire da poche istruzioni testuali: si tratta di una tecnologia che potrebbe impattare significativamente sul mercato dei video creando scene realistiche la cui riconoscibilità, rispetto al reale, è assai difficoltosa.

OpenAI è chiamata quindi a rispondere alla contestazione del Garante precisando se il nuovo modello di intelligenza artificiale è attualmente utilizzato da utenti che sono nella UE e se in futuro verrà a questi offerta chiarendo una serie di informazioni legate alle modalità di addestramento dell’algoritmo, all’acquisizione dei dati impiegati nonché alla loro tipologia e alle loro fonti.

Maggiori informazioni nel comunicato del Garante.

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Signal potenzia l’anonimato nelle conversazioni

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Signal è un software di messaggistica immediata che si è sempre contraddistinto per una forte attenzione sulla privacy garantendo agli utenti la massima riservatezza delle conversazioni.

Una delle grandi pecche rispetto a concorrenti famosi come Telegram è sempre stata la necessità di condividere un numero di telefono per poterlo utilizzare: non era precedentemente possibile, infatti, contattare altre persone senza conoscerne il numero di telefono.

Per ovviare a questo problema e garantire un maggiore anonimato, Signal ha deciso quindi di consentire la creazione di un nome utente invece dell’identificativo numerico per chattare eliminando così la necessità di condividere il proprio numero telefonico quando ci si connette ad un’altra persona.

Il nome utente potrà essere modificato tutte le volte che si vuole oppure eliminato, in quest’ultimo caso i contatti torneranno a visualizzare il numero di cellulare.

Maggiori informazioni nel comunicato sul blog di Signal.

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Il Garante contesta a OpenAI la violazione della normativa privacy

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Il Garante per la protezione dei dati personali ha notificato a OpenAI, società alla ribalta per essere fra le pioniere dell’intelligenza artificiale con la propria piattaforma ChatGPT, formale contestazione per la violazione della normativa privacy.

Il provvedimento evidenzia, sulla base degli elementi acquisiti durante l’istruttoria svolta negli scorsi mesi, uno o più illeciti rispetto al Regolamento UE in materia di protezione dei dati personali.

Si tratta di un’iniziativa importante per la potenziale portata considerando che l’intelligenza artificiale ha nell’acquisizione, analisi e riuso delle informazioni il proprio cardine: limitare l’accesso e la manipolazione dei dati può sensibilmente modificare le capacità dei sistemi e quindi, l’evoluzione di questa tecnologia.

OpenAI avrà 30 giorni per difendersi dalla contestazione.

Maggiori informazioni nel comunicato del Garante.

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