Sora, il Garante avvia un’istruttoria nei confronti di OpenAI

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Il Garante della Privacy ha avviato un’istruttoria nei confronti di OpenAI a causa di Sora, il nuovo modello di intelligenza artificiale in grado di creare brevi video a partire da poche istruzioni testuali: si tratta di una tecnologia che potrebbe impattare significativamente sul mercato dei video creando scene realistiche la cui riconoscibilità, rispetto al reale, è assai difficoltosa.

OpenAI è chiamata quindi a rispondere alla contestazione del Garante precisando se il nuovo modello di intelligenza artificiale è attualmente utilizzato da utenti che sono nella UE e se in futuro verrà a questi offerta chiarendo una serie di informazioni legate alle modalità di addestramento dell’algoritmo, all’acquisizione dei dati impiegati nonché alla loro tipologia e alle loro fonti.

Maggiori informazioni nel comunicato del Garante.

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Signal potenzia l’anonimato nelle conversazioni

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Signal è un software di messaggistica immediata che si è sempre contraddistinto per una forte attenzione sulla privacy garantendo agli utenti la massima riservatezza delle conversazioni.

Una delle grandi pecche rispetto a concorrenti famosi come Telegram è sempre stata la necessità di condividere un numero di telefono per poterlo utilizzare: non era precedentemente possibile, infatti, contattare altre persone senza conoscerne il numero di telefono.

Per ovviare a questo problema e garantire un maggiore anonimato, Signal ha deciso quindi di consentire la creazione di un nome utente invece dell’identificativo numerico per chattare eliminando così la necessità di condividere il proprio numero telefonico quando ci si connette ad un’altra persona.

Il nome utente potrà essere modificato tutte le volte che si vuole oppure eliminato, in quest’ultimo caso i contatti torneranno a visualizzare il numero di cellulare.

Maggiori informazioni nel comunicato sul blog di Signal.

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Il Garante contesta a OpenAI la violazione della normativa privacy

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Il Garante per la protezione dei dati personali ha notificato a OpenAI, società alla ribalta per essere fra le pioniere dell’intelligenza artificiale con la propria piattaforma ChatGPT, formale contestazione per la violazione della normativa privacy.

Il provvedimento evidenzia, sulla base degli elementi acquisiti durante l’istruttoria svolta negli scorsi mesi, uno o più illeciti rispetto al Regolamento UE in materia di protezione dei dati personali.

Si tratta di un’iniziativa importante per la potenziale portata considerando che l’intelligenza artificiale ha nell’acquisizione, analisi e riuso delle informazioni il proprio cardine: limitare l’accesso e la manipolazione dei dati può sensibilmente modificare le capacità dei sistemi e quindi, l’evoluzione di questa tecnologia.

OpenAI avrà 30 giorni per difendersi dalla contestazione.

Maggiori informazioni nel comunicato del Garante.

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Garante privacy e Corecom insieme per l’educazione digitale e la tutela dei minori

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Per supportare l’educazione digitale e la tutela dei minori nel mondo online il Garante privacy e il Corecom hanno firmato a Matera un protocollo di intesa che riguarda direttamente il Coordinamento nazionale dei Presidenti dei Comitati regionali per le comunicazioni e delle province autonome che attiva le parti nell’ambito delle rispettive competenze e funzioni.

Il principale interesse dell’Autorità e del Corecom è quella di rafforzare la protezione dei dati dei minori e realizzare forme di prevenzione e contrasto di fenomeni ad alto rischio come cyberbullismo e revenge porn che imperversano sulla rete e che purtroppo colpiscono i più piccoli, spesso indifesi.

Il protocollo prevede la creazione di una serie di iniziative corsi, convegni, incontri e momenti di confronto sui temi della protezione dei dati personali e della tutela dei minori ma anche azioni di comunicazione e divulgazione con particolare e specifico interesse verso l’uso sicuro delle nuove tecnologie e verso l’educazione digitale.

Fra le attività ipotizzate vi è anche l’organizzazione di momenti di studio, ricerca e formazione sui temi della privacy e del suo impatto in un modo dove le informazioni circolano spesso senza le adeguate cautele.

Maggiori informazioni nel comunicato del Garante privacy.

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WhatsApp aumenta il grado di protezione delle chat

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Dopo aver introdotto la possibilità di proteggere le conversazioni più riservate tramite la funzione lucchetto, WhatsApp ha deciso di affiancare un ulteriore strumento per proteggere le chat e renderle più difficili da recuperare nel caso in cui il proprio smartphone venga condiviso con terzi o se questi dovessero avere accidentalmente accesso al telefono.

La nuova funzionalità, chiamata codice segreto, prevede la possibilità di impostare una password unica diversa da quella che viene normalmente utilizzata per sbloccare il telefono: questa nuova password comporta un ulteriore livello di privacy alle conversazioni protette dal lucchetto.

Inoltre è possibile occultare la cartella delle chat con lucchetto dall’elenco delle conversazioni in modo da poterla visualizzare solo digitando il codice segreto: nell’occasione è stata migliorata anche l’interfaccia e l’esperienza utente, rendendo tutto più fluido.

Maggiori dettagli nel comunicato sul blog di WhatsApp.

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Great Innova, a Cuneo la sesta edizione del festival dell’innovazione

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Si è tenuta oggi a Cuneo la sesta edizione del festival dell’innovazione Great Innova, una manifestazione dedicata al mondo delle nuove tecnologie che si concentra nell’affrontare il dilemma emergente fra sviluppi tecnologici e valori morali e sociali.

L’evoluzione delle tecnologie emergenti, come per esempio l’intelligenza artificiale, la robotica, la biotecnologia e la sorveglianza, portano infatti alla luce diverse questioni etiche riguardanti la privacy, la sicurezza, la responsabilità e la distribuzione dei benefici.

Maggiori informazioni nel comunicato del Comune di Cuneo e nella pagina dedicata alla manifestazione.

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WhatsApp potenzia la privacy e migliora la gestione delle chiamate

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WhatsApp, nella consueta ricerca di migliorare il servizio e rendere più sicure le comunicazioni tra gli utenti, ha introdotto due novità che migliorano la privacy e la gestione delle chiamate indesiderate che gli utilizzatori della celebre app potrebbero ricevere.

La prima funzione riguarda il controllo della privacy istituendo una sorta di centro di configurazione che permetta agli utenti di conoscere tutte le opzioni di protezione disponibili tra le chat in modo da poter scegliere consapevolmente il livello di protezione più idoneo.

Basta selezionare la funzione di avvio controllo, nelle impostazioni sulla privacy, per accedere ai vari livelli di sicurezza disponibili per i messaggi, le chiamate e le informazioni personali: si tratta di un incremento rispetto alle ultime funzioni dedicate al miglioramento della privacy come, per esempio, la protezione delle conversazioni più importanti tramite password, l’introduzione dei messaggi effimeri o il blocco degli screenshot durante la visualizzazione.

La seconda funzione invece permette di silenziare le chiamate da numeri sconosciuti.

Il sistema, in automatico, filtra le chiamate di spam, truffe e le telefonate in arrivo da persone sconosciute: permarrà la visibilità delle stesse che però non genereranno una notifica sonora in modo che non possano disturbare l’utente ma comunque possano essere eventualmente riconsiderate nel caso di falsi positivi.

Maggiori informazioni nel comunicato sul blog di WhatsApp.

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WhatsApp lancia Canali

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WhatsApp lancia una nuova funzionalità, anticipata abbondantemente da una serie di indiscrezioni, chiamata Canali: si tratta di una modalità di comunicazione ibrida che porta tra le finestre di chat un’informazione simile a quella veicolata dalle newsletter.

Tramite una sezione Aggiornamenti, separata dalle restanti conversazioni, le aziende e Pubbliche Amministrazioni potranno interagire velocemente con gli iscritti ai singoli canali sia per fornire comunicazioni di emergenza sia per veicolare messaggi inerenti ad attività ed eventi.

La nuova funzione è stata concepita in collaborazione con l’Organizzazione mondiale della Sanità, l’International Rescue Committee e squadre calcistiche, come il Manchester City.

La funzione Canali vuole diventare il sistema di messaggistica broadcast più sicuro e idoneo con la dovuta attenzione alla privacy degli utenti: la cronologia dei Canali sarà memorizzata sui server di WhatsApp solo per 30 giorni.

Canali sarà disponibile inizialmente in Colombia e a Singapore per poi essere progressivamente rilasciato nel resto del mondo.

Maggiori informazioni nel comunicato sul blog di WhatsApp.

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WhatsApp introduce Chat Lock per aumentare la privacy delle conversazioni

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Per aggiungere un ulteriore livello di privacy alle conversazioni WhatsApp ha introdotto una nuova funzione denominata Chat Lock, ossia lucchetto per le chat.

Si tratta di un’opzione che permette agli utenti di bloccare l’accesso a una o più conversazioni attive spostandole in un’apposita cartella contenitore.

Questa cartella è accessibile esclusivamente tramite una procedura di autenticazione che può essere effettuata tramite password o tramite biometria: la scelta tra l’inserimento di una password o l’impostazione dell’autenticazione biometrica, ossia impronta digitale o scansione del volto, dipende dalle preferenze degli utilizzatori.

In questo modo è possibile mantenere maggiormente riservate delle conversazioni, individuali o di gruppo, per porle al riparo da sguardi indiscreti qualora, per esempio, lo smartphone non sia nelle mani del suo proprietario.

Le conversazioni beneficiano della nuova funzione Chat Lock semplicemente selezionando l’opzione di blocco che si evidenzia toccando il nome della chat: per sbloccarla è sufficiente effettuare l’operazione inversa.

Maggiori informazioni nel comunicato sul blog di WhatsApp.

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Al via la costruzione dell’anagrafe digitale dei dipendenti pubblici

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Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto interministeriale dedicato all’anagrafe digitale dei dipendenti pubblici vengono gettate le basi per il censimento digitale di tutti gli appartenenti alla Pubblica amministrazione.

L’obiettivo è il perseguimento di un migliore coordinamento delle attività di organizzazione delle amministrazioni facendo emergere i fabbisogni di personale e di programmazione delle assunzioni favorendo, nel contempo, i processi di sviluppo delle competenze.

Il passo successivo è la creazione del fascicolo digitale del dipendente, integrato con le informazioni acquisite sul Portale inPA, che conterrà le informazioni sul percorso professionale di ogni lavoratore pubblico a partire dal percorso formativo affrontato fino alla mobilità.

L’anagrafe digitiale dei dipendenti pubblici si basa su un’innovativa piattaforma digitale che conoscerà un primo periodo sperimentale, di almeno sei mesi, per raccogliere e disciplinare le informazioni contenute: dai dati anagrafici ai dati curriculari ed economici.

Tutti i dati trattati saranno gestiti secondo la normativa vigente in materia di protezione dei dati personali e resi analizzabili in forma aggregata anche per fini statistici.

Maggiori informazioni nel comunicato del Ministro per la Pubblica Amministrazione.

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