World Backup Day, un terzo delle persone non protegge i propri dati digitali

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Come ogni anno il 31 marzo si celebra il World Backup Day, un’iniziativa dedicata a sottolineare l’importanza di proteggere i propri dati digitali effettuando opportune copie di backup.

Perdite accidentali, sbalzi di corrente, malware e attacchi informatici sono presi in considerazione sempre troppo tardi, ovvero fino a quando accadono ai nostri danni e diventa difficile se non impossibile recuperare documenti o ricordi salvati in formato digitale.

Il problema tende inoltre a divenire più consistente con l’evoluzione tecnologica perché aumenta la capacità di produrre informazioni: basti pensare che il 90 per cento dei dati digitali esistenti è stato creato negli ultimi due anni con un tasso di crescita di quasi 2 Zettabyte di contenuti all’anno.

Ciò nonostante le azioni per tutelare i dati prodotti non vengono architettate in modo consono: 1 utente su 3 non effettua le copie di backup, ossia i duplicati dei file originali che si possono conservare in caso di problemi tecnici.

Inoltre manca totalmente la comprensione del fenomeno dei ransomware: quasi il 62 per cento degli utenti ne è all’oscuro quando invece sono fra le cause, specie negli ultimi mesi, della perdita di dati da parte degli utenti finali.

I ransomware, lo ricordiamo, sono degli attacchi per cui gli hacker chiedono un riscatto per decrittare i dati del pc infettato e riconsegnarli agli utenti: in generale 1 computer su 10 viene infettato da virus ogni mese.

I backup come strumento di tutela

Il World Backup Day celebra proprio l’attenzione agli strumenti più idonei per salvaguardare le proprie informazioni: il backup è lo strumento principe.

Maggiori informazioni sulla giornata e sulle finalità direttamente qui.

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