La sensibilizzazione ambientale dei bambini passa attraverso la realtà virtuale

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Un dispositivo idoneo per riprodurre i contenuti digitali e un visore per la realtà virtuale sono gli strumenti necessari per partecipare ad un innovativo progetto che ha lo scopo di insegnare ai bambini il valore del mare e la necessità di differenziare i rifiuti e riciclare la plastica.

Si tratta di MyEdu School, un’iniziativa della casa editrice Fme Education rivolta alla scuola primaria e secondaria di primo grado in collaborazione con l’Acquario di Genova.

Il rispetto dell’ecosistema marino non è però l’unico messaggio che MyEdu School intende promuovere fra i più giovani: il progetto di sensibilizzazione ambientale infatti è uno dei contenuti che la piattaforma educativa della casa editrice Fme Education mette a disposizione delle scuole con lo scopo ultimo di portare gratuitamente le nuove tecnologie in classe.

Non a caso MyEdu School è stato recentemente parte dell’inaugurazione dell’Atelier creativo dell’IC Ponti di Gallarate; gli istituti che vogliono partecipare al progetto MyEdu School possono dotarsi di una classe virtuale comprensiva di dieci tablet Android da utilizzare per fare lezioni digitali con gli strumenti e i contenuti disponibili sul portale MyEdu School.

Un successo che viene da lontano

Nell’ultimo anno MyEdu School ha coinvolto quasi 50 istituti comprensivi del Nord Italia con un bacino di circa 30mila ragazzi dai sei ai 13 anni e 4mila insegnanti anche in forza di un accordo con il MIUR (Protocollo n° 60 del 17-01-2018) per la realizzazione di azioni a sostegno dell’innovazione digitale nella scuola italiana.

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A Torino l’innovativo servizio del Motor Village Digital Store

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Comprare l’auto senza vederla fisicamente, questa è la promessa mantenuta dal Motor Village Digital Store, il nuovo servizio del Motor Village di Mirafiori voluto da FCA.

La possibilità di dematerializzare il processo di acquisto di un’auto è quindi realtà: non più solo la possibilità di effettuare la parte terminale del processo di acquisto ma l’intero iter partendo dalla scelta delle varie opzioni fino al test drive utilizzando la realtà virtuale.

L’impiego di questa tecnologia infatti, abbinata ad appositi sedili sensoriali restituisce all’utente un’esperienza paragonabile a quella su strada, eliminando il problema di dover avere in disponibilità nell’immediato un modello compatibile alle aspettative del cliente.

I venditori possono quindi approssimare l’esperienza di guida che il consumatore esperirebbe consentendo ai clienti più esigenti di ottimizzare il tempo divertendosi nell’acquisto.

Quando il digitale incontra il fisico

Dopo l’esperienza virtuale il consumatore può comunque chiedere di provare fisicamente l’automobile attraverso un test drive pensato appositamente per lui.
L’acquisto ovviamente non è obbligatorio ma, qualora dovesse essere perfezionato dall’utente, l’automobile verrà recapitata a casa.

L’esperienza del Motor Village Digital Store fa parte di un progetto innovativo di vendita che dovrebbe raggiungere, nelle intenzioni, la cifra di 200 vetture l’anno.

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A Chiavari l’educazione stradale incontra il digitale

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L’apprendimento dell’educazione stradale può essere effettuato anche con l’uso di alta tecnologia e, forse, si tratta del metodo più interessante e potenzialmente efficiente per stimolare l’attenzione e la memorizzazione dei destinatari della formazione.

A Chiavari gli studenti delle terze e delle quarte dell’Istituto Caboto hanno iniziato una serie di incontri, assistiti dagli esperti dell’Autoscuola Tigullio, per imparare in modo pratico e facilmente accessibile i pericoli derivanti da una condotta su strada non responsabile, come la guida spericolata o influenzata dall’uso di alcool e droghe.

La tecnologia in aiuto dell’educazione stradale

Grazie all’impiego di speciali visori per la realtà virtuale e relativa applicazione, gli studenti potranno vivere, con una buona approssimazione, esperienze altrimenti esclusivamente raccontabili.

La realtà virtuale infatti permette di elevare l’insegnamento ad un livello superiore, passando da una semplice somministrazione di norme ad un vero e proprio laboratorio formativo esperienziale.

L’esperienza a cui sono sottoposti gli studenti è organizzata in sei lezioni e culmina con un quiz finale.

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A Torino un laboratorio usa la realtà virtuale per simulare la vita nello spazio

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Torino si è da sempre distinta come capofila in diverse iniziative tecnologiche: fra queste ne ospita una particolarmente interessante che riguarda lo spazio e le simulazioni ad esso correlate, nella città piemontese infatti è presente il COSE Centre.

COSE, acronimo per COllaborative System Engineering, è un centro sperimentale presso la Thales Alenia Space Italia che permette di simulare un’esperienza quanto mai realistica nello spazio.

L’ambiente è interamente attrezzato per consentire di sperimentare la vita dell’astronauta nel laboratorio Columbus della Stazione Spaziale Internazionale (ISS): si può interagire con diversi scenari fra cui il laboratorio per gli esperimenti scientifici e la celebre cupola spaziale da cui osservare le profondità dello spazio.

La simulazione prevede anche un programma che permette di interagire con gli ambienti della nuova stazione spaziale che la CMSA, l’agenzia spaziale cinese, sta progettando.

L’esperienza virtuale è pilotata da un sistema che prevede l’impiego di un apposito casco e degli appositi joystick con cui intereagire con l’ambiente virtuale circostante.

L’uso della realtà virtuale come alternativa alle tecnologie tradizionali

La simulazione tramite realtà virtuale è più pratica, meno costosa e meno rischiosa dei voli parabolici o delle attività in piscina: inoltre l’ambiente virtuale favorisce la progettazione di nuove soluzioni per un più efficiente impiego degli spazi.

Il COSE viene inoltre impegnato per effettuare simulazioni di missioni robotiche su Luna e Marte: così i Rover possono viaggiare in scala 1:1 sulla superficie lunare o marziana, ovviamente simulata, in condizioni molto realistiche.

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Google porta a Roma il Grand Tour d’Italia

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Il turismo diventa un’attività sempre più democratica e fruibile anche sul proprio smartphone grazie al ricorso alla tecnologia.

Il Grand Tour d’Italia è un’iniziativa che consente di viaggiare tra i tesori e i capolavori culturali dell’arte italiana attraverso l’impiego della tecnologia e in particolare tramite un’app chiamata, appunto, Grand Tour d’Italia in onore del Viaggio in Italia di Goethe.

Basato su un’app, disponibile per tutti gli smartphone e tablet, il Grand Tour d’Italia permette di visionare, tramite il ricorso alle nuove tecnologie e appoggiandosi alla piattaforma Google Arts & Culture, le opere d’arte di quattro città italiane: Venezia, Siena, Palermo e Roma.

Indossando il visore Google DayDream ci si potrà immergere nello svolgimento del Palio di Siena provando l’esperienza di un fantino delle contrade cittadine.

O ancora, attraverso Google Earth VR si potrà scoprire la storia dei tetti di Palermo oppure, tramite la realtà aumentata, conoscere la storia della statua di Pasquino.

Grand Tour d’Italia, un lavoro di squadra

Il risultato è stato possibile attraverso la collaborazione con Roma Capitale, il comitato Giovani della Commissione nazionale italiana per l’Unesco, Outdoor Project by NuFactory, Fondazione Musei Civici di Venezia, Accademia dei Fisiocritici, Consorzio per la Tutela del Palio di Siena e Teatro Massimo di Palermo.

Inoltre nel week end del 2 e 3 dicembre presso gli spazi del Macro Testaccio, con ingresso gratuito dalle 14 alle 22, viene proposta un’esperienza con installazioni e simulazioni di realtà aumentata che utilizzano le più avanzate tecnologie di Google fra cui il ricorso all’Art Camera che permette di ingrandire in altissima definizione e praticamente all’infinito i dettagli delle opere del Canaletto.

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Maker Faire Rome, parte oggi la quinta edizione

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Al via una nuova edizione della Maker Faire Rome, la fiera dedicata al mondo dei makers, ossia tutti gli appassionati che progettano e realizzano nuove idee grazie alle opportunità messe a disposizione dalle nuove tecnologie con particolare riferimento alle metodologie di fabbricazione digitale.

L’edizione del 2017 si tiene da oggi, 1 dicembre, a domenica 3 dicembre: essa rappresenta uno dei più importanti eventi internazionali di divulgazione tecnologica.

Le quattro edizioni precedenti hanno attirato giovani e adulti catturati dalla possibilità di vedere realizzati stupefacenti progetti tecnologici con una particolare predilezione per le stampanti 3D che, partendo da un disegno di un oggetto, consentono di stamparlo in tre dimensioni attraverso un processo di stratificazione multipla.

La quinta edizione esplorerà diversi ambiti, dall’IoT (Internet delle Cose) alla manifattura digitale passando per l’agricoltura 4.0 e le tecnologie per la mobilità alternativa.

Ampio spazio anche alla robotica, una delle aree di eccellenza della tecnologia italiana anche grazie alle sperimentazioni in corso nei maggiori centri di ricerca del Paese.

Alla Maker Faire Rome anche una mostra dedicata a Leonardo

Una delle maggiori novità rispetto agli anni passati è la presenza di una mostra dedicata al patrono e antesignano dei makers ossia Leonardo Da Vinci.

Attraverso delle postazioni attrezzate con visori VR, la Realtà Virtuale immergerà il visitatore in un ambiente esterno completamente ricostruito in 3D dove, tramite la Realtà Aumentata, si potranno scoprire le più importanti invenzioni di Leonardo grazie ad inquadrature interattive che daranno luogo alla materializzazione di contenuti animati e tridimensionali.

Il live streaming è disponibile qui.

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Torino 5G, presentata a Torino la prima applicazione del progetto

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Il percorso di adozione della tecnologia 5G è ancora lungo ma Torino, prima città italiana ad essersi candidata per diventare sede di sperimentazione sul campo delle attività previste dal 5G Action Plan della Commissione Europea, dimostra di crederci.

Grazie ad una collaborazione tra TIM e il Comune, è infatti possibile provare quali siano le potenzialità del progetto Torino 5G con un interessante esperimento in ambito culturale.

Durante la View Conference 2017 i visitatori hanno potuto effettuare una visita virtuale delle Gallerie del Museo Pietro Micca o della sala del Parlamento Subalpino al Museo del Risorgimento venendo accompagnati da una guida reale.

Gli ambienti sono stati infatti ricostruiti e sono accessibili attraverso l’uso di speciali occhiali VR che consentono di esplorare le aree espositive aiutati da una guida reale del museo con cui è possibile interagire.

La prima applicazione concreta per Torino 5G

Si tratta della prima soluzione di realtà virtuale su rete mobile e concreta applicazione del progetto Torino 5G che dimostra le potenzialità delle nuove tecnologie soprattutto in relazione al turismo e al relativo Piano Strategico proposto dal MiBACT.

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I Coldplay puntano sulla realtà virtuale per il loro prossimo concerto

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La realtà virtuale fa parte delle tecnologie abilitanti che permettono di migliorare significativamente la vita delle persone offrendo una vastissima serie di benefici: dall’abbattimento delle distanze alla riproduzione di ambienti altrimenti inaccessibili o ancora alla formazione esperienziale in ambiti anche altamente tecnici come quelli medici e chirurgici.

Dal punto di vista dell’intrattenimento poi, la realtà virtuale risulta essere forse una delle possibilità offerte dalla tecnologia più promettenti per l’industria.

Lo sa bene Samsung che cavalca le potenzialità offerte dal proprio visore Samsung Gear VR accostandole ad un evento particolarmente significativo.

Per il concerto dei Coldplay che si terrà a Chicago il 17 agosto infatti, Samsung offre l’opportunità a tutti i fan situati in 51 Paesi nel mondo, compresa l’Italia, di essere catapultati all’interno del concerto sfruttando la realtà virtuale.

Coldplay e realtà virtuale: un’esperienza di intrattenimento innovativa

Comodamente da casa infatti, indossando un visore Samsung Gear VR e un telefono compatibile, è possibile assistere in prima fila ad un’esperienza immersiva, musicale e tecnologica, a 360 gradi.

Il live stream del concerto sarà disponibile per 24 ore, dopodiché verrà ritirato.

Non è la prima volta che il settore musicale ricorre alla realtà virtuale: Bjork, la celebre cantante islandese, ha già utilizzato la realtà virtuale sia per i video musicali sia per i live mentre gli U2 hanno realizzato, con Apple, il video del brano Song for Someone impiegando una tecnica di ripresa a 360 gradi.

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Microsoft HoloLens al servizio della chirurgia

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I visori HoloLens di Microsoft hanno sicuramente diversi utilizzi: dall’ambito divulgativo a quello ludico, questi occhiali si sono ritagliati uno spazio a se stante tra i device che si occupano di realtà aumentata e realtà virtuale.

Uno degli usi più interessanti è però attinente al panorama scientifico e, nella fattispecie, a quello dell’eHealth.

L’impiego dei visori di Microsoft infatti avviene, fra gli altri ambiti, in sala operatoria per formare raccogliere informazioni durante gli interventi e formare i nuovi chirurghi sfruttando la realtà virtuale senza mettere così a rischio i pazienti.

Esistono diversi progetti che affrontano il tema offrendo soluzioni diverse.

La società inglese Fundamental VR ha sviluppato una soluzione di realtà virtuale per formare gli studenti di medicina che si vogliono specializzare nella chirurgia.

Questo software si avvale degli HoloLens di Microsoft e di uno speciale pennino in grado di restituire, sottoforma di vibrazioni, la resistenza dei vari tessuti affinché sia possibile simulare un intervento: la prima applicazione pratica ha riguardato la rielaborazione di un intervento artroscopico.

Allo stimolo visivo, dettato dalle immagini raccolte in precedenti interventi si aggiunge quindi la sensazione tattile.

I Microsoft HoloLens sbarcano in sala operatoria anche in Italia

In Italia i primi ad utilizzare la tecnologia Microsoft Hololens in una sala operatoria sono i ragazzi di HoloTeach, una piattaforma che porta la realtà aumentata e virtuale nel mondo della chirurgia e che offre anche un sistema di e-learning.

La soluzione di HoloTeach si basa sulla collaborazione con il Royal London Hospital e permette un servizio di assistenza da remoto per chirurghi affinché un collega possa intervenire a supporto dell’altro nonostante distanze chilometriche.

HoloTeach è già stata testata per un intervento di chirurgia plastica addominale e consente di far interagire due esperti sparsi in qualsiasi parte del mondo.

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Italmaker Show, tecnologia e robotica per le nuove generazioni

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Tecnologia e robotica per diffondere la cultura digitale e avvicinare le giovani generazioni al mondo dell’innovazione per capire il presente e poter scegliere meglio il proprio futuro.

Questa è la ricetta di Italmaker show, un evento rivolto agli studenti delle scuole primarie e secondarie che è unico nel suo genere offrendo spazio a robot, droni, realtà virtuale, stampanti 3D e, per la prima volta in Italia, un’aula didattica innovativa che riproduce l’interno di un’astronave.

L’evento, della durata di tre giorni, si tiene a Roma dal 4 al 6 maggio ed è completamente gratuito: pur essendo espressamente dedicato alle nuove generazioni potrà essere visitato anche da famiglie e appassionati.

L’appuntamento è presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università Tor Vergata, dove verrà avviata la manifestazione che si trasferirà successivamente, nelle giornate del 5 e 6 maggio, presso gli spazi del Teatro di Tor Bella Monaca e del Centro “Le Torri”.

Italmaker Show: tecnologia, robotica e innovazione per rilanciare le aree svantaggiate di Roma

Si tratta di un’iniziativa nel cuore della periferia di Roma Capitale, di cui ha il patrocinio insieme a quello della Regione Lazio, con l’obiettivo di riqualificare le aree più svantaggiate della città attraverso la realizzazione di progetti innovativi che possono agevolare la creazione di nuove opportunità lavorative e orientare meglio i giovani per il loro cammino di conoscenza.

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