A Torino un laboratorio usa la realtà virtuale per simulare la vita nello spazio

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Torino si è da sempre distinta come capofila in diverse iniziative tecnologiche: fra queste ne ospita una particolarmente interessante che riguarda lo spazio e le simulazioni ad esso correlate, nella città piemontese infatti è presente il COSE Centre.

COSE, acronimo per COllaborative System Engineering, è un centro sperimentale presso la Thales Alenia Space Italia che permette di simulare un’esperienza quanto mai realistica nello spazio.

L’ambiente è interamente attrezzato per consentire di sperimentare la vita dell’astronauta nel laboratorio Columbus della Stazione Spaziale Internazionale (ISS): si può interagire con diversi scenari fra cui il laboratorio per gli esperimenti scientifici e la celebre cupola spaziale da cui osservare le profondità dello spazio.

La simulazione prevede anche un programma che permette di interagire con gli ambienti della nuova stazione spaziale che la CMSA, l’agenzia spaziale cinese, sta progettando.

L’esperienza virtuale è pilotata da un sistema che prevede l’impiego di un apposito casco e degli appositi joystick con cui intereagire con l’ambiente virtuale circostante.

L’uso della realtà virtuale come alternativa alle tecnologie tradizionali

La simulazione tramite realtà virtuale è più pratica, meno costosa e meno rischiosa dei voli parabolici o delle attività in piscina: inoltre l’ambiente virtuale favorisce la progettazione di nuove soluzioni per un più efficiente impiego degli spazi.

Il COSE viene inoltre impegnato per effettuare simulazioni di missioni robotiche su Luna e Marte: così i Rover possono viaggiare in scala 1:1 sulla superficie lunare o marziana, ovviamente simulata, in condizioni molto realistiche.

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Google porta a Roma il Grand Tour d’Italia

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Il turismo diventa un’attività sempre più democratica e fruibile anche sul proprio smartphone grazie al ricorso alla tecnologia.

Il Grand Tour d’Italia è un’iniziativa che consente di viaggiare tra i tesori e i capolavori culturali dell’arte italiana attraverso l’impiego della tecnologia e in particolare tramite un’app chiamata, appunto, Grand Tour d’Italia in onore del Viaggio in Italia di Goethe.

Basato su un’app, disponibile per tutti gli smartphone e tablet, il Grand Tour d’Italia permette di visionare, tramite il ricorso alle nuove tecnologie e appoggiandosi alla piattaforma Google Arts & Culture, le opere d’arte di quattro città italiane: Venezia, Siena, Palermo e Roma.

Indossando il visore Google DayDream ci si potrà immergere nello svolgimento del Palio di Siena provando l’esperienza di un fantino delle contrade cittadine.

O ancora, attraverso Google Earth VR si potrà scoprire la storia dei tetti di Palermo oppure, tramite la realtà aumentata, conoscere la storia della statua di Pasquino.

Grand Tour d’Italia, un lavoro di squadra

Il risultato è stato possibile attraverso la collaborazione con Roma Capitale, il comitato Giovani della Commissione nazionale italiana per l’Unesco, Outdoor Project by NuFactory, Fondazione Musei Civici di Venezia, Accademia dei Fisiocritici, Consorzio per la Tutela del Palio di Siena e Teatro Massimo di Palermo.

Inoltre nel week end del 2 e 3 dicembre presso gli spazi del Macro Testaccio, con ingresso gratuito dalle 14 alle 22, viene proposta un’esperienza con installazioni e simulazioni di realtà aumentata che utilizzano le più avanzate tecnologie di Google fra cui il ricorso all’Art Camera che permette di ingrandire in altissima definizione e praticamente all’infinito i dettagli delle opere del Canaletto.

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Maker Faire Rome, parte oggi la quinta edizione

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Al via una nuova edizione della Maker Faire Rome, la fiera dedicata al mondo dei makers, ossia tutti gli appassionati che progettano e realizzano nuove idee grazie alle opportunità messe a disposizione dalle nuove tecnologie con particolare riferimento alle metodologie di fabbricazione digitale.

L’edizione del 2017 si tiene da oggi, 1 dicembre, a domenica 3 dicembre: essa rappresenta uno dei più importanti eventi internazionali di divulgazione tecnologica.

Le quattro edizioni precedenti hanno attirato giovani e adulti catturati dalla possibilità di vedere realizzati stupefacenti progetti tecnologici con una particolare predilezione per le stampanti 3D che, partendo da un disegno di un oggetto, consentono di stamparlo in tre dimensioni attraverso un processo di stratificazione multipla.

La quinta edizione esplorerà diversi ambiti, dall’IoT (Internet delle Cose) alla manifattura digitale passando per l’agricoltura 4.0 e le tecnologie per la mobilità alternativa.

Ampio spazio anche alla robotica, una delle aree di eccellenza della tecnologia italiana anche grazie alle sperimentazioni in corso nei maggiori centri di ricerca del Paese.

Alla Maker Faire Rome anche una mostra dedicata a Leonardo

Una delle maggiori novità rispetto agli anni passati è la presenza di una mostra dedicata al patrono e antesignano dei makers ossia Leonardo Da Vinci.

Attraverso delle postazioni attrezzate con visori VR, la Realtà Virtuale immergerà il visitatore in un ambiente esterno completamente ricostruito in 3D dove, tramite la Realtà Aumentata, si potranno scoprire le più importanti invenzioni di Leonardo grazie ad inquadrature interattive che daranno luogo alla materializzazione di contenuti animati e tridimensionali.

Il live streaming è disponibile qui.

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Torino 5G, presentata a Torino la prima applicazione del progetto

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Il percorso di adozione della tecnologia 5G è ancora lungo ma Torino, prima città italiana ad essersi candidata per diventare sede di sperimentazione sul campo delle attività previste dal 5G Action Plan della Commissione Europea, dimostra di crederci.

Grazie ad una collaborazione tra TIM e il Comune, è infatti possibile provare quali siano le potenzialità del progetto Torino 5G con un interessante esperimento in ambito culturale.

Durante la View Conference 2017 i visitatori hanno potuto effettuare una visita virtuale delle Gallerie del Museo Pietro Micca o della sala del Parlamento Subalpino al Museo del Risorgimento venendo accompagnati da una guida reale.

Gli ambienti sono stati infatti ricostruiti e sono accessibili attraverso l’uso di speciali occhiali VR che consentono di esplorare le aree espositive aiutati da una guida reale del museo con cui è possibile interagire.

La prima applicazione concreta per Torino 5G

Si tratta della prima soluzione di realtà virtuale su rete mobile e concreta applicazione del progetto Torino 5G che dimostra le potenzialità delle nuove tecnologie soprattutto in relazione al turismo e al relativo Piano Strategico proposto dal MiBACT.

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I Coldplay puntano sulla realtà virtuale per il loro prossimo concerto

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La realtà virtuale fa parte delle tecnologie abilitanti che permettono di migliorare significativamente la vita delle persone offrendo una vastissima serie di benefici: dall’abbattimento delle distanze alla riproduzione di ambienti altrimenti inaccessibili o ancora alla formazione esperienziale in ambiti anche altamente tecnici come quelli medici e chirurgici.

Dal punto di vista dell’intrattenimento poi, la realtà virtuale risulta essere forse una delle possibilità offerte dalla tecnologia più promettenti per l’industria.

Lo sa bene Samsung che cavalca le potenzialità offerte dal proprio visore Samsung Gear VR accostandole ad un evento particolarmente significativo.

Per il concerto dei Coldplay che si terrà a Chicago il 17 agosto infatti, Samsung offre l’opportunità a tutti i fan situati in 51 Paesi nel mondo, compresa l’Italia, di essere catapultati all’interno del concerto sfruttando la realtà virtuale.

Coldplay e realtà virtuale: un’esperienza di intrattenimento innovativa

Comodamente da casa infatti, indossando un visore Samsung Gear VR e un telefono compatibile, è possibile assistere in prima fila ad un’esperienza immersiva, musicale e tecnologica, a 360 gradi.

Il live stream del concerto sarà disponibile per 24 ore, dopodiché verrà ritirato.

Non è la prima volta che il settore musicale ricorre alla realtà virtuale: Bjork, la celebre cantante islandese, ha già utilizzato la realtà virtuale sia per i video musicali sia per i live mentre gli U2 hanno realizzato, con Apple, il video del brano Song for Someone impiegando una tecnica di ripresa a 360 gradi.

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Microsoft HoloLens al servizio della chirurgia

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I visori HoloLens di Microsoft hanno sicuramente diversi utilizzi: dall’ambito divulgativo a quello ludico, questi occhiali si sono ritagliati uno spazio a se stante tra i device che si occupano di realtà aumentata e realtà virtuale.

Uno degli usi più interessanti è però attinente al panorama scientifico e, nella fattispecie, a quello dell’eHealth.

L’impiego dei visori di Microsoft infatti avviene, fra gli altri ambiti, in sala operatoria per formare raccogliere informazioni durante gli interventi e formare i nuovi chirurghi sfruttando la realtà virtuale senza mettere così a rischio i pazienti.

Esistono diversi progetti che affrontano il tema offrendo soluzioni diverse.

La società inglese Fundamental VR ha sviluppato una soluzione di realtà virtuale per formare gli studenti di medicina che si vogliono specializzare nella chirurgia.

Questo software si avvale degli HoloLens di Microsoft e di uno speciale pennino in grado di restituire, sottoforma di vibrazioni, la resistenza dei vari tessuti affinché sia possibile simulare un intervento: la prima applicazione pratica ha riguardato la rielaborazione di un intervento artroscopico.

Allo stimolo visivo, dettato dalle immagini raccolte in precedenti interventi si aggiunge quindi la sensazione tattile.

I Microsoft HoloLens sbarcano in sala operatoria anche in Italia

In Italia i primi ad utilizzare la tecnologia Microsoft Hololens in una sala operatoria sono i ragazzi di HoloTeach, una piattaforma che porta la realtà aumentata e virtuale nel mondo della chirurgia e che offre anche un sistema di e-learning.

La soluzione di HoloTeach si basa sulla collaborazione con il Royal London Hospital e permette un servizio di assistenza da remoto per chirurghi affinché un collega possa intervenire a supporto dell’altro nonostante distanze chilometriche.

HoloTeach è già stata testata per un intervento di chirurgia plastica addominale e consente di far interagire due esperti sparsi in qualsiasi parte del mondo.

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Italmaker Show, tecnologia e robotica per le nuove generazioni

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Tecnologia e robotica per diffondere la cultura digitale e avvicinare le giovani generazioni al mondo dell’innovazione per capire il presente e poter scegliere meglio il proprio futuro.

Questa è la ricetta di Italmaker show, un evento rivolto agli studenti delle scuole primarie e secondarie che è unico nel suo genere offrendo spazio a robot, droni, realtà virtuale, stampanti 3D e, per la prima volta in Italia, un’aula didattica innovativa che riproduce l’interno di un’astronave.

L’evento, della durata di tre giorni, si tiene a Roma dal 4 al 6 maggio ed è completamente gratuito: pur essendo espressamente dedicato alle nuove generazioni potrà essere visitato anche da famiglie e appassionati.

L’appuntamento è presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università Tor Vergata, dove verrà avviata la manifestazione che si trasferirà successivamente, nelle giornate del 5 e 6 maggio, presso gli spazi del Teatro di Tor Bella Monaca e del Centro “Le Torri”.

Italmaker Show: tecnologia, robotica e innovazione per rilanciare le aree svantaggiate di Roma

Si tratta di un’iniziativa nel cuore della periferia di Roma Capitale, di cui ha il patrocinio insieme a quello della Regione Lazio, con l’obiettivo di riqualificare le aree più svantaggiate della città attraverso la realizzazione di progetti innovativi che possono agevolare la creazione di nuove opportunità lavorative e orientare meglio i giovani per il loro cammino di conoscenza.

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La Via Francigena è esplorabile online

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La possibilità di esplorare con pochi clic ambienti molto distanti o scarsamente accessibili è una delle opportunità offerte dalla tecnologia.

In questo ambito Google è sicuramente l’azienda che più sta investendo cercando di mappare i luoghi del mondo: dalle città più popolate ai più sperduti angoli del pianeta.

Se ora è possibile esplorare i reef e gli abissi di Okinawa grazie alla tecnologia di Google Maps, lo stesso si può fare anche per un’altra tipologia di ambiente sicuramente più accessibile ma non per questo meno attraente.

Toscana Promozione Turistica, in collaborazione con Google tramite il proprio servizio Google Street View, ha mappato interamente il tratto toscano della Via Francigena, l’antica Via che nel medioevo univa Canterbury a Roma e ai porti della Puglia,affinché sia esplorabile in maniera virtuale.

400km di itinerario digitalizzati tramite la tecnologia di Google

Grazie al Trekker Loan Program, il programma ideato da Google per consentire ad enti turistici, associazioni non profit, università, organizzazioni di ricerca o altre terze parti di collaborare nella mappatura dei territori, Toscana Promozione Turistica ha organizzato una squadra di escursionisti affinché percorressero i circa 400km dell’itinerario in oggetto utilizzando il Trekker.

Il Trekker è uno zaino tecnologico dotato di un sistema di 15 fotocamere per la visione a 360 gradi che consente di mappare a piedi i luoghi e caricare le immagini su Google Street View: esattamente come per la Valle dei Templi di Agrigento è ora possibile esplorare online la via Francigena.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio panorama delle azioni di promozione e valorizzazione della Via Francigena Toscana al fine di migliorare l’accessibilità e la fruibilità, anche attraverso gli strumenti messi a disposizione dalle moderne tecnologie online, dei territori interessati da questo percorso che attraversa tutta la Toscana.

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Il Codice del Volo di Leonardo in 3D

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Il binomio antico e moderno è spesso vincente: lo hanno ben capito i curatori della mostra Leonardo e il volo che si terrà pressi i Musei Capitolini fino al 17 aprile.

Durante la mostra verrà esposto il Codice del Volo, il celebre manoscritto di Leonardo, accompagnato da un’esperienza multimediale che consente al visitatore di interagire con esso e di provare l’esperienza del volo.

La realtà virtuale a servizio del Codice del Volo di Leonardo

Si tratta della prima volta che questa opera viene esposta a Roma: l’originale, proveniente dalla Biblioteca Reale di Torino, sarà consultabile in 3D grazie alle installazioni progettate dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

L’interazione risulterà del tutto realistica e verrà anticipata dall’esperienza immersiva in una pinacoteca virtuale che raccoglie alcuni degli studi di Leonardo sul volo e di preparazione al codice realizzato nel ‘500.

Il manoscritto intreccia scienza, arte e immaginazione: queste tre caratteristiche guidano anche l’avventura spaziale che è la naturale evoluzione del lavoro di Leonardo.
Non a caso una copia digitale è su Marte, a bordo del rover Curiosity.

A tale proposito, nella mostra sarà presente anche un modello di ExoMars, il rover di Agenzia Spaziale Europea (Esa) e agenzia spaziale russa Roscosmos che raggiungerà Marte nel 2020, messo a disposizione dall’Agenzia Spaziale Italiana (Asi).

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3DWA, il parco divertimenti dedicato alla realtà virtuale

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Se vi interessa la realtà virtuale non potete non considerare di provare l’esperienza innovativa che garantisce il nuovo parco divertimenti ad essa interamente dedicato.

A Udine infatti è aperto 3DWA, il primo parco divertimenti che, fino al 7 gennaio garantisce visite gratuite nel lunapark in realtà virtuale immersiva.

Si tratta di uno speciale studio attrezzato con gli ultimi ritrovati tecnologici nel campo della realtà virtuale che consentono di rivivere esperienze immersive come scendere le rapide del fiume Colorado, lanciarsi nel vuoto dalla vetta di una montagna su un deltaplano o ancora affrontare una missione spaziale nella training room degli astronauti.

Le attrazioni danno anche la possibilità di rivivere luoghi e momenti storici passati, come le ambientazioni preistoriche, o effettuare visite di località molto lontane come l’Egitto.

3DWA: sensori e Visori per una realtà virtuale davvero immersiva

Il tutto è reso possibile grazie ai visori senza fili, i body tracker e Pod di cui è dotata la struttura che riesce a far rivivere all’utente un’esperienza realistica: basti pensare che in 3DWA se ci si avvicina ad una finestra virtuale e la si apre, si può percepire lo spiffero d’aria fredda o calda che entra.

Il parco si trova nel piccolo comune di Tavagnacco a Udine e dispone di attrazioni per tutte le età e gusti.

Da un lato simulatori classici 7D con gli occhialini e dall’altro dispositivi con visori VR che riproducono viaggi corse automobilistiche o sulle montagne russe ma anche la possibilità di replicare le esperienze tipiche dei videogiochi in prima persona sfruttando vere piattaforme mobili che, grazie a una speciale imbragatura, consentono all’utilizzatore di camminare, correre e saltare pur rimanendo nello stesso punto.

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