Parma, la ristorazione incontra il digitale

No comments

Bar e ristoranti dell’Emilia-Romagna hanno un’opportunità in più per scoprire come digitale può essere un valido alleato per incrementare le possibilità di business.

A Parma infatti, il 9 aprile alle ore 14.30 presso la Sala Riunioni di Ascom Parma, si terrà un workshop organizzato da Fipe, ossia la Federazione Italiana Pubblici Esercizi, Axélero e Google dal titolo Il web è servito – la sfida digitale nei pubblici esercizi.

L’iniziativa scaturisce da una riflessione basata sull’analisi di Axélero effettuata nelle diverse regioni italiane che vede l’Emilia-Romagna come il luogo dove, tra tipologie di piccole e medie imprese, la ristorazione risulta essere maggiormente sensibile ai processi di trasformazione digitale rispetto, per esempio, al settore manifatturiero, edile o dell’artigianato.

Un workshop per sensibilizzare la ristorazione alla digitalizzazione

La formula del workshop prevede una formazione puntuale sulle opportunità e sulle nozioni indispensabili per affrontare la sfida tecnologica rappresentata dal digitale con specifico riferimento alle esigenze degli imprenditori della ristorazione e dei pubblici esercizi.

La parola d’ordine è competitività, fruendo degli strumenti offerti dalla rete accessibile anche da parte di PMI non particolarmente forti in termini di risorse economiche da investire.

A tutti i gestori di bar e ristoranti che parteciperanno all’iniziativa verranno fornite le indicazioni per avviare concretamente processi di innovazione a misura della propria impresa fra cui un tagliando digitale che permette di verificare il posizionamento digitale della propria azienda.

Maggiori informazioni sul sito dell’iniziativa.

E’ possibile prenotarsi qui.

Smart NationParma, la ristorazione incontra il digitale
Vai all'articolo

Food delivery e digitale, un binomio vincente per innovare la ristorazione

No comments

Il settore del food delivery sta crescendo senza sosta e con un tasso di fidelizzazione molto elevato, specialmente per quanto riguarda l’utilizzo dei sistemi digitali di ordinazione.
Stando ai numeri forniti dal primo Osservatorio Nazionale sul mercato del takeaway in Italia in collaborazione con GfK Eurisko infatti, il mercato del food delivery ha un potenziale di oltre 7 milioni di persone e un 19% di italiani esplicitamente interessati ad effettuare le proprie ordinazioni dal proprio smartphone tramite una delle svariate applicazioni esistenti.

Il telefono resta in ogni caso il mezzo per l’ordinazione più diffuso, con il 39% degli ordini effettuati, ma il ricorso ad app e pc risulta più frequente nel tempo e caratterizzato da acquisti più dispendiosi: la media in questo caso è di 4/5 ordini al mese con un conto di 97 euro mensili per ordinazione.

La tendenza si è radicata nei consumatori non solo per la necessità di dover sopperire alla mancanza di voglia di cucinare oppure al fatto che il frigo e la dispensa siano vuoti, bensì il ricorso al mercato del digital takeaway sta diventando una vera e propria esperienza alternativa al consumo del cibo per evadere dalle proprie consuetudini e dal proprio stile di vita abituale.

In Italia i maggiori player del settore sono: Just Eat, Foodora e Deliveroo.

Non vanno inoltre dimenticate altre realtà quali Moovenda, Foodinho, Foodracers e tutte le nuove iniziative che stanno cercando di posizionarsi in un mercato sempre più affollato.

Seppure con le debite differenze, questi circuiti permettono ai ristoratori di poter essere presenti su vetrine ad altissimo traffico di utenti per proporre i propri piatti: si tratta quindi di una possibilità ulteriore per i ristoratori non solo per incrementare le proprie vendite ma anche per fare conoscere la propria cucina che potrà quindi essere consumata anche in altre situazioni.

Si pensi ad un nuovo locale che voglia pubblicizzare i propri prodotti: grazie alla tecnologia potrà farsi conoscere e acquisire clientela che potrebbe, successivamente, decidere di recarsi in loco per sperimentare altre pietanze.

Smart NationFood delivery e digitale, un binomio vincente per innovare la ristorazione
Vai all'articolo