A Cremona debutta il pony express a guida autonoma

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Negli ultimi tempi l’interesse verso le auto a guida autonoma è cresciuto esponenzialmente anche grazie alla maturazione delle tecnologie che consentono ai veicoli di muoversi indipendentemente dal controllo umano garantendo una crescente sicurezza.

Sulla scia delle auto a guida autonoma però nascono nuovi progetti che fanno della capacità autonoma di movimento il proprio cardine: è il caso di Yape (acronimo di Your Autonomous Pony Express).

Si tratta di un’iniziativa che parte sperimentalmente a Cremona da parte dell’italiana e-Novia e consiste in un sistema in grado di veicolare la corrispondenza e il recapito dei pacchi in completa autonomia.

Nelle intenzioni dell’azienda c’è la volontà di creare una flotta di pony express a guida autonoma capaci di consegnare a domicilio oggetti e beni di vario genere: per farlo, è stata siglata una sinergia tra e-Novia, l’azienda produttrice, il Comune di Cremona e il CRIT – Polo per l’Innovazione Digitale di Cremona.

Prima del lancio su tutto il tessuto urbano sono previste delle prove nel centro storico di Cremona per poi estendere l’esperimento al resto della città.

Il pony express pilotato tramite un’app

Il funzionamento del sistema è molto intuitivo.
I clienti, tramite l’utilizzo di un’app dedicata, possono prenotare il ritiro della merce facendo arrivare a domicilio uno dei robot: è sufficiente quindi inserire la merce da recapitare all’interno di un vano e immettere l’indirizzo di destinazione oltre alle altre informazioni necessarie.

Lo sblocco del vano può avvenire tramite un sistema di riconoscimento facciale impostato sul destinatario.

Il robot è elettrico è ha un’autonomia di circa 80 chilometri con una capacità di trasporto di 70 chili e la possibilità di viaggiare tra i pedoni, con una velocità massima di 6 km/h, sia sulle piste ciclabili, dove può raggiungere anche i 20 km/h.

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Fondazione Mondo Digitale e Olivetti portano la didattica 4.0 alla Maker Faire

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Rivoluzionare la didattica tramite l’uso delle nuove tecnologie è l’idea perseguita da molte realtà appartenenti al settore pubblico e privato.

La scuola sta attraversando un percorso di marcato cambiamento anche grazie all’attenzione riposta dal governo con il proprio Piano Nazionale Scuola Digitale.

Nel settore privato invece, oltre a H-Farm e al suo modello di scuola innovativa, ci sono altri attori che cavalcano il settore didattico con proposte molto interessanti sul fronte dell’innovazione.

In particolare Olivetti e Fondazione Mondo Digitale si stanno distinguendo con progetti, prodotti e ambienti di apprendimento per una scuola innovativa e collaborativa in grado di preparare i giovani a nuove professioni in continua e veloce evoluzione.

I risultati saranno visibili alla Maker Faire di New York presso l’evento espositivo, in programma il 23 e 24 settembre presso la New York Hall of Science.

L’opportunità di un palcoscenico internazionale è stata ottenuta tramite l’interessamento dell’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane nell’ambito del Piano per la promozione straordinaria del Made in ltaly.

ORobot101 e Palestra dell’Innovazione

Durante la manifestazione Olivetti presenta in anteprima ORobot101, un kit robotico realizzato tramite stampanti 3D che consente di migliorare il percorso educativo degli studenti avvicinandoli al mondo del coding e del making.

Gli studenti infatti non solo impareranno a destreggiarsi fra i nuovi linguaggi di programmazione ma acquisiranno anche competenze per la fabbricazione digitale e la prototipazione rapida in quanto il kit robotico consente all’utilizzatore di replicarne le componenti attraverso le stampanti 3D.

La Fondazione Mondo Digitale invece proporrà il modello di Palestra dell’Innovazione che consiste in spazi di apprendimento aumentato, fisici e virtuali, utili per coaudiuvare la formazione scolastica tradizionale attraverso competenze digitali trasversali maturate sul campo.

Il modello di Palestra dell’Innovazione si struttura attraverso 120 scuole italiane, aderenti alla Rete nazionale delle Palestre dell’Innovazione, che rappresentano i luoghi eletti per sperimentare strategie didattiche innovative.

Inoltre Fondazione Mondo Digitale presenta Kit Cut, un progetto di ricerca per favorire modelli di apprendimento personalizzabili in classe scolastiche tradizionali secondo i principi della sharing knowledge economy.

Ne sono un esempio l’adozione di file open source per la realizzazione di arredi scolastici funzionali e intelligenti o ancora kit prodotti con stampanti laser per la creazione di robot.

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Pisa ospita il Festival Internazionale della Robotica

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Il rapporto che intercorre fra robotica e arte è uno dei punti a programma del Festival Internazionale della Robotica che si terrà a Pisa dal 7 al 13 settembre.

Il Festival, rivolto ad appassionati ed esperti del settore, mira alla diffusione della conoscenza della robotica in tutti gli ambiti possibili: dalle applicazioni industriali a quelle medicali passando attraverso ai laboratori creativi per bambini.

L’iniziativa risponde alla necessità di proporre un evento in Italia che si focalizzasse su questa materia per cui la ricerca italiana è considerata all’avanguardia nel mondo sia per la parte produttiva sia per l’utilizzo.

In particolare Pisa e la Toscana rappresentano un polo di eccellenza con una storia nel settore che risale agli anni ’80.

Non a caso il Festival viene promosso da una serie di partner di eccellenza fra cui il Comune di Pisa, la Fondazione Arpa, l’istituto di Biorobotica della scuola superiore Sant’Anna e il centro di Ricerca E.Piaggio.

Festival Internazionale della Robotica: focus su arte e medicale

Il programma delle giornate è denso di appuntamenti e propone diverse attività

Robotic Art e tecnologie robotiche per lo spettacolo sono fra i principali aspetti presentati durante il Festival; significativa anche l’attenzione alla sperimentazione di nuovi modelli di riabilitazione come la robotica in educazione in bambini con disturbi del neurosviluppo.

In particolare verranno presentate delle soluzioni impiegabili nel trattamento della paralisi cerebrale e nel disturbo dello spettro autistico che rappresentano le principali cause di disabilità grave nell’età evolutiva.

Per prenotare l’accesso è possibile recarsi sulla pagina dedicata.

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FCA sigla una nuova alleanza per la guida autonoma

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La leadership mondiale nel settore della guida autonoma potrebbe spostarsi velocemente in capo ad un nuovo gruppo di industrie che riunisce produttori di tecnologie e case automobilistiche.

FCA si è infatti unita a BMW, Intel Corporation e Mobileye siglando un’alleanza per sviluppare una piattaforma all’avanguardia nella tecnologia della guida autonoma e puntare così alla leadership mondiale del settore.

La nuova piattaforma utilizzabile per la guida automatizzata dal livello 3 fino al livello 4/5 permetterà di mantenere l’identità specifica dei marchi delle case automobilistiche che si sono unite per la sua produzione con il vantaggio di poter insistere sui rispettivi punti di forza, capacità e risorse per migliorare il progetto comune, aumentarne l’efficienza dello sviluppo e ridurne l’arrivo sul mercato.

Entro la fine del 2017 da FCA e BMW 40 veicoli a guida autonoma

Il primo obiettivo della collaborazione prevede l’immissione su strada di 40 veicoli autonomi sperimentali entro la fine del 2017.

Sono attesi inoltre i dati sperimentali della flotta pilota di 100 veicoli di prova di livello 4 di Mobileye (una società Intel) per valutare su scala l’approccio collaborativo.

Questa di FCA è la seconda alleanza strategica che si affianca a quella che è già in atto in Usa con Alphabet (Google) per la quale fornisce alcune centinaia di van Pacifica per studi sulla guida autonoma e innovare il modello di mobilità su scala mondiale.

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Spiagge, le innovazioni che rivoluzionano i servizi sul litorale

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Le spiagge sono sempre più attrezzate grazie alla tecnologia: in principio è stata la diffusione delle connessioni Wi-Fi gratuite per gli ospiti dei centri balneari per poi passare ai primi servizi online, come per esempio la possibilità di prenotare gli ombrelloni comodamente da casa attraverso servizi web come Passbeach o Sunbrellaweb.

Con la rapidità di sviluppo delle soluzioni tecnologiche è però aumentato anche lo spettro di servizi erogabili e il loro ambito applicativo che oggi spazia dall’accoglienza del turista alla sicurezza.

App e invenzioni utili per la vita di spiaggia

Nell’ambito della selezione delle idee innovative da proporre all’evento SUNnext, manifestazione dedicata al mondo dell’outdoor che si terrà dal 12 al 14 ottobre alla Fiera di Rimini, sono state selezionate alcune idee, già realizzate, che migliorano la vita da spiaggia.

Fra queste c’è freezemakerlife, una speciale pistola congela-bicchieri che rende all’istante ghiacciato qualsiasi contenitore di vetro per migliorare la temperatura delle bevande servite dai bar in spiaggia.

Italia Sea Rescue System invece ha progettato e costruito un robot elettrico, già approvato dal Ministero dei Trasporti come ausilio al salvataggio in mare, pilotabile dal personale di salvataggio per raggiungere in pochi istanti un bagnante in pericolo e trainarlo facilmente a riva.
Si tratta di un’innovazione che potrebbe velocemente soppiantare gli attuali mezzi di soccorso a remi presenti sugli arenili.

Infine Marinapp un’intelligente applicazione che permette ai clienti stagionali degli stabilimenti balneari di condividere a pagamento il proprio ombrellone nei giorni in cui non viene utilizzato ai bagnanti che possono così prenotarlo a prezzo vantaggioso.

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Radiolabs, a L’Aquila un polo innovativo dedicato all’automotive

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Un centro tecnologico di eccellenza per sviluppare tecnologie destinate ai veicoli connessi.
Questo è l’ambizioso progetto che sta prendendo il via presso il laboratorio Radiolabs dell’Università dell’Aquila grazie ad una collaborazione fra FCA, Ministero dello Sviluppo Economico e Regione Abruzzo.

Radiolabs è il Consorzio di Ricerca Università e Industrie che ha fra i suoi soci: Ansaldo Sts, Hitachi Cbt, Università Roma Tre, Università Tor Vergata e Università dell’Aquila.

Un progetto che punta alla progettazione di soluzioni a guida autonoma

IoT quindi e non solo: il polo si concentrerà su geolocalizzazione, connettività e cybersecurity, le principali tecnologie abilitanti fondamentali per la progettazione di soluzioni di guida autonoma.

Ma un altro aspetto primario sarà la sicurezza, elaborando nuove tecnologie di assistenza per ridurre i rischi causati dal guidatore: si tratta di un’implementazione che ricorda da vicino la tecnologia presente a bordo dei treni per il controllo automatico della marcia.

In tal senso gioverà la collaborazione con Ansaldo Sts, la prima azienda europea a realizzare un sistema di localizzazione satellitare per il controllo marcia dei treni.

Nel laboratorio Radiolabs si farà ampio ricorso a due pilastri della politica industriale europea: Galileo per la geo-localizzazione del veicolo ed il 5G per le comunicazioni, approfittando anche del fatto che L’Aquila è una delle 5 città designate in Italia per il primo ciclo di sperimentazione delle nuove tecnologie wireless.

L’iniziativa rappresenta un successo importante non solo per gli effetti occupazionali nel breve termine ma anche per le prospettive che puntano a inserire le capacità di ricerca del territorio abruzzese all’interno dell’area di interesse di FCA.

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IIT e Movendo Technology realizzano il primo robot riabilitativo

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La medicina riabilitativa ha un nuovo alleato per la cura e la riabilitazione dei pazienti.
L’Istituto Italiano di Tecnologia e Movendo Technology, startup nata dall’IIT con lo scopo di realizzare il progetto, hanno infatti dato vita al primo robot riabilitativo interamente made in Italy.

L’esemplare, presentato a Genova presso la sede di Morego dell’IIT, si chiama Hunova e rappresenta una conquista nel settore dell’industria 4.0 rivolta alla medicina riabilitativa.

Il robot dell’IIT consente a medici e fisioterapisti di misurare, predire e prevenire molte patologie di carattere ortopedico e neurologico con interessanti benefici anche in ambito geriatrico e sportivo.

Hunova punta sulla componente ludica per incentivare il recupero dei pazienti

Grazie al suo software, Hunova è in grado di mettere in atto 156 esercizi riabilitativi personalizzabili consentendo una rilevazione e una misurazione oggettiva dei parametri biomeccanici del paziente che viene facilitato nell’esecuzione degli esercizi tramite protocolli riabilitativi somministrati in forma di gioco.

Il robot, che ha un costo di listino di 100mila euro, è stato venduto fino ad ora in 10 esemplari su un totale di un primo lotto di produzione di 30 in consegna per giugno.

Potrà però essere anche utilizzato in noleggio e leasing anche se gli acquirenti diretti non mancano, fra cui il Gruppo Korian e i poliambulatori Casa Salute.

La produzione è stata possibile grazie ad un investimento di 10 milioni di euro da parte di Sergio Dompé in Movendo Technology, società di cui l’imprenditore controlla il 50%.

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Watson, il sistema cognitivo di IBM in scena a Milano

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Chiamarla intelligenza artificiale è inappropriato, si dovrebbe parlare di intelligenza aumentata.
Questa è la sottile ma sostanziale differenza che IBM evidenzia in relazione a Watson, il sistema cognitivo che viene presentato al grande pubblico durante il Watson Summit Italia.

L’obiettivo di Watson infatti è quello di aiutare l’intelligenza umana completandola e aumentandone le capacità, analizzando in tempi estremamente rapidi un’enorme mole di conoscenza individuando correlazioni e schemi per orientare le decisioni migliori.

Sarà così possibile individuare malattie, scoprire nuovi medicinali, aumentare la sicurezza delle aziende e analizzare il comportamento di ogni singolo utente.

L’applicazione è del tutto reale: il sistema cognitivo di IBM ha già dato prova della sua efficacia riconoscendo dei tumori della pelle allo stadio iniziale con una precisione maggiore di quella dei medici umani.

Ma l’impiego non è solo medicale: la capacità di elaborazione di Watson è virtualmente in grado di aiutare i legali a trovare correlazioni tra le cause attuali e quelle del passato migliorando l’efficienza operativa.

O ancora nella moda, Watson è in grado di analizzare i processi di vendita o di assistere i clienti nell’individuazione dell’outfit migliore.

Durante Watson Summit Italia si possono vedere le potenzialità del sistema cognitivo Watson

Le applicazioni sono pressoché illimitate e durante il Watson Summit, che si tiene a Milano presso l’Arco della Pace dal 16 al 23 maggio, ne verranno mostrate alcune.

I visitatori potranno infatti assistere alle dimostrazioni della lavagna cognitiva di Ricoh che, grazie a Watson, è in grado di rispondere a comandi, annotare considerazioni e tradurre in diverse lingue.

O ancora valutare le capacità del sistema cognitivo in abbinamento a TJBot, il robot in grado di rispondere in maniera colloquiale ai suoi interlocutori tramite foto, tweet e cambiando colore in base alle emozioni manifestate.

Il programma completo è disponibile qui.

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Robotica, la Toscana rappresenta un modello a livello europeo

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La Toscana è a tutti gli effetti un modello di innovazione a livello europeo nel settore della robotica.
La regione infatti è stata inserita all’interno di una conferenza organizzata dal Comitato europeo delle regioni e dalla Commissione Ue nell’ottica di dare vita al processo di creazione dei Digital innovation hubs.

I Digital innovation hubs sono dei centri di innovazione e competenza nel campo della robotica, un settore di primario interesse per le opportunità che è in grado di originare.

Basti pensare che la robotica potrebbe, nei prossimi anni, determinare un cambiamento epocale e conquistare fette di mercato paragonabili a quelle occupate dell’automotive.

Smart specialization: la Toscana punta su industria, educazione e innovazione

La Toscana vuole cavalcare il settore e per questo punta sulla strategia di smart specialization, ossia sta investendo risorse verso il sistema industriale, educativo e nell’innovazione dove la robotica è considerata una delle priorità tecnologiche.

La regione inoltre co-presiede due partenariati europei nel quadro delle piattaforme sulla smart specialization, su industria 4.0 e agricoltura di precisione.

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Italmaker Show, tecnologia e robotica per le nuove generazioni

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Tecnologia e robotica per diffondere la cultura digitale e avvicinare le giovani generazioni al mondo dell’innovazione per capire il presente e poter scegliere meglio il proprio futuro.

Questa è la ricetta di Italmaker show, un evento rivolto agli studenti delle scuole primarie e secondarie che è unico nel suo genere offrendo spazio a robot, droni, realtà virtuale, stampanti 3D e, per la prima volta in Italia, un’aula didattica innovativa che riproduce l’interno di un’astronave.

L’evento, della durata di tre giorni, si tiene a Roma dal 4 al 6 maggio ed è completamente gratuito: pur essendo espressamente dedicato alle nuove generazioni potrà essere visitato anche da famiglie e appassionati.

L’appuntamento è presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università Tor Vergata, dove verrà avviata la manifestazione che si trasferirà successivamente, nelle giornate del 5 e 6 maggio, presso gli spazi del Teatro di Tor Bella Monaca e del Centro “Le Torri”.

Italmaker Show: tecnologia, robotica e innovazione per rilanciare le aree svantaggiate di Roma

Si tratta di un’iniziativa nel cuore della periferia di Roma Capitale, di cui ha il patrocinio insieme a quello della Regione Lazio, con l’obiettivo di riqualificare le aree più svantaggiate della città attraverso la realizzazione di progetti innovativi che possono agevolare la creazione di nuove opportunità lavorative e orientare meglio i giovani per il loro cammino di conoscenza.

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