Salute Piemonte, il nuovo portale di Regione Piemonte dedicato alla sanità

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La Regione Piemonte ha presentato Salute Piemonte, il proprio nuovo portale dedicato alla sanità che il cittadino può utilizzare per gestire ricette mediche, prenotazioni, referti e in generale tutti i servizi sanitari che sono accessibili tramite call center.

Si tratta di uno sforzo che giunge, non a caso, in tempo di pandemia per cercare di incentivare i cittadini a sfruttare le potenzialità della digitalizzazione per effettuare da remoto le operazioni altrimenti accessibili in modo meno efficiente di persona o tramite telefono: la sanità digitale infatti permette di evitare code e di ottenere più velocemente le prestazioni richieste.

Dal nuovo sito si possono effettuare un sacco di attività comprese il cambiamento del medico di base, il pagamento di ticket sanitari nonché la visualizzazione di ricette e la prenotazione di visite e farmaci.

Il nuovo portale è accessibile da computer desktop, tablet e smartphone tramite identità digitale SPID, ormai necessaria per entrare in qualsiasi servizio della PA nazionale o locale.

Alternativamente è possibile usare la CIE o la CNS.

Il portale è frutto del lavoro di Regione Piemonte tramite Csi-Piemonte, maggiori informazioni nel comunicato stampa di Regione Piemonte.

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Il Mauriziano di Torino lancia il tour virtuale dell’ospedale

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L’Ospedale Mauriziano di Torino punta sulla tecnologia e lancia un’applicazione per guidare i propri pazienti all’interno del nosocomio in modo da facilitare il transito e l’arrivo ai reparti: è la prima struttura ospedaliera in Europa che a dotarsi di una soluzione tecnologica di questo tipo.

L’applicazione però non si limita ad un tour virtuale della struttura, al suo interno infatti è possibile accedere ad una serie di servizi fra cui il pagamento di ticket, la prenotazione di visite ed esami o ancora il ritiro degli esiti accedendo, in modo virtuale, al CUP.

Una tale moltitudine di risorse concentrate all’interno di un unico applicativo disponibile al pubblico fa si che il Mauriziano di Torino si candidi ad essere uno degli ospedali più evoluti e attenti alle tematiche correlate con la buona sanità digitale.

L’applicazione, chiamata entrainmauriziano, è disponibile per tutti gli utenti a partire da lunedì 5 ottobre 2020 per smartphone, tablet o pc.

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E-health, al via a Novara un progetto di telemedicina in ambito riabilitativo supportato da Google

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Ha preso il via, presso l’Ospedale Maggiore di Novara, un progetto di telemedicina in ambito riabilitativo nel perimetro delle attività del Dipartimento di scienze della salute dell’Università del Piemonte Orientale.

La particolarità del progetto, al netto dell’innovazione intrinseca che ha l’approccio adottato anche in relazione alle difficoltà dovute al COVID-19 nell’erogazione delle prestazioni sanitarie, risiede nel coinvolgimento di Google come partner dell’iniziativa.

Il progetto ha notevoli potenzialità non solo legate alle televisite o al teleconsulto ma anche ai possibili sviluppi nella parte di formazione, raccolta dati e armonizzazione delle procedure con il conseguente snellimento dei percorsi sanitari e una migliore e più completa interazione tra medico e paziente.

L’intervento di Google riguarda soprattutto l’impiego della sua sezione dedicata all’e-health che consente un supporto tecnologicamente avanzatissimo che potrà impattare positivamente anche altre attività in ambito ospedaliero.

Tra le caratteristiche imprescindibili dell’iniziativa c’è la massima attenzione alla tutela della privacy del paziente.

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Il Policlinico Universitario Campus Bio-Medico usa l’intelligenza artificiale per la gestione delle informazioni relative al Parkinson

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L’intelligenza artificiale è la tecnologia scelta dal Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, con il supporto di IBM, per rispondere all’esigenza informativa da parte dei pazienti colpiti dal Parkinson e dei loro parenti.

Infatti, grazie ad un assistente virtuale attivo 24 ore su 24, il polo sanitario è in grado di facilitare la diffusione di affidabili informazioni mediche tra i pazienti e chi se ne prende cura: questa opportunità apre nuove opzioni per lo sviluppo di cure efficaci per la patologia.

La base di conoscenze con cui è stato realizzato l’assistente virtuale risente del lavoro degli specialisti dell’Università Campus Bio-Medico di Roma su temi come la caratterizzazione della malattia, le sue possibili cause, la descrizione dei principali sintomi e le domande più frequenti che i medici hanno registrato durante la loro carriera.

Dal canto suo IBM ha dato fondo alla propria esperienza, sfruttando la tecnologia di IBM Watson Assistant su public cloud IBM, per creare non solo un chatbot istruito sull’argomento ma il primo punto di contatto che permette all’Università Campus Bio-Medico di Roma di fornire risposte efficaci alle esigenze dei pazienti e delle loro famiglie sulla base degli anni di esperienza dello staff dell’Ateneo.

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Regione Toscana introduce la prenotazione digitale per i prelievi ematici

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Con la progressiva ripartenza delle attività sanitarie, le ASL della Regione Toscana hanno riorganizzato le attività di prelievo introducendo l’obbligo di prenotazione con estensione fino al primo pomeriggio.

Per garantire un’ampia disponibilità di opportunità vengono privilegiate le sedi territoriali o, laddove non possibile, assicurando percorsi separati nelle sedi ospedaliere: il denominatore comune è però il ricorso alla tecnologia introducendo un’apposita piattaforma digitale che il cittadino deve utilizzare.

Attraverso il portale dedicato infatti, accessibile anche da smartphone e tablet, l’utente può inserire il codice fiscale e il numero di ricetta elettronica (NRE), scegliere il presidio o il distretto preferito e infine selezionare la data e l’ora in cui si vuole effettuare il prelievo.

Sarà sufficiente attendere la ricezione di un sms di conferma con eventuale stampa del promemoria.

Il prelievo ematico è effettuabile in totale autonomia, a qualsiasi ora del giorno e della notte anche durante i giorni festivi: il giorno convenuto, l’utente potrà accedere direttamente e senza attesa al Punto prelievi prescelto presentandosi all’accettazione poco prima dell’orario prestabilito.

L’elenco completo dei punti prelievi attualmente aderenti all’innovazione si trova sul sito web Zerocode ma il servizio verrà esteso a tutti i punti regionali.

Inoltre, in via sperimentale e solo per la Casa della Salute “D’Annunzio”, è stata attivata la modalità denominata Self accettazione tramite cui è possibile saltare l’accesso al bancone dell’accettazione stampando le etichette per le provette a un totem ed essere quindi chiamati direttamente al box prelievi: il pagamento della prestazione può avvenire direttamente online sul portale.

Per il ritiro del referto si può accedere direttamente al proprio Fascicolo Sanitario Elettronico o dai totem PuntoSì o con la app SmartSST.

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Sanità digitale, continua l’attività di TrentinoSalute4.0

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Il progetto TrentinoSalute4.0 è un’iniziativa della Provincia di Trento che ha portato alla creazione di svariati strumenti di prevenzione primaria e di promozione della salute nei luoghi di lavoro anche tramite lo sviluppo di applicazioni per smartphone e tablet: fra queste sono degne di nota l’app Salute+ e TreC_FSE che hanno sicuramente impattato positivamente sulla diffusione della sanità digitale nella popolazione.

Non solo, TrentinoSalute4.0 è stata una piattaforma molto apprezzata per la presa in carico e la gestione dei pazienti con malattie croniche, come per esempio i pazienti oncologici e affetti da diabete, grazie a soluzioni tecnologico-organizzative in cui l’innovazione è sempre stata protagonista.

Per questo motivo, la Giunta Provinciale ha deciso di finanziare nuovamente TrentinoSalute4.0 per il triennio 2020-2022 onde continuare l’attività di innovazione digitale nel settore sanitario trentino sperimentando sempre soluzioni nuove.

TrentinoSalute4.0 è un progetto governato in modo congiunto da Provincia, Azienda sanitaria e Fondazione Bruno Kessler, con FBK a occuparsi della gestione tecnico-scientifica e amministrativa.

Maggiori dettagli nel comunicato stampa.

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Sanità digitale, al via la piattaforma NRE per la dematerializzazione delle ricette mediche

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Molte regioni di tutta Italia, tra cui la Toscana, la Ligura, la Valle d’Aosta e le Marche, hanno avviato oggi un nuovo servizio digitale per consentire ai pazienti di ottenere da remoto le ricette di cui necessitano direttamente dal proprio medico o pediatra di famiglia: si chiama NRE, acronimo per Numero Ricetta Elettronica, e interviene a supporto di tutti coloro che non possono recarsi fisicamente, per un qualsivoglia motivo, dal proprio medico curante.

Con la sola disponibilità di un telefonino, i medici, su richiesta dei propri pazienti e dopo aver verificato la situazione del richiedente, possono interfacciarsi con la nuova piattaforma regionale che consente di inviare tramite SMS, e-mail o WhatsApp al proprio assistito la ricetta in formato digitale.

La piattaforma NRE infatti permette al medico di provvedere a prescrivere la ricetta e salvarla nel proprio dispositivo, la piattaforma regionale si occuperà di recapitarla tramite messaggio al paziente a seconda del sistema ricevente prescelto.

Si sstima che nei prossimi giorni il nuovo sistema arriverà a servire le esigenze di circa 25 milioni di cittadini italiani non appena i vari programmi utilizzati da medici di famiglia e pediatri verranno resi compatibili con il servizio NRE.

La piena dematerializzazione del ritiro della ricetta è l’espressione di come l’uso intelligente della tecnologia e dell’innovazione possa migliorare la qualità della vita dei cittadini.

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Sanità digitale, in Sardegna le farmacie attivano l’accesso al Fascicolo Sanitario Elettronico

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Dal 2015, anno in cui il Fascicolo Sanitario Elettronico è stato attivato in Sardegna, i risultati circa l’utilizzo da parte della cittadinanza non sono stati particolarmente confortanti: si contano ad oggi infatti circa 74mila persone che hanno effettuato l’accesso alla piattaforma.

Non ha certo aiutato il sistema di identificazione necessario per ottenere la possibilità di accedervi: neppure SPID, l’identità digitale che con un’unica password permette l’accesso ai servizi della PA, è riuscito a velocizzare la diffusione della piattaforma sanitaria digitale anche perché, a sua volta, la sua adozione è risultata piuttosto difficoltosa per la popolazione.

Per questo motivo la Regione ha deciso di ipotizzare un’altra strada, delegando alle farmacie il ruolo di intermediari per l’attivazione del Fascicolo Sanitario Elettronico del cittadino.

La sperimentazione del servizio è iniziata, in collaborazione con Federfarma, coinvolgendo 9 farmacie del sud della Sardegna prima di estendere l’iniziativa a tutti i 600 esercizi del territorio.

I numeri iniziali sono confortanti, in 15 giorni sono state effettuate 500 attivazioni.

Grazie all’intermediazione del farmacista abilitato, non sarà più necessario essere in possesso di una propria identità digitale tramite tessera sanitaria o SPID per attivare il proprio fascicolo perché i farmacisti sono abilitati a svolgere questa operazione.

I vantaggi per i cittadini sono, sulla carta, enormi: l’uso del Fascicolo Sanitario Elettronico infatti permette, per esempio, di evitare di andare a ritirare i referti dovendo effettuare lunghe code. Dall’altra parte c’è da considerare che il mancato utilizzo di SPID, in questa fase, produce un ulteriore problema alla diffusione dell’identità digitale di Stato che dovrebbe essere certo presa in maggiore considerazione magari abilitando le stesse farmacie al suo rilascio.

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A Torino una mano robotica cura la riabilitazione dopo l’ictus

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L’azienda ospedaliera Città della Salute e della Scienza di Torino, già conosciuto come le Molinette, si è dotata di un avveniristico strumento per riabilitare gli arti superiori danneggiati in seguito ad un ictus: si tratta di una speciale mano robotica che assiste il paziente nel movimento.

Chiunque fosse colpito da una patologia neuromotoria infatti ha serie difficoltà a ripristinare l’utilizzo degli arti: grazie a questa innovazione è invece più facile ottenere dei risultati apprezzabili.

Il paziente si siede a una console di fronte a uno schermo e infila entrambe le braccia in appositi sostegni articolati che terminando con due guanti dotati di sensori per la lettura dei movimenti attivi e tendini artificiali per la mobilizzazione passiva.

L’induzione al movimento è progressiva: può essere infatti dettata interamente dal guanto, interamente dal paziente oppure il dispositivo può intervenire solo a supporto qualora sia necessario.

La piattaforma robotica monitora e registra i progressi del paziente e permette di impostare un percorso di riabilitazione progressivo con esercizi mirati a difficoltà variabile. Il progetto è stato reso possibile dall’intervento della Reale Foundation e di numerosi Rotary Club.

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AgID comunica le modalità di accesso unico al Fascicolo Sanitario Elettronico

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Il Fascicolo Sanitario Elettronico, la piattaforma digitale dove il cittadino può consultare tutti i dati della propria storia sanitaria ed effettuare disposizioni come richieste di prestazioni sanitarie, evolve da realtà regionale: AgID infatti ha comunicato le nuove modalità di accesso unico che puntano a superare, attraverso un portale nazionale, le precedenti differenze delle varie procedure regionali.

Continua così lo sviluppo di una logica di accentramento dei servizi che porta a ridurre le lacune osservate in una gestione frammentata a livello regionale: precedentemente infatti il Fascicolo Sanitario Elettronico era accessibile tramite sistemi differenti a seconda della Regione dell’assistito con un evidente asimmetria in termini di esperienza utente ma anche con disallineamenti informativi nei contenuti.

Molti cittadini infatti lamentavano disagi soprattutto se si trasferivano in un’altra Regione che doveva prendere in carico la loro assistenza sanitaria tramite una procedura farraginosa di recupero dati perché le piattaforme tecnologiche non erano interoperabili.

Oggi queste differenze si superano definitivamente per garantire al cittadino di recuperare facilmente tutta la propria vita sanitaria che può essere consultata autonomamente ma anche dai medici curanti: in un solo luogo si possono trovare le prescrizioni di medicinali, le visite specialistiche, gli esami di laboratorio e i relativi referti, la dematerializzazione delle ricette (in modo da riceverle senza fare la fila dal medico) o ancora i ricoveri ospedalieri.

Il cittadino interessato dovrà munirsi di credenziali SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, oppure – ancora per poco essendo ormai fuori specifica – della CNS (Carta Nazionale dei Servizi).

Maggiori dettagli sul comunicato direttamente qui.

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