L’Ospedale Piemonte di Messina lancia il telemonitoraggio del paziente diabetico

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La Direzione Sanitaria dell’Ospedale Piemonte ha presentato ufficialmente il lancio di un’innovativa soluzione per il telemonitoraggio del paziente diabetico.

Si tratta di un’iniziativa che si inserisce nel contesto della telemedicina esplorato dall’IRCCS ormai da diversi anni e che trova ora applicazione anche nella cura del diabete consentendo agli specialisti di poter garantire ai pazienti in sicurezza il monitoraggio della patologia.

La cronicità del diabete infatti rende indispensabile il controllo delle persone affette e grazie alle tecnologie digitali ciò è possibile senza troppe difficoltà.

In particolare l’Ospedale Piemonte di Messina propone, tramite l’app My Sugar, la possibilità ai pazienti diabetici di condividere giornalmente i dati glicemici con il Servizio di Diabetologia che si occupa di monitorarli a distanza tenendo sotto controllo i valori glicemici, il peso, la pressione del sangue e altri parametri inseriti manualmente oppure comunicati dal glucometro personale.

I dati, conservati nel rispetto della privacy, sono gestiti nella cartella diabetologica digitale, un diario digitale che porta a dematerializzare completamente il pregresso uso del cartaceo.

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Green Pass, via libera alla piattaforma online

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Tutto è pronto per consentire ai cittadini italiani di ottenere il Green Pass, il certificato digitale che attesterà l’avvenuta vaccinazione, la guarigione oppure il risultato negativo a un test per il COVID-19: oggi è stato infatti firmato il Decreto che ne disciplina il funzionamento.

Il Green Pass è previsto sia in forma elettronica che in forma cartacea ma verrà emesso dalla piattaforma nazionale del Ministero della Salute sottoforma di QR Code che permette agli operatori accreditati di verificarne l’autenticità.

Il Green Pass è impiegabile effettivamente dal prossimo primo luglio per viaggiare in tutta l’Unione Europea senza restrizioni come la quarantena.

Per ottenere il Green Pass è sufficiente autenticarsi sul sito dedicato del Governo tramite un’identità digitale, quindi tramite SPID o la CIE: in alternativa si possono usare la tessera sanitaria o un documento di identità seguendo le istruzioni.

Sulla base della condizione dell’individuo, se quindi è vaccinato, guarito o semplicemente in possesso dell’esito di un tampone molecolare o antigenico, è possibile ricevere il rilascio della certificazione: chiaramente coloro che sono vaccinati avranno in automatico accesso al Green Pass senza dover inserire alcun dato.

In alternativa è possibile recuperare il Green Pass attraverso il Fascicolo Sanitario Elettronico messo a disposizione dalle diverse regioni o tramite le app governative IO oppure Immuni che sono già state predisposte allo scopo.

Per tutti coloro che non dispongono degli strumenti digitali sarà possibile inoltrare la richiesta al proprio medico di medicina generale o al farmacista: in questo caso il Green Pass sarà rilasciato in cartaceo.

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Sanità digitale, la Provincia autonoma di Trento si allea con Regione Emilia-Romagna

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La Provincia autonoma di Trento e Regione Emilia-Romagna hanno approvato un accordo relativo allo sviluppo di azioni condivise in materia di sanità digitale.

Si tratta di una nuova intesa che segue il protocollo siglato con Regione Umbria e che ha come obiettivo la condivisione di una strategia comune nello strutturare progetti di telemedicina implementabili localmente tramite logiche che rendano possibile il riuso e l’empowerment del cittadino e degli operatori sanitari.

La proposta si basa sull’utilizzo dell’esperienza consolidata negli anni in Trentino tramite il progetto TreC realizzato in collaborazione con la Fondazione Bruno Kessler e l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari tramite TrentinoSalute4.0, il Centro di competenza sulla sanità digitale.

La piattaforma digitale TreC permette ai cittadini di accedere ai servizi sanitari online e ai servizi di televisita, telemedicina e telemonitoraggio con la presa in carico e la gestione dei pazienti direttamente dal loro domicilio.

Sfruttando queste competenze e l’esperienza della Regione Emilia-Romagna con la propria piattaforma SOLE, acronimo per Sanità OnLinE, si intende rivedere i processi esistenti migliorandoli e integrandoli al fine di offrire nuove opportunità ai cittadini in materia di sanità digitale.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa della Provincia autonoma di Trento.

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Leonardo e Dompé insieme per l’infrastruttura nazionale di sicurezza sanitaria digitale

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Un’infrastruttura nazionale di sicurezza sanitaria digitale sfruttando l’architettura in cloud è l’esito dell’accordo fra Leonardo e Dompé Farmaceutici.

Grazie alle capacità di supercalcolo con 150 nodi per una potenza di 5 petaflop e il contributo del Politecnico di Milano sull’implementazione di alcune funzionalità, l’infrastruttura risulta pienamente operativa e in grado di valutare in chiave predittiva parametri epidemiologici e sanitari anche non omogenei come per esempio dati di laboratorio, cartelle cliniche o provenienti dai profili genetici dei pazienti.

La raccolta delle informazioni è utile nell’analizzare l’evoluzione epidemiologica di specifiche patologie o per eventi di sicurezza biologica ma anche di ottenere uno spaccato dei bisogni sanitari sull’intero territorio nazionale incentivando interventi puntuali di sanità pubblica e allocare al meglio le risorse disponibili.

La digitalizzazione delle informazioni permette inoltre di accedere con pc o tablet a soluzioni che consentono di migliorare l’approccio terapeutico personalizzato.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa congiunto di Leonardo e Dompè Farmaceutici.

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Palermo, al Policlinico il controllo della glicemia avviene tramite un cerotto digitale

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Presso il Policlinico di Palermo, durante la degenza dei pazienti affetti da diabete, il controllo della glicemia avviene tramite un cerotto digitale studiato per monitorare i livelli di glucosio a letto del paziente con continuità.

L’innovazione consente un controllo nel lungo termine garantendo una maggiore consapevolezza per il paziente ma anche per gli operatori sanitari che possono quindi ottenere informazioni tramite una semplice scansione: il cerotto digitale infatti contiene un sensore che si presta alla lettura tramite un apposito lettore.

Il paziente diabetico in trattamento insulinico plurifrazionato viene monitorato per 14 giorni onde avere un quadro completo della situazione glicemica durante la degenza e poter meglio valutare le informazioni raccolte che vengono archiviate in appositi profili glicemici salvati in cloud.

Maggiori dettagli nel comunicato stampa del Policlinico di Palermo.

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A Napoli nasce a l’Healthtech Innovation Hub

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Dalla collaborazione tra Università Federico II di Napoli e Medtronic Italia è nato l’Healthtech Innovation Hub (HI), un luogo dove promuovere l’innovazione e la crescita nel settore healthcare con l’obiettivo di migliorare la salute dei cittadini e creare opportunità per i giovani e le imprese.

Sito presso il Centro servizi metrologici e tecnologici avanzati (CeSMA) del Complesso universitario San Giovanni a Teduccio a Napoli, il nuovo hub sottolinea la centralità della cura e dell’assistenza come temi chiave per lo sviluppo del Paese tramite un ecosistema di conoscenza aperta e condivisa.

Nella pratica il nuovo centro offrirà una serie di servizi per la formazione e di supporto alle imprese di ogni forma e dimensione oltre ad uno spazio fisico dedicato allo scambio di esperienze e competenze tra imprese, campane e non, operanti nell’ambito del medtech.

Tra le iniziative programmate nell’hub c’è il master Medtronic Advanced Knowledge Experience (MAKE), un percorso formativo incentrato sullo studio e la pratica delle tecnologie per la salute e finalizzato a sviluppare le competenze per affrontare le nuove sfide della medicina dopo la pandemia da COVID-19.

Maggiori informazioni nel comunicato ufficiale.

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Salute Piemonte, il nuovo portale di Regione Piemonte dedicato alla sanità

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La Regione Piemonte ha presentato Salute Piemonte, il proprio nuovo portale dedicato alla sanità che il cittadino può utilizzare per gestire ricette mediche, prenotazioni, referti e in generale tutti i servizi sanitari che sono accessibili tramite call center.

Si tratta di uno sforzo che giunge, non a caso, in tempo di pandemia per cercare di incentivare i cittadini a sfruttare le potenzialità della digitalizzazione per effettuare da remoto le operazioni altrimenti accessibili in modo meno efficiente di persona o tramite telefono: la sanità digitale infatti permette di evitare code e di ottenere più velocemente le prestazioni richieste.

Dal nuovo sito si possono effettuare un sacco di attività comprese il cambiamento del medico di base, il pagamento di ticket sanitari nonché la visualizzazione di ricette e la prenotazione di visite e farmaci.

Il nuovo portale è accessibile da computer desktop, tablet e smartphone tramite identità digitale SPID, ormai necessaria per entrare in qualsiasi servizio della PA nazionale o locale.

Alternativamente è possibile usare la CIE o la CNS.

Il portale è frutto del lavoro di Regione Piemonte tramite Csi-Piemonte, maggiori informazioni nel comunicato stampa di Regione Piemonte.

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Il Mauriziano di Torino lancia il tour virtuale dell’ospedale

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L’Ospedale Mauriziano di Torino punta sulla tecnologia e lancia un’applicazione per guidare i propri pazienti all’interno del nosocomio in modo da facilitare il transito e l’arrivo ai reparti: è la prima struttura ospedaliera in Europa che a dotarsi di una soluzione tecnologica di questo tipo.

L’applicazione però non si limita ad un tour virtuale della struttura, al suo interno infatti è possibile accedere ad una serie di servizi fra cui il pagamento di ticket, la prenotazione di visite ed esami o ancora il ritiro degli esiti accedendo, in modo virtuale, al CUP.

Una tale moltitudine di risorse concentrate all’interno di un unico applicativo disponibile al pubblico fa si che il Mauriziano di Torino si candidi ad essere uno degli ospedali più evoluti e attenti alle tematiche correlate con la buona sanità digitale.

L’applicazione, chiamata entrainmauriziano, è disponibile per tutti gli utenti a partire da lunedì 5 ottobre 2020 per smartphone, tablet o pc.

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E-health, al via a Novara un progetto di telemedicina in ambito riabilitativo supportato da Google

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Ha preso il via, presso l’Ospedale Maggiore di Novara, un progetto di telemedicina in ambito riabilitativo nel perimetro delle attività del Dipartimento di scienze della salute dell’Università del Piemonte Orientale.

La particolarità del progetto, al netto dell’innovazione intrinseca che ha l’approccio adottato anche in relazione alle difficoltà dovute al COVID-19 nell’erogazione delle prestazioni sanitarie, risiede nel coinvolgimento di Google come partner dell’iniziativa.

Il progetto ha notevoli potenzialità non solo legate alle televisite o al teleconsulto ma anche ai possibili sviluppi nella parte di formazione, raccolta dati e armonizzazione delle procedure con il conseguente snellimento dei percorsi sanitari e una migliore e più completa interazione tra medico e paziente.

L’intervento di Google riguarda soprattutto l’impiego della sua sezione dedicata all’e-health che consente un supporto tecnologicamente avanzatissimo che potrà impattare positivamente anche altre attività in ambito ospedaliero.

Tra le caratteristiche imprescindibili dell’iniziativa c’è la massima attenzione alla tutela della privacy del paziente.

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Il Policlinico Universitario Campus Bio-Medico usa l’intelligenza artificiale per la gestione delle informazioni relative al Parkinson

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L’intelligenza artificiale è la tecnologia scelta dal Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, con il supporto di IBM, per rispondere all’esigenza informativa da parte dei pazienti colpiti dal Parkinson e dei loro parenti.

Infatti, grazie ad un assistente virtuale attivo 24 ore su 24, il polo sanitario è in grado di facilitare la diffusione di affidabili informazioni mediche tra i pazienti e chi se ne prende cura: questa opportunità apre nuove opzioni per lo sviluppo di cure efficaci per la patologia.

La base di conoscenze con cui è stato realizzato l’assistente virtuale risente del lavoro degli specialisti dell’Università Campus Bio-Medico di Roma su temi come la caratterizzazione della malattia, le sue possibili cause, la descrizione dei principali sintomi e le domande più frequenti che i medici hanno registrato durante la loro carriera.

Dal canto suo IBM ha dato fondo alla propria esperienza, sfruttando la tecnologia di IBM Watson Assistant su public cloud IBM, per creare non solo un chatbot istruito sull’argomento ma il primo punto di contatto che permette all’Università Campus Bio-Medico di Roma di fornire risposte efficaci alle esigenze dei pazienti e delle loro famiglie sulla base degli anni di esperienza dello staff dell’Ateneo.

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