AgID comunica le modalità di accesso unico al Fascicolo Sanitario Elettronico

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Il Fascicolo Sanitario Elettronico, la piattaforma digitale dove il cittadino può consultare tutti i dati della propria storia sanitaria ed effettuare disposizioni come richieste di prestazioni sanitarie, evolve da realtà regionale: AgID infatti ha comunicato le nuove modalità di accesso unico che puntano a superare, attraverso un portale nazionale, le precedenti differenze delle varie procedure regionali.

Continua così lo sviluppo di una logica di accentramento dei servizi che porta a ridurre le lacune osservate in una gestione frammentata a livello regionale: precedentemente infatti il Fascicolo Sanitario Elettronico era accessibile tramite sistemi differenti a seconda della Regione dell’assistito con un evidente asimmetria in termini di esperienza utente ma anche con disallineamenti informativi nei contenuti.

Molti cittadini infatti lamentavano disagi soprattutto se si trasferivano in un’altra Regione che doveva prendere in carico la loro assistenza sanitaria tramite una procedura farraginosa di recupero dati perché le piattaforme tecnologiche non erano interoperabili.

Oggi queste differenze si superano definitivamente per garantire al cittadino di recuperare facilmente tutta la propria vita sanitaria che può essere consultata autonomamente ma anche dai medici curanti: in un solo luogo si possono trovare le prescrizioni di medicinali, le visite specialistiche, gli esami di laboratorio e i relativi referti, la dematerializzazione delle ricette (in modo da riceverle senza fare la fila dal medico) o ancora i ricoveri ospedalieri.

Il cittadino interessato dovrà munirsi di credenziali SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, oppure – ancora per poco essendo ormai fuori specifica – della CNS (Carta Nazionale dei Servizi).

Maggiori dettagli sul comunicato direttamente qui.

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Regione Veneto raggiunge un accordo per il potenziamento dei servizi digitali regionali

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La Regione Veneto ha sottoscritto un accordo con l’Agenzia per l’Italia Digitale e l’Agenzia per la Coesione Territoriale: si tratta dell’Accordo di Collaborazione per la Crescita e la Cittadinanza Digitale e prevede un patto territoriale di collaborazione che contempla una serie di interventi per lo sviluppo della trasformazione digitale dell’Amministrazione regionale.

In particolare viene tenuto conto dell’insieme di necessità del territorio, dei cittadini e delle imprese: fra gli interventi figura la diffusione del sistema di pagamenti online MyPortal3, la convergenza infrastrutturale verso le aziende partecipate e il consolidamento dei data center dove transiteranno tutti i dati presenti e futuri delle attività informatizzate della Regione.

Grazie a questo accordo vi sarà un potenziamento ed un’estensione dei servizi attivi e utilizzati dai cittadini tramite centinaia di amministrazioni locali venete con una ricaduta attesa davvero significativa in termini di efficientamento dei servizi e della soddisfazione dei cittadini.

L’elenco dei servizi che beneficieranno dell’accordo sono collegati alle azioni previste dall’Agenda Digitale del Veneto 2020, strettamente correlata al Piano triennale Nazionale 2019-21 e quindi: le infrastrutture fisiche fra cui la realizzazione di data center e piattaforme di cybersicurezza, la diffusione di SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), delle piattaforme di pagamento digitali (fra cui MyPortal3 e PagoPA) ed il sistema elettronico che gestisce la sanità digitale compreso il Fascicolo Sanitario Elettronico del cittadino.

Maggiori dettagli nel comunicato stampa.

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Sanità digitale, aumenta la diffusione di strumenti digitali per la comunicazione tra medici e pazienti

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Il trend delle spese per l’impiego delle tecnologie e del digitale nella sanità è in costante aumento: i medici infatti si sono resi conti dell’enorme vantaggio nell’utilizzare strumenti digitali per regolare il rapporto con i propri pazienti e, in generale, aumentare la produttività.

Il rovescio della medaglia è che questa azione è slegata e disorganizzata da regione a regione: manca cioè una governance coesa basti pensare che solo pochi cittadini possono avere la comodità di accedere al Fascicolo Sanitario Elettronico che certo rappresenta un passaggio fondamentale verso una sanità davvero digitale.

Il Fascicolo Sanitario Elettronico offre la possibilità di prenotare visite, visualizzare referti online, cambiare il medico di base o ancora approfittare di un sistema di telemedicina domiciliare.

La situazione è stata fotografata dal rapporto 2019 dell’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità del Politecnico di Milano in relazione al 2018.

Il rapporto evidenzia come gli investimenti per la sanità abbiano toccato 1,39 miliardi di euro di cui una componente rilevante verso gli ambiti di innovazione digitale come i sistemi dipartimentali, la Cartella Clinica Elettronica o l’intelligenza artificiale.

In generale il digitale si diffonde nelle pratiche comuni dei medici: l’85% dei medici di basa e l’81% dei medici specialisti utilizza la mail per inviare comunicazioni ai pazienti ricorrendo anche a WhatsApp da parte del 64% dei primi e dal 57% dei secondi per fissare, spostare appuntamenti ma anche per condividere documenti o informazioni cliniche.

Dall’altro lato della barricata i pazienti che però risultano più resistenti alla tecnologia: solo il 23% prenota online una visita specialistica e il 19% effettua online il pagamento della prestazione.

A riprova dell’importanza delle tematiche relative alla sanità digitale, AgID sta programmando un tavolo con tutti gli stakeholder per giugno-luglio dedicato all’omogeneizzazione dei servizi di connected care (telemedicina, continuità assistenziale con il digitale).

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In Piemonte entra in funzione il Fascicolo Sanitario Elettronico

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Entrano ufficialmente in servizio in Piemonte i servizi di sanità digitale fra cui il Fascicolo Sanitario Elettronico: si tratta di una conquista che segue due anni di lavoro e sperimentazione fortemente voluti da Regione Piemonte per semplificare la vita dei cittadini.

L’accesso al Fascicolo Sanitario Elettronico apre nuove opportunità a chiunque voglia interagire con i propri esami, la scelta del proprio medico curante e la prenotazione di visite e accertamenti: allo stesso tempo consente agli operatori sanitari di poter consultare un quadro aggiornato e in tempo reale dello stato di salute dei pazienti dietro consenso di questi ultimi che hanno sempre facoltà di oscurare, su richiesta, le informazioni che li riguardano.

Il Fascicolo Sanitario Elettronico è infatti a tutti gli effetti un cassetto che permette numerose operazioni: è una piattaforma organizzata a livello regionale ed è considerata generalmente molto utile dalla popolazione, basti pensare che in Lombardia quasi il 60% degli aventi diritto ormai ha interagito con essa.

In Piemonte il Fascicolo Sanitario Elettronico è accessibile dalla voce Sanità presente sul portale di Regione Piemonte, sotto la sezione la mia salute.

Per accedere è necessario dotarsi delle credenziali SPID, da computer e tablet.

La piattaforma digitale è completamente attiva e presenta una serie di funzioni che verranno poi progressivamente espanse: già oggi è possibile effettuare il ritiro online dei referti di laboratorio di gran parte delle aziende sanitarie piemontesi con la possibilità di delegare terzi al ritiro.

La consultazione è poi attiva anche tramite le strutture pubbliche regionali: è in corso di implementazione invece l’accesso alla documentazione clinica prodotta dalle strutture del privato accreditato.

Tra gli altri servizi attivi c’è la funzione di cambio del medico di famiglia, il pagamento del ticket sanitario, la procedura per ottenere il buono digitale per i pazienti celiaci, quella per attivare l’esenzione dal ticket per reddito e il taccuino personale dove annotare i farmaci assunti e le misurazioni effettuate sui parametri come la pressione.

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Attivo in tutta l’ASL TO3 il sistema digitale RIS CVIS PACS

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L’ASL TO3 lancia una grande innovazione nell’ambito dell’acquisizione, gestione, archiviazione e distribuzione digitale delle bio-immagini ottenute dalle attività diagnostiche radiologiche, cardiologiche, neurologiche, gastroenterologiche e ginecologiche.

Si tratta della piattaforma integrata digitale RIS CVIS PACS, attiva nei presidi ospedialieri di Rivoli, Pinerolo e Venaria-Reale.

Il sistema RIS CVIS PACS permette la gestione avanzata dei servizi di Risonanza Magnetica e TAC: la piattaforma assicura la gestione complessiva di tutta la filiera diagnostica per immagini, dall’acquisizione all’archiviazione e successiva trasmissione sia ai fini della refertazione sia dell’archiviazione definitiva comprensive delle attività amministrative.

Un sistema digitale per medici e pazienti

Il vantaggio è evidente, sia per i medici impegnati nell’esecuzione e valutazione degli esami ma anche per gli utenti che possono essere monitorati in ogni tappa del loro percorso all’interno degli ospedali o degli ambulatori sul territorio di competenza dell’ASL TO3.

In sede di prestazione i medici possono quindi ricostruire tutta la storia clinica del paziente integrata con le immagini prodotte durante l’esecuzione degli esami diagnostici: una maggiore garanzia di efficacia per le cure e una riduzione delle possibilità di errore.

Tutta la piattaforma risponde ai requisiti normativi previsti ai fini medico legali, di sicurezza, tutela della privacy e di conservazione digitale.

Le immagini raccolte sono immediatamente accessibili, anche da remoto, ai soli soggetti autorizzati.

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In Sicilia arriva il Fascicolo Sanitario Elettronico

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La Regione Siciliana dice addio al formato cartaceo per quanto riguarda la sanità pubblica: è infatti operativo il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) che consente quindi ai cittadini di intrattenere il rapporto con il proprio medico curante e con le strutture sanitarie direttamente online.

Nessun obbligo di avere con sé la documentazione sanitaria anche in caso di cura presso istituti al di fuori della Regione Siciliana: tutte le informazioni dei pazienti infatti sono disponibili nell’archivio digitale centralizzato che consente al personale medico di ottenere rapidamente lo stato clinico del paziente nel totale rispetto della sua privacy.

Avviene quindi quello che è già attivo in molte regioni, fra cui la Toscana.

Il FSE della Regione Siciliana viene implementato senza oneri per i cittadini

I dati sanitari di ogni cittadini verranno popolati all’interno del database del Fascicolo Sanitario Elettronico dai medici dell’assistenza primaria, dai medici di famiglia e dai pediatri di libera scelta ma solo dopo che l’interessato avrà prestato il proprio consenso informato.

La Regione si auspica di raggiungere entro 24 mesi, il 50% di fascicoli sanitari attivati, per circa 2 milioni e mezzo di residenti in Sicilia: entro il 30 giugno del 2019 l’obiettivo è quello di raggiungere i 500.000 assistiti ossia il 10% nell’isola.

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Sanità digitale, in Toscana vengono estese le funzionalità del Fascicolo Sanitario Elettronico

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La Giunta della Regione Toscana completa gli ultimi due atti necessari per estendere alla piena funzionalità il Fascicolo Sanitario Elettronico.

Il Fasciolo Sanitario Elettronico in Toscana, come in Lombardia, consente di effettuare un’ampia serie di operazioni che interessano i rapporti fra i cittadini e il SSN come il cambio del medico.

Con l’approvazione degli ultimi atti necessari fra cui le procedure necessarie al recepimento del regolamento europeo sulla raccolta dati personali (GDPR) e le specifiche per l’inclusione delle azioni relative al testamento biologico, la Toscana si prepara a poter erogare tutti i servizi del Fascicolo Sanitario Elettronico.

Il Fascicolo Sanitario Elettronico rappresenta non solo un archivio online della storia clinica e di salute di ciascun cittadino fra cui vaccinazioni, prescrizioni farmaceutiche e referti, ma anche un centro di controllo che consentirà al cittadino, a partire dal primo novembre, di effettuare svariate azioni come la prenotazione di visite ed esami.

Una campagna mediatica per il nuovo FSE della Regione Toscana

Da settembre è previsto il lancio di una massiccia campagna di informazione tramite depliant, manifesti pubblicitari e spot radiotelevisivi per sollecitare i cittadini a creare un’utenza SPID per accedere al servizio.

A ottobre invece inizieranno i corsi per i professionisti della filiera della salute comprese le procedure per la raccolta delle Dat (la dichiarazione anticipata sul trattamento di fine vita).
I cittadini interessati a includere nel FSE la propria dichiarazione dovranno compilare il modulo di Regione Toscana oppure quelli diffusi da varie associazioni attive a supporto e portarlo agli sportelli dell’ATS (ex ASL) dove sarà acquisito e inserito d’ufficio senza necessità di rivolgersi al notaio né all’ufficiale dello stato civile del Comune di residenza.

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Sanità, in Ligura la trasformazione digitale rivoluziona il CUP regionale

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Esami più veloci e pagamenti più rapidi anche online, è questa la rivoluzione digitale che la Liguria si prepara a vivere in concomitanza con il processo di trasformazione digitale che ha interessato il CUP.

Grazie ai lavori all’infrastruttura informatica regionale da parte di Liguria Digitale, la società regionale che si occupa di ICT, il CUP di Regione Liguria passa ad una piattaforma unica, più moderna, sicura, efficiente e performante.

I cittadini potranno quindi prenotare con facilità visite ed esami in tutta la Liguria grazie alla progressiva condivisione delle agende delle strutture pubbliche e private convenzionate.

Diversi punti di accesso per le prenotazioni

L’attività di prenotazione, che prevede la possibilità di prenotare, pagare, cancellare o modificare gli appuntamenti, può essere svolta tramite i diversi punti di prenotazione territoriali, attraverso il numero verde unico 800 098543 ma anche tramite le farmacie, gli studi medici, le postazioni interne agli ambulatori nonché online e tramite smartphone.

Molte le novità introdotte, fra cui la rimodulazione del messaggio automatico di risposta del numero verde che consente, a chi prenota una prestazione, di rimanere al telefono 45 secondi in meno o ancora il servizio di recall per essere ricontattato in caso di prenotazione con molto anticipo di un esame

Inoltre è stata organizzata l’infrastruttura per pagare il ticket presso tutte le farmacie, tutti i punti di pagamento di PagoPA (tabaccherie, supermercati) oltre ovviamente all’opportunità di concludere la procedura di pagamento direttamente online.

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L’ospedale di Careggi lancia l’app per seguire gli interventi chirurgici in tempo reale

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La tecnologia applicata al settore sanitario riserva interessanti sviluppi che solo alcuni anni fa sembravano impensabili.

Fra questi, la possibilità di seguire le fasi di un intervento chirurgico di un proprio congiunto senza essere fisicamente presenti in sala operatoria.

Questa opportunità è disponibile all’Ospedale di Careggi tramite una funzione che espande i servizi erogati dall’app Careggi Smart Hospital.

Careggi Smart Hospital è un progetto dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi di Firenze che è nata con lo scopo di agevolare il rapporto tra il nosocomio e l’utenza, offrendo nuove modalità e canali di comunicazione ed accesso alle informazioni ed ai servizi sanitari in modo facile e sicuro.

La prima applicazione in Italia per seguire le fasi degli interventi chirurgici

Oltre alle funzioni base per interagire con l’Azienda Ospedaliera, l’app ha da poco integrato una nuova funzionalità che consente di poter assistere da remoto alle fasi di un intervento chirurgico ad un proprio parente tramite smartphone e tablet previa consenso dell’interessato.

La nuova funzionalità è già implementata sui monitor multimediali disponibili nella sala di attesa del Trauma Center del nosocomio.

Il funzionamento dell’app è semplice: tramite un codice alfanumerico rilasciato dal personale sanitario dietro autorizzazione del paziente che si deve sottoporre all’intervento, i parenti possono attivare la funzione di monitoraggio da remoto degli interventi chirurgici presente nell’app.

Da questo momento una schermata mostrerà tutte le fasi dell’intervento con i relativi tempi di esecuzione nella massima trasparenza.

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In Toscana il cambio del medico si effettua online

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In Toscana sono state introdotte importanti novità nella gestione della propria preferenza in fatto di scelta del medico di base: la Regione Toscana, in collaborazione con Estar e con le Aziende sanitarie locali, ha reso infatti possibile una nuova interessante funzione nell’ambito del progetto di trasformazione digitale della sanità toscana.

Il cittadino potrà effettuare l’operazione di cambio del proprio medico di base utilizzando un pc o uno smartphone direttamente online.

Un’attivazione progressiva per la procedura di cambio medico online

La procedura è stata introdotta nella Asl Toscana nord ovest ma entro dicembre sarà accessibile anche per i cittadini di Grosseto e Siena mentre per i residenti delle aree di Arezzo, Prato, Empoli, Pistoia e Firenze occorrerà aspettare il primo semestre del 2018.

Per farlo, è sufficiente collegarsi al servizio scelta medico presente sul portale Open Toscana ma anche utilizzando l’app smartSst di Regione Toscana disponibile per smartphone e tablet iOS e Android.

Per poter procedere alla variazione è necessario autenticarsi tramite la tessera sanitaria che deve essere attivata allo scopo oppure tramite il sistema di identità digitale SPID.

Per gli utenti meno abituati all’uso delle nuove tecnologie sono inoltre disponibili i Totem PuntoSi collocati presso le Aziende sanitarie: anche per utilizzare questi dispositivi è necessario impiegare la tessera sanitaria.

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