Nasce a Roma Edutech District, l’hub di innovazione della scuola tecnica superiore italiana

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All’interno dell’I.T.I.S. Galileo Galilei, una delle più antiche scuole superiori di formazione tecnico-industriale di tutta Italia, nasce il primo hub dedicata all’innovazione della scuola tecnica superiore italiana.

L’obiettivo è quello di creare un polo in cui far convergere le diverse necessità di scuola, startup, imprese, istituzioni e territorio per disegnare un nuovo ecosistema scolastico al passo con i tempi e con le mutate esigenze della società.

Il nuovo distretto è già il capofila di un network di 80 scuole e punto di riferimento della Regione Lazio ma punta ad espandere le proprie iniziative e strategie agli altri poli formativi del Paese: del resto l’Italia soffre problemi strutturali significativi con pochi fondi destinati al mondo dell’istruzioni e un crescente tasso di abbandono.

Fra le pecche più significative vi è senza dubbio la tangibile carenza di competenze in ambito STEM che caratterizzano un disequilibrio fra percorso scolastico formativo e sbocco lavorativo soprattutto laddove tali competenze segnano le professioni del futuro.

Nell’ecosistema dell’Edutech District, realizzato da una sinergia di Simbiosity, Lattanzio B2G e Impact Hub SB, gli studenti, i docenti, le startup, le aziende, le istituzioni e gli investitori condividono progetti e avviano ambienti di sviluppo per creare modalità innovative e soluzioni tecnologiche applicate alla formazione finalizzate al successivo impiego nel contesto del mondo del lavoro.

L’hub si estende per 400mq ed è organizzato a isole ispirate agli argomenti di innovazione dell’offerta formativa quali il doposcuola e il territorio, l’abbandono scolastico, lo sviluppo di reti di relazioni con le aziende, l’orientamento, i docenti e la didattica digitale, la scuola 4.0 e la sostenibilità.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa dedicato alla presentazione del progetto.

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Fondazione Pirelli avvia il programma didattico digitale sull’impresa del futuro

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Fondazione Pirelli presenta oggi il nuovo programma didattico digitale sull’impresa del futuro: un percorso formativo dedicato alla mobilità sostenibile, alla ricerca sulle materie prime rinnovabili, all’innovazione e allo sviluppo tecnologico ma anche alla creatività e ai nuovi strumenti di comunicazione per le imprese e fabbriche del futuro.

Non è la prima volta che Fondazione Pirelli si cimenta in format educativi legati alla cultura d’impresa in associazione alle nuove opportunità offerte dalle tecnologie: dal 2013 infatti la Fondazione organizzare laboratori e seminari sul medesimo tema ponendo al centro lo sviluppo tecnologico con cui si è confrontata Pirelli.

L’anno scorso, nell’edizione del programma didattico che quest’anno viene riproposto al grande pubblico, ben 3.500 studenti hanno fruito di virtual tour, podcast, video e attività creative per approfondire la storia della cultura d’impresa di Pirelli come base per immaginare l’impresa del futuro.

Nel programma educativo proposto da Pirelli ogni fascia di studenti può approfondire le tematiche tramite supporti digitali dedicati: i più giovani delle scuole primarie possono viaggiare nel tempo e nello spazio alla scoperta delle grandi invenzioni che hanno impattato sulla nostra vita in funzione della nascita e dello sviluppo della prima fabbrica della gomma in Italia.

I ragazzi delle scuole secondarie potranno avvicinarsi al mondo dei pneumatici scoprendo le gare più entusiasmanti sui mezzi gommati Pirelli ma anche produrre podcast o manifesti e progettare un ipotetico quartier generale aziendale del futuro nel rispetto dei criteri di sostenibilità, il tutto confrontandosi con designer e architetti di primissimo piano.

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Al via il programma scolastico psicoeducativo per l’uso consapevole di internet

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Per contrastare e gestire i segni di dipendenza o di un uso problematico di internet e delle nuove tecnologie prende il via, con il nuovo anno scolastico, un programma psicoeducativo destinato ai giovani finanziato dal Centro nazionale per la prevenzione e il Controllo delle Malattie (Ccm) del Ministero della Salute e coordinato dal Dipartimento Salute e Politiche Sociali della Provincia Autonoma di Trento e dall’ISS.

Il progetto punta ad utilizzare prevalentemente i serious games, ossia giochi educativi interattivi da effettuarsi anche tramite lavagne interattive multimediali (LIM), che consentono di insegnare ai ragazzi ad autoregolamentarsi dal punto di vista emotivo trovando soluzioni per tutte quelle situazioni in cui stress e frustrazioni potrebbero avere la meglio.

Il programma è destinato agli studenti delle scuole medie di 12-14 anni e verrà proposto in 20 classi di cinque aree con capofila la Provincia Autonoma di Trento e a seguire le regioni del Lazio, Marche, Lombardia e Molise.

Le sessioni formative della durata di 45-60 minuti verranno realizzate dai docenti degli alunni dopo una formazione specifica: i giochi utilizzati saranno comunque messi a disposizione dei ragazzi anche oltre all’orario scolastico in modo da poterli usare anche a casa.

Maggiori informazioni nel comunicato di Epicentro di ISS.

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Open Fiber accelera la copertura in fibra ottica delle scuole italiane

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La rete in fibra ottica in modalità FTTH di Open Fiber è sempre più diffusa sul territorio italiano, soprattutto nelle scuole dove l’azienda ha consolidato un programma di copertura prioritario al fine di consentire agli istituti scolastici di poter godere delle migliori prestazioni per la didattica presente e futura.

Insegnanti e studenti, grazie ad una connettività performante, possono sfruttare al meglio le nuove opportunità offerte dalla didattica a distanza: per questo motivo Infratel, la società partecipata del MiSE, ha indetto il bando Piano Scuole che prevede la possibilità per i plessi scolastici di chiedere una connessione simmetrica in fibra fino ad 1 Gigabit al secondo del tutto gratuita per un periodo di 5 anni dalla data di attivazione.

Si tratta di un impegno significativo che punta a garantire a quanti più possibile il diritto allo studio nella scuola del domani in cui il digitale sarà protagonista.

L’elenco completo delle scuole cablate e subito attivabili è consultabile nella pagina dedicata.

Maggiori dettagli nel comunicato stampa di Open Fiber.

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Il Comune di Modena conferma le cedole digitali per i libri scolastici

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Il Comune di Modena ha confermato per i prossimi tre anni scolastici la fornitura gratuita dei libri scolastici agli alunni delle scuole elementari della città tramite le cedole librarie digitali.

Si tratta di un provvedimento che estende la modalità evoluta adottata per le procedure già durante lo scorso anno e che ha permesso di innovare l’uso della carta.

La digitalizzazione consente di efficientare la procedura garantendo la massima trasparenza e permette di scegliere liberamente il fornitore dei libri tramite un albo dei rivenditori autorizzati accessibile agli esercenti previa domanda di iscrizione presente nella pagina dedicata del Comune dove è possibile consultare l’elenco degli iscritti.

Gli uffici dei servizi scolastici ed educativi provvederanno a inviare una comunicazione alle famiglie per illustrare il funzionamento della cedola digitale.

Maggiori dettagli nel comunicato del Comune di Modena.

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Huawei favorisce l’inclusione digitale nelle scuole

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Huawei continua a perseguire la promozione dell’inclusione digitale soprattutto negli istituti scolastici consentendo agli studenti di dotarsi dei dispositivi tecnologici idonei alla didattica a distanza: in Regione Lombardia e Regione Campania la multinazionale ha erogato, sottoforma di donazione, oltre 100 computer aziendali dismessi.

L’intervento vuole tentare di colmare, almeno in parte, il numero di studenti, specialmente quelli di età compresa tra i 6 e i 17 anni, che non dispongono di un PC o di un tablet: questa condizione determina una sostanziale esclusione di forme di didattica avanzata che, in tempi di pandemia, risultano le uniche modalità di apprendimento accessibile.

Le scuole oggetto dell’iniziativa benefica sono state individuate grazie al supporto del Presidente dell’Associazione milanese Tra il Dire e il Fare e dell’Assessore alla Scuola della Regione Campania.

Quattro istituti superiori si trovano in Lombardia mentre due sono in Campania.

L’iniziativa di Huawei si inserisce nel complesso di attività che puntano a diffondere il digitale a ogni persona attraverso una serie di progetti indipendenti e iniziative congiunte con partner locali come per esempio il programma TECH4ALL, Huawei Seeds for the Future, Huawei ICT Academy e Huawei Learn ON.

Maggiori dettagli nel comunicato stampa di Huawei.

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Didacta, la fiera dedicata all’innovazione del mondo della scuola va online

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Prende il via oggi la quarta edizione di Didacta, la fiera della didattica per la prima volta completamente online a causa delle conseguenze della pandemia.

Sono 647 gli eventi in programma per questa edizione fra seminari, convegni, webinar e workshop immersivi che proiettano l’innovazione sul mondo della scuola: docenti, educatori, dirigenti scolastici, esperti e principali aziende del settore possono quindi confrontarsi per identificare e sperimentare nuovi approcci per riformulare il sistema scolastico italiano anche in virtù dei cambiamenti imposti dalla pandemia.

Tra le novità previste per questa edizione vi è la presentazione del progetto Didacta in classe che prevede la partecipazione degli insegnanti delle scuole, con le rispettive classi, ad alcuni eventi in programma.

Durante la manifestazione che durerà più giornate fino al 19 marzo verrà presentata anche la certificazione di Google for Education Partner in Italia per individuare soluzioni che permettano alle Istituzioni Scolastiche e all’Università di proseguire le attività didattiche in presenza, da remoto oppure in modo integrato tramite appositi strumenti come la suite applicativa basata su Google Workspace for Education.

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Competenze digitali, la scuola come veicolo per la diffusione

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Fra gli effetti della pandemia c’è sicuramente una ritrovata attenzione verso il digitale e l’innovazione: la necessità di mantenere le distanze ha infatti dato nuova linfa a tutti quei progetti che ruotano attorno alle nuove tecnologie per sopperire all’impossibilità di ripristinare quella che era vista come la normalità.

Questo vale nel lavoro come nella scuola ma anche nella vita quotidiana domestica: la centralità del digitale ha però sottolineato anche pesanti problematiche legate ad una mancanza di cultura digitale in varie fasce della popolazione.

In riferimento ai più giovani, l’assenza di opportune competenze digitali si traduce in una debolezza strutturale del panorama formativo in chiave futura: i giovani studenti saranno presto lavoratori e dovranno essere all’altezza delle sfide che la competizione globale pone loro.

Per questo motivo, in una lettera aperta il Ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione Paola Pisano ha caldeggiato l’introduzione delle competenze digitali nella didattica con opportune declinazioni a seconda della ciclo di studi.

Non basta certo saper usare uno smartphone per poter comprendere realmente quali siano le dinamiche della rete, le regole e soprattutto le opportunità professionali che vi sono: si pensi al mondo del machine learning, dei big data, degli open data ma anche delle nuove tecnologie abilitanti come l’IoT e il 5G.

L’introduzione di una disciplina organizzata in modo strutturale per garantire agli studenti un apprendimento sistematico di competenze digitali utili sia per il lavoro sia nella vita quotidiana potrebbe garantire nuove assunzioni ma soprattutto la formazione di generazioni davvero al passo con i tempi e pronte per le carriere del futuro.

E’ in corso una riflessione fra i Ministeri interessati: il Ministero per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione, Ministero dell’Istruzione e Ministero dell’Università e della Ricerca.

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Pubblicate le linee guida per la Didattica digitale integrata

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Il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato le linee guida per la Didattica digitale integrata (Ddi) previste dal piano per la ripresa scolastica e le ha inviate alle scuole affinché possano provvedere alla loro applicazione.

Il documento pubblicato contiene le modalità attuative che ogni istituto scolastico dovrà seguire per mettere in pista un piano per la didattica digitale che deve essere adottato nelle scuole secondarie di secondo grado per l’eventuale integrazione alla didattica in presenza mentre dalle scuole per l’infanzia fino a quelle secondarie di primo grado come alternativa qualora si rendesse necessario sospendere nuovamente le attività didattiche in presenza a causa di una nuova ondata epidemica da COVID-19.

Il piano scolastico per la didattica digitale integrata deve essere allegato al piano triennale per l’offerta formativa di ciascuna scuola anche nei gradi degli istituti dove sarebbe prevista, da settembre, la sola didattica in presenza: non ci si può infatti far cogliere impreparati da eventuali evoluzioni negative.

Tra le linee guida del piano per la Didattica digitale integrata è prevista una rilevazione del fabbisogno di tablet, pc e connessioni di studenti e docenti che potrebbe essere necessario integrare ai fini dell’attuazione del piano.

Anche per gli studenti con disabilità e con bisogni educativi speciali è previsto un supporto particolare con privilegio della didattica in presenza tramite il loro docente di sostegno.

Qualora si dovesse malauguratamente prevedere una nuova interruzione della didattica in presenza con il ripristino della didattica a distanza, le lezioni saranno in modalità sincrona per tutto il gruppo classe e dovrà essere garantito un orario minimo pari ad almeno 10 ore settimanali per le classi prime della primaria, almeno 15 per le scuole del primo ciclo (primarie, tranne le classi prime, e secondarie di primo grado) e almeno 20 per il secondo grado.

Maggiori informazioni nel comunicato del Ministero.

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Approvato il Piano Scuola per potenziare la connettività delle scuole italiane

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Il Comitato nazionale per la Banda Ultralarga ha approvato un piano da oltre 400 milioni di euro per potenziare la connettività delle scuole italiane.

Si tratta di un importante risultato che permette di portare negli istituti la banda ultralarga in tempi quanto più rapidi possibili: l’obiettivo è rendere 32.213 edifici scolastici, pari all’81,4% dei plessi esistenti, serviti da connessioni veloci nell’ordine di 1 Gbit con 100 Mbits di banda garantita.

Il piano presenta una dotazione economica raddoppiata per coprire i costi strutturali degli interventi di adeguamento della connettività e per la copertura dei costi di esercizio per un periodo di 5 anni.

Sono state inoltre approvate, nel medesimo intervento, due tipologie di voucher per le famiglie: il primo prevede un contributo massimo da 200 euro per le connessioni veloci, il secondo un contributo relazionato all’ISEE massimo da 500 euro per connessioni veloci e per l’acquisto di tablet e pc.

Il Piano Scuola è stato siglato grazie al lavoro coordinato e congiunto del Ministero dello Sviluppo Economico, del Ministero per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione e ovviamente del Ministero dell’Istruzione.

Maggiori dettagli nel comunicato stampa.

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