Pubblicate le linee guida per la Didattica digitale integrata

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Il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato le linee guida per la Didattica digitale integrata (Ddi) previste dal piano per la ripresa scolastica e le ha inviate alle scuole affinché possano provvedere alla loro applicazione.

Il documento pubblicato contiene le modalità attuative che ogni istituto scolastico dovrà seguire per mettere in pista un piano per la didattica digitale che deve essere adottato nelle scuole secondarie di secondo grado per l’eventuale integrazione alla didattica in presenza mentre dalle scuole per l’infanzia fino a quelle secondarie di primo grado come alternativa qualora si rendesse necessario sospendere nuovamente le attività didattiche in presenza a causa di una nuova ondata epidemica da COVID-19.

Il piano scolastico per la didattica digitale integrata deve essere allegato al piano triennale per l’offerta formativa di ciascuna scuola anche nei gradi degli istituti dove sarebbe prevista, da settembre, la sola didattica in presenza: non ci si può infatti far cogliere impreparati da eventuali evoluzioni negative.

Tra le linee guida del piano per la Didattica digitale integrata è prevista una rilevazione del fabbisogno di tablet, pc e connessioni di studenti e docenti che potrebbe essere necessario integrare ai fini dell’attuazione del piano.

Anche per gli studenti con disabilità e con bisogni educativi speciali è previsto un supporto particolare con privilegio della didattica in presenza tramite il loro docente di sostegno.

Qualora si dovesse malauguratamente prevedere una nuova interruzione della didattica in presenza con il ripristino della didattica a distanza, le lezioni saranno in modalità sincrona per tutto il gruppo classe e dovrà essere garantito un orario minimo pari ad almeno 10 ore settimanali per le classi prime della primaria, almeno 15 per le scuole del primo ciclo (primarie, tranne le classi prime, e secondarie di primo grado) e almeno 20 per il secondo grado.

Maggiori informazioni nel comunicato del Ministero.

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Approvato il Piano Scuola per potenziare la connettività delle scuole italiane

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Il Comitato nazionale per la Banda Ultralarga ha approvato un piano da oltre 400 milioni di euro per potenziare la connettività delle scuole italiane.

Si tratta di un importante risultato che permette di portare negli istituti la banda ultralarga in tempi quanto più rapidi possibili: l’obiettivo è rendere 32.213 edifici scolastici, pari all’81,4% dei plessi esistenti, serviti da connessioni veloci nell’ordine di 1 Gbit con 100 Mbits di banda garantita.

Il piano presenta una dotazione economica raddoppiata per coprire i costi strutturali degli interventi di adeguamento della connettività e per la copertura dei costi di esercizio per un periodo di 5 anni.

Sono state inoltre approvate, nel medesimo intervento, due tipologie di voucher per le famiglie: il primo prevede un contributo massimo da 200 euro per le connessioni veloci, il secondo un contributo relazionato all’ISEE massimo da 500 euro per connessioni veloci e per l’acquisto di tablet e pc.

Il Piano Scuola è stato siglato grazie al lavoro coordinato e congiunto del Ministero dello Sviluppo Economico, del Ministero per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione e ovviamente del Ministero dell’Istruzione.

Maggiori dettagli nel comunicato stampa.

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La Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa offre il proprio contributo alla didattica online

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La Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa ha deciso di pubblicare online un catalogo di oltre 60 video lezioni interdisciplinari relative a oltre 20 temi di attualità e impatto che oscillano dal clima, al terrorismo, alla salute e all’innovazione, alla mente e alla tecnologia.

L’iniziativa si inserisce nella serie di progetti a supporto del sistema scolastico italiano per l’emergenza da COVID-19: oltre 80 ore di lezione sono così a disposizione tramite il sito istituzionale e i canali social ufficiali dell’Ateneo per tutti coloro che volessero fruirne.

Gli insegnanti, da quando le lezioni frontali sono state sospese anche nelle scuole medie superiori, possono attingere a queste sessioni formative registrate tra il 2016 e il 2019, in occasione delle Scuole di Orientamento Universitario che l’Ateneo di Pisa promuove da oltre 20 anni per fornire un orientamento in vista della scelta degli studi universitari.

Tali contenuti rappresentano quindi un’integrazione efficace nella didattica online e sono utili per animare il dibattito nelle classi virtuali a cui gli studenti sono necessariamente costretti.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa.

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Scuola, attiva la procedura di registrazione per le iscrizioni online

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Da oggi nella sezione dedicata del MIUR, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, è possibile accedere alla fase di registrazione propedeutica all’invio della pratica che permette di iscrivere i propri figli al nuovo anno scolastico.

La domanda vera e propria può essere inoltrata, previa registrazione, dal 7 al 31 gennaio: l’apertura della registrazione circa dieci giorni prima dell’avvio della fase di invio delle domande serve ai cittadini per evitare eventuali congestionamenti nella procedura e portarsi quindi avanti con l’attività.

La registrazione online deve essere effettuata dal genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale: qualora fosse già stata eseguita in passato, non sarà necessario ripetere l’operazione perché basterà utilizzare le precedenti credenziali.

Tuttavia, per tutti coloro i quali sono in possesso di un’identità digitale SPID, la fase di registrazione non è obbligatoria e si può utilizzare la piattaforma di identificazione digitale pubblica direttamente per accedere all’istruzione della domanda a partire dal 7 di gennaio.

Come per l’anno precedente, i moduli per l’iscrizione alle classi prime di elementari, medie e superiori potranno essere compilati dalle famiglie dalle 8 del 7 gennaio alle 20 del 31 gennaio 2020.

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MIUR e TIM insieme per sviluppare un programma di educazione digitale dedicato a studenti e professori

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La trasformazione digitale della scuola subisce un’accelerazione grazie al protocollo sottoscritto dal MIUR e TIM per lanciare un programma di educazione digitale nelle scuole italiane dedicato a studenti e professori.

Si tratta di un’iniziativa aperta al contributo di altre aziende attive nel settore dell’innovazione tecnologica che mira ad elevare la qualità dell’offerta formativa degli istituti scolastici tramite lo sviluppo di metodologie educative che facciano ricorso alle nuove tecnologie per stimolare i processi di apprendimento e contrastare il fenomeno della dispersione scolastica.

Altrettanto importante è l’impegno, nel perimetro della medesima iniziativa, nel diffondere competenze digitali e promuovere la cultura scientifica nelle scuole ispirando i ragazzi a seguire percorsi formativi nell’ambito delle discipline STEM.

Cumulativamente le azioni di educazione digitale portano studenti e docenti a rendersi conto delle potenzialità del digitale, soprattutto grazie a tecnologie evolute come il cloud e la realtà aumentata specificatamente declinate nell’ambito formativo.

Gli studenti avranno inoltre accesso a servizi e programmi formativi gratuiti in collaborazione con le imprese che vogliano avviare percorsi di trasformazione digitale.

Il comunicato stampa è recuperabile qui.

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Al via Didacta, la fiera dedicata alla scuola del futuro

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Oggi prende il via Didacta, la manifestazione che si tiene ogni anno a Firenze dedicata al mondo della scuola che verrà.

Il tema della scuola del futuro e quindi dell’incidenza che digitale e nuove tecnologie hanno nel sistema educativo scolastico rappresenta uno degli argomenti più importanti perché impatta direttamente sulle capacità del Paese di formare i cittadini del futuro.

A latere dei numerosi appuntamenti per la scoperta delle opportunità scientifiche e tecnologiche relativa alla didattica rivolti a docenti, dirigenti scolastici, educatori, formati, professionisti e imprenditori del settore scuola e tecnologia, con l’edizione di questo anno si vuole dare un preciso segnale circa l’educazione civica digitale.

In particolare durante l’evento vi saranno diversi seminari in cui soprattutto gli insegnanti saranno chiamati a comprendere quale sia il loro ruolo per costruire percorsi di sensibilizzazione e formazione per garantire agli studenti le competenze necessarie per vivere consapevolmente il rapporto con la tecnologia e la rete internet.

Le regole per un corretto uso della tecnologia fanno si che i ragazzi possano diventare a pieno titolo cittadini dell’era digitale promuovendo anche fra loro comportamenti responsabili e critici riguardo alla mole delle informazioni che circolano sulla rete.

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Scuola digitale, L’Aquila ospita Futura

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Futura, l’iniziativa nazionale del MIUR per la diffusione del Piano Nazionale Scuola Digitale approda all’Aquila, città simbolo della rinascita culturale anche in riferimento alla tragedia del sisma che ha l’ha colpita ormai dieci anni fa.

Si parte oggi con una manifestazione che alterna laboratori di progettazione, dibattiti, approfondimento del mondo STEM (Science, Technology, Engineering e Mathematics) ma anche gare di robotica e hackaton per creare riprogettando sistemi e piattaforme.
Le location individuate per le manifestazioni in programma si snodano fra le vie del centro storico della città portando a nuova vita gli antichi palazzi che respirano le opportunità offerte dal digitale.

Il cuore dell’evento è piazza Duomo dove sono installate apposite bolle-laboratorio simbolo del format itinerante di Futura: tantissimi ragazzi da tutta Italia, anche grazie alla fine dell’anno scolastico, parteciperanno ai temi promossi dall’iniziativa e in particolare approfondiranno la rigenerazione urbana.

Sono attesi oltre 3.000 studenti in 3 giorni che parteciperanno anche a momenti ludici in chiave digitale come la caccia al tesoro digitale senza contare le partite di calcio in cui i partecipanti indosseranno delle speciali pettorine sensorizzate.

Inoltre in piazza Duomo è previsto un percorso interattivo nello spazio del Digital Circus con apposite installazioni digitali oltre a 3 cupole geodetiche in cui sono realizzati i laboratori didattici innovativi ad uso degli studenti partecipanti.

La manifestazione è promossa dal Comune dell’Aquila, dall’omonima Università, dal GSSI e dalla Regione Abruzzo.

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Google e Fondazione Mondo Digitale insieme per incentivare i docenti al pensiero computazionale

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Google e Fondazione Mondo Digitale sono nuovamente insieme per coinvolgere i docenti all’uso di Google Computer Science First, la piattaforma gratuita per l’insegnamento della programmazione in classe e per permettere agli studenti di acquisire velocemente le competenze digitali ad essa collegate.

L’iniziativa punta a formare 5 docenti in grado, a loro volta, di formare oltre 500 colleghi distribuiti in 5 regioni italiane ossia rispettivamente Lazio, Campania, Sicilia, Veneto e Piemonte: si tratta di un esperimento ambizioso per educare prima gli insegnanti e in ricaduta gli studenti al pensiero computazionale.

L’iniziativa, giunta alla sua seconda edizione, parte sui risultati significativi della prima che ha coinvolto 470 insegnanti e 9.000 studenti.

Il modello di insegnamento è supportato da attività guidate e interattive come giochi e video animazioni affinché il docente, anche privo di esperienza, possa acquisire facilmente le competenze oggetto dell’insegnamento potendole trasferire con facilità.

Tutto si deve alla piattaforma Computer Science First, basata sul linguaggio Scratch e ideata per accompagnare i docenti lungo percorsi didattici che intrecciano volutamente coding e discipline curricolari.

L’esperienza di Computer Science First ha permesso inoltre di sperimentare un primo tentativo di mappatura del curriculum per creare connessioni tra le aree di attività previste dalla piattaforma e le principali materie scolastiche: il risultato sono interessanti forme didattiche come animazioni di scienze sul ciclo dell’acqua e sulla nascita della terra, progetti di storytelling sulla storia, o ancora giochi interattivi di geografia, matematica e inglese.

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Scuola, al via le registrazioni per le iscrizioni online

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Sul sito del MIUR è attiva la procedura per le famiglie che devono iscrivere i propri figli alle classi della scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado.

Il sistema di registrazione, attivo dalle ore 9.00 di oggi sulla piattaforma www.iscrizioni.istruzione.it, consente di registrare l’utenza che consentirà, dalle ore 8.00 del 7 gennaio alle 20.00 del 31 gennaio 2019, l’iscrizione vera e propria.

La scelta di anticipare il periodo delle iscrizioni rispetto agli anni scorsi è stata voluta dal Ministero per far partire prima la macchina delle operazioni necessarie a designare i docenti per le classi sin dall’inizio dell’anno scolastico.

Attraverso il sito dedicato alla registrazione è possibile ottenere tutte le informazioni utili per completare correttamente la procedura: chiunque abbia un’identità digitale SPID potrà accedere al portale senza la registrazione dedicata.

Il Ministero ricorda che le iscrizioni online riguardano anche i corsi ai Centri di formazione professionale regionali mentre per le scuole dell’infanzia la procedura è cartacea: l’adesione delle scuole paritarie alla procedura di iscrizione online rimane invece facoltativa.

Scuola in chiaro, il portale per la ricerca delle scuole diventa un’app

Per scegliere l’istituto scolastico più idoneo, il MIUR mette a disposizione il portale Scuola in chiaro che, in occasione delle iscrizioni all’anno scolastico 2019/2020, è diventato interattivo.
Leggendo infatti il QR code presente sul sito di ciascuna scuola, le famiglie possono accedere automaticamente alle informazioni dettagliate raccolte dal portale Scuola in chiaro come l’organizzazione oraria, le dotazioni, le attrezzature o i rapporti di autovalutazione di ciascuna scuola che mettono a confronto i risultati di apprendimento degli alunni tra scuole della stessa tipologia.

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Benessere Digitale, un progetto formativo per migliorare il rapporto con le nuove tecnologie

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L’Università Milano-Bicocca ha presentato, in collaborazione con Fastweb, i risultati del progetto Benessere Digitale, un progetto formativo abbinato alla relativa ricerca riguardante le competenze digitali e l’uso consapevole dello smartphone.

Lo scopo dell’iniziativa è quella di offrire agli insegnanti gli strumenti per interagire con gli studenti nell’ambito della vita digitale relativamente a tematiche quali la gestione del tempo e dell’attenzione, la comunicazione e la collaborazione o ancora la ricerca e la valutazione delle informazioni.

Sono stati raccolti dati generati da oltre 3.500 studenti sparsi in 18 scuole superiori di secondo grado delle province di Milano e Monza-Brianza che hanno evidenziato un uso pervasivo dei media digitali nella vita quotidiana da parte dei giovani.

Per analizzare le competenze digitali del campione analizzato è stato usato un test sulla base del know-how di un precedente progetto coerente con il framework europeo DigComp 2.1: i risultati hanno determinato che gli studenti appaiono poco ferrati sul processo di selezione e validazione delle informazioni mentre si trovano più a loro agio con la comunicazione su chat e social.

Sulla base di questi riscontri, è stato avviato un progetto formativo svolto dai docenti del centro Benessere digitale dell’Università Milano-Bicocca che ha portato ad una diminuzione significativa nell’indice di pervasività del device nella vita quotidiana con un generale miglioramento delle capacità di utilizzo e delle competenze digitali soprattutto attinenti alla ricerca e validazione delle informazioni online.

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