Scuola, al via le registrazioni per le iscrizioni online

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Sul sito del MIUR è attiva la procedura per le famiglie che devono iscrivere i propri figli alle classi della scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado.

Il sistema di registrazione, attivo dalle ore 9.00 di oggi sulla piattaforma www.iscrizioni.istruzione.it, consente di registrare l’utenza che consentirà, dalle ore 8.00 del 7 gennaio alle 20.00 del 31 gennaio 2019, l’iscrizione vera e propria.

La scelta di anticipare il periodo delle iscrizioni rispetto agli anni scorsi è stata voluta dal Ministero per far partire prima la macchina delle operazioni necessarie a designare i docenti per le classi sin dall’inizio dell’anno scolastico.

Attraverso il sito dedicato alla registrazione è possibile ottenere tutte le informazioni utili per completare correttamente la procedura: chiunque abbia un’identità digitale SPID potrà accedere al portale senza la registrazione dedicata.

Il Ministero ricorda che le iscrizioni online riguardano anche i corsi ai Centri di formazione professionale regionali mentre per le scuole dell’infanzia la procedura è cartacea: l’adesione delle scuole paritarie alla procedura di iscrizione online rimane invece facoltativa.

Scuola in chiaro, il portale per la ricerca delle scuole diventa un’app

Per scegliere l’istituto scolastico più idoneo, il MIUR mette a disposizione il portale Scuola in chiaro che, in occasione delle iscrizioni all’anno scolastico 2019/2020, è diventato interattivo.
Leggendo infatti il QR code presente sul sito di ciascuna scuola, le famiglie possono accedere automaticamente alle informazioni dettagliate raccolte dal portale Scuola in chiaro come l’organizzazione oraria, le dotazioni, le attrezzature o i rapporti di autovalutazione di ciascuna scuola che mettono a confronto i risultati di apprendimento degli alunni tra scuole della stessa tipologia.

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Nuove risorse dal MIUR per la scuola digitale

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A seguito della firma di un apposito decreto già pubblicato sul sito del MIUR, il mondo della scuola ottiene nuove fresche risorse per la sua trasformazione digitale.

Si tratta di uno stanziamento complessivo di 35 milioni di euro destinabili alla creazione di ambienti didattici innovativi e tecnologicamente all’avanguardia.

La scuola digitale è un obiettivo che l’ominimo programma vuole perseguire portando il digitale ad essere parte integrante del percorso didattico, nei contenuti e nelle metodologie, degli studenti.

Con un avviso da 22 milioni di euro destinato alle scuole statali di ogni ordine e grado oltre ad altre risorse accessorie, il MIUR intende finanziare la creatività degli istituti che sottoporranno un progetto, uno per plesso scolastico, relativo alla realizzazione di ambienti di apprendimento, con l’allestimento e la trasformazione di uno o più spazi interni alla scuola, ovviamente collegati all’uso di metodologie didattiche innovative.

Le scuole potranno presentare i progetti a partire dalle ore 10.00 del 3 dicembre 2018 e avranno 2 settimane di tempo prima della conclusione della call che darà accesso alle risorse: la domanda dovrà essere effettuata compilando l’apposita istanza on line tramite l’applicativo Protocolli in rete.

Oltre ai 22 milioni di euro per la progettualità di trasformazione digitale vengono destinati altre risorse per diverse finalità coerenti con il miglioramento del servizio scolastico.

Ben 2 milioni di euro sono stati stanziati a supporto delle scuole considerate a rischio per alto tasso di dispersione scolastica, disagio negli apprendimenti, status socio-economico della famiglia di origine rilevato dall’Invalsi e tasso di deprivazione territoriale Istat.

Ulteriori 7,5 milioni sono rivolti al potenziamento della formazione dei docenti e le competenze degli studenti sulle metodologie didattiche legate al Piano Scuola Digitale.

Inoltre 1,5 milioni sono destinati al Premio nazionale scuola digitale e altri 1,7 milioni alla promozione dell’innovazione didattica e digitale sul territorio.

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Benessere Digitale, un progetto formativo per migliorare il rapporto con le nuove tecnologie

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L’Università Milano-Bicocca ha presentato, in collaborazione con Fastweb, i risultati del progetto Benessere Digitale, un progetto formativo abbinato alla relativa ricerca riguardante le competenze digitali e l’uso consapevole dello smartphone.

Lo scopo dell’iniziativa è quella di offrire agli insegnanti gli strumenti per interagire con gli studenti nell’ambito della vita digitale relativamente a tematiche quali la gestione del tempo e dell’attenzione, la comunicazione e la collaborazione o ancora la ricerca e la valutazione delle informazioni.

Sono stati raccolti dati generati da oltre 3.500 studenti sparsi in 18 scuole superiori di secondo grado delle province di Milano e Monza-Brianza che hanno evidenziato un uso pervasivo dei media digitali nella vita quotidiana da parte dei giovani.

Per analizzare le competenze digitali del campione analizzato è stato usato un test sulla base del know-how di un precedente progetto coerente con il framework europeo DigComp 2.1: i risultati hanno determinato che gli studenti appaiono poco ferrati sul processo di selezione e validazione delle informazioni mentre si trovano più a loro agio con la comunicazione su chat e social.

Sulla base di questi riscontri, è stato avviato un progetto formativo svolto dai docenti del centro Benessere digitale dell’Università Milano-Bicocca che ha portato ad una diminuzione significativa nell’indice di pervasività del device nella vita quotidiana con un generale miglioramento delle capacità di utilizzo e delle competenze digitali soprattutto attinenti alla ricerca e validazione delle informazioni online.

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Riconnessioni, a Torino è di scena la formazione per la didattica digitale

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A Torino, nel perimetro del progetto Riconnessioni della Compagnia di San Paolo, è di scena la formazione per la didattica digitale.

Grazie a Fme Education, sulla base di un protcollo di intesa siglato con la Compagnia di San Paolo, la città sabauda ospita un percorso formativo di aggiornamento per gli insegnanti che contribuisce alla creazione di una scuola innovativa e connessa.

La tecnologia infatti può fare la differenza nell’insegnamento ma devono essere comunque i docenti a stabilire le modalità per integrare nella didattica asset come la gamification, i social, la personalizzazione dei contenuti, un diverso livello di interazione.

A tale proposito anche i docenti devono sottoporsi ad un’idonea formazione che consenta loro di comprendere come impostare con efficacia le lezioni multimediali interattive ma anche come utilizzare i social per condividere informazioni e sfruttare gli elementi ludici per favorire l’apprendimento dei giovani studenti.

Riconnessioni e MyEdu School insieme per la didattica digitale

Per questo motivo Fme Education ha creato MyEdu School, un progetto formativo che in Piemonte coinvolge 77 plessi scolastici per un totale di 8mila studenti e 1500 insegnanti.
MyEduSchool si articola in quattro step, tra cui figura la formazione docenti parallelamente ai contenuti digitali, alla dotazione tecnologica e ai laboratori didattici: in Piemonte è diffuso grazie alla collaborazione con il progetto Riconnessioni, un percorso triennale promosso dalla Compagnia di San Paolo che punta a supportare le scuole primarie e secondarie di primo grado a evolvere e a diventare più connesse.

Non solo un aiuto concreto per il miglioramento delle infrastrutture di connettività ma anche di rete intesa come rapporti per diffondere le buone prassi e le innovazioni affinché siano patrimonio comune e contribuiscano ad un miglioramento della gestione della didattica e della realtà amministrativa.

L’appuntamento formativo di scena a Torino consiste in un corso di 8 ore, dal titolo dal titolo Didattica digitale e comunicazione nel web 2.0 con MyEdu Plus, e si terrà giovedì 8 novembre per 25 docenti della scuola primaria e sarà replicato in diverse edizioni.

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SELFIE, lo strumento dedicato alle scuole per valutare l’uso di tecnologie didattiche innovative

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Per favorire l’apprendimento e l’insegnamento nelle scuole tramite l’uso delle nuove tecnologie oggi esiste un nuovo sistema voluto dall’UE.

Si tratta di SELFIE ed è uno strumento gratuito, personalizzabile e di facile utilizzo che aiuta le scuole a valutare la propria situazione in relazione all’apprendimento nell’era digitale.

Disponibile in 24 lingue, SELFIE viene offerto a 76,7 milioni di studenti e insegnanti in 250 000 scuole su base volontaria.

Tutte le scuole interessate, dalle primarie alle superiori, possono accedere alla piattaforma SELFIE, previa iscrizione: così facendo gli studenti, i dirigenti scolastici e gli insegnanti possono iniziare un percorso di autovalutazione della durate di 20-30 minuti in cui, grazie ad una serie di dichiarazioni tra cui alcune facoltative e altre personalizzabili, possono valutare quantitativamente e qualitativamente se le tecnologie vengono utilizzate per l’insegnamento e/o l’apprendimento.

La piattaforma consente poi di elaborare una relazione conclusiva riguardante la scuola che può essere utilizzata per promuovere un dialogo all’interno della comunità scolastica per definire misure volte a migliorare l’uso delle tecnologie digitali per migliorare l’apprendimento: durante il processo non vengono raccolti dati personali e le risposte sono anonimate.

SELFIE è una delle iniziative per l’istruzione digitale

SELFIE è solo una delle 11 iniziative previste nel piano d’azione per l’istruzione digitale presentato dalla Commissione europea ad inizio dell’anno.

L’obiettivo è quello di rafforzare le competenze digitali in Europa e a sostenere l’uso innovativo delle tecnologie digitali nell’insegnamento e nell’apprendimento.

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Social Kamp, un innovativo programma di alternanza scuola-lavoro presso il Binario F

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Al via a Roma, presso la sede del Binario F, un’iniziativa che ha il suo fulcro nell’alternanza scuola-lavoro: si tratta di Social Kamp, un progetto ideato da Facebook Italia insieme a Skuola.net.

La sede del Binario F, il centro costruito da Facebook presso l’Hub di LVenture Group e LUISS EnLabs alla Stazione Termini di Roma, è stata scelta per l’evidente tangenza rispetto alla missione di sviluppare le competenze digitali dei partecipanti.

La filosofia perseguita da Social Kamp è quella di riprogettare i programmi di alternanza scuola-lavoro concentrandosi sui bisogni emergenti dagli utilizzatori finali: il 70% di circa 6mila studenti coinvolti in programmi di alternanza scuola-lavoro e intervistati da Skuola.net hanno infatti apprezzato l’esperienza formativa qualora fosse incentrata sul confronto costante con i tutor e la collaborazione, anche attraverso una componente pratica, nell’apprendimento della conoscenza.

Social Kamp per un’alternanza scuola-lavoro pratica

Social Kamp è quindi focalizzato sulla promozione delle competenze digitali mettendo i ragazzi in contatto con i migliori esperti del panorama italiano del digitale per acquisire competenze realmente spendibili nel mondo del lavoro: dalle basi della digital economy e del digital marketing fino al personal branding e all’uso consapevole dei social media.

La metodologia didattica di Social Kamp è quella del workshop contenente un laboratorio esperienziale: alla teoria gestita da un esperto si associa un’attività pratica per toccare con mano quanto spiegato per poi scambiare collegialmente osservazioni e valutazioni finali sul lavoro svolto dagli studenti coinvolti.

I partecipanti di Social Kamp sono circa un centinaio e provengono da diverse scuole secondarie dell’area metropolitana di Roma da diversi indirizzi di studio: all’interno del programma hanno a disposizione 25 ore di alternanza.

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Al via Didacta, Firenze ospita la fiera dedicata all’innovazione della scuola

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Con oggi parte ufficialmente la Fiera Didacta Italia, la manifestazione a Firenze che rende la città toscana capitale nazionale della scuola fino a sabato 20 ottobre.

L’appuntamento è rivolto a docenti, dirigenti scolastici, educatori, formatori, professionisti e imprenditori del settore scuola e tecnologia: si tratta della seconda edizione ed è dedicata a Margherita Hack, la celebre astrofisica fiorentina.

L’evento, che si tiene presso la Fortezza da Basso, prevede una serie di convegni sul Programma Erasmus+, eTwinning, sulle Avanguardie Educative, sulle Piccole Scuole e sugli Istituti Tecnici Superiori.

Didacta, l’innovazione al servizio della scuola

Il tema ricorrente è la fusione fra le opportunità scientifiche e tecnologiche e la didattica per innovare metodologie e processi a vantaggio dei docenti ma soprattutto degli studenti che nella scuola devono trovare il primo alleato per la propria crescita personale e intellettuale.

A Didacta saranno presenti ricercatori delle Università di Harvard e di Princeton, con le quali l’Indire ha avviato una collaborazione scientifica in tema di innovazione didattica ma anche personalità di primo piano nel mondo della cultura fra cui il famoso paroliere Mogol, il sociologo, psicanalista Umberto Galimberti, il filologo e membro onorario dell’Accademia della Crusca Francesco Sabatini.

La manifestazione è organizzata da Firenze Fiera in collaborazione con, fra gli altri, MIUR, Regione Toscana, Comune di Firenze, Camera di Commercio di Firenze, Unioncamere e Didacta International.

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Scuola digitale, l’uso delle risorse digitali è ostacolato dall’inadeguatezza delle strutture

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La scuola digitale è un progetto ambizioso e sicuramente indispensabile per il futuro del nostro Paese ma ad oggi ha ancora numerosi problemi ad affermarsi.

Esistono infatti ancora grosse difformità fra la digitalizzazione del sistema scolastico delle regioni del Nord Italia rispetto a quelle del Sud Italia soprattutto per la scarsa diffusione di una connettività adeguata a sostenere le nuove opportunità tecnologiche.

Questo in sintesi lo spaccato che trapela da un sondaggio recentemente diffuso da Skuola.net in relazione al programma scuola digitale che ormai interessa le varie scuole italiane.

C’è grande sovrabbondanza di dispositivi elettronici, quasi raddoppiati rispetto all’anno scorso: il 28% degli studenti ha a disposizione un tablet e le aule computer sono ormai presenti ovunque, in 9 scuole su 10.

Ciò che manca è l’utilizzo delle risorse, basti pensare che 34% dei ragazzi non è mai entrato all’interno di un aula informatica: una percentuale importante che sale ulteriormente al Sud (52%).

Stesso discorso per la LIM, la Lavagna Interattiva Multimediale (LIM) non viene utilizzata dal 17% del campione pur essendo presente: anche qui al Sud i numeri si alzano fino ad arrivare al 32%.

La scarsa connettività è il maggior problema della scuola digitale

E anche per la connettività il problema è similare: gli studenti potrebbero sfruttarla ma non è adeguata: quasi uno studente su 4 (il 23% del campione) non ha a disposizione una rete wifi che connetta la propria classe e laddove questa è presente, spesso risulta poco performante.

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A Badia Polesine il servizio di mensa scolastica diventa digitale

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Il servizio mensa delle scuole di Badia Polesine diventa digitale: l’innovazione voluta dal Comune è in corso di implementazione anche grazie al supporto da parte dell’azienda che ha vinto la gara di appalto per la gestione del servizio.

Le scuole interessate saranno l’asilo nido comunale, la scuola dell’infanzia statale e la scuola primaria statale.

Durante la mattinata i bidelli delle scuole tramite tablet appositamente forniti dalla ditta appaltatrice si occuperanno di registrare le prenotazioni tramite un’app proprietaria: in questo modo il fornitore potrà evadere le richieste mantenendo sotto controllo l’intero ciclo, dalla produzione alla distribuzione.

Ai genitori degli alunni che vorranno avvalersi del servizio sarà consegnata una tessera prepagata ricaricabile da cui sarà scalato il credito in funzione dei pasti effettuati dai figli.

La mensa scolastica digitale consente un maggiore controllo

Gli studenti delle scuole saranno appositamente censiti tramite un registro informatico che ne raccoglie i dati anagrafici: il monitoraggio dei pasti permetterà una più efficiente gestione

Il funzionamento del nuovo sistema sarà inoltre spiegato ai genitori tramite un appuntamento dedicato per sabato 8 settembre, alle 11.15 nell’aula magna delle scuole G. Ghirardini.

Maggiori informazioni sul sito del Comune di Badia Polesine.

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Immersive Summer Camp, al via il percorso di orientamento di TIM e Fondazione Mondo Digitale

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Al via una nuova iniziativa voluta da TIM e da Fondazione Mondo Digitale con l’obiettivo di avvicinare i giovani alle professioni del futuro collegate alla trasformazione digitale.

A Roma, presso la sede di Fondazione Mondo Digitale, parte infatti l’Immersive Summer Camp: si tratta di un percorso di orientamento, della durata di una settimana (dal 18 al 24 giugno), dove 20 studenti sono stati selezionati per essere orientati alla scoperta delle professioni chiave della trasformazione digitale.

L’iniziativa, che lega il mondo delle aziende, della scuola e del non profit, punta a rendere i più giovani protagonisti attivi del cambiamento e della trasformazione digitale dell’Italia insistendo sulle opportunità offerte dal programma di Alternanza Scuola-Lavoro che TIM ha promosso in 24 scuole di 10 città italiane.

Immersive Summer Camp, un’iniziativa sulle competenze digitali del futuro

L’Immersive Summer Camp prevede un programma esteso sulle competenze digitali connesse alla trasformazione digitale: dalla realtà virtuale per migliorare l’esperienza del cliente, agli strumenti per creare connessioni fra oggetti, ambienti e persone (IoT).
Gli studenti verranno inoltre formati dai docenti selezionati da TIM e Fondazione Mondo Digitale alle soft skills più richieste dai modelli lavorativi del futuro: dal team building alla condivisione di informazioni e capacità di problem solving.

Alla fine del percorso formativo è prevista una prova pratica con l’ideazione e prototipazione di un progetto di innovazione e trasformazione digitale.

Maggiori informazioni qui

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