Al via Didacta, la fiera dedicata alla scuola del futuro

No comments

Oggi prende il via Didacta, la manifestazione che si tiene ogni anno a Firenze dedicata al mondo della scuola che verrà.

Il tema della scuola del futuro e quindi dell’incidenza che digitale e nuove tecnologie hanno nel sistema educativo scolastico rappresenta uno degli argomenti più importanti perché impatta direttamente sulle capacità del Paese di formare i cittadini del futuro.

A latere dei numerosi appuntamenti per la scoperta delle opportunità scientifiche e tecnologiche relativa alla didattica rivolti a docenti, dirigenti scolastici, educatori, formati, professionisti e imprenditori del settore scuola e tecnologia, con l’edizione di questo anno si vuole dare un preciso segnale circa l’educazione civica digitale.

In particolare durante l’evento vi saranno diversi seminari in cui soprattutto gli insegnanti saranno chiamati a comprendere quale sia il loro ruolo per costruire percorsi di sensibilizzazione e formazione per garantire agli studenti le competenze necessarie per vivere consapevolmente il rapporto con la tecnologia e la rete internet.

Le regole per un corretto uso della tecnologia fanno si che i ragazzi possano diventare a pieno titolo cittadini dell’era digitale promuovendo anche fra loro comportamenti responsabili e critici riguardo alla mole delle informazioni che circolano sulla rete.

Smart NationAl via Didacta, la fiera dedicata alla scuola del futuro
Vai all'articolo

Scuola digitale, L’Aquila ospita Futura

No comments

Futura, l’iniziativa nazionale del MIUR per la diffusione del Piano Nazionale Scuola Digitale approda all’Aquila, città simbolo della rinascita culturale anche in riferimento alla tragedia del sisma che ha l’ha colpita ormai dieci anni fa.

Si parte oggi con una manifestazione che alterna laboratori di progettazione, dibattiti, approfondimento del mondo STEM (Science, Technology, Engineering e Mathematics) ma anche gare di robotica e hackaton per creare riprogettando sistemi e piattaforme.
Le location individuate per le manifestazioni in programma si snodano fra le vie del centro storico della città portando a nuova vita gli antichi palazzi che respirano le opportunità offerte dal digitale.

Il cuore dell’evento è piazza Duomo dove sono installate apposite bolle-laboratorio simbolo del format itinerante di Futura: tantissimi ragazzi da tutta Italia, anche grazie alla fine dell’anno scolastico, parteciperanno ai temi promossi dall’iniziativa e in particolare approfondiranno la rigenerazione urbana.

Sono attesi oltre 3.000 studenti in 3 giorni che parteciperanno anche a momenti ludici in chiave digitale come la caccia al tesoro digitale senza contare le partite di calcio in cui i partecipanti indosseranno delle speciali pettorine sensorizzate.

Inoltre in piazza Duomo è previsto un percorso interattivo nello spazio del Digital Circus con apposite installazioni digitali oltre a 3 cupole geodetiche in cui sono realizzati i laboratori didattici innovativi ad uso degli studenti partecipanti.

La manifestazione è promossa dal Comune dell’Aquila, dall’omonima Università, dal GSSI e dalla Regione Abruzzo.

Smart NationScuola digitale, L’Aquila ospita Futura
Vai all'articolo

Google e Fondazione Mondo Digitale insieme per incentivare i docenti al pensiero computazionale

No comments

Google e Fondazione Mondo Digitale sono nuovamente insieme per coinvolgere i docenti all’uso di Google Computer Science First, la piattaforma gratuita per l’insegnamento della programmazione in classe e per permettere agli studenti di acquisire velocemente le competenze digitali ad essa collegate.

L’iniziativa punta a formare 5 docenti in grado, a loro volta, di formare oltre 500 colleghi distribuiti in 5 regioni italiane ossia rispettivamente Lazio, Campania, Sicilia, Veneto e Piemonte: si tratta di un esperimento ambizioso per educare prima gli insegnanti e in ricaduta gli studenti al pensiero computazionale.

L’iniziativa, giunta alla sua seconda edizione, parte sui risultati significativi della prima che ha coinvolto 470 insegnanti e 9.000 studenti.

Il modello di insegnamento è supportato da attività guidate e interattive come giochi e video animazioni affinché il docente, anche privo di esperienza, possa acquisire facilmente le competenze oggetto dell’insegnamento potendole trasferire con facilità.

Tutto si deve alla piattaforma Computer Science First, basata sul linguaggio Scratch e ideata per accompagnare i docenti lungo percorsi didattici che intrecciano volutamente coding e discipline curricolari.

L’esperienza di Computer Science First ha permesso inoltre di sperimentare un primo tentativo di mappatura del curriculum per creare connessioni tra le aree di attività previste dalla piattaforma e le principali materie scolastiche: il risultato sono interessanti forme didattiche come animazioni di scienze sul ciclo dell’acqua e sulla nascita della terra, progetti di storytelling sulla storia, o ancora giochi interattivi di geografia, matematica e inglese.

Smart NationGoogle e Fondazione Mondo Digitale insieme per incentivare i docenti al pensiero computazionale
Vai all'articolo

Share the Code, TIM avvia il contest per realizzare la città intelligente

No comments

Share the Code è l’iniziativa di TIM dedicata ai ragazzi dai 10 ai 14 anni per competere nella creazione di un progetto digitale dedicato ad un tema particolarmente interessante, ossia quello delle smart city.

Il progetto Share the Code agisce nell’ambito del programma ScuolaDigitaleTIM che punta a coinvolgere gli studenti nello sviluppo e nella comprensione delle nuove tecnologie tra cui robotica e IoT.

La partecipazione al concorso che durerà fino al 19 Maggio 2019 permette ai ragazzi di realizzare e sottoporre un progetto dove raccontare per mezzo di un video la loro idea di smart city attraverso l’uso di riprese audio/video, disegni, testi in grafica o musica.

L’iniziativa spinge i ragazzi ad assumere un atteggiamento proattivo nei confronti di ciò che li circonda identificando nel territorio dove vivono opportunità che consentano di rendere, grazie alla tecnologia, gli spazi più accoglienti e adatti alle proprie esigenze.

Per partecipare al concorso i ragazzi dovranno scegliere la tecnologia preferita fra alcune specifiche tra cui Scratch, Makey Makey, il tinkering, micro:bit, mBot e Tinkercad.

Ciascun progetto candidato a Share the Code non potrà contenere un video superiore ai sessanta secondi che potrà essere effettuato tramite qualsiasi strumento di ripresa video, anche uno smartphone o un tablet.

I progetti finalisti di Share the Code verranno comunicati il 27 Maggio 2019 con la premiazione fissata per il 10 Giugno 2019: una giuria di esperti valuterà il materiale ricevuto, premiando i tre progetti migliori con dispositivi tecnologici.

Maggiori dettagli nell’apposita sezione del sito.

Smart NationShare the Code, TIM avvia il contest per realizzare la città intelligente
Vai all'articolo

Microsoft Edu Day, a Matera un confronto sulle nuove frontiere digitali della didattica

No comments

A Matera, capitale europea della cultura 2019, è in corso il Microsoft Edu Day, una giornata di confronto dedicata alle nuove frontiere digitali della didattica.

L’evento opera nel perimetro del progetto Ambizione Italia, l’iniziativa di Microsoft che punta a creare un ecosistema per la promozione della trasformazione digitale del Paese grazie alla formazione avanzata e alle opportunità offerte dalle nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale.

Microsoft Edu Day ha come obiettivo infatti l’essere una cornice in cui si possano organizzare incontri, workshop, seminari e sessioni interattive che coinvolgano studenti, docenti e dirigenti scolastici per valutare gli scenari offerti dalla digitalizzazione applicati all’istruzione e nel contempo identificare i trend digitali emergenti al fine di poter individuare le competenze ideali per le professioni del futuro.

Nel mondo il mercato dell’edutech, ossia della formazione legata alle nuove tecnologie, raggiungerà i 252 miliardi di dollari entro il 2020 e in Europa si stimano almeno 756 mila posizioni di lavoro disponibili proprio nelle professionalità connesse al mondo dello sviluppo del software: dati che dovrebbero far riflettere sull’enorme opportunità dietro alle opportunità formative attorno a cui dovrebbe concentrarsi la scuola.

All’interno di Microsoft Edu Day si concentrano inoltre racconti e testimonianze di best practice da parte di manager e docenti che hanno elaborato con successo percorsi e iniziative di trasformazione digitale tanto nella didattica quanto nell’attività lavorativa.

Il Microsoft Edu Day si tiene nel Teatro Comunale e Piazza Vittorio Veneto dove è stata inoltre allestita un’area esperienziale in cui le scuole partner di Microsoft possono proporre idee e progetti di didattica innovativa. L’iniziativa è possibile grazie al supporto dell’Ufficio Scolastico Regionale della Basilicata, del MIUR e del Comune di Matera.

Smart NationMicrosoft Edu Day, a Matera un confronto sulle nuove frontiere digitali della didattica
Vai all'articolo

ScuolaDigitaleTIM, a Genova è tempo di IoT e robotica

No comments

ScuolaDigitaleTIM è il progetto nazionale promosso da TIM in collaborazione con il MIUR che avvicina i ragazzi della scuola secondaria di primo grado ai concetti chiave relativi alle nuove tecnologie.

In particolare a Genova, presso l’Istituto Comprensivo Barabino, è in programma fino al 27 marzo un evento che punta ad avvicinare gli studenti al mondo dell’Internet of Things e della Robotica grazie ad una serie di laboratori basati sul modello del creative-learning.

Attraverso l’uso di sensori e attuatori (motori, luci e suoni) i ragazzi sono stati aiutati a realizzare piccoli prototipi elettronici e un robot che, via Bluetooth, dimostra nella pratica i principi dell’IoT e della comunicazione Machine to Machine (M2M).

Lo scopo dell’iniziativa è quella di stimolare la creatività degli studenti per trasformarli in utilizzatori di tecnologie abilitanti: la formazione viene svolta in aula e tramite la piattaforma online scuoladigitale.tim.it che è aperto non solo a chi partecipa alle lezioni tradizionali ma anche a tutti i potenziali ragazzi interessati, alle loro famiglie e ai docenti.

Con 9 video-lezioni e card didattiche chiunque sia interessato ad approfondire le tematiche relative all’IoT e alla robotica può trovare un valido supporto nel programma promosso da TIM.

Fino ad oggi il programma ScuolaDigitaleTIM ha formato, dal 2016, circa 4.500 insegnanti a cui inizialmente era rivolto in modo esclusivo con oltre 200 incontri su tutto il territorio nazionale: la nuova versione punta a raccogliere circa 3.000 studenti dagli 11 ai 13 anni in tutta Italia toccando ben 15 città lungo tutto lo Stivale.

Smart NationScuolaDigitaleTIM, a Genova è tempo di IoT e robotica
Vai all'articolo

Educare Digitale, Agcom pubblica il rapporto sullo stato della digitalizzazione nelle scuole italiane

No comments

Il processo di digitalizzazione delle scuole italiane è ben lontano da essere completato e il livello di infrastrutture non è affatto uniforme: questo è in sintesi il risultato di Educare Digitale, il rapporto redatto da Agcom per investigare sullo stato della digitalizzazione nelle scuole italiane.

La trasformazione digitale della scuola è sicuramente un processo estremamente complesso per difformità di infrastrutture ma anche di competenze da parte di chi dovrebbe averne, in primo luogo da parte del corpo docente.

Dal rapporto emerge che per lo sviluppo di una scuola digitale vanno considerate almeno tre aspetti cardinali:

  • l’esistenza di una connessione ad internet a banda ultra-larga;
  • la creazione di una rete telematica efficiente;
  • un’attività di manutenzione e di aggiornamento necessaria per gestire l’obsolescenza tecnica a cui l’infrastruttura è soggetta.

Un altro aspetto critico per poter parlare di scuola digitale è inerente alla disponibilità della banda larga: purtroppo però stando al rapporto Educare Digitale la situazione non è rosea e ancora oggi il 3% degli edifici scolastici risultano totalmente disconnessi.

Agcom rileva inoltre che è necessario intensificare le iniziative a sostegno dello sviluppo di competenze e di cultura digitale sia verso gli studenti sia verso i docenti: infatti la percentuale dei docenti che quotidianamente si avvale di strumenti digitali è di circa il 47% , un valore troppo basso se raffrontato alle prospettive di digitalizzazione che si vogliono percorrere.

Dal punto di vista territoriale, la situazione migliore in Italia si osserva nelle scuole con alti livelli di connettività e innovazione didattica come per esempio nelle regioni dell’Emilia-Romagna, Lombardia e Friuli-Venezia Giulia.

L’analisi completa è disponibile sul sito dell’Agcom.

Smart NationEducare Digitale, Agcom pubblica il rapporto sullo stato della digitalizzazione nelle scuole italiane
Vai all'articolo

Scuola, al via le registrazioni per le iscrizioni online

No comments

Sul sito del MIUR è attiva la procedura per le famiglie che devono iscrivere i propri figli alle classi della scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado.

Il sistema di registrazione, attivo dalle ore 9.00 di oggi sulla piattaforma www.iscrizioni.istruzione.it, consente di registrare l’utenza che consentirà, dalle ore 8.00 del 7 gennaio alle 20.00 del 31 gennaio 2019, l’iscrizione vera e propria.

La scelta di anticipare il periodo delle iscrizioni rispetto agli anni scorsi è stata voluta dal Ministero per far partire prima la macchina delle operazioni necessarie a designare i docenti per le classi sin dall’inizio dell’anno scolastico.

Attraverso il sito dedicato alla registrazione è possibile ottenere tutte le informazioni utili per completare correttamente la procedura: chiunque abbia un’identità digitale SPID potrà accedere al portale senza la registrazione dedicata.

Il Ministero ricorda che le iscrizioni online riguardano anche i corsi ai Centri di formazione professionale regionali mentre per le scuole dell’infanzia la procedura è cartacea: l’adesione delle scuole paritarie alla procedura di iscrizione online rimane invece facoltativa.

Scuola in chiaro, il portale per la ricerca delle scuole diventa un’app

Per scegliere l’istituto scolastico più idoneo, il MIUR mette a disposizione il portale Scuola in chiaro che, in occasione delle iscrizioni all’anno scolastico 2019/2020, è diventato interattivo.
Leggendo infatti il QR code presente sul sito di ciascuna scuola, le famiglie possono accedere automaticamente alle informazioni dettagliate raccolte dal portale Scuola in chiaro come l’organizzazione oraria, le dotazioni, le attrezzature o i rapporti di autovalutazione di ciascuna scuola che mettono a confronto i risultati di apprendimento degli alunni tra scuole della stessa tipologia.

Smart NationScuola, al via le registrazioni per le iscrizioni online
Vai all'articolo

Nuove risorse dal MIUR per la scuola digitale

No comments

A seguito della firma di un apposito decreto già pubblicato sul sito del MIUR, il mondo della scuola ottiene nuove fresche risorse per la sua trasformazione digitale.

Si tratta di uno stanziamento complessivo di 35 milioni di euro destinabili alla creazione di ambienti didattici innovativi e tecnologicamente all’avanguardia.

La scuola digitale è un obiettivo che l’ominimo programma vuole perseguire portando il digitale ad essere parte integrante del percorso didattico, nei contenuti e nelle metodologie, degli studenti.

Con un avviso da 22 milioni di euro destinato alle scuole statali di ogni ordine e grado oltre ad altre risorse accessorie, il MIUR intende finanziare la creatività degli istituti che sottoporranno un progetto, uno per plesso scolastico, relativo alla realizzazione di ambienti di apprendimento, con l’allestimento e la trasformazione di uno o più spazi interni alla scuola, ovviamente collegati all’uso di metodologie didattiche innovative.

Le scuole potranno presentare i progetti a partire dalle ore 10.00 del 3 dicembre 2018 e avranno 2 settimane di tempo prima della conclusione della call che darà accesso alle risorse: la domanda dovrà essere effettuata compilando l’apposita istanza on line tramite l’applicativo Protocolli in rete.

Oltre ai 22 milioni di euro per la progettualità di trasformazione digitale vengono destinati altre risorse per diverse finalità coerenti con il miglioramento del servizio scolastico.

Ben 2 milioni di euro sono stati stanziati a supporto delle scuole considerate a rischio per alto tasso di dispersione scolastica, disagio negli apprendimenti, status socio-economico della famiglia di origine rilevato dall’Invalsi e tasso di deprivazione territoriale Istat.

Ulteriori 7,5 milioni sono rivolti al potenziamento della formazione dei docenti e le competenze degli studenti sulle metodologie didattiche legate al Piano Scuola Digitale.

Inoltre 1,5 milioni sono destinati al Premio nazionale scuola digitale e altri 1,7 milioni alla promozione dell’innovazione didattica e digitale sul territorio.

Smart NationNuove risorse dal MIUR per la scuola digitale
Vai all'articolo

Benessere Digitale, un progetto formativo per migliorare il rapporto con le nuove tecnologie

No comments

L’Università Milano-Bicocca ha presentato, in collaborazione con Fastweb, i risultati del progetto Benessere Digitale, un progetto formativo abbinato alla relativa ricerca riguardante le competenze digitali e l’uso consapevole dello smartphone.

Lo scopo dell’iniziativa è quella di offrire agli insegnanti gli strumenti per interagire con gli studenti nell’ambito della vita digitale relativamente a tematiche quali la gestione del tempo e dell’attenzione, la comunicazione e la collaborazione o ancora la ricerca e la valutazione delle informazioni.

Sono stati raccolti dati generati da oltre 3.500 studenti sparsi in 18 scuole superiori di secondo grado delle province di Milano e Monza-Brianza che hanno evidenziato un uso pervasivo dei media digitali nella vita quotidiana da parte dei giovani.

Per analizzare le competenze digitali del campione analizzato è stato usato un test sulla base del know-how di un precedente progetto coerente con il framework europeo DigComp 2.1: i risultati hanno determinato che gli studenti appaiono poco ferrati sul processo di selezione e validazione delle informazioni mentre si trovano più a loro agio con la comunicazione su chat e social.

Sulla base di questi riscontri, è stato avviato un progetto formativo svolto dai docenti del centro Benessere digitale dell’Università Milano-Bicocca che ha portato ad una diminuzione significativa nell’indice di pervasività del device nella vita quotidiana con un generale miglioramento delle capacità di utilizzo e delle competenze digitali soprattutto attinenti alla ricerca e validazione delle informazioni online.

Smart NationBenessere Digitale, un progetto formativo per migliorare il rapporto con le nuove tecnologie
Vai all'articolo