Immersive Summer Camp, al via il percorso di orientamento di TIM e Fondazione Mondo Digitale

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Al via una nuova iniziativa voluta da TIM e da Fondazione Mondo Digitale con l’obiettivo di avvicinare i giovani alle professioni del futuro collegate alla trasformazione digitale.

A Roma, presso la sede di Fondazione Mondo Digitale, parte infatti l’Immersive Summer Camp: si tratta di un percorso di orientamento, della durata di una settimana (dal 18 al 24 giugno), dove 20 studenti sono stati selezionati per essere orientati alla scoperta delle professioni chiave della trasformazione digitale.

L’iniziativa, che lega il mondo delle aziende, della scuola e del non profit, punta a rendere i più giovani protagonisti attivi del cambiamento e della trasformazione digitale dell’Italia insistendo sulle opportunità offerte dal programma di Alternanza Scuola-Lavoro che TIM ha promosso in 24 scuole di 10 città italiane.

Immersive Summer Camp, un’iniziativa sulle competenze digitali del futuro

L’Immersive Summer Camp prevede un programma esteso sulle competenze digitali connesse alla trasformazione digitale: dalla realtà virtuale per migliorare l’esperienza del cliente, agli strumenti per creare connessioni fra oggetti, ambienti e persone (IoT).
Gli studenti verranno inoltre formati dai docenti selezionati da TIM e Fondazione Mondo Digitale alle soft skills più richieste dai modelli lavorativi del futuro: dal team building alla condivisione di informazioni e capacità di problem solving.

Alla fine del percorso formativo è prevista una prova pratica con l’ideazione e prototipazione di un progetto di innovazione e trasformazione digitale.

Maggiori informazioni qui

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eSkills4Change, la formazione di Microsoft e Fondazione Mondo Digitale per gli studenti

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Microsoft e Fondazione Mondo Digitale uniscono le forze e danno il via ad un programma di formazione indirizzato agli studenti per sfruttare al meglio le opportunità offerte dalle nuove tecnologie rendendole accessibili a tutti, soprattutto ai più giovani.

eSkills4Change, questo il nome dell’iniziativa, è un innovativo modello formativo che punta a fornire agli studenti competenze digitali fondamentali per l’accesso al mercato del lavoro.

I destinatari sono 10.000 giovani in tutta Italia con un’età compresa fra i 15 e i 24 anni.

Il programma prevede eventi aggregativi fuori e dentro la scuola che hanno lo scopo di permettere, in modo esperienziale, di acquisire velocemente la giusta attitudine mentale per affrontare i problemi e risolverli con l’aiuto delle nuove tecnologie.

eSkills4Change, scuole e studenti per la formazione del futuro

30 scuole in 10 regioni italiane rappresentano la palestra creativa per gli studenti che vengono accompagnati nel loro percorso formativo da esperti di Microsoft e di Fondazione Mondo Digitale attraverso percorsi di auto-imprenditorialità che puntano a progettare servizi e applicazioni smart in grado di migliorare la vita delle persone.

Fabbricazione digitale, realtà aumentata e realtà virtuale sono alcune delle tecnologie impiegabili durante i percorsi di eSkills4Change.

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A Cortina il digitale entra nella scuola primaria

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A Cortina, nell’ottica di garantire agli studenti fin da piccoli la possibilità di accedere alle nuove tecnologie, la scuola elementare Duca d’Aosta ha deciso di continuare il proprio percorso di innovazione puntando sul digitale.

Grazie alla collaborazione del Comune che ha supportato l’istituto con un finanziamento per l’installazione di una rete Wi-Fi e del materiale informatico necessario per la digitalizzazione della scuola.

Sono state infatti inaugurate in ciascuna delle dieci aule della scuola elementare le postazioni multimediali collegate alla rete Wi-Fi che prevedono la disponibilità di un computer e un videoproiettore.

Per il prossimo anno inoltre è già stato previsto lo stanziamento del budget che consentirà di trasformare l’attuale connessione adsl in fibra ottica, migliorando così le opportunità di studenti e insegnanti.

Il digitale a scuola come tecnologia collaborativa

Ad inaugurare le nuove aule divenute multimediali della scuola primaria Duca d’Aosta ci hanno pensato gli studenti di quinta che hanno coinvolto i genitori per una lezione multimediale.

Gli alunni non possono mandare né ricevere messaggi dall’esterno ma possono usare la tecnologia per condividere i file solamente tra loro stimolando il reciproco apprendimento.

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Maturità, stop a tablet e smartphone

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L’esame di Stato conclusivo del corso di studio di istruzione secondaria superiore non sarà accessibile utilizzando tablet, smartphone, pc e qualsiasi altro dispositivo elettronico fatte salvo le calcolatrici scientifiche e/o grafiche nella seconda prova.

La conferma arriva dalla circolare sugli adempimenti tecnici emanata dal MIUR, in concomitanza con la Conferenza Nazionale dei Dirigenti Tecnici e dei componenti le task-force regionali che organizzeranno tutte le fasi dell’esame di Stato.

Il divieto divieto tassativo per maturande e maturandi, nei giorni delle prove scritte, di fruire di apparecchiature elettroniche con l’eccezione per alcune specifiche calcolatrici è disciplinato da una circolare divulgata a marzo.

Accesso internet controllato prima delle prove dell’esame di Stato

Nei giorni in cui si tengono la prima, la seconda e l’eventuale quarta prova scritta, per tutti le tracce inviate con plico telematico e fino alla loro stampa, l’accesso a internet è riservato ai computer utilizzati dal dirigente scolastico o da chi ne fa le veci, dal direttore dei servizi generali e amministrativi dietro autorizzazione del dirigente e dal referente o dai referenti di sede.

Anche l’invio, mediante plico telematico o cartaceo delle prove per candidate e candidati con disabilità visive e per coloro che sostengono l’esame presso sezioni carcerarie od ospedaliere è strettamente controllato affinché internet non diventi un sistema di diffusione non autorizzato.

Maggiori informazioni sul sito del MIUR.

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Terra Reale 4.0, a Montesilvano arriva #FuturaPescara

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Pescara ospita la tappa abruzzese di #Futura, l’evento lanciato dal MIUR a Bologna per portare sul territorio nazionale i temi del Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD).

Con il nome di Terra reale 4.0, dal 29 al 31 maggio il Pala Dean Martin di Montesilvano ospita gli studenti provenienti da scuole di tutto il territorio abruzzese avvicinandoli a molteplici attività come workshop, mostre, dibattiti, vetrine tecnologiche, gare di droni e molto altro.

Inoltre, Terra reale 4.0 ospita la Robocup Junior 2018 European Championship, un torneo internazionale che vede la partecipazione di studenti provenienti da 17 nazioni.

Il torneo, organizzato dall’ISS A. Volta di Pescara, è una divisione della Federazione RoboCup, che promuove nelle scuole primarie e secondarie i temi della robotica e dell’intelligenza artificiale organizzando relative competizioni.

Le gare di RoboCupJunior sono divise in tre leghe: Soccer, Rescue e On Stage.

Spazio anche alla formazione per i docenti

Durante la tre giorni non macano occasioni di formazione per docenti che potranno scegliere fra i molteplici workshop tematici e tavole rotonde dedicati alle piccole scuole, alla presenza delle donne nelle discipline STEM ma anche all’intelligenza artificiale e alle nuove frontiere delle tecnologie nella didattica.

Non mancano appuntamenti dedicati al coding e all’innovazione digitale come anche possibilità di collaborare con gli studenti contribuendo alla crescita e al futuro sostenibili del territorio abruzzese.

Il programma dettagliato di #FuturaPescara è consultabile qui.

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Dal MIUR arriva il Portale della Rete Nazionale dei Licei Classici

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Il Portale della Rete Nazionale dei Licei Classici è uno strumento digitale di comunicazione che intende favorire la diffusione della cultura umanistica e il rinnovamento organizzativo e metodologico del Lice classico attraverso la condivisione di buone pratiche.

Nello specifico il Portale della Rete Nazionale dei Licei Classici nasce per promuovere e sostenere le iniziative della Rete Nazionale dei Licei Classici per il rinnovamento del Curricolo del Liceo Classico, per incentivare la comunicazione e l’integrazione tra tutti i licei classici italiani e infine per consentire lo scambio e la condivisione di progetti, risorse per la formazione e prodotti creativi realizzati da studenti e docenti.

Ed è proprio sull’interazione fra studenti e docenti che il nuovo portale esprime il proprio potenziale perché permette il confronto di esperienze differenti sul territorio per selezionarne le migliori e più efficaci.

Il Portale della Rete Nazionale dei Licei Classici come strumento operativo

Il Portale si prefigge quindi di aiutare la Rete a svolgere una serie di compiti operativi fra cui il contribuire alla definizione e lo sviluppo di modelli/strumenti di valutazione e certificazione delle Competenze in entrata e in uscita oltre che alla realizzazione di azioni di orientamento in ingresso ed in uscita.

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La sensibilizzazione ambientale dei bambini passa attraverso la realtà virtuale

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Un dispositivo idoneo per riprodurre i contenuti digitali e un visore per la realtà virtuale sono gli strumenti necessari per partecipare ad un innovativo progetto che ha lo scopo di insegnare ai bambini il valore del mare e la necessità di differenziare i rifiuti e riciclare la plastica.

Si tratta di MyEdu School, un’iniziativa della casa editrice Fme Education rivolta alla scuola primaria e secondaria di primo grado in collaborazione con l’Acquario di Genova.

Il rispetto dell’ecosistema marino non è però l’unico messaggio che MyEdu School intende promuovere fra i più giovani: il progetto di sensibilizzazione ambientale infatti è uno dei contenuti che la piattaforma educativa della casa editrice Fme Education mette a disposizione delle scuole con lo scopo ultimo di portare gratuitamente le nuove tecnologie in classe.

Non a caso MyEdu School è stato recentemente parte dell’inaugurazione dell’Atelier creativo dell’IC Ponti di Gallarate; gli istituti che vogliono partecipare al progetto MyEdu School possono dotarsi di una classe virtuale comprensiva di dieci tablet Android da utilizzare per fare lezioni digitali con gli strumenti e i contenuti disponibili sul portale MyEdu School.

Un successo che viene da lontano

Nell’ultimo anno MyEdu School ha coinvolto quasi 50 istituti comprensivi del Nord Italia con un bacino di circa 30mila ragazzi dai sei ai 13 anni e 4mila insegnanti anche in forza di un accordo con il MIUR (Protocollo n° 60 del 17-01-2018) per la realizzazione di azioni a sostegno dell’innovazione digitale nella scuola italiana.

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Computer Science First, Google e Fondazione Mondo Digitale per sviluppare il pensiero computazionale degli studenti

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Nel quadro degli interventi previsti dal protocollo d’intesa che Google ha siglato con il MIUR, nelle scuole italiane viene introdotta l’esperienza della community di Computer Science First, la piattaforma gratuita per sviluppare il pensiero computazionale degli studenti

L’iniziativa, frutto di una partnership fra Google sceglie la Fondazione Mondo Digitale, prevede la sperimentazione da parte di 470 insegnanti degli strumenti messi a disposizione da Google con la realizzazione di appositi club informatici nelle scuole italiane per coinvolgere oltre 9.000 studenti.

Nel mondo il progetto Computer Science First conta già un milione di studenti organizzati in 32mila classi provenienti da 75 Paesi.

Nello specifico le attività di Computer Science First rappresentano un metodo applicabile a tutte le discipline curricolari per sviluppare il pensiero computazionale degli studenti, insieme a competenze digitali strategiche.

La piattaforma fornisce gratuitamente materiali di approfondimento e video tutorial che ogni docente, anche senza esperienza, può utilizzare con i propri studenti incentivandoli a risolvere problemi complessi e a conoscere nuovi modi di sperimentare la tecnologia.

Computer Science First, coach per supportare i docenti nella formazione computazionale

Da parte sua, Fondazione Mondo Digitale mette inoltre a disposizione la formazione alle opportunità di Computer Science First per 60 insegnanti di scuole primarie e secondarie di primo grado di Milano, Roma e Napoli i quali, a loro volta, diventeranno formatori per i propri colleghi.

L’iniziativa culminerà con un Computer Science First Day presso la Palestra dell’Innovazione di Roma della Fondazione Mondo Digitale.

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STEMintheCity, Milano si prepara alla maratona STEM

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#STEMintheCity è un’iniziativa fortemente voluta dal Comune di Milano per promuovere le materie scientifiche da cui trae origine l’acronimo STEM, ossia Science, Technology, Engineering e Mathematics.

Nello specifico il programma intende affrontare il tema del divario di genere nel campo delle suddette materie e sensibilizzare l’attenzione delle persone all’importanza dello loro studio.

La prima edizione di #STEMintheCity, risalente all’anno scorso, si è rivelata un grande successo e, pertanto, il Comune di Milano ha deciso di rilanciare in collaborazione con primarie realtà del settore pubblico e privato oltre al sostegno delle Nazioni Unite.

#STEMintheCity, la tecnologia contro il divario di genere

Uno dei principali obiettivi della rassegna, che vedrà l’organizzazione di una serie di eventi per tutto il mese di aprile con una concentrazione particolare nelle giornate dal 10 al 13, è quello di coinvolgere le persone di sesso femminile di qualsiasi età e interessate ad un cammino formativo per intraprendere percorsi di studio e di carriera nell’ambito tecnologico e scientifico.

Una maggiore attenzione a questa parte di popolazione, spesso emarginata da posizioni rilevanti nel mondo tecnico e scientifico, dovrebbe aiutare ad abbattere gli stereotipi e a contribuire a diffondere una cultura di parità e di innovazione.

Proprio in questo senso è stata pianificata la maratona STEM dal 10 al 13 aprile che contemplerà momenti dedicati alla formazione, workshop, occasioni di dibattito e riflessione sulle strategie e le politiche necessarie per innescare un cambiamento sociale e culturale.

Da evidenziare anche “STEM-A”, un’iniziativa che si focalizza su quanto la tecnologia sia fondamentale anche nelle professioni artistiche e creative.

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Il Comune di Modena accelera sulla didattica digitale

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Il Comune di Modena spinge sull’acceleratore relativamente alle iniziative per la didattica digitale, sia in termini infrastrutturali che relativamente alle modalità di insegnamento.

Con il progetto Modena Smart School il Comune ha attivato da qualche giorno la rete Man del Comune che interconnette le prime 12 scuole del territorio: attraverso un laboratorio multimediale in ciascuno dei dieci istituti comprensivi della città viene perseguita la diffusione della cultura digitale grazie allo studio dei linguaggi di programmazione e alla creazione di luoghi in cui applicare la cultura digitale al fare.

Inoltre, nell’ambito dell’iniziativa le scuole possono interfacciarsi con le strutture comunali Palestra Digitale e Innovation Lab MakeitModena luoghi dove approfondire le tematiche connesse all’innovazione e avviare nuove progettualità.

Fra queste, l’intenzione di realizzare un’unica rete pubblicadi Banda Ultra Larga (BUL) per potenziare la connettività fra le scuole modenesi estendendo la rete comunale Man in fibra ottica a tutte le 37 scuole primarie e secondarie di primo grado modenesi e, ove possibile, a scuole e nidi d’infanzia qualora la vicinanza alle strutture connesse lo consenta.

La didattica digitale si basa sull’integrazione dell’uso di tecnologie nell’educazione

Un altro punto significativo della strategia di digitalizzazione perseguita dal Comune di Modena si ha nella diffusione dell’uso di tecnologie digitali, attraverso il programma Code it, Make it!, ai percorsi didattici curriculari di ogni ambito con l’obiettivo di favorire l’inclusione e il successo scolastico degli alunni.

Il tutto è possibile grazie al supporto da parte di MakeitModena e del Centro educativo Memo.

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