ENEA innova il monitoraggio delle dune costiere e dei fondali marini

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ENEA, insieme a ISPRA, CNR e alla Scuola Universitaria Superiore IUSS di Pavia, scende in campo sfruttando le nuove tecnologie per garantire il monitoraggio delle dune costiere e dei fondali marini: grazie ad un sofisticato insieme di sensori ad alta risoluzione, algoritmi e tecnologie di telerilevamento, ENEA ha combinato tecniche di osservazione da remoto utilizzando sensori aerei ad alta risoluzione e iperspettrali con misure sul luogo.

I risultati dell’attività, pubblicati sulla rivista internazionale Remote Sensing, hanno permesso di scattare una fotografia delle aree sotto osservazione che ha permesso di rilevare l’importanza delle dune costiere nella difesa della costa dall’innalzamento del livello del mare con particolare riferimento al ruolo della vegetazione in grado di trattenere la sabbia.

Grazie a queste informazioni è possibile comprendere meglio quali debbano essere le attività di preservazione della struttura della vegetazione al fine di stimolare la conservazione delle coste italiane a rischio erosione con una ricaduta utile sull’economia del Paese.

Maggiori informazioni nel comunicato di ENEA.

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Firenze, l’IoT efficienta l’irrigazione del verde pubblico

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Firenze è una delle città italiane più interessante in relazione all’uso della tecnologia per potenziare i servizi dedicata alla cittadinanza e, in senso lato, al territorio: grazie ad una crescente attenzione verso il panorama innovativo come motore per la trasformazione da città tradizionale a smart city, il Comune è riuscito a lanciare azioni incisive che hanno anche aumentato l’efficienza della gestione urbana abbattendo le spese per le operazioni ordinarie.

Fra queste compare l’amministrazione del verde pubblico e, in particolare, l’irrigazione delle aree verdi.

Tramite il progetto REPLICATE, finanziato da Horizon2020, il Comune ha avviato un percorso di razionalizzazione della gestione idrica che ha coinvolto la Direzione Sistemi Informativi e la Direzione Ambiente del Comune di Firenze: il risultato è l’implementazione del primo sistema di irrigazione intelligente cittadino.

Il nuovo sistema è in grado di stabilire le quantità di acqua con cui irrigare il terreno in base a valori parametrici riferiti alle condizioni di umidità del terreno, alle condizioni meteo e alla bagnatura foliare.

Nel contempo, l’infrastruttura idrica intelligente è in grado, grazie ad una speciale rete di sensori, di consentire l’individuazione da remoto delle perdite o rotture agli impianti con la possibilità di intervenire sul posto solo se necessario.

La struttura idrica intelligente è attiva presso i giardi delle Ex officine Galileo e presso quelli della Stazione Leopolda.

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Mazara del Vallo inaugura il primo laboratorio di fabbricazione digitale e stampa 3D

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Mazara del Vallo si dota del suo primo FabLab, un laboratorio dedicato alla fabbricazione digitale e alla stampa 3D.

Fisicamente realizzato dall’associazione FabLab Mazara ETS grazie al supporto della Città di Mazara del Vallo, FabLab Mazara è un luogo aperto al trasferimento della conoscenza per tutti coloro che vogliano avvicinarsi al mondo delle nuove tecnologie con particolare interesse per la fabbricazione digitale e per la stampa 3D.

Studenti di tutte le età, docenti e semplici cittadini possono fruire di un ricco palinsesto di eventi e corsi di formazione dedicati all’insegnamento di competenze per creare oggetti grazie a stampanti 3D e altri dispositivi in grado di lavorare speciali materie plastiche ma anche utilizzare le schede elettroniche Arduino o sensori avanzati tipici dell’IoT.

FabLab Mazara, un luogo di conoscenza e aggregazione

FabLab Mazara è un luogo di conoscenza ma anche di aggregazione: è aperto tutti i giorni dal Lunedì al Venerdì dalle 9.30 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 20:00.
Durante questi orari è possibile essere assistiti nel processo di trasformazione che porta le idee a divenire progetti e poi fisicamente oggetti.

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ANAS e MIT insieme per il monitoraggio delle infrastrutture stradali

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L’ANAS e il Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston, celebre ateneo statunitense, hanno presentato l’accordo per un innovativo metodo di monitoraggio delle infrastrutture stradali italiane.

L’iniziativa, che sarà operativa fisicamente da febbraio 2019 attraverso un progetto pilota che interesserà il Grande Raccordo Anulare di Roma (GRA) e l’autostrada A91 Roma-Fiumicino, prevede che siano gli utenti della rete autostradale a fornire, tramite smartphone, informazioni utili al controllo dello stato di salute dell’infrastruttura viaria da parte di ANAS.

Smart Road: la sensoristica si basa sugli utenti

La tecnologia adottata permette la sorveglianza e la conseguente programmazione della manutenzione delle infrastrutture stradali valutate sul comportamento delle stesse durante il loro funzionamento in esercizio.

Accanto alle attività di verifica tradizionali, condotte da personale certificato, si affiancherà l’uso di sensori mobili che consentono il controllo qualitativo dell’infrastruttura stradale sulla base dei dati provenienti dai sensori presenti nei dispositivi mobili e nelle centraline delle automobili più recenti.

La tecnologia del MIT ha infatti evidenziato che i dati derivati dallo smartphone, raccolti su un veicolo in movimento e opportunamente registrati e analizzati, sono in grado di presentare informazioni coerenti e significative su alcune delle frequenze modali di un ponte, ossia del comportamento dinamico di una struttura quando viene sottoposta a vibrazione come quella indotta dal passaggio dei veicoli.

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LAMPO, il sistema innovativo per la previsione dei temporali

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A breve sarà possibile ottenere una previsione a basso costo e a brevissimo termine dei fenomeni temporaleschi mitigando quindi l’impatto delle possibili conseguenze come le esondazioni e i dissesti idrogeologici.

Tutto questo sarà possibile grazie a LAMPO, il progetto finanziato da Fondazione Cariplo e che vede come capofila il laboratorio di Geomatica e Osservazione della Terra GEOlab del Politecnico di Milano insieme ad ARPA Lombardia, allo spin-off del Politecnico GReD e infine alla Fondazione Politecnico di Milano.

LAMPO, acronimo per Lombardy-based Advanced Meteorological Predictions and Observations, consiste in un sistema di antenne e sensori che raccolgono dati da processare attraverso un modello in grado di stimare il contenuto di vapore acqueo nell’atmosfera la cui concentrazione permette di prevedere nel brevissimo termine la formazione di eventi temporaleschi.

LAMPO attivo in Lombardia nella zona del Seveso

La rete di antenne e sensori, contenute in apposite stazioni GPS/GNSS realizzate dalla collaborazione tra GEOlab e lo spin off GReD, verrà dislocata sul territorio lombardo entro i prossimi mesi nell’area test compresa tra Milano, Como e Monza Brianza: in particolare si vuole sfruttare la zona attraversata dal fiume Seveso che è stata teatro di esondazioni che sono costate danni ingenti alla popolazione.

Il progetto LAMPO è il primo in Italia ad affrontare la possibilità di prevedere fenomeni temporaleschi tramite la creazione di reti dense di monitoraggio del vapore acqueo.
Questo è stato possibile anche grazie al supporto di ARPA Lombardia, l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente che collaborerà alla definizione, progettazione ed installazione della nuova rete di stazioni GNSS low-cost, nello sviluppo dei servizi operativi e nella disseminazione dei dati in modalità open.

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