La tecnologia è ormai parte integrante della vita quotidiana, ma il rapporto con smartphone, social network e servizi digitali non è sempre equilibrato: secondo l’ultima indagine Eurispes, il 65,8% degli italiani considera in qualche misura problematico il proprio rapporto con le tecnologie digitali.
La ricerca è stata condotta tra novembre e dicembre 2025 su un campione di 1.060 persone rappresentativo della popolazione italiana.
Lo smartphone è il dispositivo più diffuso: viene utilizzato regolarmente dal 94,3% degli intervistati con una maggiore intensità d’uso da parte dei giovani: nei giorni feriali il 52,4% dei 18-24enni trascorre più di tre ore sul telefono per svago, percentuale che nei festivi raggiunge il 60,5%.
Un altro elemento riguarda le competenze digitali: il 32,8% degli italiani le considera scarse, mentre tra gli over 64 la percentuale arriva al 67,3% mentre solo il 45,6% si sente sicuro nel riconoscere eventuali truffe online e il 41,8% nella gestione della privacy e della sicurezza dei propri dati.
L’indagine evidenzia anche comportamenti sempre più automatici da parte degli utilizzatori della tecnologia: il 51,3% controlla le notifiche appena sveglio, mentre l’83,9% dichiara di avere utilizzato almeno occasionalmente lo smartphone più a lungo di quanto previsto con una difficoltà sostanziale nel ridurre l’utilizzo tanto che il 26,6% del campione ha dichiarato di aver provato a ridurre l’uso del telefono senza successo.
Le conseguenze di questa abitudine riguardano anche il lavoro: il 77,3% controlla almeno qualche volta e-mail o messaggi professionali fuori dall’orario lavorativo e il 68,1% lo fa anche durante le ferie.
Maggiori informazioni sul sito di Eurispes.