Rieti innova la rete per il rilevamento sismico

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Grazie ad un intesa con la Protezione Civile e tramite l’impegno congiunto di Rilab, Comune di Rieti e la V Comunità Montana a Rieti partirà a breve l’installazione di nuove stazioni accelerometriche evolute per il monitoraggio sismico.

Tali stazioni, equipaggiate con le più innovative soluzioni per l’analisi dei fenomeni sismici, incrementano la rete di rilevamento formata da tre stazioni già esistenti: in totale il dispositivo di monitoraggio sismico renderà Rieti comune pilota della rete accelerometrica italiana (Ran) nel monitoraggio di dettaglio e nella prevenzione in materia sismica.

Reti locali come quella che è in attivazione a Rieti sono state realizzate nei comuni di L’Aquila, Sulmona e San Giuliano di Puglia.

La Ran, acronimo per Rete Accelerometrica Nazionale, conta 573 stazioni di misura digitali distribuite su tutto il territorio nazionale ma con elevata concentrazione in aree urbane a pericolosità sismica medio-alta.

Tutti i dati raccolti dalle stazioni vengono trasmessi direttamente al centro di acquisizione, elaborazione e archiviazione dati che si trova presso la sede del Dipartimento della Protezione Civile.

In pochi minuti dall’evento sismico, tali dati sono resi disponibili al pubblico sul portale della Ran dove è possibile visualizzare la mappa di scuotimento al suolo in termini di accelerazione e ogni elaborazione effettuata dalle singole stazioni che comunicano il valore massimo di accelerazione registrato.

Dati elaborati per agevolare la prevenzione e la ricostruzione

Le informazioni raccolte dalle stazioni a medio-lungo termine sono fondamentali per la valutazione, prevenzione e mitigazione del rischio sismico: esse infatti consentono, per esempio di aggiornare le mappe di pericolosità sismica del territorio nazionale e delle norme tecniche di costruzione con cui orientare l’adozione dei giusti criteri antisismici.

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