A Milano arriva il pagamento digitale per le strisce blu

No comments

Il parcheggio sulle strisce blu a Milano cambia radicalmente grazie al digitale.
Alle soluzioni di pagamento affidate ad app come Telepass Pay o EasyPark si sta affiancando infatti una nuova modalità centralizzata e digitale gestita da ATM che soppianterà i vecchi tagliandini cartacei.

L’era dei parcometri che erogano il tagliando da esporre sul parabrezza si avvia quindi a cessare definitivamente: infatti per parcheggiare sulle strisce blu sarà sufficiente utilizzare gli stessi parcometri, opportunamente aggiornati a livello software, digitando tramite il loro tastierino la targa della propria automobile.

In questo modo il veicolo sarà inserito istantaneamente nella lista delle automobili autorizzate alla sosta.

Parcometri digitali e palmari per la sosta a Milano

I 1.700 parcometri cittadini sono in fase di aggiornamento e allo stesso modo i palmari in dotazione agli addetti della sosta e ai vigili urbani che, in questo modo, potranno controllare più velocemente lo stato della sosta delle automobili.

Attualmente tutti i parcometri nella Cerchia dei Bastioi risultano correttamente aggiornati all’ultima release software mentre si attende che il resto della città venga completato entro luglio.

Grazie al passaggio al digitale si aprono interessanti scenari: non solo i controlli si faranno più efficienti, si potrà anche ricavare in tempo reale una mappatura dello stato dei parcheggi sul territorio potendosi informare preventivamente se in una data zona la sosta è possibile.

Non è escluso che ATM includa, nel prossimo futuro, la possibilità per l’utente di prenotare preventivamente un posto specifico in prossimità della sua destinazione.

Smart NationA Milano arriva il pagamento digitale per le strisce blu
Vai all'articolo

Smart City, ACEA e Huawei insieme per lo sviluppo di progetti innovativi

No comments

ACEA, la multiutility che si occupa di energia e risorse idriche in numerose regioni italiane, ha siglato oggi con Huawei Italia un accordo per sviluppare progetti innovativi in ambito smart city con particolare interesse verso la sicurezza delle città, l’efficienza tecnologica ed energetica.

L’iniziativa di ACEA punta ad investigare inizialmente le potenzialità di alcune soluzioni di smart parking, smart waste e sicurezza ambientale.

Dal punto di vista delle infrastrutture invece Acea e Huawei si concentreranno sulle possibili soluzioni di telecontrollo per la rete elettrica e idrica con maggiore interesse verso la localizzazione di possibili perdite.

Una collaborazione aperta per la smart city del futuro

Le attività di ricerca congiunte dureranno inizialmente 6 mesi e saranno estese anche al Joint Innovation Center di Huawei in Sardegna con la collaborazione delle Università locali, CRS4, Vigili del Fuoco e Pubblica Sicurezza.

Smart NationSmart City, ACEA e Huawei insieme per lo sviluppo di progetti innovativi
Vai all'articolo

Smart City, ENEA avvia un percorso nazionale per lo sviluppo

No comments

Enea, l’agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico e sostenibile ha lanciato un progetto volto a sviluppare soluzioni su misura da presentare ai Comuni per abbattere i costi e semplificare l’iter per la realizzazione del modello di smart city.

Convergenza Smart City and Community, questo il nome dell’iniziativa, raccoglie Palazzo Chigi, Consip, Confindustria e AgID: essa punta alla completa riorganizzazione dei processi urbani attraverso modelli gestionali, standard e indicatori di prestazione per rigenerare letteralmente i Comuni e permettere loro di avvicinarsi al concetto di smart city.

Una roadmap per stimolare l’uso intelligente dei dati

L’impegno profuso dai promotori del progetto ha già permesso la stesura del documento programmatico SmartItaly Goal, una sorta di sommario di azioni per lo sviluppo urbano dei territori grazie alle nuove tecnologie.

Basti pensare che i vari Comuni, al momento, gestiscono i propri servizi strategici come illuminazione, acqua, elettricità, gas, rifiuti e mobilità in totale assenza di condivisione e senza un’opportuna logica di insieme.

Il programma punta invece a dotare i territori della giusta visione e della strumentazione che consenta un ampio ricorso ai big data e all’analisi delle informazioni ai fini di stimolare una più efficiente allocazione delle risorse.

Maggiori dettagli sul sito di ENEA.

Smart NationSmart City, ENEA avvia un percorso nazionale per lo sviluppo
Vai all'articolo

Trento Smart City Week, al via la seconda edizione

No comments

Parte oggi la seconda edizione della Trento Smart City Week, la settimana dedicata all’innovazione organizzata dalla città di Trento che, quest’anno, si tiene dal 12 al 15 aprile.

L’iniziativa, nata a Trento quando la città è stata inserita nella classifica delle prime 10 Smart Cities al mondo secondo la classifica stilata dall’IEEE Smart Cities Initiative, prevede 4 giorni di eventi legate alle più interessanti tematiche relative al digitale e all’innovazione.

Fra workshop, seminari, tavole rotonde, conferenze e stand disseminati nei vari angoli della città, il filo rosso che collegherà le varie attività previste durante la Trento Smart City Week sarà la partecipazione, ossia il rapporto fra il cittadino e la PA.

Tanti eventi pubblici sul digitale e l’innovazione

Si parte il 12 aprile con l’inaugurazione in Piazza Duomo con Diego Piacentini e a seguire una serie di eventi che iniziano con una tavola rotonda dedicata alla sinergia digitale tra PA e mercato.

Il programma completo della manifestazione è disponibile qui.

Smart NationTrento Smart City Week, al via la seconda edizione
Vai all'articolo

Torino avvia la sperimentazione della guida autonoma in ambito urbano

No comments

Torino è una fra le città più sensibili ai temi della tecnologia e dell’innovazione in tutta Italia.

La riprova di questo è la massima attenzione alle opportunità connesse alla sperimentazione di nuove tecnologie come quelle legate alle automobili senza pilota.
Coerentemente con i dettami del decreto Smart Road, emanato dal MIT, Torino infatti ha deciso di avviare la procedura che consente alla città di sperimentare, nel tessuto urbano, la guida autonoma.

Il settore della guida autonoma ha un valore di mercato superiore ai 7 trilioni di dollari con trend di crescita davvero esplosivi.

La scelta di Torino è influenzata dalla disponibilità, all’interno del contesto urbano, di 12 parametri in grado di influenzare positivamente il successo della sperimentazione.

Tra questi spicca l’infrastruttura di primario livello in termini di connettività grazie alla rete in fibra ottica tramite l’accordo con Open Fiber.

Inoltre la sperimentazione in corso del protocollo 5G rende il territorio ideale per la presenza di sensoristica avanzata e il monitoraggio del traffico tramite semafori intelligenti, telecamere smart e rilevatori ottici.

Torino è pronta a sperimentare la guida autonoma

Torino è pronta a sperimentare la guida autonoma in ambito urbano: ne parliamo con l’Assessora alla viabilità Maria Lapietra e l’Assessora all’innovazione Paola Pisano

Pubblicato da Chiara Appendino su venerdì 30 marzo 2018

Torino come città laboratorio dell’innovazione

Insomma, Torino ha tutte le caratteristiche per divenire una città-laboratorio in grado di fornire all’innovazione un ecosistema favorevole per attecchire.

Nel caso della guida autonoma questa iniziativa permetterà una maggiore accessibilità degli spazi urbani da parte delle persone affette da disabilità e una migliore tutela ambientale in virtù di un più preciso controllo del traffico veicolare e delle immissioni, il tutto mantenendo gli elevati standard di sicurezza V2V e V2I che determinano la comunicazione in tempo reale rispettivamente tra veicoli e tra veicoli e infrastrutture.

La sperimentazione della guida autonoma a Torino è stata resa possibile da una collaborazione fra Comune di Torino, FCA Group, GM Global Propulsion System Srl, Anfia, 5T Srl, Politecnico di Torino, Università di Torino, Telecom Italia, SpA, Fondazione Torino Wireless, Open Fiber SpA, Italdesign Giugiaro SpA, Unione Industriale di Torino, FEV Italia e Unipol.

Maggiori informazioni e un video esplicativo qui.

Smart NationTorino avvia la sperimentazione della guida autonoma in ambito urbano
Vai all'articolo

Il Comune di Catania e TIM insieme per il futuro tecnologico della città

No comments

Il Comune di Catania ha siglato un accordo con TIM per dare nuovo impulso allo sviluppo digitale del territorio con particolare riferimento alla possibilità di rendere Catania una smart city all’avanguardia e diventare così un riferimento per l’economia digitale regionale.

Si tratta di un’intesa che consolida ulteriormente il già prospero rapporto di TIM con la città che ospita anche il Joint Open Lab nato in collaborazione con l’Università degli Studi di Catania e che si occupa di sperimentazioni relative all’Internet of Things (IoT), Smart AgriFood e Industria 4.0.

Sensoristica e applicazioni avanzate per Catania

Il ruolo di TIM sarà quello di partner per la realizzazione di sistemi evoluti come il monitoraggio e l’efficientamento dello spostamento dei cittadini e turisti grazie all’ottimizzazione della mobilità urbana.

Tra i principali servizi verrà implementato il sistema BaaS (Bus as a Sensor), un innovativo sensing node applicato ai mezzi di trasporto affinché sia possibile utilizzarli per raccogliere diverse tipologie di dati, come la qualità dell’aria, la posizione o l’affollamento del bus ma anche il grado di congestione del traffico o la situazione del manto stradale.

I bus diventeranno quindi delle macchine intelligenti al servizio della comunità
Oltre al sistema BaaS è prevista la realizzazione di una soluzione Smart Urban Garden che consente di dotare gli orti urbani e le aree verdi di un’intelligenza artificiale che permetta ai fruitori di interagire fra loro e con il territorio nell’ottica di creare un proprio orto 2.0 attraverso un assistente digitale.

Maggiori informazioni qui.

Smart NationIl Comune di Catania e TIM insieme per il futuro tecnologico della città
Vai all'articolo

Mobilità elettrica, il nuovo piano di Enel parte da Lucca

No comments

Enel continua nei suoi sforzi di pianificazione della copertura nazionale di stazioni di ricarica elettrica: l’obiettivo è arrivare a 14.000 colonnine nel 2022 dopo averne installate 7.000 entro il 2020.

Le cifre sono individuate all’interno del Piano nazionale per l’installazione delle infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici, un documento importante che non solo serve alla pianificazione strategica della nuova capillare rete di ricarica del gestore energetico, ma anche ad un deciso contributo alla e-mobility revolution che consiste nella progressiva sostituzione delle auto con motore a scoppio grazie alle automobili elettriche.

Il grosso limite per la diffusione delle auto elettriche è sempre stato nella scarsa disponibilità delle stazioni di ricarica: i piani di Enel prevedono la nascita di una rete capillare di ricarica composta da colonnine Quick (22 kW) nelle aree urbane e Fast (50 kW) e Ultra Fast (150 kW), per la ricarica veloce, in quelle extraurbane.

Lucca la prima città ad essere coperta dalle colonnine

I primi passi verranno effettuati nel 2018 nelle aree urbane e le principali direttrici extraurbane con la copertura di circa 250 comuni: la prima città coperta sarà Lucca.

Il Piano è stato presentato all’autodromo di Vallelunga dove sorgerà il primo polo tecnologico di Enel in tutta Italia per la ricerca e lo sviluppo di soluzioni per la mobilità elettrica.

Smart NationMobilità elettrica, il nuovo piano di Enel parte da Lucca
Vai all'articolo

SMAU, la nuova edizione è all’insegna della condivisione

No comments

L’innovazione senza la condivisione perde molto del proprio potenziale.
Sulla base di questo assunto parte la nuova edizione di SMAU che da una fiera tecnologica si è evoluta nel corso del tempo in un appuntamento in cui la centralità è appunto la condivisione della conoscenza con l’incontro e il confronto di diverse esperienze in ambito innovativo italiane ed estere.

Nato nel 1964 come Salone Macchine e Attrezzature per l’Ufficio, lo SMAU ha cambiato più volte pelle nel corso degli anni fino a diventare, con l’edizione attuale, un luogo in cui le grandi, medie e piccole imprese di qualsiasi settore produttivo, come per esempio l’agrifood e il manifatturiero, possono trovare nuove opportunità e strumenti di lavoro per aumentare l’efficienza e la competitività in chiave digitale.

In tal senso è utile conoscere le strategie e le iniziative che grandi aziende hi tech come Cisco, Enel, Intel, QVC, Zambon stanno sviluppando in Italia e che verranno illustrate in un evento di Open Innovation.

Durante SMAU Sono previsti 250 workshop brevi, di meno di un’ora l’uno, dedicati alla formazione con professionisti indipendenti, docenti, formatori specializzati ed esperti di grandi aziende.
Gli argomenti sono svariati: Datacenter, Infrastrutture, soluzioni di Backup, Networking, Cloud Computing, Information Security, IoT, Big Data, Cybercrime, Business Continuity.

Spazio anche al RGPD

Durante la tre giorni di SMAU sarà prevista anche un’occasione per riflettere e discutere anche sul Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (RGPD), con il quale la Commissione europea intende supportare attivamente la protezione dei dati personali dei cittadini dell’Unione all’interno e all’esterno dei propri confini.

Il RGPD è già in vigore ma attualmente il 70% delle imprese italiane non risultano essersi adeguate: c’è tempo fino a maggio 2018 da quando scatterà il profilo sanzionatorio e, per questo, è bene che gli imprenditori ne siano debitamente informati.

Nei tre giorni di SMAU saranno presenti a Fieramilanocity 400 aziende, tra cui 250 startup.

Smart NationSMAU, la nuova edizione è all’insegna della condivisione
Vai all'articolo

NOI Techpark, a Bolzano nasce un innovativo polo tecnologico

No comments

A Bolzano nasce un parco tecnologico che punta a rendere la città uno fra i luoghi più attrezzati d’Italia in fatto di tecnologia.

Si chiama Noi Techpark e presenta, nell’area ex-Montecatini, oltre 190 mila metri cubi di edifici su un terreno di 13 ettari.

Lo spazio permette di ospitare 40 startup italiane, 6 istituti di ricerca, 20 laboratori e altrettante aziende innovative candidando Noi Techparck, il cui acronimo sta per Nature of Innovation, ad essere una piattaforma di interscambio e di conoscenza tra l’Italia e il Nord Europa.

Dopo un lavoro di 3 anni e un investimento complessivo di 124 milioni, il progetto prende il via oggi 20 ottobre con l’insediamento delle prime aziende come Huawei, Meccaferri e Leitner.

In particolare Huawei svilupperà nel polo tecnologico le proprie infrastrutture ICT nel campo della safe and smart city e dell’Internet of Things.

Sono attese anche nuove aziende ma il processo di selezione è molto rigoroso e basato sull’aderenza a cinque criteri di selezione: grado di contenuto tecnologico e innovativo del progetto, compatibilità con la strategia di sviluppo del Techpark, sostenibilità del business, reputazione e ricadute economiche sul territorio.

Noi Techpark, un’innovazione sostenibile

La struttura di Noi Techpark, costruita nel 1937 per volere di Mussolini, è stata completamente ristrutturata mantenendone i tratti storici ma implementando l’attenzione all’aspetto green: è infatti il primo edificio in Europa e secondo al mondo ad aver ottenuto la certificazione Leed ND v4.

Smart NationNOI Techpark, a Bolzano nasce un innovativo polo tecnologico
Vai all'articolo

Smart City, Enel scende in campo per innovare Firenze

No comments

Il Comune di Firenze punta a diventare una smart city all’avanguardia in Italia e per farlo coinvolge Enel.

Fra la Pubblica Amministrazione fiorentina ed Enel infatti si è raggiunto un accordo che prevede un piano di investimenti sul fronte dell’innovazione di 10 milioni di euro in 5 anni.

L’obiettivo è quello di sviluppare nel contesto urbano fiorentino tecnologie quali IoT, mobilità elettrica ed efficienza energetica con uno speciale laboratorio nel quartiere di Novoli/Piagge/Cascine.

Il programma congiunto prevede un’azione complessa e integrata mirata a migliorare l’efficienza energetica tramite smartgrid, smartlighting, teleriscaldamento per oltre 700 utenti con seasonal storage solare e 600 dispositivi smart info.

Non solo smart grid ma anche mobilità elettrica

Enel inoltre, forte dell’esperienza a Genova in fatto di mobilità elettrica d’avanguardia e sostenibile, ha proposto la trasformazione di 100 taxi con motore termico a motore elettrico e l’ampliamento della rete di ricarica elettrica con servizio fast recharge plus che permette di ricaricare un’auto in circa 20 minuti.

Dopo le prime due stazioni di piazza Francia e via del Cavallaccio sono state infatti inaugurate altre due stazioni di ricarica in controviale Guidoni e piazzale Donatello oltre ad una prossima installazione di due ulteriori colonnine di cui una in via Venosta.

Non manca inoltre l’attenzione verso lo sviluppo dell’Ict e dell’IoT (Internet Of Things) con l’utilizzo di una piattaforma di controllo urbano per il monitoraggio delle luci e del ciclo dei rifiuti.

Smart NationSmart City, Enel scende in campo per innovare Firenze
Vai all'articolo