ENEA affianca il Comune di Ravenna per promuovere la transizione digitale e la rigenerazione urbana della darsena

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ENEA, insieme al Comune di Ravenna, è pronta a realizzare una grande piattaforma tecnologica per gestire dati su traffico, inquinamento ambientale e consumi energetici di lampioni, edifici e singole abitazioni dell’area portuale-industriale della città.

L’iniziativa è coerente con le specifiche del progetto DARE per cui è stato ottenuto un importante finanziamento europeo all’interno del bando Urban Innovative Action.

L’area obiettivo è abitata da circa 20mila persone ed è interessata da profondi processi di dismissione: per migliorare l’ambiente verranno eseguiti interventi di rigenerazione ambientale, abitativa e turistica tramite la creazione di un ambiente digitale che servirà a gestire i dati provenienti da una rete capillare di sensori sul territorio e la diffusione di una cultura digitale, sempre più connessa a turismo, lavoro, salute, sicurezza e vivibilità degli spazi locali.

I cittadini verranno coinvolti nel processo tramite vari strumenti, come il portale, le app, i totem informativi, le panchine interattive ma anche eventi e laboratori che consentiranno al cittadino di intervenire nella co-progettazione degli interventi condivisi di rigenerazione urbana. La darsena potrà quindi diventare sempre più attrattiva per residenti, turisti e investitori.

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Smart City, il Comune di Novara accelera la trasformazione digitale

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Il Comune di Novara ha presentato i nuovi servizi in fase di implementazione per rendere la città una smart city: partner del progetto è TIM con cui è in vigore un accordo per la rivoluzione digitale che interessa la città.

In seguito alla presentazione che ha coinvolto il Sindaco di Novara e i responsabile del colosso delle telecomunicazioni il Comune si appresta a rendere operative diverse soluzioni relative alla sicurezza, al controllo del territorio al turismo e alla valorizzazione degli spazi comunali.

Queste attività sono ovviamente fortemente integrate con altissima tecnologia e una connettività di alto profilo necessaria a metterle in comunicazione fra loro e con i centri di controllo individuati dall’Amministrazione.

Grazie a questa iniziativa la città diventa più vivibile, consentendo un migliore e più efficiente accesso all’offerta turistica e culturale; il turismo digitale non è l’unica direttrice di intervento, l’obiettivo è infatti anche quello di accelerare la transizione al digitale di Novara e delle diverse comunità che la popolano come quelle degli studenti dell’Università del Piemonte Orientale.

Nel concreto, l’intervento di TIM riguarda la messa in disponibilità dell’Amministrazione di una serie di applicazioni multicanale e multipiattaforma per i settori del turismo, della cultura e della sicurezza: fra queste un’applicazione mobile per fornire informazioni sulle varie iniziative turistico-culturali e di ticketing per l’accesso e la fruizione dei servizi museali e culturali della città ma anche per la promozione e l’utilizzo di sale e spazi messe a disposizione dalle strutture comunali.

La piattaforma consente anche di inviare segnalazioni e ricevere feedback direttamente dall’Amministrazione.

A questo si aggiunge un sistema software in grado di pilotare e rendere più smart la rete di videosorveglianza comunale. Queste soluzioni sono inoltre interfacciate con il sistema TIM City Forecast, che sfrutta l’analisi dei Big Data raccolti tramite gli strumenti di acquisizione dei dati negli ambiti del turismo, della cultura e della sicurezza del territorio per generare delle statistiche dinamiche ricaricate ogni 15 minuti per mappare gli spostamenti dei flussi di abitanti e visitatori, prevedere il volume delle persone e capire quali siano le aree su cui occorra intervenire sia in termini di ricettività turistica che di sicurezza.

Maggiori informazioni sul comunicato stampa di TIM e sul sito del Comune.

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A Cagliari inizia la sperimentazione del 5G

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Un accordo fra il MISE e Fastweb ha permesso di avviare a Cagliari la sperimentazione delle reti di quinta generazione.

Il 5G arriva quindi in Sardegna in virtù di un allargamento della sperimentazione che si aggiunge a città come Torino, Milano, Roma, Prato, L’Aquila, Bari e Matera.

Questa nuova opportunità è resa possibile grazie al progetto Joint Innovation Center promosso dalla Regione Sardegna, CRS4 e Huawei che già è stato al centro di un accordo per rendere le città della Sardegna più smart.

Il 5G come requisito per ogni smart city

Il 5G è infatti un requisito essenziale per la realizzazione di una nuova infrastruttura avanzata in grado di sviluppare nuove tecnologie legate alla connettività come le Smart City, le tecnologie legate a Industria/Impresa 4.0, la cybersicurezza, la sanità digitale e molto altro.

La nuova rete 5G sarà testata inizialmente in alcune zone di Cagliari per poi allargata progressivamente a tutto il territorio comunale.

Attualmente in Italia Vodafone sta sperimentando il 5G a Milano, Fastweb e TIM a Bari, Torino, Roma, San Marino e a Matera e Wind Tre nelle città di Prato e L’Aquila.

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In Emilia-Romagna prende il via la rivoluzione digitale del trasporto pubblico

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La rivoluzione digitale del trasporto pubblico locale dell’Emilia-Romagna è iniziata e viagga grazie a smartphone e smartcard.

Con l’avvio di quattro progetti dedicati alla mobilità intelligente pendolari, turisti e cittadini saranno facilitati nell’utilizzo di treni e bus, sosta urbana e pianificazione dei viaggi su ferro e gomma.

Quattro progetti digitali per la mobilità urbana

La rivoluzione inzia con Roger, l’assistente virtuale che aiuta gli utenti nelle fasi di programmazione del viaggio e acquisto dei biglietti ma che è anche utile per consultare orari e pagare il parcheggio.
Roger è fruibile tramite app, scaricabile gratuitamente da Google Play e Apple Store, e consente di acquistare con carta di credito tutti i biglietti per i bus e i treni oltre a saldare la sosta sulle strisce blu, senza alcun sovrapprezzo e solo per il periodo effettivamente utilizzato.

Iter invece è il il borsellino elettronico che integra le tessere Mi Muovo e permette di acquistare e validare i biglietti dell’autobus e dei treni regionali anche direttamente sul mezzo scelto: il lancio è previsto per marzo 2019.

Chiamatreno invece è fruibile via web e tramite app disponibile gratuitamente per iOS e Android: si tratta di una piattaforma, testata con l’associazione dei pendolari, che informa in tempo reale sugli orari e le variazioni di servizio dei treni Tper con la pubblicazione delle informazioni sulle variazioni del servizio.

Infine entro marzo Google Maps fornirà tutti gli orari di bus e treni dell’Emilia-Romagna in tempo reale.

I servizi digitali interessano molte città emiliane fra cui Bologna, Cesena, Forlì, Modena e Ravenna.

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La piattaforma IOC trasforma le città della Sardegna in luoghi più intelligenti e sicuri

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La Sardegna si appresta a diventare una delle regioni più smart di tutta Italia grazie alla presentazione dei primi risultati dell’accordo firmato 3 anni fa da Huawei e Crs4 per la creazione di una piattaforma intelligente in grado di trasformare le città in luoghi più intelligenti e sicuri.

La collaborazione fra Huawei e Crs4 ha infatti portato alla presentazione di IOC, acronimo per Intelligence Operation Center, uno speciale computer evoluto messo a punto nel Joint Innovation Center di Pula in grado di aumentare le opportunità legate alla trasformazione digitale del territorio urbano.

Le attività che la nuova piattaforma intelligente è in grado di effettuare sono diverse: dalla gestione in tempo reale del traffico al monitoraggio dello stato di riempimento dei raccoglitori di rifiuti.

L’esperienza globale assicurata dalla tecnologia è quella di agevolare la vita e la fruizione della città da parte dei cittadini, compresi quelli affetti da disabilità: basti pensare alle opportunità di controllo e monitoraggio dei parcheggi destinati ai disabili.

IOC, una sperimentazione che parte da Cagliari

La sperimentazione, che riguarderà la Regione Sardegna, parte da Cagliari come città pilota per la successiva estensione all’intera regione.

Ad oggi sono già attive le prime applicazioni delle potenzialità garantite dalla piattaforma intelligente IOC: nello specifico si tratta delle attività di regolazione del traffico e dell’affollamento urbano grazie a 25 telecamere, 92 stazioni del traffico e 23 sensori di parcheggio.

Maggiori informazioni direttamente sul sito di Regione Sardegna.

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Il Comune di Modena rende disponibili i certificati anagrafici presso le edicole

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Il Comune di Modena ha presentato le nuove modalità di accesso ai servizi demografici con un significativo ricorso all’uso delle nuove tecnologie.

Grazie ad una convenzione con le edicole e all’uso della rete, l’ufficio Anagrafe viene infatti decentralizzato rendendo possibile ai cittadini di richiedere alle stesse edicole il rilascio di certificati.

La convenzione è frutto di un accordo da parte del Comune e il Sinagi: ha vigore dal 5 dicembre e inizialmente raccoglie 12 edicole che hanno aderito al sistema per svolgere la funzione di servizi anagrafici decentrati.

L’elenco completo è consultabile qui.

Presso le edicole si possono richiedere diversi certificati fra cui quello di residenza, cittadinanza, stato di famiglia, stato libero e stato civile: è necessaria una marca da bollo da 16 euro e sostenere una commissione da 0,32 euro per ogni certificato in carta libera o 0,63 euro per ogni certificato in bollo, dietro rilascio di scontrino o ricevuta fiscale. La marca da bollo non serve per i certificati esenti.

I certificati sono richiedibili presso le edicole e online

I certificati possono essere richiesti anche interamente online tramite il sito internet e la successiva consegna all’indirizzo di posta elettronica del cittadino: per effettuare l’operazione è necessario dotarsi delle credenziali Federa o con smart card.

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A Torino la prima connessione alla rete 5G tramite smartphone

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Torino conquista un nuovo primato nel settore tecnologico e registra la prima connessione, tramite smartphone, alla nuova rete 5G.

Il dispositivo protagonsita dell’esperimento è frutto di una collaborazione tra Tim, Ericsson e Qualcomm: quest’ultima ha realizzato il chipset Snapdragon X50 5G cuore tecnologico dello smartphone utilizzato per la prova.

Torino è quindi la città più avanti nella corsa verso la rete 5G iniziata con l’accensione, nel 2017, della prima antenna in Italia dedicata a questa nuova tipologia di connettività che offre indubbi vantaggi fra cui una maggiore stabilità delle connessioni telefoniche ma soprattutto le caratteristiche tecniche indispensabili per sostenere la diffusione dell’IoT e dei servizi intelligenti che possono trasformare ogni nostra città in una smart city.

L’esperimento è stato effettuato nei laboratori TIM di Torino impiegando una porzione della gamma di frequenze 3,4-3,8 GHz, aggiudicate a TIM, sulla rete 5G Nr (New Radio) in tecnologia Ericsson conforme allo standard 3Gpp di Release 15 attraverso un terminale di test 5G basato sul chipset Snapdragon X50.

Il 5G è a Torino ma anche in altre città italiane

Torino è molto avanti nelle operazioni che porteranno il 5G ad essere una rete disponibile a tutti i cittadini ma anche Bari, Matera e la Repubblica di San Marino sono poli in cui si stanno portando avanti processi che l’arrivo del 5G, previsto tra il 2019 e il 2020.

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A Nuoro l’innovazione trasforma la mobilità urbana

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Il capoluogo barbaricino è pronto a trasformarsi in una città intelligente, almeno per quanto riguardo il fronte della mobilità urbana: la vecchia rete del trasporto pubblico cittadino infatti passa all’era digitale.

Da lunedì infatti nel Comune di Nuoro è prevista l’attivazione dell’app My Cicero per permettere ai nuoresi di trovare il parcheggio a pagamento più vicino e pagarlo direttamente dallo smartphone solo per l’effettiva durata della sosta.

La trasformazione digitale passa anche dalla rivisitazione delle linee di trasporto

Non solo, la rivoluzione passa anche attraverso la rivisitazione delle linee, ridisegnate sulla base di 36 indicatori che hanno tenuto conto sopratutto della nuova geografia urbana della città nell’ottica dell’efficienza e dell’efficacia.

La nuova rete del trasporto urbano è studiata per privilegiare le estremità della città, penalizzando invece i quartieri contigui, facilmente raggiungibili anche a piedi: massima attenzione anche i poli di interesse, ossia aree urbane e servizi di utilità, come i centri commerciali o l’ospedale, che saranno serviti da linee il più possibile dirette e brevi.

Verranno inoltre installati dieci nuovi parcometri dove sarà possibile pagare con bancomat o carta di credito e le innovative pensiline elettroniche che forniranno indicazioni in tempo reale ai viaggiatori in attesa alle fermate dei bus.

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Trento Smart City Labs, al via gli incontri formativi per diffondere l’innovazione

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Parte oggi l’iniziativa Trento Smart City Labs, una serie di incontri formativi itineranti che hanno lo scopo di diffondere la cultura dell’innovazione fra i cittadini di Trento.

L’idea alla base del progetto è che non possa esistere una smart city senza prima avere dei cittadini intelligenti: per tale motivo si è pensato di fornire alla popolazione trentina l’occasione per far conoscere e apprezzare app e servizi digitali esistenti e quelli in corso di realizzazione.

Trento Smart City Labs incontri per diffondere la cultura digitale

Gli incontri di Trento Smart City Labs si tengono nelle piazze, nei parchi e nel centro storico di Trento a partire dal primo appuntamento presso il Parco di Melta durante la giornata del 15 settembre.

Attraverso degli stand ricchi di materiale informativo, una postazione pc e altri strumenti tecnologici, lo staff di Trento Smart City sarà a disposizione di coloro che volessero informazioni sui progetti presenti, futuri o anche solo per essere aiutato nell’installazione di app e nell’uso dei servizi o ancora se volesse formulare suggerimenti o proporre nuove idee.

Maggiori informazioni qui.

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A Milano arriva il pagamento digitale per le strisce blu

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Il parcheggio sulle strisce blu a Milano cambia radicalmente grazie al digitale.
Alle soluzioni di pagamento affidate ad app come Telepass Pay o EasyPark si sta affiancando infatti una nuova modalità centralizzata e digitale gestita da ATM che soppianterà i vecchi tagliandini cartacei.

L’era dei parcometri che erogano il tagliando da esporre sul parabrezza si avvia quindi a cessare definitivamente: infatti per parcheggiare sulle strisce blu sarà sufficiente utilizzare gli stessi parcometri, opportunamente aggiornati a livello software, digitando tramite il loro tastierino la targa della propria automobile.

In questo modo il veicolo sarà inserito istantaneamente nella lista delle automobili autorizzate alla sosta.

Parcometri digitali e palmari per la sosta a Milano

I 1.700 parcometri cittadini sono in fase di aggiornamento e allo stesso modo i palmari in dotazione agli addetti della sosta e ai vigili urbani che, in questo modo, potranno controllare più velocemente lo stato della sosta delle automobili.

Attualmente tutti i parcometri nella Cerchia dei Bastioi risultano correttamente aggiornati all’ultima release software mentre si attende che il resto della città venga completato entro luglio.

Grazie al passaggio al digitale si aprono interessanti scenari: non solo i controlli si faranno più efficienti, si potrà anche ricavare in tempo reale una mappatura dello stato dei parcheggi sul territorio potendosi informare preventivamente se in una data zona la sosta è possibile.

Non è escluso che ATM includa, nel prossimo futuro, la possibilità per l’utente di prenotare preventivamente un posto specifico in prossimità della sua destinazione.

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