Mobilità elettrica, il nuovo piano di Enel parte da Lucca

No comments

Enel continua nei suoi sforzi di pianificazione della copertura nazionale di stazioni di ricarica elettrica: l’obiettivo è arrivare a 14.000 colonnine nel 2022 dopo averne installate 7.000 entro il 2020.

Le cifre sono individuate all’interno del Piano nazionale per l’installazione delle infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici, un documento importante che non solo serve alla pianificazione strategica della nuova capillare rete di ricarica del gestore energetico, ma anche ad un deciso contributo alla e-mobility revolution che consiste nella progressiva sostituzione delle auto con motore a scoppio grazie alle automobili elettriche.

Il grosso limite per la diffusione delle auto elettriche è sempre stato nella scarsa disponibilità delle stazioni di ricarica: i piani di Enel prevedono la nascita di una rete capillare di ricarica composta da colonnine Quick (22 kW) nelle aree urbane e Fast (50 kW) e Ultra Fast (150 kW), per la ricarica veloce, in quelle extraurbane.

Lucca la prima città ad essere coperta dalle colonnine

I primi passi verranno effettuati nel 2018 nelle aree urbane e le principali direttrici extraurbane con la copertura di circa 250 comuni: la prima città coperta sarà Lucca.

Il Piano è stato presentato all’autodromo di Vallelunga dove sorgerà il primo polo tecnologico di Enel in tutta Italia per la ricerca e lo sviluppo di soluzioni per la mobilità elettrica.

Smart NationMobilità elettrica, il nuovo piano di Enel parte da Lucca
Vai all'articolo

SMAU, la nuova edizione è all’insegna della condivisione

No comments

L’innovazione senza la condivisione perde molto del proprio potenziale.
Sulla base di questo assunto parte la nuova edizione di SMAU che da una fiera tecnologica si è evoluta nel corso del tempo in un appuntamento in cui la centralità è appunto la condivisione della conoscenza con l’incontro e il confronto di diverse esperienze in ambito innovativo italiane ed estere.

Nato nel 1964 come Salone Macchine e Attrezzature per l’Ufficio, lo SMAU ha cambiato più volte pelle nel corso degli anni fino a diventare, con l’edizione attuale, un luogo in cui le grandi, medie e piccole imprese di qualsiasi settore produttivo, come per esempio l’agrifood e il manifatturiero, possono trovare nuove opportunità e strumenti di lavoro per aumentare l’efficienza e la competitività in chiave digitale.

In tal senso è utile conoscere le strategie e le iniziative che grandi aziende hi tech come Cisco, Enel, Intel, QVC, Zambon stanno sviluppando in Italia e che verranno illustrate in un evento di Open Innovation.

Durante SMAU Sono previsti 250 workshop brevi, di meno di un’ora l’uno, dedicati alla formazione con professionisti indipendenti, docenti, formatori specializzati ed esperti di grandi aziende.
Gli argomenti sono svariati: Datacenter, Infrastrutture, soluzioni di Backup, Networking, Cloud Computing, Information Security, IoT, Big Data, Cybercrime, Business Continuity.

Spazio anche al RGPD

Durante la tre giorni di SMAU sarà prevista anche un’occasione per riflettere e discutere anche sul Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (RGPD), con il quale la Commissione europea intende supportare attivamente la protezione dei dati personali dei cittadini dell’Unione all’interno e all’esterno dei propri confini.

Il RGPD è già in vigore ma attualmente il 70% delle imprese italiane non risultano essersi adeguate: c’è tempo fino a maggio 2018 da quando scatterà il profilo sanzionatorio e, per questo, è bene che gli imprenditori ne siano debitamente informati.

Nei tre giorni di SMAU saranno presenti a Fieramilanocity 400 aziende, tra cui 250 startup.

Smart NationSMAU, la nuova edizione è all’insegna della condivisione
Vai all'articolo

NOI Techpark, a Bolzano nasce un innovativo polo tecnologico

No comments

A Bolzano nasce un parco tecnologico che punta a rendere la città uno fra i luoghi più attrezzati d’Italia in fatto di tecnologia.

Si chiama Noi Techpark e presenta, nell’area ex-Montecatini, oltre 190 mila metri cubi di edifici su un terreno di 13 ettari.

Lo spazio permette di ospitare 40 startup italiane, 6 istituti di ricerca, 20 laboratori e altrettante aziende innovative candidando Noi Techparck, il cui acronimo sta per Nature of Innovation, ad essere una piattaforma di interscambio e di conoscenza tra l’Italia e il Nord Europa.

Dopo un lavoro di 3 anni e un investimento complessivo di 124 milioni, il progetto prende il via oggi 20 ottobre con l’insediamento delle prime aziende come Huawei, Meccaferri e Leitner.

In particolare Huawei svilupperà nel polo tecnologico le proprie infrastrutture ICT nel campo della safe and smart city e dell’Internet of Things.

Sono attese anche nuove aziende ma il processo di selezione è molto rigoroso e basato sull’aderenza a cinque criteri di selezione: grado di contenuto tecnologico e innovativo del progetto, compatibilità con la strategia di sviluppo del Techpark, sostenibilità del business, reputazione e ricadute economiche sul territorio.

Noi Techpark, un’innovazione sostenibile

La struttura di Noi Techpark, costruita nel 1937 per volere di Mussolini, è stata completamente ristrutturata mantenendone i tratti storici ma implementando l’attenzione all’aspetto green: è infatti il primo edificio in Europa e secondo al mondo ad aver ottenuto la certificazione Leed ND v4.

Smart NationNOI Techpark, a Bolzano nasce un innovativo polo tecnologico
Vai all'articolo

Smart City, Enel scende in campo per innovare Firenze

No comments

Il Comune di Firenze punta a diventare una smart city all’avanguardia in Italia e per farlo coinvolge Enel.

Fra la Pubblica Amministrazione fiorentina ed Enel infatti si è raggiunto un accordo che prevede un piano di investimenti sul fronte dell’innovazione di 10 milioni di euro in 5 anni.

L’obiettivo è quello di sviluppare nel contesto urbano fiorentino tecnologie quali IoT, mobilità elettrica ed efficienza energetica con uno speciale laboratorio nel quartiere di Novoli/Piagge/Cascine.

Il programma congiunto prevede un’azione complessa e integrata mirata a migliorare l’efficienza energetica tramite smartgrid, smartlighting, teleriscaldamento per oltre 700 utenti con seasonal storage solare e 600 dispositivi smart info.

Non solo smart grid ma anche mobilità elettrica

Enel inoltre, forte dell’esperienza a Genova in fatto di mobilità elettrica d’avanguardia e sostenibile, ha proposto la trasformazione di 100 taxi con motore termico a motore elettrico e l’ampliamento della rete di ricarica elettrica con servizio fast recharge plus che permette di ricaricare un’auto in circa 20 minuti.

Dopo le prime due stazioni di piazza Francia e via del Cavallaccio sono state infatti inaugurate altre due stazioni di ricarica in controviale Guidoni e piazzale Donatello oltre ad una prossima installazione di due ulteriori colonnine di cui una in via Venosta.

Non manca inoltre l’attenzione verso lo sviluppo dell’Ict e dell’IoT (Internet Of Things) con l’utilizzo di una piattaforma di controllo urbano per il monitoraggio delle luci e del ciclo dei rifiuti.

Smart NationSmart City, Enel scende in campo per innovare Firenze
Vai all'articolo

A Cremona nasce il Polo per l’Innovazione Digitale

No comments

Cremona si sveglia ancora più digitale e innovativa.

Si è appena conclusa infatti la Tec-Night, la prima notte bianca interamente dedicata alla tecnologia in Italia, in cui si sono succedute diverse iniziative legate ai temi dell’innovazione come la realtà virtuale, la silent disco, proiezioni laser, video mapping, spettacoli di luce ed eventi culturali a tema.

Ma non esiste solo la componente ricreativa, contestualmente infatti Cremona inaugura il Polo per l’Innovazione Digitale: si tratta di un centro di studio, ricerca e sviluppo per il rilancio socio-economico della città e dei territori circostanti sfruttando la tecnologia come veicolo per l’innovazione.

Il Polo per l’Innovazione Digitale nasce grazie al CRIT

Il CRIT è un consorzio nato nel 2012 che raccoglie alcune aziende cremonesi operanti nel mondo ICT, in particolare Linea Com, MailUp e Microdata Group con il supporto del Politecnico di Milano Campus di Cremona.

Nella stessa data si è tenuto anche l’evento Innovazione nei piccoli comuni. Nuove tecnologie e piattaforme innovative a servizio delle Smart Land supportato da FPA, A2A Smart City e LineaCom sulle politiche diffuse e condivise per aumentare la competitività del territorio e creare un contesto economico e sociale attraente per cittadini e imprese basandosi su innovazioni che vanno dallo Smart AgriFood all’Industria 4.0 fino alle nuove tecnologie digitali per la PA.

Si è inoltre firmato il protocollo d’intesa tra A2A e ANCI Lombardia per la nascita di un Comitato Congiunto di Indirizzo per promuovere e diffondere le best practices Smart Cities e Smart Lands nei territori lombardi.

Smart NationA Cremona nasce il Polo per l’Innovazione Digitale
Vai all'articolo

Smart City, Torino punta sull’UltraFibra di Fastweb

No comments

Torino diventa a pieno titolo la città che può rivendicare, a livello nazionale, una posizione sicuramente all’avanguardia circa la presenza e diffusione di connettività ultra veloce.

Una connettività altamente performante è propedeutica a poter rendere la città un polo di innovazione per tecnologie digitali e servizi di smart city.

Ed è proprio questo il motivo che ha spinto il Comune di Torino a raggiungere un accordo con Fastweb per rendere disponibile il servizio UltraFibra.

Grazie alla copertura del servizio UltraFibra 1 Giga infatti, entro l’anno 262mila abitazioni e imprese (oltre il 40% delle famiglie e delle aziende) potranno navigare in Internet con velocità fino ad 1 Gigabit in download e 200 Megabit in upload.

Di più attraverso il servizio WOW-FI del gestore telefonico e in forza della capillarità di copertura data dai 42.000 punti di accesso presenti in città, l’infrastruttura di rete di Fastweb si propone come abilitatore chiave per lo sviluppo di servizi di smart city.

Maggiore disponibilità a connettersi in modalità ultra veloce, migliore è l’inclusione digitale dei cittadini che confluisce in una maggiore partecipazione e un’amministrazione più aperta.

UltraFibra e rete 5G per Torino, una città sempre più connessa

Va ricordato che Torino non è nuova all’attenzione verso soluzioni di connettività ad altissima velocità, il Comune infatti si era già accordato con Telecom per la sperimentazione di una rete mobile 5G che coprirà l’intera città entro il 2020.

Smart NationSmart City, Torino punta sull’UltraFibra di Fastweb
Vai all'articolo

Innovazione urbana, Milano è al vertice per sviluppo sostenbile

No comments

Una città che ambisca ad essere smart e innovativa deve necessariamente avere a cuore anche la sostenibilità, in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dall’ONU al 2030.

Milano è una delle città italiane più attive nel processo evolutivo per diventare una smart city ad altissimo tasso di innovazione e con un’elevata sensibilità su tematiche come energia pulita, ambiente e incremento della qualità della vita dei cittadini.

Da un’anticipazione di Icity Rate, il rapporto annuale realizzato da Forum PA per valutare la situazione delle smart cities italiane in termini di inclusività e vivibilità, Milano totalizza le migliori performance a livello nazionale per produttività, numero di imprese green, offerta di trasposto pubblico locale.

In particolare in fatto di mobilità sostenibile l’offerta di posti-km TPL pro-capite vede Milano ai vertici della classifica nazionale: la città meneghina è inoltre leader per dotazione di veicoli in sharing, sia automobili che biciclette.

Non altrettanto rosea la situazione sui settori ambiente e legalità.

Sviluppo sostenbile: Milano punta sull’inclusione e sulla digital transformation

E’ la terza volta nelle ultime tre edizioni che Milano risulta in testa alla classifica delle smart city italiane: questo risultato si deve alla grande attenzione della Pubblica Amministrazione meneghina verso le tematiche dell’innovazione e dell’inclusione con un consistente sforzo nella digital transformation ai fini di rendere Milano una città sempre più intelligente e a misura dell’individuo.

Una città sostenibile insomma, che persegua lo sviluppo sociale ed economico con l’impiego delle nuove tecnologie e degli strumenti di partecipazione e collaborazione.

I risultati completi della ricerca, che offre anche un’interessante analisi sul posizionamento dei Comuni capoluogo rispetto ai grandi obiettivi della Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile, saranno diffusi durante la manifestazione “I City Lab” in programma a “BASE Milano” il 24 e 25 ottobre prossimi.

Smart NationInnovazione urbana, Milano è al vertice per sviluppo sostenbile
Vai all'articolo

A2A e Brescia insieme per la smart city del futuro

No comments

In materia di smart city A2A dà vita ad un’asse con Brescia: l’azienda multiutility e l’Amministrazione hanno infatti avviato cinque gruppi di lavoro per individuare progetti chiave in materia di servizi smart.

Il Comune, la Provincia ed A2A infatti credono nelle opportunità di sviluppo socio-economico che l’innovazione dei servizi smart può generare sul territorio e impattare positivamente la vita ei cittadini e delle imprese.

Comune e Provincia hanno già approvato una propria Agenda Digitale nella quale emergono concreti progetti che saranno gradualmente dispiegati nei prossimi mesi.

A2A Smart City e focus sui servizi digitali

Grazie all’accordo con A2A il focus è stato ulteriormente improntato su reti e servizi digitali: i gruppi di lavoro tecnici costituiti avranno il compito di dare attuazione alle linee guida di sviluppo decise in cabina di regia e monitorare la qualità dei servizi rilasciati sul territorio.

L’esperienza di A2A sarà utile per importare buone pratiche già realizzate in importanti realtà metropolitane.

Inoltre massima attenzione verrà data a nuovi modelli di governance per garantire la crescita e la competitività dell’economia locale.

La cooperazione è stata siglata dal Presidente della Provincia di Brescia, Pier Luigi Mottinelli, il Vice Sindaco del Comune di Brescia con delega alla Smart City, Laura Castelletti, e il Presidente di A2A, Giovanni Valotti.

Smart NationA2A e Brescia insieme per la smart city del futuro
Vai all'articolo

Smart City, Torino punta su Wi-Fi e IoT

No comments

Torino è una città fra le più attente in Italia all’aspetto tecnologico.
L’obiettivo dell’Amministrazione è infatti quello di candidarsi ad essere una smart city fra le più avanzate del nostro Paese.

Per farlo, il team di Innovazione della Città, in armonia con il lavoro del Team per la Trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sta definendo l’infrastruttura tecnologica necessaria.

In primo luogo si sta puntando sull’estensione della rete Wi-Fi cittadina per garantire agli utenti (turisti, studenti, residenti) servizi utili e ridurre il digital divide che attualmente penalizza le zone più periferiche della città.

Torino Smart City: l’obiettivo è il Wi-Fi esteso in città

Per ottenere questo risultato, il 25 gennaio 2017 è stato pubblicato l’avviso di manifestazione di interesse per l’estensione dei servizi Wi-Fi di Torino esplorando differenti modelli di business proposti dagli operatori economici del settore.

Con la diffusione della rete Wi-Fi e l’utilizzo del 5G i cittadini potranno usufruire agilmente dei servizi digitali che verranno implementati.

A questo si aggiunge un potenziamento dell’infrastruttura IoT (Internet delle Cose) grazie alla collaborazione tra Comune e aziende del territorio.

Inoltre la città metterà a breve a disposizione un’infrastruttura comune di cloud e open data i cui dettagli verranno rilasciati a breve.

Smart NationSmart City, Torino punta su Wi-Fi e IoT
Vai all'articolo

Roma si allea con Barcellona per l’innovazione digitale

No comments

Con l’obiettivo di concentrarsi su open data, smart city e trasparenza ha preso il via un’importante collaborazione fra due amministrazioni virtuose in materia di digitale, Roma e Barcellona.

L’intesa, sottoscritta in occasione dell’apertura della Digital Social Innovation Fair 2017 dall’assessore a Roma Semplice Flavia Marzano e dalla Commissario del Dipartimento di Tecnologia e Innovazione Digitale del Comune di Barcellona Francesca Bria.

Un’intesa per dati aperti, partecipazione, smart city, trasparenza, trasformazione digitale e software libero

Il testo dell’accordo prevede una collaborazione tra le due amministrazioni e il reciproco supporto in ambito comunitario ed internazionale per la realizzazione di progetti comuni sui temi riguardanti dati aperti, partecipazione, smart city, trasparenza, trasformazione digitale e software libero.

Il primo passo operativo della collaborazione è l’attuazione di una strategia congiunta sulla trasformazione digitale e la migrazione verso il software libero, il cui utilizzo è già stato deliberato dalla Giunta Capitolina nell’ottobre scorso.

La scelta di Barcellona come partner strategico non è casuale.
La città spagnola infatti è già da qualche anno ai vertici delle classifiche sulle smart city a livello mondiale: l’idea è quella di utilizzare le migliori pratiche adottate dalla città e importarle, con i dovuti accorgimenti, a Roma per riaccreditare la Capitale nel panorama internazionale delle città virtuose in materia di digitale.

Inoltre, le amministrazioni intendono coinvolgere le associazioni imprenditoriali e culturali perché siano parte attiva nelle procedure di scambio delle informazioni e buone pratiche per una smart city inclusiva, circolare e democratica.

Smart NationRoma si allea con Barcellona per l’innovazione digitale
Vai all'articolo