City Data Platform, il Comune di Roma punta sui big data

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Il Comune di Roma ha presentato Roma Data Platform, un’innovativa piattaforma tecnologica realizzata in collaborazione con TIM, PwC Public Sector e Camera di Commercio di Roma, per integrare in un unico sistema informativo dati provenienti da differenti sorgenti al fine di confrontarli e analizzarli per ispirare scelte strategiche di investimento e sviluppo più efficaci.

Tra i dati confluiti nella Roma Data Platform compaiono, a titolo esemplificativo, il numero delle persone presenti in città, il numero di passaggi dei mezzi pubblici, il numero di turisti presenti, lo stato di occupazione dei parcheggi o la consistenza delle attività economiche.

Le informazioni vengono presentate tramite un cruscotto di facile lettura affinché il decisore possa effettuare scelte data driven: il ricorso ai big data infatti permette decisioni adattate al contesto attuale mentre la facilità di accesso e consultazione consente, tramite numerosi layout grafici disponibili, una rapidissima comprensione della situazione della città.

Maggiori dettagli sul sito istituzionale del Comune di Roma e nella presentazione dell’iniziativa.

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Il Comune di Imperia sigla l’accordo con Open Fiber per la nuova rete in fibra ottica

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La Città con i due Centri sigla un accordo con Open Fiber per realizzare, nei prossimi 18 mesi, una nuova rete interamente in fibra ottica sul territorio comunale in grado di abilitare circa 16.000 unità immobiliari, tra case e uffici, alla velocità di connessione fino a 1 Gigabit per secondo.

La rete, in modalità FTTH (Fiber To The Home, fibra fino a casa), si estenderà per quasi 70 chilometri con il riuso, per il 40% della sua estensione, di reti esistenti, aeree e interrate, al fine di rispettare la sostenibilità ambientale e ridurre l’impatto degli interventi.

Eventuali lavori di ripristino di strade e strutture interessate dagli scavi saranno a cura di Open Fiber e permetteranno di minimizzare i disagi per i cittadini che si troveranno catapultati in un capoluogo digitale che migliorerà la qualità della vita del territorio sia a livello residenziale che produttivo.

Anche le sedi comunali saranno interconnesse con oltre 20 edifici dell’Amministrazione interessati.

La fibra ottica di Open Fiber permetterà l’impiego di soluzioni tecnologiche avanzate abilitando tutti i servizi Smart City, come l’IoT, la telemedicina, il cloud computing, lo streaming online e l’accesso ai servizi avanzati della Pubblica Amministrazione.

Maggiori dettagli nel comunicato stampa.

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Al Politecnico di Torino parte la Vodafone IoT Academy

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Gli ingegneri del Politecnico di Torino hanno una nuova opportunità per la propria formazione lavorativa in ambito digitale: grazie all’impegno di Vodafone Italia e del Politecnico di Torino è stata inaugurata oggi la prima Academy IoT per fornire nuove competenze legate al mondo dei dispositivi connessi e delle nuove metodologie per la creazione di valore da applicare alla progettazione di soluzioni digitali per città e imprese.

La Vodafone IoT Academy è uno specifico percorso di formazione che garantisce a 30 studenti circa 6 mesi di corsi formativi che prevedono l’alternanza di lezioni tradizionali, seminari e momenti progettuali per la realizzazione di soluzioni applicative che utilizzano la tecnologia IoT applicata a progetti dedicati, fra gli altri, a smart city, mobilità intelligente ed e-health.

La trasformazione digitale infatti richiede competenze sempre più contaminate dall’esperienza operativa delle realtà impegnate a fornire infrastrutture digitali per rendere possibile la quarta rivoluzione industriale.

Nel mondo già ora esistono 94 milioni di oggetti connessi di cui 11 milioni solo in Italia: è uno scenario che suggerisce l’importanza che riveste l’IoT nel miglioramento dell’efficienza dei processi produttivi ma anche nello sviluppo di nuovi modelli di business.

Maggiori informazioni sul sito del Politecnico di Torino o nell’apposita locandina.

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Firenze, l’IoT efficienta l’irrigazione del verde pubblico

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Firenze è una delle città italiane più interessante in relazione all’uso della tecnologia per potenziare i servizi dedicata alla cittadinanza e, in senso lato, al territorio: grazie ad una crescente attenzione verso il panorama innovativo come motore per la trasformazione da città tradizionale a smart city, il Comune è riuscito a lanciare azioni incisive che hanno anche aumentato l’efficienza della gestione urbana abbattendo le spese per le operazioni ordinarie.

Fra queste compare l’amministrazione del verde pubblico e, in particolare, l’irrigazione delle aree verdi.

Tramite il progetto REPLICATE, finanziato da Horizon2020, il Comune ha avviato un percorso di razionalizzazione della gestione idrica che ha coinvolto la Direzione Sistemi Informativi e la Direzione Ambiente del Comune di Firenze: il risultato è l’implementazione del primo sistema di irrigazione intelligente cittadino.

Il nuovo sistema è in grado di stabilire le quantità di acqua con cui irrigare il terreno in base a valori parametrici riferiti alle condizioni di umidità del terreno, alle condizioni meteo e alla bagnatura foliare.

Nel contempo, l’infrastruttura idrica intelligente è in grado, grazie ad una speciale rete di sensori, di consentire l’individuazione da remoto delle perdite o rotture agli impianti con la possibilità di intervenire sul posto solo se necessario.

La struttura idrica intelligente è attiva presso i giardi delle Ex officine Galileo e presso quelli della Stazione Leopolda.

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ENEA affianca il Comune di Ravenna per promuovere la transizione digitale e la rigenerazione urbana della darsena

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ENEA, insieme al Comune di Ravenna, è pronta a realizzare una grande piattaforma tecnologica per gestire dati su traffico, inquinamento ambientale e consumi energetici di lampioni, edifici e singole abitazioni dell’area portuale-industriale della città.

L’iniziativa è coerente con le specifiche del progetto DARE per cui è stato ottenuto un importante finanziamento europeo all’interno del bando Urban Innovative Action.

L’area obiettivo è abitata da circa 20mila persone ed è interessata da profondi processi di dismissione: per migliorare l’ambiente verranno eseguiti interventi di rigenerazione ambientale, abitativa e turistica tramite la creazione di un ambiente digitale che servirà a gestire i dati provenienti da una rete capillare di sensori sul territorio e la diffusione di una cultura digitale, sempre più connessa a turismo, lavoro, salute, sicurezza e vivibilità degli spazi locali.

I cittadini verranno coinvolti nel processo tramite vari strumenti, come il portale, le app, i totem informativi, le panchine interattive ma anche eventi e laboratori che consentiranno al cittadino di intervenire nella co-progettazione degli interventi condivisi di rigenerazione urbana. La darsena potrà quindi diventare sempre più attrattiva per residenti, turisti e investitori.

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Smart City, il Comune di Novara accelera la trasformazione digitale

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Il Comune di Novara ha presentato i nuovi servizi in fase di implementazione per rendere la città una smart city: partner del progetto è TIM con cui è in vigore un accordo per la rivoluzione digitale che interessa la città.

In seguito alla presentazione che ha coinvolto il Sindaco di Novara e i responsabile del colosso delle telecomunicazioni il Comune si appresta a rendere operative diverse soluzioni relative alla sicurezza, al controllo del territorio al turismo e alla valorizzazione degli spazi comunali.

Queste attività sono ovviamente fortemente integrate con altissima tecnologia e una connettività di alto profilo necessaria a metterle in comunicazione fra loro e con i centri di controllo individuati dall’Amministrazione.

Grazie a questa iniziativa la città diventa più vivibile, consentendo un migliore e più efficiente accesso all’offerta turistica e culturale; il turismo digitale non è l’unica direttrice di intervento, l’obiettivo è infatti anche quello di accelerare la transizione al digitale di Novara e delle diverse comunità che la popolano come quelle degli studenti dell’Università del Piemonte Orientale.

Nel concreto, l’intervento di TIM riguarda la messa in disponibilità dell’Amministrazione di una serie di applicazioni multicanale e multipiattaforma per i settori del turismo, della cultura e della sicurezza: fra queste un’applicazione mobile per fornire informazioni sulle varie iniziative turistico-culturali e di ticketing per l’accesso e la fruizione dei servizi museali e culturali della città ma anche per la promozione e l’utilizzo di sale e spazi messe a disposizione dalle strutture comunali.

La piattaforma consente anche di inviare segnalazioni e ricevere feedback direttamente dall’Amministrazione.

A questo si aggiunge un sistema software in grado di pilotare e rendere più smart la rete di videosorveglianza comunale. Queste soluzioni sono inoltre interfacciate con il sistema TIM City Forecast, che sfrutta l’analisi dei Big Data raccolti tramite gli strumenti di acquisizione dei dati negli ambiti del turismo, della cultura e della sicurezza del territorio per generare delle statistiche dinamiche ricaricate ogni 15 minuti per mappare gli spostamenti dei flussi di abitanti e visitatori, prevedere il volume delle persone e capire quali siano le aree su cui occorra intervenire sia in termini di ricettività turistica che di sicurezza.

Maggiori informazioni sul comunicato stampa di TIM e sul sito del Comune.

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A Cagliari inizia la sperimentazione del 5G

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Un accordo fra il MISE e Fastweb ha permesso di avviare a Cagliari la sperimentazione delle reti di quinta generazione.

Il 5G arriva quindi in Sardegna in virtù di un allargamento della sperimentazione che si aggiunge a città come Torino, Milano, Roma, Prato, L’Aquila, Bari e Matera.

Questa nuova opportunità è resa possibile grazie al progetto Joint Innovation Center promosso dalla Regione Sardegna, CRS4 e Huawei che già è stato al centro di un accordo per rendere le città della Sardegna più smart.

Il 5G come requisito per ogni smart city

Il 5G è infatti un requisito essenziale per la realizzazione di una nuova infrastruttura avanzata in grado di sviluppare nuove tecnologie legate alla connettività come le Smart City, le tecnologie legate a Industria/Impresa 4.0, la cybersicurezza, la sanità digitale e molto altro.

La nuova rete 5G sarà testata inizialmente in alcune zone di Cagliari per poi allargata progressivamente a tutto il territorio comunale.

Attualmente in Italia Vodafone sta sperimentando il 5G a Milano, Fastweb e TIM a Bari, Torino, Roma, San Marino e a Matera e Wind Tre nelle città di Prato e L’Aquila.

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In Emilia-Romagna prende il via la rivoluzione digitale del trasporto pubblico

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La rivoluzione digitale del trasporto pubblico locale dell’Emilia-Romagna è iniziata e viagga grazie a smartphone e smartcard.

Con l’avvio di quattro progetti dedicati alla mobilità intelligente pendolari, turisti e cittadini saranno facilitati nell’utilizzo di treni e bus, sosta urbana e pianificazione dei viaggi su ferro e gomma.

Quattro progetti digitali per la mobilità urbana

La rivoluzione inzia con Roger, l’assistente virtuale che aiuta gli utenti nelle fasi di programmazione del viaggio e acquisto dei biglietti ma che è anche utile per consultare orari e pagare il parcheggio.
Roger è fruibile tramite app, scaricabile gratuitamente da Google Play e Apple Store, e consente di acquistare con carta di credito tutti i biglietti per i bus e i treni oltre a saldare la sosta sulle strisce blu, senza alcun sovrapprezzo e solo per il periodo effettivamente utilizzato.

Iter invece è il il borsellino elettronico che integra le tessere Mi Muovo e permette di acquistare e validare i biglietti dell’autobus e dei treni regionali anche direttamente sul mezzo scelto: il lancio è previsto per marzo 2019.

Chiamatreno invece è fruibile via web e tramite app disponibile gratuitamente per iOS e Android: si tratta di una piattaforma, testata con l’associazione dei pendolari, che informa in tempo reale sugli orari e le variazioni di servizio dei treni Tper con la pubblicazione delle informazioni sulle variazioni del servizio.

Infine entro marzo Google Maps fornirà tutti gli orari di bus e treni dell’Emilia-Romagna in tempo reale.

I servizi digitali interessano molte città emiliane fra cui Bologna, Cesena, Forlì, Modena e Ravenna.

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La piattaforma IOC trasforma le città della Sardegna in luoghi più intelligenti e sicuri

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La Sardegna si appresta a diventare una delle regioni più smart di tutta Italia grazie alla presentazione dei primi risultati dell’accordo firmato 3 anni fa da Huawei e Crs4 per la creazione di una piattaforma intelligente in grado di trasformare le città in luoghi più intelligenti e sicuri.

La collaborazione fra Huawei e Crs4 ha infatti portato alla presentazione di IOC, acronimo per Intelligence Operation Center, uno speciale computer evoluto messo a punto nel Joint Innovation Center di Pula in grado di aumentare le opportunità legate alla trasformazione digitale del territorio urbano.

Le attività che la nuova piattaforma intelligente è in grado di effettuare sono diverse: dalla gestione in tempo reale del traffico al monitoraggio dello stato di riempimento dei raccoglitori di rifiuti.

L’esperienza globale assicurata dalla tecnologia è quella di agevolare la vita e la fruizione della città da parte dei cittadini, compresi quelli affetti da disabilità: basti pensare alle opportunità di controllo e monitoraggio dei parcheggi destinati ai disabili.

IOC, una sperimentazione che parte da Cagliari

La sperimentazione, che riguarderà la Regione Sardegna, parte da Cagliari come città pilota per la successiva estensione all’intera regione.

Ad oggi sono già attive le prime applicazioni delle potenzialità garantite dalla piattaforma intelligente IOC: nello specifico si tratta delle attività di regolazione del traffico e dell’affollamento urbano grazie a 25 telecamere, 92 stazioni del traffico e 23 sensori di parcheggio.

Maggiori informazioni direttamente sul sito di Regione Sardegna.

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Il Comune di Modena rende disponibili i certificati anagrafici presso le edicole

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Il Comune di Modena ha presentato le nuove modalità di accesso ai servizi demografici con un significativo ricorso all’uso delle nuove tecnologie.

Grazie ad una convenzione con le edicole e all’uso della rete, l’ufficio Anagrafe viene infatti decentralizzato rendendo possibile ai cittadini di richiedere alle stesse edicole il rilascio di certificati.

La convenzione è frutto di un accordo da parte del Comune e il Sinagi: ha vigore dal 5 dicembre e inizialmente raccoglie 12 edicole che hanno aderito al sistema per svolgere la funzione di servizi anagrafici decentrati.

L’elenco completo è consultabile qui.

Presso le edicole si possono richiedere diversi certificati fra cui quello di residenza, cittadinanza, stato di famiglia, stato libero e stato civile: è necessaria una marca da bollo da 16 euro e sostenere una commissione da 0,32 euro per ogni certificato in carta libera o 0,63 euro per ogni certificato in bollo, dietro rilascio di scontrino o ricevuta fiscale. La marca da bollo non serve per i certificati esenti.

I certificati sono richiedibili presso le edicole e online

I certificati possono essere richiesti anche interamente online tramite il sito internet e la successiva consegna all’indirizzo di posta elettronica del cittadino: per effettuare l’operazione è necessario dotarsi delle credenziali Federa o con smart card.

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