Il digitale potenzia l’attività della Polizia Municipale di Bolzano

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La Polizia Municipale di Bolzano si dota ufficialmente di una nuova piattaforma digitale nata per supportare in maniera efficace l’attività svolta dal personale in pattuglia a piedi e sui mezzi: dopo un periodo di sperimentazione l’applicativo, installato sugli smartphone in dotazione agli agenti, permette di razionalizzare l’attività svolta sul territorio con la possibilità di organizzarla e tenerne traccia per rendere disponibili successivamente le informazioni raccolte ed effettuare successive analisi in merito all’efficacia del servizio svolto.

Grazie al digitale è quindi possibile garantire agli operatori un’interfaccia completa come se avessero una centrale operativa mobile a portata di mano: le attività svolte vengono scambiate digitalmente e soprattutto viene meno l’us della carta nel rispetto dei principi di dematerializzazione che la PA sta inseguendo da tempo.

Tutti i dati operativi vengono infatti memorizzati in formato digitale, scaricati a fine servizio sul server centrale del Comando e richiamabili in qualsiasi momento anche dopo diverse settimane.

D’altra parte il Comando, tramite la propria centrale operativa, ha la possibilità di interagire direttamente e costantemente con l’operatore fornendogli indicazioni inclusive di foto, documenti di vario genere e visure al terminale.

Anche l’operatore può autonomamente caricare un intervento di propria iniziativa ma anche effettuare direttamente in strada visure circa revisione veicolare, la copertura assicurativa, effettuare segnalazioni da inviare poi agli uffici comunali di competenza e ovviamente redigere rapporti di servizio.

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A Sulmona arrivano le Invasioni Digitali

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Sulmona è pronta all’invasione, pacifica, di decine di ragazzi delle scuole superiori organizzati dal Centro di Servizio per il Volontariato della Provincia dell’Aquila insieme al Servizio Civile Nazionale e all’Associazione AquilArtes: si tratta della prima delle Invasioni Digitali in Abruzzo, un formato innovativo che ha come obiettivo quello di catturare e condividere, tramite le opportunità offerte dal digitale attraverso smartphone e fotocamere, il patrimonio storico artistico della provincia dell’Aquila.

Le Invasioni Digitali sono pianificate per interessare inizialmente tre località:il Convento di San Giuliano a L’Aquila, il centro storico di Sulmona e Palazzo de Petra a Castel di Sangro.

Qui i ragazzi, in seguito a un percorso di formazione svolto nei giorni scorsi, insieme a tutti coloro che vorranno unirsi potranno sperimentare un modo nuovo e coinvolgente di visita e di essere parte attiva nella creazione e nella valorizzazione della cultura tramite la produzione di contenuti digitali.

La prima invasione si terrà domani 10 dicembre dalle ore 10 alle ore 13 nel centro storico Sulmona interessando i numerosi monumenti presenti come Santa Maria della Tomba, l’acquedotto svevo e il Complesso dell’Annunziata.

Il giorno 14 dicembre si replica, sempre dalle 10 alle 13.30, a Castel di Sangro mentre la terza invasione è pianificata il medesimo giorno al Convento di San Giuliano dalle 11 alle 16.

Maggiori informazioni sull’evento pubblicato su Facebook.

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Google Maps integra le funzioni di Google Translate

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Google rende sempre più integrate le proprie tecnologie: è la volta di Google Maps che si integra con il servizio Google Translate.

Big G ha infatti annunciato che è in corso di distribuzione la nuova funzionalità di traduzione che consente agli smartphone di recepire i nomi dei luoghi, e quindi degli indirizzi, nella lingua locale per poi eseguire le attività di ricerca ed elaborazione del percorso.

Con un semplice tocco sul pulsante dell’altoparlante accanto al nome o all’indirizzo del luogo, Google Maps è in grado di scandire il nome del luogo in lingua locale e, qualora l’utente avrà necessità di una conversazione più completa, il sistema può collegare l’utente direttamente al servizio Google Translate.

La tecnologia rileva automaticamente la lingua impostata nel telefono per determinare quali luoghi potrebbero richiedere un aiuto per la traduzione: se lo smartphone è impostato sull’inglese e occorre cercare un luogo di interesse in Francia, accanto al nome e all’indirizzo della località desiderata appare un’icona a forma di altoparlante che effettuerà la traduzione in tempo reale.

Il rilascio è in corso per i sistemi Android e iOS con il supporto a 50 lingue per iniziare ipotizzando di estendere il pacchetto lingue nel prossimo futuro.

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Experiments, la soluzione di Google all’uso compulsivo dello smartphone

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Per perseguire il Benessere Digitale, inteso come rapporto sano tra uomo e tecnologia, Google ha rilasciato l’anno scorso l’omonima suite di soluzioni e strumenti per distaccarsi dall’uso eccessivo dello smartphone.

A questo potente insieme di strumenti, già integrati nei dispositivi Android, si affianca da oggi Experiments che consiste in una collezione di sei nuovi strumenti scaricabili da Play Store per vincere il comportamento compulsivo nell’utilizzo dello smartphone e l’ansia legata alle notifiche.

Rilasciati in modalità aperta (open source) per consentire anche ad altri sviluppatori e designer di contribuire all’estensione delle possibili implementazioni di soluzioni finalizzate al benessere digitale, gli strumenti della serie Extensions si caratterizzano per operatività differente.

‎Unlock Clock è progettato per stimolare una riflessione sul grado di compulsione con cui giornalmente viene consultato lo smartphone mostrando un contatore col numero di volte in cui viene sbloccato il telefono nell’arco di una giornata.

We Flip consente di staccare in gruppo dalla tecnologia condividendo del tempo di qualità insieme: una volta riuniti fra amici è sufficiente abbassare contemporaneamente l’interruttore digitale per dare il via ad una sessione di digital detox collegiale.

Post Box serve a ridurre le distrazioni, nascondendo tutte le notifiche fino a un determinato momento stabilito preventivamente.

Paper Phone trasforma le informazioni contenute nello smartphone in un opuscolo cartaceo consultabile che evita di ricorrere al telefono.

‎Desert Island aiuta a trovare la concentrazione invitando a scegliere solo le app ritenute essenziali ed escludendo tutte le altre per 24 ore.

Infine Morph permette di suddividere la giornata in spazi diversi (per esempio lavoro, tempo libero o sport) decidendo per ciascun contesto quali app utilizzare e limitando quindi le possibilità di dispersione.

Per maggiori informazioni è disponibile il sito ufficiale della piattaforma di digital detox.

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Google potenzia il proprio traduttore istantaneo per smartphone

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Google ha lanciato un interessante aggiornamento per la propria soluzione di traduzione istantanea integrata che sfrutta tecnologie come la realtà aumentata e l’intelligenza artificiale per tradurre svariate tipologie di contenuti nel mondo reale: in particolare la piattaforma consente di leggere nella propria lingua insegne, cartelli stradali e menu quando ci si trova all’estero.

La funzione, già operativa da diversi mesi, è stata ulteriormente potenziata aggiungendo altre 60 lingue, dall’arabo al vietnamita, per un totale di 88 idiomi supportati.

A prescindere dalla propria posizione, sarà quindi sufficiente inquadrare, dopo avere attivato l’app di Google Translate, la scritta che si intende tradurre tramite la fotocamera dello smartphone per vederla comparire nella propria lingua.

A questo si aggiunge la localizzazione nativa dell’app Google Translate, in italiano Google Traduttore, che è ora disponibile in oltre 100 lingue con la possibilità di tradurre dall’arabo al francese o dal giapponese al cinese, ad esempio, e ovviamente da qualsiasi lingua all’italiano.

L’app automaticamente è in grado di riconoscere l’idioma e provvedere alla traduzione tramite la funzione rileva lingua.

Maggiori dettagli sul blog ufficiale di Google.

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La Polizia Municipale di Palermo passa all’uso dello smartphone

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La Polizia Municipale di Palermo abbandona la carta e passa alla nuova procedura di verbalizzazione interamente digitale.

Grazie all’uso degli smartphone in dotazione infatti, gli agenti potranno assolvere ai loro compiti di controllo sanzionando i trasgressori delle norme del codice della strada comprese le violazioni della sosta.

Tramite smartphone infatti un agente impegnato sul territorio può verificare in tempo reale, tramite scansione della targa del veicolo, le informazioni relative alla vettura come per esempio la copertura assicurativa, la scadenza della revisione o l’eventuale permesso di sosta.

La scansione può avvenire tramite fotocamera o anche con sistemi alternativi come l’inserimento vocale o digitando direttamente il numero sul dispositivo.

La strumentazione digitale a disposizione degli agenti è corredata di un apposito software in grado di garantire la piena operatività in mobilità compresa l’evasione di tutti gli atti amministrativi: grazie all’interconnessione con il sistema centrale inoltre e l’uso di apposite stampanti termiche portatili, l’agente potrà consegnare il verbale al contravventore.

Il ricorso a questa riorganizzazione grazie al digitale consente di ridurre i costi e aumentare l’efficienza della macchina burocratica permettendo anche ai cittadini di trovare online quasi in tempo reale i verbali di contravvenzione che saranno saldabili anche tramite internet.

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AVIS punta sul digitale per la mobilità

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Organizzare il noleggio di un’auto in modo rapido e veloce: è questo l’obiettivo che AVIS si è posta per i propri clienti e, per raggiungerlo, ha puntato su una soluzione digitale fruibile tramite smartphone che arriva oggi in Italia.

AVIS App, l’applicazione mobile che semplifica la vita di chi vuole noleggiare un’auto senza perdere tempo, non è l’unica novità introdotta in data odierna: vi sarà infatti anche un progressivo aumento della flotta di auto ibride che verrà portata dalle circa mille attuali alle 20 mila vetture.

L’utente interessato al noleggio tramite smartphone potrà iscriversi al club preferred con i propri dati e relativa carta di credito e procedere al download dell’app che è gratuito: il costo di noleggio dell’auto, richiedibile tramite pochi tap, può variare in base a promozioni e offerte.

Il calcolo della tariffa avviene in tempo reale e il cliente è certo di trovare, presso l’hub desiderato, l’autovettura selezionata che viene preassegnata ma che può essere ulteriormente modificata ove necessario.

Ad oggi AVIS App permette il ritiro delle autovetture in tre hub (l’aeroporto di Fiumicino, quello di Malpensa e la stazione centrale di Milano) ma progressivamente verrà esteso: nei prossimi mesi sarà presente anche a Pisa, all’aeroporto di Linate e, probabilmente, a Catania.

Nell’hub presente presso la stazione centrale di Milano saranno disponibili di idonee postazioni per le prenotazioni e le informazioni su prodotti e servizi dedicati alla mobilità con la possibilità di effettuare inoltre noleggi a brevissimo termine dalle due alle sei ore al giorno.

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Progetto IO, la Regione Veneto aderisce alla sperimentazione

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Progetto IO è uno dei progetti di punta voluto dal Team per la Trasformazione Digitale: si tratta di un’applicazione, mobile by design (ossia concepita per l’utilizzo da dispositivi mobili come smartphone e tablet), che consente di rendere il cittadino al centro dei servizi della Pubblica Amministrazione.

La rivoluzione di Progetto IO è quella di permettere alla PA di essere non solo più facilmente raggiungibile al cittadino che può, a portata di tap, effettuare operazioni completamente dematerializzate ma anche essere proattiva avvertendolo, tramite notifiche, circa le prossime scadenze come per esempio i tributi o gli atti da effettuare.

Questo è possibile grazie all’integrazione con le varie risorse messe a disposizione dai principali Enti con cui i cittadini si trovano a dialogare durante la propria vita come per esempio i Comuni, l’ACI, l’INPS, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione e molti altri.

Progetto IO è attualmente in closed beta, ossia in fase di sperimentazione su invito, in alcuni Comuni dell’Italia.

Oggi è stato annunciato che la Regione Veneto è ufficialmente entrata nel percorso di sperimentazione ed è la prima regione italiana a salire a bordo del progetto.

I cittadini del Veneto potranno così in anteprima provare le funzioni previste per la piattaforma: verranno rilasciate a breve le informazioni necessarie per richiedere l’accesso e scaricare l’app.

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Il Museo Capodimonte si apre alla digitalizzazione

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Il Museo Capodimonte di Napoli ha iniziato un significativo percorso dedicato all’innovazione che lo porterà, nei prossimi mesi, ad innescare profondi cambiamenti al suo interno e sul territorio limitrofo grazie al digitale.

La prima iniziativa riguarda la decisione di affiancare, alle attività culturali tradizionali, la formazione in ambito digitale trasformando il polo museale in un’accademia per insegnare lo sviluppo di applicazioni per smartphone e tablet.

L’iniziativa è frutto di una collaborazione fra il Museo Capodimonte, Apple e l’Università Federico II di Napoli e ha come obiettivo l’avvio di una vera e propria scuola di digitalizzazione anticipata da un percorso formativo sperimentale.

Presso le sale dei Manifesti Mele del Museo e Real bosco di Capodimonte, a partire dal giorno 8 aprile, verrà infatti avviata un’attività formativa indirizzata a due gruppi di studenti per un totale di 45 alunni: il primo gruppo è formato da 25 allievi dell’Accademia di Belle arti di Napoli e dell’Accademia Aeronautica di Pozzuoli.

Durante le cinque settimane di lezione previste, gli studenti verranno introdotti alla programmazione di app sia su smartphone che su smartwatch Apple.

Nel prossimo futuro il progetto sarà replicato ed esteso alle scuole della Campania, per reclutare futuri candidati da indirizzare all’Apple Developer Academy di San Giovanni.

A settembre sarà poi la di una completa riorganizzazione, affidata ad uno storico dell’arte, che permetterà di catalogare tramite il ricorso al digitale le opere contenute nel Museo: è già iniziata la lunga attività di scatto di fotografie ad altissima risoluzione di tutte le 47mila opere presenti a Capodimonte, che potranno così essere fruite online in tutto il mondo senza restrizioni di orario.

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Al via Piazza Wifi Italia, il progetto per una rete Wi-Fi libera nazionale

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Oggi parte ufficialmente Piazza Wifi Italia, un progetto ambizioso che rappresenta l’evoluzione dell’iniziativa che ha tentato negli ultimi anni di estendere la rete Wi-Fi pubblica gratuita a livello nazionale.

Quello di consentire a tutti i cittadini di connettersi gratuitamente e in modo semplice tramite un’applicazione dedicata in grado di intercettare la rete Wi-Fi pubblica disponibile è sicuramente un obiettivo ambizioso.

D’altra parte una rete senza fili libera e diffusa a livello nazionale è in grado di portare numerosi vantaggi non sono nella valorizzazione del territorio e dei cittadini ma anche dal punto di vista turistico.

Piazza Wifi Italia va ad arricchire il progetto wifi.italia.it con un nuovo stanziamento da 45 milioni di Euro che permetterà la copertura delle aree comunali ancora prive di connettività con priorità per i Comuni con popolazione inferiore ai 2.000 abitanti.

La società incaricata del progetto è Infratel Italia e l’elenco dei Comuni in attivazione prevede in priorità i 138 Comuni colpiti dal sisma del 2016 con Torricella Sicura, in provincia di Teramo, come primo Comune attivato nell’ambito del progetto.

Da oggi tutti i Comuni interessati potranno aderire all’iniziativa inoltrando la domanda anche grazie al supporto di Anci che fornisce agli associati le modalità di adesione all’iniziativa.

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