AVIS punta sul digitale per la mobilità

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Organizzare il noleggio di un’auto in modo rapido e veloce: è questo l’obiettivo che AVIS si è posta per i propri clienti e, per raggiungerlo, ha puntato su una soluzione digitale fruibile tramite smartphone che arriva oggi in Italia.

AVIS App, l’applicazione mobile che semplifica la vita di chi vuole noleggiare un’auto senza perdere tempo, non è l’unica novità introdotta in data odierna: vi sarà infatti anche un progressivo aumento della flotta di auto ibride che verrà portata dalle circa mille attuali alle 20 mila vetture.

L’utente interessato al noleggio tramite smartphone potrà iscriversi al club preferred con i propri dati e relativa carta di credito e procedere al download dell’app che è gratuito: il costo di noleggio dell’auto, richiedibile tramite pochi tap, può variare in base a promozioni e offerte.

Il calcolo della tariffa avviene in tempo reale e il cliente è certo di trovare, presso l’hub desiderato, l’autovettura selezionata che viene preassegnata ma che può essere ulteriormente modificata ove necessario.

Ad oggi AVIS App permette il ritiro delle autovetture in tre hub (l’aeroporto di Fiumicino, quello di Malpensa e la stazione centrale di Milano) ma progressivamente verrà esteso: nei prossimi mesi sarà presente anche a Pisa, all’aeroporto di Linate e, probabilmente, a Catania.

Nell’hub presente presso la stazione centrale di Milano saranno disponibili di idonee postazioni per le prenotazioni e le informazioni su prodotti e servizi dedicati alla mobilità con la possibilità di effettuare inoltre noleggi a brevissimo termine dalle due alle sei ore al giorno.

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Progetto IO, la Regione Veneto aderisce alla sperimentazione

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Progetto IO è uno dei progetti di punta voluto dal Team per la Trasformazione Digitale: si tratta di un’applicazione, mobile by design (ossia concepita per l’utilizzo da dispositivi mobili come smartphone e tablet), che consente di rendere il cittadino al centro dei servizi della Pubblica Amministrazione.

La rivoluzione di Progetto IO è quella di permettere alla PA di essere non solo più facilmente raggiungibile al cittadino che può, a portata di tap, effettuare operazioni completamente dematerializzate ma anche essere proattiva avvertendolo, tramite notifiche, circa le prossime scadenze come per esempio i tributi o gli atti da effettuare.

Questo è possibile grazie all’integrazione con le varie risorse messe a disposizione dai principali Enti con cui i cittadini si trovano a dialogare durante la propria vita come per esempio i Comuni, l’ACI, l’INPS, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione e molti altri.

Progetto IO è attualmente in closed beta, ossia in fase di sperimentazione su invito, in alcuni Comuni dell’Italia.

Oggi è stato annunciato che la Regione Veneto è ufficialmente entrata nel percorso di sperimentazione ed è la prima regione italiana a salire a bordo del progetto.

I cittadini del Veneto potranno così in anteprima provare le funzioni previste per la piattaforma: verranno rilasciate a breve le informazioni necessarie per richiedere l’accesso e scaricare l’app.

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Il Museo Capodimonte si apre alla digitalizzazione

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Il Museo Capodimonte di Napoli ha iniziato un significativo percorso dedicato all’innovazione che lo porterà, nei prossimi mesi, ad innescare profondi cambiamenti al suo interno e sul territorio limitrofo grazie al digitale.

La prima iniziativa riguarda la decisione di affiancare, alle attività culturali tradizionali, la formazione in ambito digitale trasformando il polo museale in un’accademia per insegnare lo sviluppo di applicazioni per smartphone e tablet.

L’iniziativa è frutto di una collaborazione fra il Museo Capodimonte, Apple e l’Università Federico II di Napoli e ha come obiettivo l’avvio di una vera e propria scuola di digitalizzazione anticipata da un percorso formativo sperimentale.

Presso le sale dei Manifesti Mele del Museo e Real bosco di Capodimonte, a partire dal giorno 8 aprile, verrà infatti avviata un’attività formativa indirizzata a due gruppi di studenti per un totale di 45 alunni: il primo gruppo è formato da 25 allievi dell’Accademia di Belle arti di Napoli e dell’Accademia Aeronautica di Pozzuoli.

Durante le cinque settimane di lezione previste, gli studenti verranno introdotti alla programmazione di app sia su smartphone che su smartwatch Apple.

Nel prossimo futuro il progetto sarà replicato ed esteso alle scuole della Campania, per reclutare futuri candidati da indirizzare all’Apple Developer Academy di San Giovanni.

A settembre sarà poi la di una completa riorganizzazione, affidata ad uno storico dell’arte, che permetterà di catalogare tramite il ricorso al digitale le opere contenute nel Museo: è già iniziata la lunga attività di scatto di fotografie ad altissima risoluzione di tutte le 47mila opere presenti a Capodimonte, che potranno così essere fruite online in tutto il mondo senza restrizioni di orario.

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Al via Piazza Wifi Italia, il progetto per una rete Wi-Fi libera nazionale

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Oggi parte ufficialmente Piazza Wifi Italia, un progetto ambizioso che rappresenta l’evoluzione dell’iniziativa che ha tentato negli ultimi anni di estendere la rete Wi-Fi pubblica gratuita a livello nazionale.

Quello di consentire a tutti i cittadini di connettersi gratuitamente e in modo semplice tramite un’applicazione dedicata in grado di intercettare la rete Wi-Fi pubblica disponibile è sicuramente un obiettivo ambizioso.

D’altra parte una rete senza fili libera e diffusa a livello nazionale è in grado di portare numerosi vantaggi non sono nella valorizzazione del territorio e dei cittadini ma anche dal punto di vista turistico.

Piazza Wifi Italia va ad arricchire il progetto wifi.italia.it con un nuovo stanziamento da 45 milioni di Euro che permetterà la copertura delle aree comunali ancora prive di connettività con priorità per i Comuni con popolazione inferiore ai 2.000 abitanti.

La società incaricata del progetto è Infratel Italia e l’elenco dei Comuni in attivazione prevede in priorità i 138 Comuni colpiti dal sisma del 2016 con Torricella Sicura, in provincia di Teramo, come primo Comune attivato nell’ambito del progetto.

Da oggi tutti i Comuni interessati potranno aderire all’iniziativa inoltrando la domanda anche grazie al supporto di Anci che fornisce agli associati le modalità di adesione all’iniziativa.

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A Genova la realtà aumentata diventa protagonista

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Il Comune di Genova è protagonista di un’attività videoludica che unisce il capoluogo ligure ad Atene e Lisbona: nel week end del 23 e 24 febbraio infatti Genova diventa il terreno di scontro di una partita di Ingress, il gioco di realtà aumentata basato su un background fantascientifico creato da Niantic.

L’evento, organizzato dal comitato italiano eSports, prevede che centinaia di giocatori provenienti da tutto il mondo si rechino a Genova per partecipare al suggestivo videogioco che li porterà a scoprire i luoghi e le bellezze architettoniche di Genova come le chiese, i musei e gli angoli più particolari.

Il gioco vede la contrapposizione di due squadre che, tramite smartphone, devono esplorare determinati luoghi cittadini al fine di completare gli obiettivi previsti dalla missione assegnata.

Lo scopo del gioco è porre sotto il controllo della propria squadra alcune aree geografiche del mondo reale con cui il giocatore può interagire attraverso tecnologie quali la realtà aumentata e la localizzazione gps: l’esplorazione porta dunque incidentalmente alla scoperta del patrimonio artistico e culturale locale.

Si tratta verosimilmente di una sorta di caccia al tesoro in cui l’obiettivo è la conquista digitale di luoghi reali corrispondenti ai più significativi punti di interesse di Ingress chiamati portali.

L’iniziativa è spalmata su due giorni: sabato le squadre si sfideranno per tre ore in un’area definita mentre domenica i contendenti giocheranno sulla base di un elenco di punti di interesse estesi a tutto il perimetro urbano.

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Censis, l’accesso all’informazione avviene tramite smartphone

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L’ultimo rapporto Censis, il 52mo, decreta che l’inarrestabile crescita dell’uso di internet e dei social network ha di fatto soppiantato il mezzo televisivo tradizionale.
Lo smartphone in particolare è divenuto il fulcro di questa trasformazione che ha cambiato i paradigmi di accesso all’informazione nonostante va osservato che i telegiornali online e le trasmissioni informative diffuse tramite streaming stanno guadagnando terreno.

Nel 2018 gli italiani che usano internet sono in aumento, pari al 78,4% della popolazione con un aumento del 3,2% rispetto allo scorso anno e oltre il 33% rispetto al 2007; anche l’uso degli smartphone è in crescita, passando dal 69,6% dello scorso anno al 73,8% del 2018.

Stessa sorte per i social network e i programmi di messaggistica che continuano a crescere in termini di adozione da parte della popolazione: basti pensare che WhatsApp ha raggiunto ormai il 67,5% degli italiani e quasi il 81,6% della popolazione under 30.

La tendenza di crescita diffusa si inverte invece per quanto riguarda la stampa: i quotidiani passano dal 67% dei lettori nel 2007 al 37,4% nel 2018.
Questo calo non è compensato dalle testate online che aumentano marginalmente in termini di lettori, dal 21,1% al 26,3%.

Anche la televisione è in flessione specie relativamente alle sue forme di diffusione tradizionale mentre le tv via internet registrano una crescita anche grazie all’aumento di consensi che stanno riscuotendo le mobile tv.

La radio, contrariamente alla televisione, beneficia marcatamente del web anche grazie ai processi di ibridazione dei media che portano ad una sostituzione della piattaforma di ascolto delle frequenze radiofoniche per cui l’utente utilizza internet per sintonizzarsi sulle proprie stazioni preferite.

L’informazione grazie a tg e social

Nella classifica delle piattaforme usate dagli italiani per informarsi sono in vetta i telegiornali e i social, in particolare Facebook.
Però mentre i telegiornali consolidano la propria posizione, i social affrontano una battuta di arresto anche a causa delle problematiche legate alle fake news e all’inaffidabilità percepita dall’uso distorto della piattaforma.
Tuttavia i canali sociali sono molto apprezzati per poter interagire in modo più semplice con i politici di riferimento.

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L’Antitrust multa Apple e Samsung per obsolescenza programmata

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Si tratta della prima decisione al mondo da parte di un’autorità garante ai danni di produttori di smartphone e a tutela dei consumatori: Apple e Samsung sono le due multinazionali sanzionate per obsolescenza programmata da parte dell’Antitrust rispettivamente per 10 e 5 milioni di euro.

L’obsolescenza programmata è un’accusa che riguarda l’artificioso tentativo di rendere meno efficienti e funzionanti dei prodotti, in questo caso gli smartphone, utilizzando gli aggiornamenti software per forzare gli utenti a rinnovare i prodotti acquistando così gli ultimi modelli.

Obsolescenza programmata, un problema attuale

A tutti gli effetti si tratta di un tentativo di rendere quasi obbligatorio l’aggiornamento tecnologico continuando ad acquistare prodotti più nuovi anche qualora non sarebbe strettamente necessario contribuendo anche indirettamente alla crescita della quantità di rifiuti elettronici (ossia i dispositivi rimpiazzati).

La lunga indagine ha dimostrato infatti che gli aggiornamenti del software (firmware) hanno provocato gravi disfunzioni e ridotto in modo significativo le prestazioni degli smartphone più datati.

Secondo il Garante, la pratica scorretta di Apple e Samsung andrebbe avanti dal 2016 con particolare riferimento ad alcuni modelli fra cui Samsung Note 4, Apple iPhone 6, 6 Plus, 6s, e 6s/Plus; tutto questo senza che le aziende abbiano correttamente informato gli utenti.

Maggiori dettagli qui.

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Intesa Sanpaolo racchiude il portafoglio nello smartphone

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Intesa Sanpaolo potenzia i propri servizi di pagamento digitale migliorando l’app Intesa Sanpaolo Mobile che diventa così un centro di controllo in grado di gestire i pagamenti digitali con carte e conti, documenti personali e tessere fedeltà.

All’interno dell’app Intesa Sanpaolo Mobile infatti sono state inserite delle interessanti novità, fra cui il portafoglio digitale XME Pay.

XME Pay consente di effettuare pagamenti attraverso alle proprie carte abilitate ai circuiti internazionali semplicemente avvicinando lo smartphone Android al POS del negozio fisico.

Alternativamente, la piattaforma permette di utilizzare il proprio conto corrente inquadrando un QR code sullo smartphone dell’esercente o utilizzando la nuova tecnologia ad ultrasuoni.

Per quanto riguarda i pagamenti online, tramite il supporto al circuito Masterpass, i clienti riceveranno direttamente sull’app le notifiche per autorizzare il pagamento, senza dover inserire i dati della carta.

Da Intesa Sanpaolo non solo pagamenti ma anche trasferimento di denaro fra privati

Tramite la funzionalità scambia denaro, l’app Intesa Sanpaolo Mobile è in grado di trasferire somme di denaro tra privati in una nuova veste grafica a chat basata sul servizio Jiffy: è sufficiente scegliere il contatto dalla rubrica oppure digitare il numero di cellulare della persona con cui si vuole scambiare il denaro.

Infine, sempre grazie all’XME Pay si potranno, inoltre, gestire le immagini, le informazioni e le scadenze dei documenti personali propri e di terzi come anche salvare le tessere fedeltà in modo da potersene liberare e utilizzarle tramite smartphone.

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Android 9 Pie è ufficialmente disponibile

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Google ha annunciato il rilascio dell’ultima versione del proprio sistema operativo: è infatti uscita Android Pie, la nona release che è disponibile da subito per gli smartphone Pixel di prima e seconda generazione mentre per gli altri verrà rilasciata gradualmente nelle prossime settimane.

Nel nuovo Android Pie c’è ampio ricorso all’intelligenza artificiale che è integrata in modo da apprendere dai comportamenti dell’utente e quindi proporre azioni in linea con le sue abitudini come anticipare la prossima attività o riservare più batteria alle app maggiormente utilizzate.

Android Pie, diverse funzionalità basate sul machine learning

Tra le funzionalità basate sul machin learning, Google introduce Actions e Slices.

La prima consente all’utente di avviare azioni direttamente dal launcher stock mentre la seconda permette di cercare velocemente le funzionalità tramite Google Search: entrambe risentiranno di un miglioramento nell’efficacia dovuto all’apprendimento da parte dell’utente.

Tra le novità anche l’inserimento delle funzioni Adaptive Brightness e Adaptive Battery: si tratta di ulteriori due funzionalità basate sul machine learning che permettono di migliorare la luminosità dello schermo in funzione delle modalità d’uso o delle condizioni ambientali e di aumentare la durata della batteria tramite un allocamento dinamico dell’energia.

In autunno verranno incluse anche delle funzioni legate al benessere digitale: maggiori informazioni sul blog di Google dedicato ad Android.

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Apre a Milano l’Apple Store in piazza Liberty

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Apre oggi a Milano l’Apple Store di piazza Liberty, il nuovo store della multinazionale americana che sorge sulle ceneri dell’ex cinema Apollo.

Il negozio, completamente sotterraneo, è stato realizzato sulla base di un progetto di riqualificazione urbana curato da Norman Foster, il celebre architetto.

La piazza che fa da sfondo all’Apple Store meneghino risulterà completamente libera: nessuna vetrina visibile ma solo un parallelepipedo di vetro di circa otto metri affiancato da due fontane con 56 getti d’acqua.

L’interno della struttura è caratterizzato da elementi innovativi fusi con un’ambientazione che ripropone il concetto di piazza attraverso alberi, ficus e un gigantesco schermo in 6k.

Apple Store di piazza Liberty: un progetto urbanistico innovativo

Si tratta a tutti gli effetti di un progetto urbanistico innovativo che punta a divenire un luogo di riferimento per condividere eventi e consentire alla cittadinanza di vivere non esclusivamente la tecnologia di Apple ma il digitale.

L’appuntamento è alle ore 17 per l’inaugurazione del 17esimo store italiano, primo a Milano centro, 112esimo in Europa e 500esimo nel mondo.

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