Instagram espande a tutti la funzione Guide

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A maggio di quest’anno Instagram aveva introdotto una funzionalità chiamata Guide che permetteva a determinati autori di contenuti di condividere trucchi, informazioni, risorse e altre opportunità ai propri utenti tramite un’apposita sezione dei propri profili.

Inizialmente la funzione è stata accordata per curatori di contenuti relativi al benessere e allo stato psico-fisico: da queste ore è invece stata allargata a tutti gli utenti e tipologie di tematiche tra cui prodotti, luoghi e contenuti digitali.

Si tratta di un’importante novità che potrebbe determinare un progressivo avvicinamento di Instagram verso una piattaforma di blogging perché le guide conterrebbero quelle informazioni testuali che non erano mai state il focus del prodotto.

Inoltre va considerato che, con la disponibilità di nuovi contenuti testuali all’interno dell’applicazione, gli utenti saranno portati ad aumentare il tempo di permanenza e relativo engagement.

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In aumento gli italiani che trascorrono il proprio tempo online

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L’Italia vanta quasi 50 milioni di accessi ad internet su base giornaliera di cui 45 milioni da dispositivi mobile come smartphone e tablet: questo è uno dei dati che emergono dalla nona edizione della ricerca “Digital 2020“, l’analisi realizzata da We Are Social in collaborazione con Hootsuite.

Non solo, gli utenti italiani trascorrono in media 6 ore al giorno di cui, in media, 1 ora e 57 minuti vengono impiegati per l’utilizzo di social network.

Internet è il luogo primario dove reperire informazioni ma uno dei motivi principali per cui le persone si collegano è l’intrattenimento: il 92% degli utenti guarda contenuti video, il 34% vlog, il 57% ascolta musica in streaming, il 39% web radio e il 23% podcast.

Fra i campi applicativi in emersione c’è l’uso dei servizi controllati con la voce, tipicamente gli assistenti vocali: il 35% degli utenti ne utilizza almeno uno.

Anche i dispositivi indossabili riscuotono un significativo successo: il 15% degli utenti possiede uno smartwatch o un altro wearable triplicando così i numeri che risalgono all’anno scorso.

Il 94% degli italiani ha uno smartphone che viene impiegato soprattutto app di messaggistica (92%), per l’intrattenimento e la fruizione di contenuti video (73%) quindi per l’ascolto di musica (52%) e per lo shopping (68%) e il gaming (43%).

Circa le piattaforme utilizzate, la più frequentata è YouTube seguita dalle app appartenenti alla famiglia di Facebook anche se è in rapido aumento TikTok, la piattaforma social che globalmente ha con 800 milioni di utenti attivi al mese di cui 300milioni fuori dalla Cina.

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I musei italiani puntano su internet e social media

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La promozione dei musei italiani passa attraverso internet e le piattaforme sociali.

Questa è la sintesi di un’indagine effettuata dall’Osservatorio Innovazione Digitale nei Beni e Attività Culturali promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano.

L’analisi passato in rassegna un campione di 476 musei italiani, pari al 10% dei musei aperti al pubblico.

L’indagine ha verificato per ciascun museo la presenza di un sito web e le sue funzionalità, la disponibilità di applicazioni e infine la presenza sui social network, su TripAdvisor e su Wikipedia.

I musei italiani ricorrono ai social network per la promozione

Al 2016 risulta che il 52% dei musei considerati è in possesso di almeno un account su un social network e la maggiore presenza viene registrata su Facebook (51%).
Seguono Twitter (31%) e Instagram (15%).

Inoltre è stata condotta un’analisi qualitativa circa la gestione sociale degli account ufficiali sui social network ed è emerso che la maggior parte dei messaggi pubblicati è di natura promozionale, riguardante la segnalazione di eventi o informazioni relative all’accoglienza come la diffusione degli orari di apertura o la presenza di eventuali promozioni sugli ingressi.

Tuttavia il maggiore engagement, ossia il grado di interazione con i contenuti, è stato raggiunto da quei musei che hanno offerto approfondimenti sulle opere esposte o su storie e curiosità che ruotano intorno ad esse.

Si tratta sicuramente di uno spunto di cui i gestori dovrebbero fare tesoro.

I musei più prolifici nella gestione digitale su Facebook sono risultati i Musei Vaticani, seguiti dalla Reggia de La Venaria Reale e dal MAXXI al terzo posto.

Su Twitter invece, il primo posto per quantità di follower appartiene al profilo dei Musei in Comune di Roma mentre il MAXXI si posiziona al secondo posto e il Museo del Novecento, a Milano si attesta al terzo.

Su Instagram, invece, la Peggy Guggenheim Collection di Venezia è il museo più seguito, mentre il Triennale Design Museum di Milano e il MAXXI di Roma si classificano al secondo e terzo posto.

Dall’analisi è emerso inoltre che il rumore di fondo sui social inerente ai musei è generalmente positivo: il 46% dei contenuti pubblicati su Twitter ha una valenza positiva, mentre solo il 18% parla dei musei in modo negativo e il 22% neutro.

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