Unioncamere pubblica gli ultimi dati sulle startup innovative

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A sei anni dal lancio della sezione speciale nel Registro Imprese adibita ad accogliere le startup innovative, Unioncamere celebra il superamento della soglia di resistenza di diecimila unità.

Ci sono poco più di 10.000 imprese innovative, società costituende o già costituite da non oltre 60 mesi che hanno come oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico.

Si tratta di un dato importante che testimonia il fermento, nel nostro Paese, relativamente alla nascita e allo sviluppo di imprese fortemente legate con il digitale e l’innovazione.

Il comparto produttivo con maggiore presenza di startup innovative è legato all’innovazione tecnologica di matrice software: non a caso il 34,3% è rappresentato da attività di produzione di software e il 13,5% alla ricerca e sviluppo.

Segue il comparto manifatturiero con il 18,5% delle startup innovative.

La localizzazione geografica delle startup innovative è piuttosto variegata anche se si registrano luoghi in cui c’è una maggiore concentrazione: a guidare la classifica delle regioni più dense per presenza di startup ci sono la Lombardia con 2.525 imprese innovative e poi il Lazio e l’Emilia-Romagna, rispettivamente con 1.116 e 888 imprese innovative.

Tra le città, Milano è la capolista con ben 1.769 startup pari al 17,6% del totale nazionale; segue Roma che ha da poco superato quota mille.

Maggiori dettagli sul report di Unioncamere dedicato alle startup innovative.

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Il Museo Capodimonte si apre alla digitalizzazione

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Il Museo Capodimonte di Napoli ha iniziato un significativo percorso dedicato all’innovazione che lo porterà, nei prossimi mesi, ad innescare profondi cambiamenti al suo interno e sul territorio limitrofo grazie al digitale.

La prima iniziativa riguarda la decisione di affiancare, alle attività culturali tradizionali, la formazione in ambito digitale trasformando il polo museale in un’accademia per insegnare lo sviluppo di applicazioni per smartphone e tablet.

L’iniziativa è frutto di una collaborazione fra il Museo Capodimonte, Apple e l’Università Federico II di Napoli e ha come obiettivo l’avvio di una vera e propria scuola di digitalizzazione anticipata da un percorso formativo sperimentale.

Presso le sale dei Manifesti Mele del Museo e Real bosco di Capodimonte, a partire dal giorno 8 aprile, verrà infatti avviata un’attività formativa indirizzata a due gruppi di studenti per un totale di 45 alunni: il primo gruppo è formato da 25 allievi dell’Accademia di Belle arti di Napoli e dell’Accademia Aeronautica di Pozzuoli.

Durante le cinque settimane di lezione previste, gli studenti verranno introdotti alla programmazione di app sia su smartphone che su smartwatch Apple.

Nel prossimo futuro il progetto sarà replicato ed esteso alle scuole della Campania, per reclutare futuri candidati da indirizzare all’Apple Developer Academy di San Giovanni.

A settembre sarà poi la di una completa riorganizzazione, affidata ad uno storico dell’arte, che permetterà di catalogare tramite il ricorso al digitale le opere contenute nel Museo: è già iniziata la lunga attività di scatto di fotografie ad altissima risoluzione di tutte le 47mila opere presenti a Capodimonte, che potranno così essere fruite online in tutto il mondo senza restrizioni di orario.

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Amazon distribuisce software e giochi in formato digitale

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Amazon diventa sempre più trasversale nella vendita di prodotti che possano essere di interesse dei propri utenti: in Italia sbarca infatti la vendita di software e giochi in formato digitale che sono scaricabili immediatamente dall’acquirente.

La modalità di acquisto riguarda la possibilità di comprare appositi codici che consentono di riscattare, sulle diverse piattaforme digitali dedicate, il contenuto digitale di proprio interesse: all’interno dell’area dedicata nell’e-commerce di Amazon ci saranno, oltre ai giochi e ai software, anche esclusive in formato digitale come Expansion Pack, Season Pass, monete virtuali per videogiochi ma anche abbonamenti digitali.

Così facendo Amazon copre un’ulteriore importante area di mercato formata da tutti quegli utenti interessati ad avere subito in disponibilità il prodotto desiderato senza dover attendere che venga consegnato dal corriere.

Le versioni digitali dei software e dei giochi sono accessibili attraverso apposite sezioni del sito, rispettivamente quella dedicata ai software e quella dedicata ai giochi.

Il catalogo attualmente implementato non è completo: nel corso delle prossime settimane verrà progressivamente ampliato.

Contrariamente alla politica adottata per altri prodotti, gli articoli digitali presenti su Amazon non hanno però particolare convenienza rispetto ad altri negozi che vendono software e videogiochi in formato digitale.

Contrariamente alla versione fisica infatti, su cui Amazon può offrire anche una scontistica a volte importante, la versione digitale non subisce lo stesso trattamento: una differenza simile vi è anche per la politica di reso che non può essere applicata al contenuto digitale.

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La Polizia Scientifica si dota di un teatro virtuale per la ricostruzione dei delitti

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La Polizia Scientifica si dota di un nuovo, il novantaduesimo, laboratorio avanzato che rappresenta la punta di diamante nelle tecnologie evolute a disposizione della struttura investigativa.

Si tratta di una piattaforma forense innovativa, a disposizione della Polizia Scientifica, che consente di creare un modello virtuale contenente tutte le evidenze scientifiche riscontrate in fase di sopralluogo fra cui impronte, tracce genetiche e traiettorie balistiche ma anche ulteriori elementi di indagine, derivanti per esempio da intercettazioni e pedinamenti.

Tale modello permette all’investigatore o al magistrato di rivivere quanto accaduto secondo le diverse prospettive valutabili all’interno della scena criminale.

Tutto questo è possibile grazie ad un massivo utilizzo della realtà virtuale e delle tecnologie più innovative provenienti dai settori dell’architettura, del cinema ma anche dei videogiochi.

Realtà virtuale e software avanzati nella lotta contro il crimine

Il teatro virtuale è il primo laboratorio forense al mondo ad includere la realtà virtuale e sofisticati software di ricostruzione 3D, camera maching, fotogrammetria oltre alla possibilità, nel prossimo futuro, di introdurre nella scena del crimine anche le dimensioni del tatto e dell’olfatto.

Il test dimostrativo del laboratorio è stato condotto sulla scena del crimine dell’attentato all’ex presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci.

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Code Week, al via la settimana dedicata alla programmazione

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Parte ufficialmente oggi la programmazione degli eventi per la settimana dedicata alla programmazione.
La EU Code Week, attiva dal 6 al 21 ottobre, è una manifestazione europea per la diffusione della programmazione che si basa sulla formazione e sulla divulgazione della conoscenza nell’ambito del coding.

Durante questo periodo si svolgono moltissimi eventi formativi orientati a permette di apprendere come programmare: fra questi soprattutto webinar interattivi in orario scolastico studiati per permettere agli insegnanti di coinvolgere i propri alunni direttamente dalle proprie scuole e dalle proprie classi anche grazie alla proiezione dei video in diretta tramite LIM ma anche attraverso televisori collegati ad Internet o computer collegati a videoproiettori.

Il programma completo degli eventi in Italia è accessibile qui.

Da Apple lezioni gratuite di coding per la EU Code Week

In particolare Apple ha deciso di erogare oltre 2.000 sessioni gratuite di programmazione presso i propri Apple Store di tutta l’Europa: almeno una sessione al giorno, aperta a tutti e progettata per ispirare ma anche aiutare le persone, a prescindere da età e livello di abilità, per imparare a programmare.

Il coding è una competenza chiave che permette di creare e condividere le proprie idee globalmente e per questo è bene che sia accessibile a tutti.

Per questo motivo Apple ha ideato il programma didattico Apple Everyone Can Code con Swift e recentemente lanciato la nuova iniziativa Apple Everyone Can Create.

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L’ENEA punta sulla tecnologia per prevedere e gestire i rischi da eventi naturali

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Frane, alluvioni e altri eventi naturali creano sistematicamente moltissimi problemi, in particolar modo durante il periodo autunnale, ad un territorio che ne è soggetto: il rischio ovviamente riguarda non solo le strade e gli edifici ma anche le potenziali vittime.

La prevenzione è quindi estremamente importante e, in tal senso, la tecnologia può dare un grande aiuto.

Per questo motivo ENEA, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, ha sviluppato CIPCast, un software che consente di prevedere e gestire i rischi da eventi naturali particolarmente intensi su infrastrutture di rete per energia, acqua e telecomunicazioni.

Il funzionamento del software si basa su un modello previsionale: abbina le previsioni meteo con dati georeferenziati riuscendo a stimare l’eventuale verificarsi di un evento critico come terremoti e nubifragi simulandone le ricadute sulle infrastrutture e suggerendo le azioni da intraprendere per ridurne i danni.

Oltre ad elaborare situazioni reali con i dati prelevati da sensori e previsioni meteo il sistema, variando manualmnte i dati immessi, è in grado di simulare scenari di criticità variabile per pianificare anticipatamente le opportune azioni da intraprendere per livello di catastroficità.

Il software ha vinto o il premio innovazione Smau-R2B (Research to Business) 2016 assegnato a Bologna.

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