Moncalieri Digitale, al via lo sportello per aiutare i cittadini nell’uso del digitale

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Con la diffusione delle nuove tecnologie è inevitabilmente aumentato il numero di cittadini, specialmente quelli più anziani, in difficoltà nell’approcciare i servizi pubblici sempre più orientati verso il digitale.

Per questo motivo il Comune di Moncalieri ha lanciato oggi il progetto Moncalieri Digitale, un servizio che si pone l’obiettivo di supportare la popolazione residente formandola all’uso dei servizi online della Pubblica Amministrazione.

Il servizio consiste in uno sportello digitale, situato presso gli spazi delle Botteghe in via Pastrengo 88, presidiato da operatori in grado di assistere, in presenza, i cittadini che hanno bisogno di fruire dei servizi basici come la creazione della casella di posta elettronica fino a quelli più evoluti come la registrazione dello SPID o effettuare pagamenti verso la Pubblica Amministrazione tramite la piattaforma PagoPA.

L’iniziativa inoltre prevede una serie di azioni di sensibilizzazione sul territorio moncalierese avviando presso scuole, centri anziani, biblioteche e spazi pubblici delle diverse borgate di Moncalieri, appuntamenti in cui divulgare le opportunità offerte dal digitale.

L’iniziativa ha evidente tangenze con il servizio di Casa Digitale promosso da Smart Nation.

Maggiori informazioni sul sito del Comune di Moncalieri.

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Come imparo, al via gli incontri online di alfabetizzazione digitale promossi da Regione Emilia-Romagna

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Sono ufficialmente in partenza, a partire da domani, gli incontri online promossi da Regione Emilia-Romagna per formare i cittadini sui servizi digitali erogati dalla Pubblica Amministrazione che permettono di interagire con gli uffici della PA.

Come imparo, questo il nome del progetto di formazione online, presenta una serie di appuntamenti resi sottoforma di webinar online gratuiti e aperti a tutti i cittadini residenti in regione: coloro che sono interessati ad approfondire i servizi digitali erogati dalla PA possono prenotare il proprio posto sul sito dedicato.

Fra i servizi per cui viene proposta la formazione vi sono, per esempio, lo SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale che permette l’autenticazione ai portali della Pubblica Amministrazione, la piattaforma pagoPA per effettuare pagamenti verso la PA o ancora l’app IO che fornisce un’interfaccia unica per tutti i servizi pubblici direttamente dallo smartphone.

Ogni appuntamento formativo è dedicato ad un unico tema e viene replicato in diverse fasce orarie a partire da domani e fino al 14 dicembre.

Le sessioni di formazioni sono disponibili anche in lingua inglese e opportunamente agevolate per persone con sordità o con difficoltà uditive.

Maggiori informazioni sul sito dell’iniziativa.

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Il Comune di Cinisello Balsamo presenta lo sportello digitale itinerante

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In coerenza con l’incremento delle attività online dovute anche alla crisi sanitaria che ha accelerato il percorso di digitalizzazione del nostro Paese, anche la Pubblica Amministrazione sta facendo i conti con la necessità di proporre ai cittadini servizi digitali e sincerarsi che siano accessibili anche a chi ha minori competenze digitali di base.

Ormai un gran numero di pratiche si possono svolgere esclusivamente in modalità digitale e spesso i cittadini, soprattutto nella fascia degli over 65, hanno difficoltà ad affrontare quella che per loro rimane una sostanziale novità.

Per questo motivo il Comune di Cinisello ha deciso di iniziare un percorso di assistenza digitale itinerante presso i Centri di aggregazione anziani che riaprono le loro attività in concomitanza con la riduzione del rischio pandemico.

Il servizio consiste in uno sportello che fornisca informazioni ai cittadini meno abituati ad usare la tecnologia: sarà possibile conoscere meglio come funzione lo SPID, approfondire l’uso dei canali sociali, utilizzare meglio Whatsapp o imparare ad usare una mail.
Di fatto il servizio ha delle tangenze con il servizio di Casa Digitale già attivo presso i Comuni di Monza, Brugherio e Vedano al Lambro.

Il servizio è gratuito e si terrà ogni mercoledì dalle 14.30 alle 16.30 alternandosi nei vari Centri di aggregazione anziani della città: i cittadini interessati dovranno prenotarsi.

Maggiori dettagli nel comunicato del Comune di Cinisello Balsamo.

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Il Comune di Bagheria potenzia i servizi digitali

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Il Comune di Bagheria accelera il processo di trasformazione digitale aggiungendo nuovi tasselli all’infrastruttura tecnologica che l’Amministrazione rende disponibile ai cittadini.

Dopo gli sportelli telematici SUAP e SUE è stato infatti aggiunto il nuovo sportello tributi, il supporto dell’app IO e l’interconnessione con la piattaforma di pagamenti della pubblica amministrazione PagoPA.

In armonia con le norme indicate da AgID, il Comune di Bagheria effettua un vero e proprio svecchiamento della propria infrastruttura informatica interna aprendosi ai sistemi online per consentire ai cittadini di interagire con l’Amministrazione comodamente tramite pc desktop, smartphone e tablet.

La spinta propulsiva verso i servizi digitali è sorretta inoltre dal recente obbligo, introdotto con l’inizio di ottobre, nell’autenticazione ai servizi online della Pubblica Amministrazione esclusivamente tramite identità digitale (SPID, CIE o CNS).

Tutti i servizi online attivati dal Comune di Bagheria sono perfettamente aderenti alle nuove regole di autenticazione: il nuovo sportello dei tributi permette ai cittadini che decidono di accedere tramite la loro identità digitale di consultare la propria posizione contributiva TASI-TARI-IMU ed effettuare i pagamenti mediante PagoPA o prenotare gli appuntamenti online nell’apposita agenda del portale comunale.

Anche l’implementazione dell’app IO rappresenta una svolta per i cittadini che possono così pagare i diritti di segreteria per il rilascio delle carte di identità elettronica, essere notificati delle violazioni del codice della strada e molto altro.

Maggiori dettagli direttamente nel comunicato stampa del Comune di Bagheria.

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L’identità digitale diventa obbligatoria per accedere ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione

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Da oggi chiunque voglia accedere ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione italiana deve utilizzare un’identità digitale: parte con il primo ottobre infatti lo switch-off definitivo verso l’uso di SPID, CIE o CNS da parte degli utenti per autenticarsi su qualunque sito o applicazione erogata dalla PA.

PIN e altri strumenti di identificazione creati dalle singole Amministrazioni locali non sono più funzionanti come da previsioni del Decreto Semplificazioni convertito in L. n. 120/2020.

Oltre ai servizi di autenticazione, tramite SPID e CIE si potranno progressivamente utilizzare anche altri servizi evoluti che sono in corso di implementazione come la disposizione di pagamento di un F24 sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Per tutti coloro che dovessero avere problemi con l’utilizzo dello SPID esiste la possibilità di sottoscrivere una delega in favore di persone più smaliziate nell’uso della tecnologia che possono intervenire sostituendo l’utente nelle operazioni: in questo modo per esempio i pensionati con meno propensione all’uso del digitale possono essere aiutati dai parenti più avvezzi all’utilizzo degli strumenti informatici o di professionisti come il proprio commercialista.

Si conclude quindi il percorso di avvicinamento ad una rivoluzione iniziata dal lontano 2016, anno in cui si gettarono le basi per dare gli italiani un’unica identità digitale che potesse armonizzare le modalità di accesso ai servizi pubblici digitali come se fosse un passaporto.

Con oggi inoltre tutte le PA devono comunicare al Governo l’inizio delle attività di trasformazione digitale per la transizione digitale dei propri servizi online e dell’interoperabilità con gli stessi sull’app IO.

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DigitalAIDO, AIDO introduce il consenso digitale della donazione di organi

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In concomitanza con la Giornata Nazionale del Sì per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule, AIDO lancia DigitalAIDO, il progetto che si pone di innovare la storia della donazione di organi e tessuti in Italia.

Da oggi infatti è possibile esprimere digitalmente il consenso a scopo di trapianto alla donazione di organi e tessuti dopo la propria morte: la procedura avviene contestualmente all’iscrizione all’AIDO utilizzando la propria identità digitale SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, o un certificato di Firma Digitale già in uso all’utente.

Questo è tecnicamente possibile grazie all’accreditamento di AIDO all’iPA, ossia l’Indice della Pubblica Amministrazione, come gestore di pubblico servizio.

La procedura verrà a breve estesa anche all’uso della CIE per la firma del consenso che comunque rimane disponibile anche in modalità olografa.

Per poter attivare la procedura digitale erogata dall’AIDO è possibile sfruttare il sito internet dell’Associazione oppure la nuovissima App AIDO, disponibile su App Store e Google Play.

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Referendum, la firma digitale tramite SPID rivoluziona la partecipazione democratica

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Cinquecentomila firme in sette giorni, un risultato incredibile per il quesito referendario sulla depenalizzazione di alcune condotte in materia di droghe leggere: il motivo di questo successo? L’uso della firma digitale che è stato introdotto recentemente.

Il quesito referendario, lanciato il giorno 11 settembre con la possibilità di firma unicamente digitale segue il quesito referendario dedicato all’eutanasia legale che è stato il vero precursore dell’adozione di questo strumento per sdoganare un metodo innovativo e tecnologico nella raccolta del consenso: si apre una nuova stagione in cui i cittadini possono, in modo efficace, condizionare la vita del Paese.

La velocità con cui si possono raccogliere firme digitali tramite SPID è infatti tali per cui i cittadini possono, a fronte di specifici quesiti che rappresentino le loro istanze, condizionare in prima persona la vita del Paese.

Firmare una proposta referendaria online infatti richiede unicamente il possesso di SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, che ormai è diventato uno standard per l’autenticazione sui portali della Pubblica Amministrazione da parte del cittadino: chiunque voglia accedere ai servizi di INPS, Agenzia Entrate, Comuni e Regioni deve disporre della propria identità digitale scegliendo fra SPID o ricorrendo alla CIE.

Per agevolare la firma dei quesiti referendari i comitati promotori richiedono, tramite apposite piattaforme online, alcuni dati degli utenti e un indirizzo e-mail a cui far pervenire un link che il cittadino può cliccare e che porta alla richiesta di autenticazione tramite SPDI: una volta avvenuta, il cittadino è di fatto riconosciuto e quindi potrà firmare virtualmente il proprio consenso.

La facilità di accesso a questo strumento farà inevitabilmente decollare il numero di richieste di sottoscrizioni referendarie per le motivazioni più disparate: oltre alla legalizzazione della cannabis è in rampa di lancio anche il quesito referendario sulla caccia oltre ad un possibile impegno in relazione all’uso del Green Pass.

Si tratta di un svolta epocale che segna un nuovo modo di concepire la partecipazione dei cittadini alla vita politica del Paese.

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Il Comune di Catania estende i servizi digitali per i cittadini

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A Catania l’Amministrazione comunale punta sull’innovazione e amplia la proposta di servizi offerti in modalità digitale, accessibili comodamente online da parte della popolazione residente.

L’ampliamento riguarda la possibilità di presentare domande per l’ottenimento dei tesserini venatori, l’esenzione della TARI o il pagamento delle mense scolastiche.

Del resto Catania risulta essere uno dei Comuni in Italia a più alto tasso di maturità digitale in termini di servizi resi alla popolazione anche grazie ad un intenso lavoro che nell’ultimo triennio ha permesso di efficientare notevolmente la macchina comunale garantendo alla popolazione residente servizi tecnologici usabili e funzionanti.

L’accesso ai servizi digitali del Comune avviene tramite identità digitale, SPID o CIE, attraverso il portale Catania Semplice che presenta diverse sezioni tematiche: servizi scolastici, mobilità e viabilità, ecologia e ambiente, urbanistica, tributi, attività produttive, servizi demografici, archivio generale e storico, polizia municipale e richiesta accreditamento Enti.

Ogni sezione ovviamente contiene le singole attività effettuabili tramite smartphone, tablet o computer con la possibilità di scaricare in formato elettronico i certificati di cui il cittadino dovesse aver bisogno: nel caso dovesse esserci della documentazione non scaricabile in modo automatico, sarà possibile richiedere l’invio tramite PEC.

Per coloro che dovessero avere difficoltà con le nuove tecnologie, le istanze potranno essere presentate anche grazie all’assistenza effettuata da CAF e patronati previa registrazione sul portale Catania Semplice.

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INPS, al via la delega dell’identità digitale

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Per tutti coloro che non hanno dimestichezza con il digitale o la possibilità di accedere ai servizi online erogati dall’INPS, in forza della circolare 127 del 12 agosto ha preso ufficialmente il via da oggi la delega digitale: si tratta di un’opzione concessa dall’Istituto di Previdenza per delegare persone di fiducia nelle attività online.

Tutti coloro che sono impossibilitati nell’utilizzare in autonomia i servizi online dell’INPS tramite l’utilizzo dell’identità digitale, che sia lo SPID oppure la CIE, potranno utilizzare questo nuovo strumento richiedibile direttamente dal delegante presso una qualsiasi sede territoriale dell’INPS tramite l’apposito modulo di registrazione delega dell’identità digitale e una copia del documento d’identità del delegante.

La medesima procedura è accessibile ai tutori, ai curatori, agli amministratori di sostegno e agli esercenti la potestà genitoriale.

Effettuata la registrazione, il delegato può accedere ai servizi INPS al posto del delegante con la propria identità digitale SPID o CIE: si troverà infatti di fronte ad un’interfaccia di scelta che richiederà se si vuole agire sul sito dell’INPS in prima persona oppure facendo appunto le veci del delegante.

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Referendum, approvato l’uso della firma digitale per raccogliere le adesioni

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Un traguardo storico, è questa la sintesi di quanto è accaduto oggi in materia di referendum e leggi di iniziativa popolare: dalla data odierna è infatti possibile firmare digitalmente questi provvedimenti che in precedenza erano sottoscrivibili esclusivamente presso i banchetti di raccolta firme nelle città e previa autenticazione da parte di un pubblico ufficiale.

Apripista di questa importante riforma è l’Associazione Luca Coscioni in relazione al referendum per promuovere l’eutanasia legale che ha trovato le sponde politiche giuste per introdurre un emendamento al Decreto Semplificazioni grazie a cui la possibilità di raccogliere le firme digitali è realtà.

Basta possedere l’identità digitale SPID o la CIE e accedere alla piattaforma dedicata: l’iniziativa è stata un successo, in sole tre ore sono state raccolte 18mila firme.

La rivoluzione introdotta con la consultazione referendaria dedicata all’eutanasia legale è solo un’anteprima di quello che succederà nel corso del 2022 quando verrà lanciata una piattaforma pubblica centralizzata per raccogliere digitalmente le firme digitali dei cittadini che volessero aderire alle consultazioni che verranno promosse.

Il digitale è un aiuto prezioso per superare il meccanismo discriminatorio dell’autentica e della vidimazione dei moduli necessari per acquisire il consenso in modalità tradizionale, ossia in forma scritta. 

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