Reddito di cittadinanza, problemi nella trasmissione della domanda tramite SPID

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Oggi è la prima giornata in cui è possibile richiedere il Reddito di cittadinanza ma, sebbene non si siano verificate le tanto temute code presso gli sportelli individuati per la presentazione della domanda, qualcosa invece è andato storto laddove non avrebbe dovuto.

Le domande per il Reddito di cittadinanza possono essere presentante di persona, recandosi negli uffici postali o nei CAF, i centri di assistenza fiscale oppure online, tramite il sito ufficiale.

Proprio il canale online ha avuto delle problematiche ascrivibili a SPID, il Sistema Pubblico per l’Identità Digitale, che è parte integrante del percorso di richiesta telematica del Reddito di cittadinanza: per diverse ore quasi tutti gli Identity Provider, i fornitori delegati al rilascio delle credenziali SPID, non hanno funzionato.

Dei 9 Identity Provider esistenti infatti, ben 7 sono risultati fuori servizio: quando si provava ad accedere con SPID erogato da questi fornitori, veniva visualizzata una pagina di errore.

Solo gli SPID gestiti da Poste Italiane e da TIM hanno funzionato senza problemi.

Nel primo pomeriggio la situazione è rientrata e, alle ore 14, Poste Italiane ha comunicato che le richieste presentate presso gli uffici postali per il Reddito di cittadinanza sono pari a 29.147.

SPID consente a cittadini e imprese di avere un’unica identità digitale per accedere a diversi servizi della PA attraverso a credenziali (nome utente e password) che vengono rilasciate all’utente che ne faccia richiesta tramite il sito spid.gov.it.

Per ottenere le credenziali, ogni utente può scegliere tra nove Identity provider, che differiscono per prezzi, condizioni di servizio, copertura geografica e livelli di sicurezza quali: Aruba, Infocert, Intesa, Namirial, Register, Sielte, Lepida, Tim o Poste Italiane.

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SPID, gli utenti NoiPA agevolati nella richiesta delle credenziali

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Grazie alla collaborazione fra l’Agenzia per l’Italia Digitale e il Ministero dell’Economia e delle Finanze oltre due milioni di utenti appartenenti al circuito NoiPA possono ora richiedere un’identità digitale SPID con un notevole risparmio di tempo.

L’iscrizione a SPID infatti, il Sistema Pubblico d’identità Digitale, subisce una notevole accelerazione grazie ad una nuova funzionalità presente nella piattaforma informatica unificata dei servizi di natura giuridico-economica della PA.

Rilascio facilitato delle credenziali SPID

Tramite la voce “ottieni SPID” inserita nel sistema gestito dal Mef, i dipendenti pubblici possono ricevere le credenziali SPID in maniera semplice e veloce: dopo aver effettuato l’accesso nella propria area personale di NoiPA e cliccando sull’icona indicata si avvia automaticamente la procedura semplificata per la richiesta delle credenziali da parte dell’Identity Provider Service selezionato.

Tale procedura non prevede l’identificazione perché NoiPa, per velocizzare i tempi di rilascio, si farà garante dell’identità dell’utente autenticato alla piattaforma così non sarà necessaria la procedura di verifica, per esempio tramite webcam.

Per maggiori informazioni è disponibile il comunicato stampa.

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Online il portale del Reddito di cittadinanza

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Operativo da oggi il portale dedicato al Reddito di cittadinanza, la misura architettata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che intende rappresentare una soluzione pratica per tutti quei cittadini italiani che versano in condizioni di povertà e non riescono a trovare un’occupazione.

All’interno del sito si possono recuperare tutte le informazioni relative alla misura che partirà ufficialmente dal 6 marzo, data in cui si potrà iniziare a presentare la domanda di sussidio.

Cos’è il Reddito di cittadinanza e come funziona

Il Reddito di cittadinanza è un’iniziativa che punta all’inserimento o al reinserimento nel mondo del lavoro e di contrasto alla povertà, alla diseguaglianza e all’esclusione sociale: tale misura assume la denominazione di Pensione di cittadinanza per i nuclei familiari composti da una o più persone con età pari o superiore a 67 anni.

Per presentare la domanda occorre onorare specifici requisiti fra cui un ISEE inferiore a 9.360 euro e successivamente presentarsi agli uffici postali utilizzando uno specifico modello messo a disposizione dall’INPS oppure tramite i centri di assistenza fiscale (CAF).

La domanda potrà essere anche inviata online attraverso il portale del Reddito di cittadinanza ma sarà necessario che il richiedente abbia un’utenza SPID. Per richiedere ulteriori informazioni è disponibile l’URP del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

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18app, via libera ai nati nel 2000

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Dopo un lungo e incerto iter che ha portato più volte ad interrogarsi circa l’effettiva possibilità che il bonus cultura potesse divenire realtà anche per i nati nel 2000, da domani sarà possibile accedere alla registrazione e dare il via alla procedura.

18app, questo il nome del portale ideato per garantire il bonus cultura per i neo 18enni, da domani 7 gennaio 2019 consentirà la registrazione ai nati nel 2000 che potranno quindi, accedendo attraverso la propria identità digitale SPID ottenere l’erogazione del bonus.
Per coloro i quali non avessero un’utenza SPID sarà necessario richiederla registrandosi con uno degli 8 Identity Provider disponibili (fra cui Infocert, Poste Italiane o Aruba).

18app, i nati nel 2000 hanno a disposizione 500€

Una volta sbloccato il bonus, esso potrà essere utilizzato per acquistare, fino ad un totale di 500€, alcune tipologie di beni e servizi che rimangono di fatto inalterati rispetto agli scorsi anni; nonostante alcune voci circa un ridimensionamento della misura sia dal punto di vista economico che dal punto di vista dei prodotti e servizi accessibili, nulla è cambiato.

I nati nel 2000 potranno quindi acquistare ingressi al cinema (abbonamenti e biglietti), ingressi a concerti (abbonamenti e biglietti), ingressi per eventi culturali (fiere, festival, …), libri (audiolibri, ebook e libri tradizionali), ingressi per visite culturali (musei, monumenti o parchi), musica registrata su qualsiasi supporto, corsi per apprendere musica, teatro o lingue straniere.

Ovviamente occorrerà identificare gli esercenti che aderiscono alla promozione del bonus cultura affinché lo stesso risulti riconosciuto.

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Necessaria un’identificazione digitale per il reddito di cittadinanza

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Il reddito di cittadinanza è una delle misura più attese oggetto della Manovra economica che determinerà una dirompente rivoluzione nel welfare italiano garantendo a tutti i cittadini una soglia minima necessaria ad una sopravvivenza decorosa.

Gli strumenti per la sua assegnazione non potevano certo non considerare il digitale come risorsa utile ad efficientare il processo di assegnazione.

SPID e reddito di cittadinanza, la conferma durante il forum AGI

Nel corso del forum AGI sul digitale l’attuale Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico ha confermato che l’accesso al reddito di cittadinanza, atteso per questa primavera, sarà possibile tramite identificazione digitale.

Tale identificazione avverrà tramite il ricorso a SPID, il Sistema Pubblico d’Identità Digitale, che rappresenta l’attuale stato dell’arte nel processo di identificazione da parte dei cittadini nei confronti della PA.

L’identità digitale non è mai decollata autonomamente ma ha sempre richiesto degli incentivi per la sua adozione, come in occasione del lancio del bonus per i maggiorenni e della Carta del Docente.

La scelta di utilizzare il digitale è coerente con la pianificazione voluta dal Team per la Trasformazione Digitale che guidato da Luca Attias, neo Commissario per l’Agenda Digitale, in sostituzione di Diego Piacentini.

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Telegram introduce Telegram Passport, un sistema di autenticazione universale

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Telegram continua a perseguire l’obiettivo di diventare un’applicazione centrale per la vita delle persone non solo in materia di comunicazione ma anche attraverso altre funzionalità di assoluto rilievo.

Fra queste, dopo diversi rumor che hanno anticipato l’interesse di Telegram a sbarcare nel mondo dell’autenticazione utenti, c’è ora Telegram Passport.

Telegram Passport è un sistema innovativo, incluso nell’ultima release dell’app per Android e iOS, che permette di conservare i dati personali dell’utente e utilizzarli per autenticarlo digitalmente effettuando così il login su servizi di terze parti senza un ulteriore inserimento di credenziali.

Per molti versi il sistema persegue le medesime finalità di SPID e di altri servizi che puntano a creare dei passaporti digitali in cui conservare tutte le informazioni utili come nome, cognome, data di nascita fino anche alla scansione del proprio documento di identità.

Telegram Passport: i propri dati conservati in cloud

I dati vengono salvati sulla piattaforma cloud di Telegram tramite il protocollo di criptazione end-to-end che li rende inaccessibili neppure dallo stesso team di Telegram: la condivisione avviene solo verso il singolo servizio a cui l’utente vuole accedere.

Nel prossimo futuro, per aumentare ulteriormente la sicurezza, i dati di Telgram Passport verranno spostati su un cloud decentralizzato.

Il primo, e per ora unico, servizio che supporta Telegram Passport è ePayments.com.

L’attivazione di Telegram Passport è semplice, è sufficiente cliccare sul link Sign up with Telegram presente nella pagina di registrazione di ePayments.

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SPID arriva nelle strutture sanitarie della Toscana

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Il sistema sanitario della Regione Toscana si apre ulteriormente all’innovazione e facilita la popolazione nella fruizione dei servizi online erogati.

Da 2 al 20 maggio i cittadini toscani possono chiedere gratuitamente presso le strutture sanitarie aderenti le credenziali SPID fra cui gli ospedali di Careggi, di San Giovanni di Dio, di Santa Maria Annunziata e Santa Maria nuova a Firenze, l’ospedale Misericordia di Grosseto o ancora l’ospedale Sant’Andrea a Massa Marittima e molti altri.

SPID è il sistema pubblico di identità digitale che permette di accedere a tutti i servizi online resi dalla PA attraverso a un’unica coppia di username e password.

L’utilizzo di SPID può avvenire da computer desktop o, in mobilità, tramite smartphone e tablet: attualmente rappresenta il sistema più evoluto per effettuare l’autenticazione a tutti quei servizi che lo necessitino.

La scelta di avvicinare i cittadini a SPID attraverso la rete delle proprie strutture sanitarie è, per la Regione Toscana, strategica perché consente di semplificare l’accesso ai servizi online che fino a poco tempo fa erano accessibili solo tramite l’impiego della Carta Sanitaria Elettronica e relativo lettore di smart card con relative difficoltà da parte degli utenti.

Un’operazione votata al diritto alla salute

Ora il cittadino, tramite un’apposita procedura di prenotazione, può scegliere la sede della struttura sanitaria più vicina per ottenere velocemente il rilascio delle credenziali SPID che vengono consegnate grazie al supporto dei provider nazionali accreditati presso il Ministero e agli operatori del servizio sanitario regionale che hanno creato appositi corner per informare i cittadini sull’utilizzo di SPID.

I servizi online accessibili relativamente alla sanità digitale sono diversi e vanno dall’interazione con il Fascicolo Sanitaro Elettronico alla stampa del libretto vaccinale: per consultare i servizi disponibili è sufficiente recarsi su open.toscana.it/servizi.

Maggiori informazioni sul sito di Regione Toscana.

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L’Università Federico II aderisce a SPID

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SPID si diffonde e viene recepito anche dal sistema accademico italiano e, in particolare, l’Università di Napoli Federico II è tra i primi Atenei a dotarsi del sistema di identificazione digitale voluto da AgID.

Da oggi è infatti possibile accedere ai servizi online dell’Ateneo federiciano grazie alle proprie credenziali SPID.

SPID è il sistema di identificazione digitale attivato dall’Agid, Agenzia per l’Italia Digitale, che consente l’accesso in rete ai servizi della Pubblica Amministrazione con un unico sistema di credenziali.

A Napoli SPID migliora la fruibilità dei servizi online dell’università

La Federico II utilizza già da diversi anni un sistema di autenticazione unico per l’accesso ai propri servizi ma mancava il supporto allo SPID che semplifica l’accesso per tutti gli studenti che ne sono in possesso con indubbi vantaggi in termini di tutela, tra gli altri, del servizio di posta elettronica, dei servizi di
supporto alla didattica, degli accessi al materiale di ricerca, del
catalogo delle biblioteche, dei sistemi di e-learning, degli strumenti di lavoro per il personale.
L’implementazione di SPID inoltre getta le basi per la creazione di servizi dove non sarà più necessario riempire moduli on line con i propri dati anagrafici e inviare, da parte dei dipendenti e studenti, istanze, come per esempio quelle di ferie o i moduli di missione, che per ora richiedono moduli o firma digitale.

Maggiori dettagli sul sito dell’Ateneo.

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SPID, fallisce l’obiettivo dell’accesso unico per tutte le PA

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Obiettivo fallito, questa in sintesi sembrerebbe la conclusione più coerente in relazione alla scadenza fissata dal decreto della presidenza del Consiglio del 24 ottobre 2014 che prevedeva l’obbligo per tutte le PA di dotarsi entro marzo 2018 delle modalità di accesso unico tramite SPID.

Invece, come spesso avviene in materia di innovazione applicata alla Pubblica Amministrazione, le stime si sono rivelate errate.

Stando ai dati ufficiali di dicembre 2017, gli ultimi disponibili, SPID è stato implementato da parte di 3.866 PA per 4.371 servizi accessibili, meno della metà rispetto all’obiettivo di circa 10 mila, ossia tutte le PA italiane escluse scuole e aziende sanitarie.

Situazione ancora più problematica se si analizzano i servizi accessibili tramite SPID: solo uno o due per ciascuna PA anziché la totalità.

Verrebbe quindi da chiedersi quale possa essere l’utilità del servizio per il cittadino, e infatti il numero di attivazioni di identità digitale è fermo a poco più di 2 milioni in circa 24 mesi dal lancio.

L’utilizzo di SPID vincolato alla presenza di servizi

D’altra parte in assenza di servizi, non c’è apparente motivo per cui il cittadino dovrebbe dotarsi di una nuova modalità di accesso e questo genera un sostanziale circolo vizioso per cui tanto l’adesione al servizio quanto la sua predisposizione non prende piede.

Per ovviare al problema il Governo ha lanciato più volte degli incentivi, come ad esempio il bonus per i 18enni e per i docenti, che avevano come requisito il possesso delle credenziali SPID: si tratta però solo di un fuoco di paglia se poi nel medio e lungo periodo lo strumento non viene percepito come utile.

Tuttavia il Team per la Trasformazione Digitale e AgID sono al lavoro per promuovere l’adozione di SPID nei servizi di e-banking e da parte di Lottomatica, per i tabaccai.

Inoltre, è in corso d’opera la conversione a SPID delle identità pubbliche pregresse fra cui la CRS ed è in atto un programma di assistenza per aiutare a passare a SPID tutte le PA richiedenti attraverso strumenti tecnici per un’adozione facile dei sistemi di autenticazione attraverso l’identità digitale che diventerà sempre più necessaria per rispettare le nuove regole europee in fatto di privacy, come il GDPR e l’Eidas.

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A Milano è l’ora della Milano Digital Week

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Sta per scoccare l’ora della Milano Digital Week, la settimana dedicata alla rivoluzione digitale che tinge di rosa Milano.

L’evento promosso dal Comune di Milano parte domani 15 marzo e termina domenica 18 marzo con più di 400 eventi in varie location cittadine per far scoprire a cittadini e turisti il mondo dell’innovazione ma anche la città meneghina.

La scelta di disseminare gli eventi della manifestazione in ogni angolo della città risponde all’interesse di abbinare la scoperta di del sapere ad una mobilità sostenibile e tecnologica coaudiuvata dall’uso della tecnologia come l’assistente virtuale turistico Chiara.

Ciascun evento spazierà dalle arti all’educazione, dalla mobilità al business, sanità, comunicazione e tutto ciò che riguarda la diffusione della cultura dell’innovazione.

Il BASE come epicentro della rivoluzione digitale

Il quartier generale della manifestazione è il BASE di Milano che propone alcuni eventi cardine: l’offerta di tematiche è rivolta ai professionisti del digitale ma anche ai semplici appassionati e curiosi.

Fra le attività calendarizzate nella quattro giorni sicuramente lo SPID Tour, pensato per promuovere il sistema di identità digitale; ma sarà possibile effettuate delle visite guidate al robot della Cittadella degli Archivi o utilizzare il Tram dell’Innovazione in collaborazione con ATM.

Il programma completo della manifestazione è disponibile qui.

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