CO.ME-Code&Frame, lanciato l’innovativo percorso femminile di coding e reframing

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Fondazione Mondo Digitale ha presentato un nuovo innovativo progetto in collaborazione con ENI: si tratta di CO.ME-Code&Frame, un’iniziativa volta ad appassionare giovani studentesse alla cultura scientifica nell’ottica di un reframing delle nuove generazioni affinché possano beneficiare delle opportunità della formazione tecnica nelle aree STEM.

Per tutto il 2020 il progetto lanciato da Fondazione Mondo Digitale si propone di realizzare laboratori di coding e di fabbricazione digitale ma anche sessioni di problem solving e team building focalizzandosi sulla tecnologia come strumento chiave per rispondere alle sfide ambientali contemporanee.

Maggiori informazioni direttamente nel comunicato di Fondazione Mondo Digitale.

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STEMintheCity, Milano si prepara alla maratona STEM

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#STEMintheCity è un’iniziativa fortemente voluta dal Comune di Milano per promuovere le materie scientifiche da cui trae origine l’acronimo STEM, ossia Science, Technology, Engineering e Mathematics.

Nello specifico il programma intende affrontare il tema del divario di genere nel campo delle suddette materie e sensibilizzare l’attenzione delle persone all’importanza dello loro studio.

La prima edizione di #STEMintheCity, risalente all’anno scorso, si è rivelata un grande successo e, pertanto, il Comune di Milano ha deciso di rilanciare in collaborazione con primarie realtà del settore pubblico e privato oltre al sostegno delle Nazioni Unite.

#STEMintheCity, la tecnologia contro il divario di genere

Uno dei principali obiettivi della rassegna, che vedrà l’organizzazione di una serie di eventi per tutto il mese di aprile con una concentrazione particolare nelle giornate dal 10 al 13, è quello di coinvolgere le persone di sesso femminile di qualsiasi età e interessate ad un cammino formativo per intraprendere percorsi di studio e di carriera nell’ambito tecnologico e scientifico.

Una maggiore attenzione a questa parte di popolazione, spesso emarginata da posizioni rilevanti nel mondo tecnico e scientifico, dovrebbe aiutare ad abbattere gli stereotipi e a contribuire a diffondere una cultura di parità e di innovazione.

Proprio in questo senso è stata pianificata la maratona STEM dal 10 al 13 aprile che contemplerà momenti dedicati alla formazione, workshop, occasioni di dibattito e riflessione sulle strategie e le politiche necessarie per innescare un cambiamento sociale e culturale.

Da evidenziare anche “STEM-A”, un’iniziativa che si focalizza su quanto la tecnologia sia fondamentale anche nelle professioni artistiche e creative.

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Alfabetizzazione digitale e STEM per diffondere le competenze digitali

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Le azioni per recuperare il divario digitale in termini di competenze digitali devono essere mirate a nuovi processi di alfabetizzazione digitale e all’incentivo verso lo studio di materie STEM: questa la conclusione della ricerca promossa dall’Osservatorio Agenda Digitale del Politecnico di Milano in collaborazione con Doxa su un campione statisticamente rappresentativo della popolazione italiana adulta tra i 18 e i 74 anni.

Le competenze digitali dei cittadini italiani sono infatti un pre-requisito fondamentale per la digitalizzazione del nostro Paese: strutture e servizi senza la capacità e la propensione all’uso sono inutili e non portano alcun vantaggio in termini di competitività sistemica.

L’analisi prende origine dalla valutazione dello stato del capitale umano, una delle aree monitorate dal Digital Economy and Society Index (DESI) ossia l’indice che misura i progressi dei Paesi europei in termini di digitalizzazione.

Da questo dato emerge che, nonostante un lieve aumento nel numero di internauti (circa i due terzi della popolazione), il numero di individui con competenze digitali di base ristagnando al 44% della popolazione contro il 56% della media europea: pochi laureati in discipline tecnico-scientifiche e specialisti ICT rispetto ad altri Paesi

Le competenze digitali dei cittadini devono coprire 4 ambiti, ossia la capacità di gestire file e informazioni digitali, la propensione ad utilizzare il digitale per la comunicazione, la familiarità d’uso dei servizi online e la capacità di produrre contenuti digitali.

In Italia le competenze digitali più diffuse riguardano l’impiego di modalità di comunicazione digitale (in media disponibili nel 72% della popolazione), quindi la gestione di file e informazioni digitali (65%) e la familiarità con i servizi online (56%).

Esse sono prevalentemente in possesso ad individui con un’età inferiore ai 55 anni e un’elevata concentrazione fra giovani con età compresa tra i 18 e i 34 anni mentre crollando dopo i 65 anni.

Focalizzarsi su STEM e sulla formazione della terza età

Per risolvere il problema dell’Italia nella diffusione delle competenze digitali la risposta più significativa è focalizzarsi sull’incentivare i giovani ad intraprendere studi in materie STEM (ossia tecnico-scientifiche e matematiche) nonché nella formazione della fascia di età sopra i 65 anni con azioni mirate atte a semplificare i meccanismi di apprendimento delle nuove tecnologie utilizzabili nella vita di tutti i giorni.
Va inoltre consolidata e migliorata l’attuazione del Piano Nazionale Scuola Digitale, recentemente rilanciato, che progressivamente sta fornendo i primi risultati con i primi 150.000 giovani che fruiscono a scuola di formazione sui temi del digitale.

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