Growing Tour, al via il programma di Fondazione Mondo Digitale e Visa dedicato a coding ed educazione finanziaria

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Fondazione Mondo Digitale in collaborazione con Visa ha lanciato il Growing Tour, un percorso di formazione su coding, educazione finanziaria, sostenibilità e autoimprenditorialità dedicato alle nuove generazioni.

L’iniziativa, che prevede un marcato focus sulla riduzione del gender gap, prevede che alunne e alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado imparino a programmare piccoli robot e familiarizzino con le basi della conoscenza finanziaria in modo da effettuare scelte consapevoli nel rapporto con le risorse che li circondano.

Le lezioni sono organizzate dai formatori dell’Associazione italiana educatori finanziari (Aief) e di alcuni dipendenti Visa che uniscono la componente di responsabilità informativa finanziaria alle competenze STEM di cui il programma formativo è particolarmente ricco.

Nella realizzazione del percorso sono coinvolti i Punti Luce di Save the Children nelle periferie di Milano e Napoli.

Maggiori dettagli nel comunicato di Fondazione Mondo Digitale.

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Al via il Liceo per la Transizione Ecologica e Digitale

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Una prima selezione di 27 scuole superiori in tutta Italia, quattro università e le aziende del Consorzio ELIS condivideranno, dal prossimo anno scolastico, una piccola grande rivoluzione: nasce infatti il nuovo Liceo per la Transizione Ecologica e Digitale.

Il nuovo Liceo, riconosciuto con l’acronimo TED, ha come obiettivo l’integrazione all’interno del programma didattico delle conoscenze umanistiche e scientifiche del tradizionale liceo e delle conoscenze derivanti dalle materie STEM, acronimo per Science, Technology, Engineering, Mathematics.

Si tratta di una sperimentazione che vuole avvicinare le nuove generazioni alle professioni del futuro ma anche formare i docenti a nuove metodologie di insegnamento.

Il nuovo Liceo TED sarà il frutto della collaborazione tra scuole, università e aziende grazie all’intervento di Consorzio Elis, un ente non profit che si occupa di formare e avviare al lavoro i giovani e che funge da cerniera fra il mondo della scuola e quello del lavoro.

Il programma didattico del Liceo TED, presentato da Consorzio Elis, punterà ovviamente sulla formazione teorica ed esperienziale con workshop tematici, laboratori e soggiorni all’estero per approfondire l’uso delle lingue.

Il digitale sarà il collante fra le diverse esperienze ma anche per collegare tutte le aule degli istituti scolastici coinvolgendoli in una modalità didattica a distanza nazionale che offre agli studenti la possibilità di interfacciarsi con esperti del settore.

Le università coinvolte nella sperimentazione sono l’Università Bocconi, il Politecnico di Milano, l’Università di Roma Tor Vergata e l’Università degli Studi di Padova con lo spin-off Mind4Children.

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Urban Hub, il Comune di Belluno presenta uno spazio per l’incontro fra tecnologia e persone

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Il Comune di Belluno presenta un nuovo spazio dedicato all’incontro fra tecnologia e persone: si chiama Urban Hub ed è un progetto frutto della riqualificazione e rigenerazione urbana dell’ex ospedale di Belluno.

Rigenerazione significa restaurare gli edifici ma anche proporre una nuova chiave interpretativa per rilanciare attività e attrarre competenze per dare una nuova vita e una nuova destinazione a luoghi altrimenti spenti e poco interessanti.

In quest’ottica il nuovo Urban Hub presenterà una serie di spazi strutturati in aule studio, una sala conferenze e aree di coworking dove ospitare talenti e tecnologia ma anche formazione con, per esempio, corsi STEM dedicati ai bambini e a chi vuole approfondire le materie scientifiche e tecnologiche.

L’Urban Hub di Belluno inoltre, grazie alla collaborazione con il Consorzio Bim Piave, entra a pieno titolo nella rete di palestre digitali, l’insieme di luoghi destinati alla diffusione e all’accrescimento di competenze digitali.

Il progetto è frutto della collaborazione tra il Comune di Belluno, il Centro consorzi e il FabLab locale.

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BAT sceglie Trieste per un nuovo hub dedicato all’innovazione e alla sostenibilità

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Con un investimento pianificato di mezzo miliardo di euro in cinque anni e la creazione di 2.700 nuovi posti di lavoro, BAT, acronimo per British American Tobacco, ha annunciato la nascita a Trieste di una struttura dedicata all’innovazione e alla sostenibilità.

A Better Tomorrow Innovation Hub, questo il nome della struttura che verrà sviluppata a partire dalle prossime settimane, ospiterà al suo interno un centro di produzione, un negozio digitale e un centro di eccellenza per la trasformazione digitale e il marketing digitale.

L’idea alla base dell’iniziativa di BAT è la creazione di un luogo dove la ricerca, lo sviluppo e la produzione di linee di prodotto a potenziale rischio ridotto e anche prodotti per la terapia sostitutiva della nicotina: proprio per questo motivo circa un terzo della forza lavoro ipotizzata sarà rappresentata da specialisti di discipline STEM.

Anche l’edificio che ospiterà l’innovation hub è in linea con le finalità del progetto con l’idea di essere una struttura a impatto zero di carbonio: il completamento della prima parte del progetto è atteso per maggio 2022.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa di BAT.

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CO.ME-Code&Frame, lanciato l’innovativo percorso femminile di coding e reframing

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Fondazione Mondo Digitale ha presentato un nuovo innovativo progetto in collaborazione con ENI: si tratta di CO.ME-Code&Frame, un’iniziativa volta ad appassionare giovani studentesse alla cultura scientifica nell’ottica di un reframing delle nuove generazioni affinché possano beneficiare delle opportunità della formazione tecnica nelle aree STEM.

Per tutto il 2020 il progetto lanciato da Fondazione Mondo Digitale si propone di realizzare laboratori di coding e di fabbricazione digitale ma anche sessioni di problem solving e team building focalizzandosi sulla tecnologia come strumento chiave per rispondere alle sfide ambientali contemporanee.

Maggiori informazioni direttamente nel comunicato di Fondazione Mondo Digitale.

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STEMintheCity, Milano si prepara alla maratona STEM

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#STEMintheCity è un’iniziativa fortemente voluta dal Comune di Milano per promuovere le materie scientifiche da cui trae origine l’acronimo STEM, ossia Science, Technology, Engineering e Mathematics.

Nello specifico il programma intende affrontare il tema del divario di genere nel campo delle suddette materie e sensibilizzare l’attenzione delle persone all’importanza dello loro studio.

La prima edizione di #STEMintheCity, risalente all’anno scorso, si è rivelata un grande successo e, pertanto, il Comune di Milano ha deciso di rilanciare in collaborazione con primarie realtà del settore pubblico e privato oltre al sostegno delle Nazioni Unite.

#STEMintheCity, la tecnologia contro il divario di genere

Uno dei principali obiettivi della rassegna, che vedrà l’organizzazione di una serie di eventi per tutto il mese di aprile con una concentrazione particolare nelle giornate dal 10 al 13, è quello di coinvolgere le persone di sesso femminile di qualsiasi età e interessate ad un cammino formativo per intraprendere percorsi di studio e di carriera nell’ambito tecnologico e scientifico.

Una maggiore attenzione a questa parte di popolazione, spesso emarginata da posizioni rilevanti nel mondo tecnico e scientifico, dovrebbe aiutare ad abbattere gli stereotipi e a contribuire a diffondere una cultura di parità e di innovazione.

Proprio in questo senso è stata pianificata la maratona STEM dal 10 al 13 aprile che contemplerà momenti dedicati alla formazione, workshop, occasioni di dibattito e riflessione sulle strategie e le politiche necessarie per innescare un cambiamento sociale e culturale.

Da evidenziare anche “STEM-A”, un’iniziativa che si focalizza su quanto la tecnologia sia fondamentale anche nelle professioni artistiche e creative.

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Alfabetizzazione digitale e STEM per diffondere le competenze digitali

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Le azioni per recuperare il divario digitale in termini di competenze digitali devono essere mirate a nuovi processi di alfabetizzazione digitale e all’incentivo verso lo studio di materie STEM: questa la conclusione della ricerca promossa dall’Osservatorio Agenda Digitale del Politecnico di Milano in collaborazione con Doxa su un campione statisticamente rappresentativo della popolazione italiana adulta tra i 18 e i 74 anni.

Le competenze digitali dei cittadini italiani sono infatti un pre-requisito fondamentale per la digitalizzazione del nostro Paese: strutture e servizi senza la capacità e la propensione all’uso sono inutili e non portano alcun vantaggio in termini di competitività sistemica.

L’analisi prende origine dalla valutazione dello stato del capitale umano, una delle aree monitorate dal Digital Economy and Society Index (DESI) ossia l’indice che misura i progressi dei Paesi europei in termini di digitalizzazione.

Da questo dato emerge che, nonostante un lieve aumento nel numero di internauti (circa i due terzi della popolazione), il numero di individui con competenze digitali di base ristagnando al 44% della popolazione contro il 56% della media europea: pochi laureati in discipline tecnico-scientifiche e specialisti ICT rispetto ad altri Paesi

Le competenze digitali dei cittadini devono coprire 4 ambiti, ossia la capacità di gestire file e informazioni digitali, la propensione ad utilizzare il digitale per la comunicazione, la familiarità d’uso dei servizi online e la capacità di produrre contenuti digitali.

In Italia le competenze digitali più diffuse riguardano l’impiego di modalità di comunicazione digitale (in media disponibili nel 72% della popolazione), quindi la gestione di file e informazioni digitali (65%) e la familiarità con i servizi online (56%).

Esse sono prevalentemente in possesso ad individui con un’età inferiore ai 55 anni e un’elevata concentrazione fra giovani con età compresa tra i 18 e i 34 anni mentre crollando dopo i 65 anni.

Focalizzarsi su STEM e sulla formazione della terza età

Per risolvere il problema dell’Italia nella diffusione delle competenze digitali la risposta più significativa è focalizzarsi sull’incentivare i giovani ad intraprendere studi in materie STEM (ossia tecnico-scientifiche e matematiche) nonché nella formazione della fascia di età sopra i 65 anni con azioni mirate atte a semplificare i meccanismi di apprendimento delle nuove tecnologie utilizzabili nella vita di tutti i giorni.
Va inoltre consolidata e migliorata l’attuazione del Piano Nazionale Scuola Digitale, recentemente rilanciato, che progressivamente sta fornendo i primi risultati con i primi 150.000 giovani che fruiscono a scuola di formazione sui temi del digitale.

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