Svelare Leonardo, online la raccolta digitale dedicata a Leonardo da Vinci

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Online Svelare Leonardo, il nuovo progetto digitale che permette di esplorare vita, opere ed eredità storica del genio di Leonardo da Vinci in virtù delle oltre 1.300 pagine appartenenti ai Codici realizzati dal celebre inventore.

All’interno della piattaforma di Google Arts & Culture, curata da esperti di vari Paesi e da svariati partner fra cui il Castello Sforzesco, il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” e la Pinacoteca Ambrosiana di Milano, è possibile approfondire le invenzioni e i capolavori pittorici di Leonardo da Vinci con la possibilità di ammirare le realizzazioni in 3D.

Le opere immortali spaziano dai manoscritti ai dipinti su tela e sui muri oltre ai Codici dispersi di Leonardo da Vinci che spaziano dalla matematica alla geometria passando per la fisica, l’ottica, l’architettura e l’astronomia.

La raccolta del patrimonio artistico e intellettuale di Leonardo da Vinci è possibile grazie alla collaborazione tra Google, la città di Milano e le istituzioni culturali locali e internazionali.

Svelare Leonardo è disponibile su Google Arts & Culture tramite app iOS o Android oppure online su goo.gle/leonardo. 

Maggiori dettagli nel post sul blog di Google e nel comunicato del Comune di Milano.

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A Oristano la Cattedrale di Santa Maria Assunta supporta i visitatori con il digitale

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La Cattedrale di Santa Maria Assunta di Oristano si dota di un totem digitale interattivo per supportare i visitatori alla visita del complesso religioso.

Tramite la tecnologia infatti si è pensato di consentire a coloro che fossero interessati a conoscere meglio la Cattedrale di effettuare approfondimenti storico-artisti sulle diverse aree dell’edificio sacro partendo da un’introduzione e la visualizzazione della planimetria generale.

Tutte le informazioni sono corredate da immagini e interviste significative per le vicende che hanno interessato la Cattedrale nel corso del tempo.

Il ricorso alla tecnologia sottende l’interesse per valorizzare la lunga storia del luogo sacro e il susseguirsi degli interventi che ne hanno variato l’aspetto tendendo in particolare considerazione i recenti interventi di restauro che hanno riguardato gli apparati pittorici, le rosette del transetto e l’archivietto secentesco.

Maggiori dettagli nel comunicato del Comune di Oristano.

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La Fondazione Museo storico del Trentino promuove la realizzazione di un archivio digitale d’impresa

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La Fondazione Museo storico del Trentino, per salvaguardare e portare all’attenzione del pubblico la storia di diverse aziende del territorio, promuove la realizzazione di un archivio digitale d’impresa.

Si tratta di un progetto di conservazione della memoria e della storia del territorio trentino che si alimenta di una serie di materiali derivanti da imprese che hanno operato nell’area e che vi operano anche ora.

Per questo motivo la Fondazione Museo storico del Trentino ha accolto il Fondo “Printer Trento” come primo mattone di questo progetto che porterà nell’archivio digitale la storia evolutiva di ciascuna impresa che verrà raccontata, dalle sue origini al suo sviluppo, comprendendo successi e fallimenti.

L’archivio digitale propone preziose testimonianze filmate, documenti e fotografie

Maggiori informazioni nel comunicato della Provincia Autonoma di Trento.

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BaldaMemoria, online la piattaforma digitale dedicata al Monte Baldo

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Il Comune di Brentonico, con il supporto della Provincia autonoma di Trento, ha lanciato BaldaMemoria, una piattaforma digitale dedicata al Monte Baldo: la piattaforma online consente di fruire una raccolta di materiali, fra cui foto e video di interesse storico, organizzati per aree tematiche.

Il progetto nasce per sistematizzare la storia del territorio dal 1860 ai giorni nostri: la piattaforma è disponibile ad accogliere nuovi contributi da parte degli utenti trattandosi di un progetto aperto.

Attualmente sono contenuti oltre 700 contributi multimediali, organizzati per anno e per categoria fra cui scuola, ritratti familiari, grande guerra, lavoro, turismo, ambiente e molto altro.

Maggiori dettagli nel comunicato della Provincia di Trento.

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Online la piattaforma fotografica digitale della Polizia di Stato

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La Polizia di Stato insieme all’agenzia giornalistica Ansa lancia una piattaforma fotografica digitale destinata alla storia italiana attraverso le immagini della Polizia.

Il progetto editoriale punta a rendere disponibile gratuitamente il patrimonio fotografico della rivista PoliziaModerna, il mensile ufficiale della Polizia di Stato, completamente digitalizzato per un totale di 50mila scatti sulla storia e sul presente della Polizia.

All’iniziativa ha collaborato anche l’agenzia giornalistica ANSA che ha aiutato la Polizia di Stato ad approfondire la storia e i cambiamenti vissuti dall’Italia repubblicana dal 1948 ad oggi in modo da lasciare, soprattutto ai giovani, una testimonianza storica di primario interesse.

L’ANSA infatti ha dato sistematicità a questa pubblicazione e ha provveduto a integrare il patrimonio fotografico con scatti unici, descrizioni e lanci di agenzia che permettono un vero e proprio salto a ritroso nel tempo.

La piattaforma digitale è suddivisa in 7 aree tematiche che ne facilitano la consultazione interattiva e che riguardano argomenti come la lotta alle mafie e al terrorismo, le specialità della Polizia (scientifica, stradale, postale, …), la sicurezza dei cittadini, l’ingresso delle donne in Polizia e il valore dello sport rappresentato dalle Fiamme oro.

Maggiori informazioni nel comunicato della Polizia di Stato.

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MLOL, la biblioteca di Varese introduce la banca dati storica del Corriere della Sera

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Sulla piattaforma digitale MLOL, a cui ha aderito la biblioteca civica di Varese, è ora disponibile gratuitamente per tutti gli utenti anche la banca dati storica del Corriere della Sera.

Si tratta di una risorsa di grande valore per coloro che sono interessati ad attingere alle circa 2,5 milioni di pagine della banca dati che rappresentano la copia digitale dell’intera collezione di tutte le edizioni del quotidiano dal primo numero del 5 marzo 1876 fino al numero odierno, comprese le edizioni locali Il Corriere del Pomeriggio e Il Corriere dell’Informazione.

Così facendo, si arricchisce enormemente l’edicola digitale, una sezione apposita del portale MLOL, che raccoglie quotidiani e riviste nazionali ed esteri sui più disparati settori dall’arte alla storia passando per tecnologia e medicina.

Per accedere al servizio è sufficiente iscriversi inviando una mail all’indirizzo della biblioteca civica di Varese: seguirà il rilascio delle credenziali di accesso.

Il nuovo servizio è gratuito ed è accessibile online sulla pagina di MLOL dedicata alla biblioteca civica di Varese.

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L’Archivio Centrale dello Stato è alla guida del Polo di conservazione digitale

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L’Archivio Centrale dello Stato è alla guida del Polo di conservazione digitale, il progetto ideato per garantire la conservazione della documentazione digitale per le prossime generazioni e finanziato nell’ambito del PNRR.

Il Polo di conservazione digitale è, nelle intenzioni, un’infrastruttura in cloud su cui poggeranno due sistemi conservativi, ossia l’Archivio digitale intermedio del Ministero della Cultura e il Polo di conservazione digitale degli Archivi di Stato.

Il primo è incaricato della conservazione di medio-lungo periodo degli archivi digitali prodotte dalla struttura centrali e periferiche del Ministero della Cultura mentre il secondo gestisce la conservazione permanente degli archivi digitali storici delle Amministrazioni centrali e periferiche dello Stato e degli Enti pubblici di rilevanza nazionale nonché degli archivi digitali privati dichiarati di interesse storico.

Inoltre compare una terza componente relativa ai servizi abilitanti finalizzata a garantire l’accesso e l’utilizzo dei servizi offerti da due sistemi conservativi nonché al loro patrimonio informativo digitale (archivistico e non).

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Archivi della Benedicta, al via la digitalizzazione delle fonti

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Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria ha deciso di sostenere l’Associazione Memoria della Benedicta nella realizzazione di un archivio digitale dove raccogliere testimonianze orali o videoregistrate, documenti scritti, pubblicazioni, fotografie, filmati e ogni altro materiale inerente i tragici episodi risalenti alla Seconda Guerra mondiale che hanno visto compiere eccidi e rastrellamenti sul territorio.

L’archivio digitale prevede una fase di raccolta delle fonti e dei materiali, attualmente dispersi in luoghi diversi, per poi includerli in una piattaforma comune in grado di avviare nuovi percorsi di approfondimento e studio.

La raccolta e la conservazione delle informazioni si basano sulle più aggiornate tecnologie e metodologie con l’obiettivo di avere una banca dati accessibile non solo da ricercatori e specialisti ma anche da parte di studenti e comuni cittadini.

E’ già stata realizzata la digitalizzazione di un primo gruppo di fonti formato da circa cinquanta interviste inedite a testimoni diretti delle stragi di quel periodo storico.

Maggiori informazioni nel comunicato della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria.

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Open Pompeii, online l’archivio digitale del Parco Archeologico di Pompei

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Il Parco archeologico di Pompei digitalizza il proprio immenso patrimonio di dati raccolti nel corso degli anni: è stato infatti pubblicato Open Pompeii, l’archivio digitale delle informazioni con la possibilità da parte di studiosi e semplici cittadini di attingere, interagire e integrare i dati contenuti.

Open Pompeii rappresenta una rivoluzione informatica per il Parco in quanto consente una piena accessibilità ai dati relativi al patrimonio archeologico a visitatori, studiosi, operatori turistici e guide: online si possono quindi recuperare informazioni, immagini e video su ciascuna struttura archeologica ma anche reperti e affreschi corredati delle informazioni di provenienza, dislocazione nonché annotazioni storiche e bibliografiche per una più agevole fruizione e contestualizzazione.

Il sistema digitale di Open Pompeii rappresenta un’immensa banca dati di documenti e informazioni che il Ministero della Cultura sta restituendo alla popolazione in armonia con le linee strategiche che interessano tutti i luoghi della cultura statali nell’ottica della piena accessibilità e del miglioramento della tutela e della conoscenza del patrimonio archeologico e culturale.

Open Pompeii è accessibile da qualsiasi dispositivo tramite la piattaforma web oppure tramite l’app My Pompeii che funge anche da audioguida e consente al visitatore di interagire con il Parco: l’app permette di inviare segnalazioni nel corso della visita e ricevere feedback in tempo reale.

Tutte le informazioni consultabili sono facilmente ottenibili grazie ad un’interfaccia semplice e intuitiva basata su una mappa corredata di vari livelli informativi che consentono di muoversi regioni, insule, unità catastali e vani.

A corredo vi è anche un motore di ricerca tramite cui ricercare le informazioni desiderate circa unità catastali o reperti archeologici.

Il progetto è stato reso possibile dall’impegno del Ministero della Cultura e dalla collaborazione con il Consorzio CINI, la Scuola IMT Alti Studi Lucca e il Gran Sasso Science Institute dell’Aquila.

Maggiori informazioni sul sito di Open Pompeii.

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Il Comune di Lodi digitalizza 140 anni di storia cittadina

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Il Comune di Lodi si prepara a rendere disponibili ai cittadini un archivio digitale contenente 140 anni di storia della città: grazie al supporto di Regione Lombardia infatti sarà possibile sfogliare online gratuitamente la rivista Archivio Storico Lodigiano.

L’iniziativa, seguita dalla Società Storica Lodigiana, punta all’indicizzazione dei documenti dell’Archivio Storico Lodigiano che potranno venire quindi ricercati sulla base di una catalogazione puntuale per aree di interesse e parole chiave.

La Società Storica Lodigiana provvederà a digitalizzare e organizzare i contenuti dei volumi della rivista dal 1881 e al 2021 e a pubblicare un volume di 930 pagine composto dai saggi di 36 ricercatori e studiosi.

Contestualmente verrà messo online il nuovo sito internet della Società Storica.

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