Nasce il primo archivio digitale dedicato alle voci della Grande Guerra

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Un contenitore digitale che archivia la polifonia delle lingue dell’Italia in guerra, dalla voce ufficiale della propaganda alla voce dei soldati passando per quella dei giornali: è questa la nuova iniziativa presentata in occasione delle celebrazioni per i cento anni dalla fine della Grande Guerra

Il progetto Voci della Grande Guerra, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha coinvolto i ricercatori dell’Università di Pisa, l’Accademia della Crusca, l’Istituto di Linguistica Computazionale Anonio Zampolli, il Cnr e l’Università di Siena.

Vocie della Grande Guerra, un collettore digitale di documenti

Lo scopo è quello che raccogliere e mettere a confronto una grande mole di materiali, alcuni già disponibili ma non opportunamente digitalizzati, del tutto trasversali: esistono già archivi digitali dedicati alla Grande Guerra ma sono tipicamente limitati ad un unico genere, come per esempio la diaristica.

Nel caso del progetto Voci della Grande Guerra invece, sono stati riuniti testi e documenti provenienti da moltissimi musei, biblioteche e archivi come anche gli Atti parlamentari e gli articoli dei principali quotidiani del tempo.

Tutti i materiali sono disponibili online grazie a tecniche avanzate di linguistica computazionale e web semantico che permettono la possibilità di ricercare i contenuti in modo semplice ed efficace.

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