YouTube Music sbarca in Italia

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YouTube, la celebre piattaforma di video-sharing, capitalizza il successo in termini di utenti e l’esperienza maturata nell’ospitare ormai da tempo, di fatto ufficialmente, i video musicali degli artisti musicali.

Arriva infatti in Italia il servizio YouTube Music, in diretta concorrenza con Amazon Prime Music, Apple Music e Spotify.

Si tratta di un servizio di streaming musicale disponibile in 17 Paesi in tutto il mondo: non più quindi solo lo streaming di video musicali, ma anche album ufficiali, singoli, remix e live di artisti affermati ed emergenti.

YouTube Music, gratis o a pagamento

Gli utenti interessati ad utilizzare il servizio potranno decidere se fruire della piattaforma in versione gratuita, ma visualizzando degli annunci pubblicitari, oppure passare alla versione Premium al prezzo di 9.99 euro al mese che consente l’ascolto senza pubblicità e la possibilità di scaricare i brandi per quando non si ha a disposizione una connessione internet.

Inoltre, con un’aggiunta di 2 euro al mese, gli utenti di YouTube Premium possono accedere anche a tutti i contenuti YouTube Originals come per esempio Cobra Kai, The Sidemen Show e F2 Finding Football.

Per tutti è disponibile una versione dimostrativa gratuita di YouTube Premium della durata di 3 mesi.

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Amazon Prime Music arriva in Italia

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Amazon porta in Italia un altro dei propri celebri servizi basati sul concetto dello streaming di contenuti: questa volta tocca ad Amazon Prime Music.

Amazon Prime Music è un servizio dedicato alla fruizione di musica in streaming che si posiziona in diretta concorrenza con Spotify e Apple e si aggiunge al servizio di streaming in abbonamento Amazon Music Unlimited: attualmente la libreria musicale conta oltre due milioni di canzoni in streaming a disposizione degli utenti che risultano già abbonati a Prime.

I brani musicali disponibili spaziano da Vasco Rossi a Caparezza, da Maroon 5 agli U2 con la possibilità di ascoltare fino a 40 ore di musica ogni mese, senza pubblicità e senza costi aggiuntivi inclusi nel costo del servizio Amazon Prime appunto: sarà inoltre possibile avere accesso alle Radio Prime, personalizzabili secondo i propri gusti.

Prime Music, moltissime opportunità di ascolto e fruizione della musica

Tutte le canzoni e gli album presenti nel servizio Prime Music possono essere scelti singolarmente o ascoltati più volte in streaming oppure scaricati su dispositivi mobili per poter effettuare l’ascolto anche senza connessione internet.

Prime Music è disponibile attraverso l’app Amazon Music su Android, iOS, PC e Mac, ma anche su Tablet Fire, Fire TV e Fire TV Stick.

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Eliminate le barriere per la fruizione dei contenuti online in tutta la UE

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Dopo l’abolizione effettiva dei costi di roaming per le chiamate, avvenuta nel giugno 2017, viene eliminato un altro ostacolo alla libera fruizione delle tecnologie digitali nell’Unione Europea.

Dal 1º aprile 2018 i cittadini europei potranno infatti accedere da qualsiasi Paese dell’Unione ai contenuti online per i quali è stato sottoscritto un abbonamento digitale nel proprio Paese.

In forza del nuovo regolamento UE in merito alla fruizione dei contenuti digitali, chiunque potrà quindi guardare le partite di calcio o le serie televisive preferite come se fosse a casa sua.

La portabilità transfrontaliera rappresenta un’esigenza sentita dai consumatori di contenuti digitali

I cittadini e le loro relative esigenze vengono quindi posti al centro ricevendo una tutela che consente di non perdere i contenuti regolarmente sottoscritti a pagamento senza la necessità di dover acquisire apposite licenze: la nuova normativa infatti si applicherà ai servizi a pagamento mentre i fornitori di contenuti gratuiti potranno decidere di applicarla.

Si tratta di un forte beneficio per almeno 29 milioni di persone che si stimano potrebbero utilizzare la portabilità transfrontaliera di contenuti digitali, pari al 5,7% di tutti i consumatori: numeri decisamente interessanti ma di molto inferiori alle proiezioni al 2020 che vedono una quota di 72 milioni potenziali fruitori.

La disponibilità della portabilità transfrontaliera di contenuti digitali inoltre incentiva ulteriormente la diffusione delle soluzioni di streaming specie fra i giovani: quasi il 60% dei quali ritiene che la facoltà di viaggiare continuando a fruire dei propri abbonamenti è un fattore importante nel momento in cui scelgono di abbonarsi ai servizi online.

Maggiori informazioni qui.

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YouTube attiva le trasmissioni in diretta streaming

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Per tutti gli appassionati delle dirette streaming, dopo Facebook ora si può trasmettere live anche su YouTube.

Nell’ultimo aggiornamento apparso sul blog ufficiale dell’azienda, i product manager Barbara Macdonald e Kurt Wilms svelano i dettagli della nuova funzionalità.

Il servizio, attualmente disponibile solo per i creativi con 10mila follower, sarà a breve reso accessibile a tutti.

La diretta streaming su YouTube è disponibile tramite smartphone

Per trasmettere in diretta streaming è necessario utilizzare uno smartphone poiché la funzione, almeno inizialmente, sarà attiva solo tramite dispositivi mobili.

All’interno dell’applicazione mobile infatti sarà sufficiente cliccare l’icona live: i filmati realizzati in diretta streaming avranno le stesse funzionalità dei normali video di YouTube e pertanto saranno rintracciabili con la ricerca, attraverso i suggerimenti o le playlist e possono essere protetti dagli utilizzi non autorizzati.

Un esempio di diretta streaming e di come venga catalogata si ha, ad esempio, qui:

Insieme alla diretta streaming sarà ovviamente possibile interagire con gli spettatori attraverso una chat live.

YouTube segue così la strada tracciata da Facebook e Instagram, benché la diretta streaming fosse già supportata fin dal 2011 anche se era ad appannaggio di pochi eventi: ora tutti potranno beneficiarne.

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Amazon Prime Video arriva in Italia

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L’arena dello streaming online si arricchisce di un nuovo concorrente, si tratta di Amazon che fa debuttare sul mercato italiano Amazon Prime Video.

Da oggi sono infatti disponibili in abbonamento film e serie tv originali e i grandi classici del cinema: i contenuti sono accessibili ovviamente in streaming ma possono essere anche scaricati su tablet, smartphone, tv, console e computer.

I contenuti possono essere visualizzati fino a tre dispositivi contemporaneamente.

Gli utenti possono accedere ad Amazon Prime Video con l’app di Amazon Prime Video per smartphone e tablet Android e iOS, tablet Fire, alcuni modelli di Smart TV di LG e Samsung, PlayStation 4, oppure online sul sito della piattaforma.

Amazon Prime Video vs Netflix: uno scontro interessante

La concorrenza con Netflix si fa dunque agguerrita sino dalle prime battute e il terreno di scontro sarà legato non solo ai contenuti in catalogo ma soprattutto alle produzioni originali.

Gli utenti Amazon Prime Video potranno quindi visionare serie come The Grand Tour di Jeremy Clarkson, Richard Hammond e James May e anche contenuti esclusivi Amazon come The Man in the High Castle, Transparent, Mozart in the Jungle o Tumble Leaf.

Chiaramente, per orientarsi nella giungla dei servizi di streaming e cercare i contenuti video più interessanti suggeriamo di ricorrere al motore di ricerca JustWatch.

Amazon Prime Video è accessibile senza costi aggiuntivi per tutti i clienti Amazon iscritti al servizio Amazon Prime; gli altri possono iscriversi al servizio su primevideo.com al prezzo di lancio di $2,99 (o €2,99) al mese per i primi sei mesi.

I contenuti Amazon Prime Video sono in inglese; sottotitoli e doppiaggio in italiano, francese, portoghese e spagnolo sono disponibili per parte del catalogo.

La qualità visiva può essere modificata scegliendo tra le diverse impostazioni della qualità di visione Good (qualità buona), Better (qualità superiore), Best (ottima), che utilizzano le tecnologie di compressione video per ridurre il consumo di dati senza ridurre la qualità di visione.

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JustWatch, arriva in Italia il motore di ricerca per lo streaming online

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La diffusione dei servizi di streaming online ha portato inevitabilmente un problema: la quantità di film, serie televisive e programmi è aumentato esponenzialmente tanto da rendere difficile l’individuazione dei contenuti più graditi agli utenti.

Una possibile soluzione è rappresentata da JustWatch: si tratta di un motore di ricerca, similare a Google ma dedicato ai programmi in streaming presenti nel nostro Paese.

JustWatch: il motore di ricerca per lo streaming online

In pochi clic è possibile individuare il proprio programma preferito e capire quale servizio in streaming lo sta offrendo; non è un servizio da sottovalutare considerando che in un recente studio di Ericsson ogni utente perde quasi 1 anno della propria vita a cercare cosa guardare in televisione.

Con oltre 20 milioni di utenti in tutto il mondo JustWatch si espande quindi nel nostro Paese dove, prima della localizzazione italiana, contava già oltre 250.000 visite.

Il motore di ricerca è accessibile sul web ma anche tramite app iOS o Android e presto verrà implementato anche sulle smart tv.

Il lancio italiano è stato possibile grazie ad accordi con diversi partner fra cui Netflix, Infinity, TIMvision, Premium play, NOW TV, Sky GO, iTunes, CHILI, Google Play Movies, Wuaki, Microsoft PlayStation, Mubi, GuideDoc.

Il servizio è gratuito e monetizza i propri ricavi grazie alla pubblicità e ai dati anonimi sulle preferenze dei film.

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In arrivo la visione offline per Sky e Netflix

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Stanchi di perdere la connessione e non potervi gustare un contenuto video con continuità? Avete davanti un lungo viaggio in treno o aereo e vorreste avere dei film da guardare ma non potete contare sulla connessione o su un’adeguata larghezza di banda? Il problema è destinato a risolversi molto velocemente.

Le due più grandi aziende impegnate nello streaming online, Sky e Netflix per l’appunto, hanno deciso di consentire di fruire dei contenuti video anche offline.
L’utente infatti potrà scaricare le informazioni per vederle comodamente anche in un secondo tempo senza necessariamente essere connesso alla rete.

La prima ad introdurre il servizio è Sky che, grazie a SkyGo Plus consente di scaricare film e serie tv su pc, tablet e smartphone per guardarli anche senza essere connessi.

Basta cliccare sull’icona del download del contenuto, senza alcun limite che non sia lo spazio di archiviazione disponibile: esattamente come Spotify consente per il proprio servizio di streaming musicale.

Nel caso di Sky, il servizio SkyGo Plus si paga 5 euro al mese a meno che non si abbia il multivision, in quel caso è gratuito.
Per tutti gli abbonati con almeno un anno di anzianità con il pacchetto Sky Cinema però il servizio sarà offerto senza costi aggiuntivi fino a giugno 2017 se attivato entro gennaio.

Non è da meno Netflix che introdurrà la possibilità di scaricare film e serie TV sui dispositivi degli iscritti entro la fine dell’anno anche se non si conoscono ancora le modalità.
Netflix potrebbe concedere il download a tutti gli abbonati, oppure limitare questa possibilità a solo alcuni contenuti (come le serie autoprodotte) o ancora esclusivamente agli iscritti che sottoscriveranno un servizio addizionale.

Qualunque sia il metodo, è certo che un grosso cambiamento ci aspetta e i consumatori non possono che essere felici di avere a disposizione una nuova tecnologia che risolva un problema sentito e comune.

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Chiude Torrentz, la pirateria corre sullo streaming online

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Torrentz, uno dei più longevi e popolari meta-motori di ricerca pirata fondato nel lontano 2003, ha chiuso di propria iniziativa i battenti lasciando agli utenti un semplice e laconico messaggio.
Torrentz era un meta motore di ricerca gratuito e potente, in grado di combinare i risultati di dozzine di altri motori di ricerca. Torrentz vi amerà sempre. Addio“.

La decisione è stata probabilmente conseguente al blocco e confisca da parte delle autorità statunitensi di Kickass Torrents, un altro popolare sito.

Benché siano ancora molti i siti torrent di grandi dimensioni rimasti in attività, sembra che quanto accaduto rafforzi un processo che ormai sembra inesorabile: grazie alla velocità delle connessioni e ai sistemi di archiviazione su cloud, anche i contenuti pirata non vengono più cercati per essere scaricati ma vengono fruiti direttamente online, in streaming.
I siti torrent rappresentano ormai solo il 17% della complessiva attività di pirateria dato che la restante percentuale delle attività illegali legate a film e contenuti televisivi transiterebbe ormai attraverso lo streaming.

L’interesse per la fruizione di contenuti tramite streaming non è però solo ad appannaggio di coloro che utilizzano materiale pirata: le soluzioni tecnologiche a pagamento, come ad esempio Netflix segnano interessanti risultati.
Cumulativamente lo streaming di contenuti legali a pagamento segna in Italia una crescita del 51% con un fatturato pari a 26,3 milioni di euro.

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