A Cremona nasce la banca digitale del suono

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Grazie al digitale i suoni del violino Stradivari Vesuvio, creato nel 1727, e di altri tre strumenti gioiello risalenti alla medesima epoca saranno acquisiti in una speciale banca digitale del suono e resi disponibili a tutti.

Questo è il progetto, chiamato appunto Banca del Suono, che prevede la catalogazione la conservazione a disposizione delle future generazioni della viola Girolamo Amati Stauffer (1615), del violoncello Antonio Stradivari Stauffer (1700), del violino Antonio Stradivari Vesuvio (1727) e del violino Guarneri del Gesù Prince Doria (1734).

La musica viene appositamente

Dei musicisti selezionati per l’occasione suoneranno per le prossime cinque settimane presso l’Auditorium Giovanni Arvedi del Mdv scale, note sciolte, note brevi e brevissime oltre a tutti i tipi di arcata: l’obiettivo è quello di acquisire la base sonora per riprodurre, tramite un evoluto software digitale, fedelmente i quattro strumenti.

Il materiale sonoro verrà poi inviato a due aziende leader nella realizzazione dei software degli strumenti musicali: una a Berlino e l’altra ad Amburgo.

Queste aziende si occuperanno dei processi di digitalizzazione che renderanno operativa un’apposita banca digitale del suono attraverso la quale la musica prodotta da questi strumenti potrà vivere per sempre.

L’iniziativa culturale che unisce tradizione e innovazione è supportata dal Museo del Violino e dal Comune di Cremona.

Smart NationA Cremona nasce la banca digitale del suono
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