A Badia Polesine il servizio di mensa scolastica diventa digitale

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Il servizio mensa delle scuole di Badia Polesine diventa digitale: l’innovazione voluta dal Comune è in corso di implementazione anche grazie al supporto da parte dell’azienda che ha vinto la gara di appalto per la gestione del servizio.

Le scuole interessate saranno l’asilo nido comunale, la scuola dell’infanzia statale e la scuola primaria statale.

Durante la mattinata i bidelli delle scuole tramite tablet appositamente forniti dalla ditta appaltatrice si occuperanno di registrare le prenotazioni tramite un’app proprietaria: in questo modo il fornitore potrà evadere le richieste mantenendo sotto controllo l’intero ciclo, dalla produzione alla distribuzione.

Ai genitori degli alunni che vorranno avvalersi del servizio sarà consegnata una tessera prepagata ricaricabile da cui sarà scalato il credito in funzione dei pasti effettuati dai figli.

La mensa scolastica digitale consente un maggiore controllo

Gli studenti delle scuole saranno appositamente censiti tramite un registro informatico che ne raccoglie i dati anagrafici: il monitoraggio dei pasti permetterà una più efficiente gestione

Il funzionamento del nuovo sistema sarà inoltre spiegato ai genitori tramite un appuntamento dedicato per sabato 8 settembre, alle 11.15 nell’aula magna delle scuole G. Ghirardini.

Maggiori informazioni sul sito del Comune di Badia Polesine.

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Apre a Milano l’Apple Store in piazza Liberty

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Apre oggi a Milano l’Apple Store di piazza Liberty, il nuovo store della multinazionale americana che sorge sulle ceneri dell’ex cinema Apollo.

Il negozio, completamente sotterraneo, è stato realizzato sulla base di un progetto di riqualificazione urbana curato da Norman Foster, il celebre architetto.

La piazza che fa da sfondo all’Apple Store meneghino risulterà completamente libera: nessuna vetrina visibile ma solo un parallelepipedo di vetro di circa otto metri affiancato da due fontane con 56 getti d’acqua.

L’interno della struttura è caratterizzato da elementi innovativi fusi con un’ambientazione che ripropone il concetto di piazza attraverso alberi, ficus e un gigantesco schermo in 6k.

Apple Store di piazza Liberty: un progetto urbanistico innovativo

Si tratta a tutti gli effetti di un progetto urbanistico innovativo che punta a divenire un luogo di riferimento per condividere eventi e consentire alla cittadinanza di vivere non esclusivamente la tecnologia di Apple ma il digitale.

L’appuntamento è alle ore 17 per l’inaugurazione del 17esimo store italiano, primo a Milano centro, 112esimo in Europa e 500esimo nel mondo.

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Internet@Italia2018, l’ISTAT pubblica lo studio sulla diffusione di internet in Italia

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L’ISTAT e la Fondazione Ugo Bordoni hanno pubblicato i risultati di uno studio congiunto sulla diffusione di internet e sui divari digitali che permangono in Italia offrendo una lettura integrata sugli aspetti di domanda e di offerta delle ICT.

Lo studio, che risente della valutazione effettuata verso una pluralità di fonti, consente di tracciare un profilo degli utenti e dei non utenti di Internet ricostruendo gli elementi analitici che determinano l’impatto delle variabili socio-culturali e infrastrutturali orginanti il digital divide italiano.

Uno studio sull’accesso e sulla diffusione delle nuove tecnologie

L’accesso e la diffusione delle nuove tecnologie sono al centro dell’analisi attraverso la valutazione della penetrazione di tecnologie abilitanti quali il cloud, il mobile, la cybersecurity, i Big Data, l’uso dei social network e la diffusione dell’IoT.

Secondo i dati dell’analisi congiunta, tra il 2006 e il 2016 gli utenti connessi ad internet sono aumentati, passando dal 14,1 al 33,9%, e il divario socio-demografico è diminuito.

Il 38% degli utenti usa un solo dispositivo per accedere a internet mentre il 33% due: l’uso combinato di pc (desktop e notebook) e smartphone è elevato nelle fasce di età più giovani mentre i più anziani preferiscono il pc, probabilmente anche per le dimensioni dello schermo.

I giovani che usano solo lo smartphone sono il 24% del campione e sono localizzati soprattutto nel Sud Italia.

La diffusione delle competenze digitali però permane un punto dolente: il 17% di chi usa solo lo smartphone non ha competenze, non usando il dispositivo per fruire delle possibilità offerte da internet ma solo per comunicare con la messaggistica istantanea.

Maggiori informazioni qui.

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Maturità, stop a tablet e smartphone

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L’esame di Stato conclusivo del corso di studio di istruzione secondaria superiore non sarà accessibile utilizzando tablet, smartphone, pc e qualsiasi altro dispositivo elettronico fatte salvo le calcolatrici scientifiche e/o grafiche nella seconda prova.

La conferma arriva dalla circolare sugli adempimenti tecnici emanata dal MIUR, in concomitanza con la Conferenza Nazionale dei Dirigenti Tecnici e dei componenti le task-force regionali che organizzeranno tutte le fasi dell’esame di Stato.

Il divieto divieto tassativo per maturande e maturandi, nei giorni delle prove scritte, di fruire di apparecchiature elettroniche con l’eccezione per alcune specifiche calcolatrici è disciplinato da una circolare divulgata a marzo.

Accesso internet controllato prima delle prove dell’esame di Stato

Nei giorni in cui si tengono la prima, la seconda e l’eventuale quarta prova scritta, per tutti le tracce inviate con plico telematico e fino alla loro stampa, l’accesso a internet è riservato ai computer utilizzati dal dirigente scolastico o da chi ne fa le veci, dal direttore dei servizi generali e amministrativi dietro autorizzazione del dirigente e dal referente o dai referenti di sede.

Anche l’invio, mediante plico telematico o cartaceo delle prove per candidate e candidati con disabilità visive e per coloro che sostengono l’esame presso sezioni carcerarie od ospedaliere è strettamente controllato affinché internet non diventi un sistema di diffusione non autorizzato.

Maggiori informazioni sul sito del MIUR.

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Google lancia Play Protect

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Per contrastare la diffusione di virus e applicazioni insicure per il proprio sistema operativo Android, Google ha lanciato ufficialmente lo strumento di sicurezza Play Protect.

Annunciato a maggio sul blog ufficiale di Google e contestualmente durante la conferenza per gli sviluppatori, Play Protect rappresenta la soluzione ideale per garantire la sicurezza degli smartphone e tablet Android.

Nonostante Google sia impegnata a scansionare oltre 50 miliardi di app al giorno per garantire la sicurezza ai propri utenti, la necessità di un ulteriore sistema che permettesse di proteggere il proprio terminale è stata ritenuta estremamente utile dagli sviluppatori della celebre aziende tecnologica.

Google Play Protect, la sicurezza per Android

Play Protect è un’applicazione antivirus che scandaglia automaticamente applicazioni, dati e dispositivo in cerca di eventuali minacce alla sicurezza.

Il processo di verifica non riguarda solo le app scaricate da Google Play ma anche quelle installate tramite file APK e store non ufficiali che sono ovviamente più esposte a rischi.

Una volta installata, risulta attiva di default per mantenere il sistema sotto monitoraggio, esattamente come i software antivirus per pc desktop.

Qualora lo si volesse disattivare è possibile recarsi in “Impostazioni Google”, quindi “Sicurezza” e infine “Verifica app”.

Inoltre con Google Play Protect è integrata un aggiornamento per la funzione Trova il mio dispositivo che consente di sapere dove si trova lo smartphone in caso di furto o smarrimento.

Se quindi siete titolari di uno smartphone o tablet Android, è il momento di procedere a scaricare Play Protect.

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