Nasce a Roma Edutech District, l’hub di innovazione della scuola tecnica superiore italiana

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All’interno dell’I.T.I.S. Galileo Galilei, una delle più antiche scuole superiori di formazione tecnico-industriale di tutta Italia, nasce il primo hub dedicata all’innovazione della scuola tecnica superiore italiana.

L’obiettivo è quello di creare un polo in cui far convergere le diverse necessità di scuola, startup, imprese, istituzioni e territorio per disegnare un nuovo ecosistema scolastico al passo con i tempi e con le mutate esigenze della società.

Il nuovo distretto è già il capofila di un network di 80 scuole e punto di riferimento della Regione Lazio ma punta ad espandere le proprie iniziative e strategie agli altri poli formativi del Paese: del resto l’Italia soffre problemi strutturali significativi con pochi fondi destinati al mondo dell’istruzioni e un crescente tasso di abbandono.

Fra le pecche più significative vi è senza dubbio la tangibile carenza di competenze in ambito STEM che caratterizzano un disequilibrio fra percorso scolastico formativo e sbocco lavorativo soprattutto laddove tali competenze segnano le professioni del futuro.

Nell’ecosistema dell’Edutech District, realizzato da una sinergia di Simbiosity, Lattanzio B2G e Impact Hub SB, gli studenti, i docenti, le startup, le aziende, le istituzioni e gli investitori condividono progetti e avviano ambienti di sviluppo per creare modalità innovative e soluzioni tecnologiche applicate alla formazione finalizzate al successivo impiego nel contesto del mondo del lavoro.

L’hub si estende per 400mq ed è organizzato a isole ispirate agli argomenti di innovazione dell’offerta formativa quali il doposcuola e il territorio, l’abbandono scolastico, lo sviluppo di reti di relazioni con le aziende, l’orientamento, i docenti e la didattica digitale, la scuola 4.0 e la sostenibilità.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa dedicato alla presentazione del progetto.

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Inside Dalí, a Firenze prende il via la mostra digitale immersiva

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A Firenze, presso il complesso di Santo Stefano al Ponte, ha preso ufficialmente il via la prima mondiale della mostra digitale immersiva denominata Inside Dalí.

Realizzata da Crossmedia Group grazie al supporto della Fondazione Gala Salvador Dalí la mostra è dedicata all’artista Salvador Dalí e riprende la formula già affrontata nel ciclo di mostre multimediali dedicate a Magritte, Monet e Van Gogh.

Tramite apposite proiezioni a ciclo continuo a 360 gradi che vengono proiettate sui circa 400mq di pareti della chiesa di Santo Stefano al Ponte viene reso uno spettacolo immersivo di tutte le produzioni conosciute e meno conosciute di Dalí fra cui delle xilografie originali ricavate da acquarelli commissionati dall’Istituto poligrafico dello Stato e dedicati a Dante Alighieri e alla sua Divina Commedia.

La mostra è studiata per appassionati dell’arte dell’artista catalano ma anche per i giovani grazie alla tecnologia impiegata per rendere evidente l’arte iperrealista di Dalí.

Tutti i giorni dalle 10 alle 18 fino al 16 gennaio è possibile visitare la mostra: l’acquisto del biglietto di ingresso è effettuabile online.

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Milano Hub, al via le operazioni del centro d’innovazione di Banca d’Italia

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Dopo alcuni mesi dalla presentazione del progetto parte ufficialmente la fase operativa di Milano Hub, il centro d’innovazione di Banca d’Italia.

L’iniziativa ha lo scopo di supportare le aziende a sviluppare in sicurezza nuove soluzioni fintech, in particolare fornendo consulenza in ambito bancario, assicurativo e finanziario.

L’hub non fornirà finanziamenti e non darà sostegno ad attività commerciali o promozionali, bensì si occuperà di effettuare scouting di problemi e relative soluzioni possibili tramite le opportunità offerte dalla tecnologia.

Tra la fine di settembre e la fine di ottobre sarà possibile presentare le domande di partecipazione che verranno valutate nel mese di novembre sulla base del valore e della possibilità di realizzazione: a dicembre verranno scelti i 10 progetti che inizieranno la propria avventura all’interno del polo.

Ogni azienda candidata potrà proporre un solo progetto che parteciperà ad un percorso di incubazione di circa sei mesi collaborando con centri di ricerca italiani e internazionali.

Maggiori dettagli nel comunicato ufficiale di Banca d’Italia.

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Taormina City Tech, il Comune di Taormina punta sulla tecnologia

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Il Comune di Taormina, in collaborazione con T.net Spa, ha presentato il prototipo che vedrà la città trasformarsi in un luogo connesso e tecnologico in grado di esaltare la propria capacità turistica tramite le opportunità offerte dal digitale.

Tramite il ricorso a sensori intelligenti e la creazione del Centro Operativo Comunale per il monitoraggio e la gestione della città è in corso di sviluppo un vero e proprio ecosistema evoluto, la cui fine lavori è prevista per l’anno in corso, che consentirà a Taormina di fornire servizi smart per i cittadini e i turisti che coinvolgono la mobilità intelligente, la videosorveglianza evoluta, i sistemi di illuminazione smart nonché il monitoraggio e la gestione dell’inquinamento e dei rifiuti.

Fra i servizi previsti con le nuove tecnologie in corso di installazione vi è la segnalazione dinamica dei parcheggi disponibili, i tempi di attesa presso i principali nodi viari e per la ferrovia ma anche la gestione della ZTL e di tutte le situazioni di rischio che si dovessero presentare in città.

Grazie ad un massimo ricorso di soluzioni IoT si intende puntare a creare il primo prototipo di Smart City Block facilmente portabile e replicabile anche in altre città e in altri ambiti come quello sanitario.

L’intento del Comune è primariamente risolvere i disagi del traffico veicolare e le varie complessità relative all’illuminazione pubblica, ai consumi e alle problematiche collegate all’inquinamento e ai rifiuti tramite l’uso massimo delle nuove tecnologie.

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Nasce Fondazione Italia Digitale

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Dall’esperienza dell’Associazione Pa Social, autorevole rappresentante degli operatori della comunicazione e informazione digitale, è nata oggi Fondazione Italia Digitale, una nuova realtà che vuole discutere e sviluppare policy digitali a livello pubblico e privato.

L’obiettivo è lo sfruttamento delle opportunità offerte dal digitale per governare al meglio i cambiamenti a livello sociale, culturale, politico ed economico.

I Soci fondatori della Fondazione Italia Digitale sono: Associazione PaSocial, Open Comunicazione, Lievito Consulting, Istituto Piepoli, Associazione PerCorso, Media Data, datamagazine.it, cittadiniditwitter.it.

Le tematiche affrontate dalla Fondazione spaziano dal copyright alla gestione della privacy nell’era digitale passando per le nuove tecnologie abilitanti come l’intelligenza artificiale o il 5G e ovviamente l’impatto che gli strumenti digitali hanno nella vita dei cittadini.

Tra le attività svolte dalla Fondazione è prevista una serie di appuntamenti anticipati da un evento di presentazione a Roma: maggiori dettagli disponibili sul sito ufficiale della Fondazione.

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37100Lab, il Comune di Verona apre il primo innovation lab di Regione Veneto

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Il Comune di Verona ha avviato 37100Lab, il primo innovation hub del progetto Percorsi digitali veronesi finanziato da Regione Veneto: aperto presso gli spazi dell’ex scuola Scuderlando di Borgo Roma, che viene così riqualificata e torna a vivere, il laboratorio dedicato all’innovazione ha come scopo la divulgazione di conoscenze in ambito STEM ponendosi come punto di incontro intergenerazionale di cultura digitale e come luogo per la diffusione di competenze digitali di base e avanzate.

L’hub dispone di spazi per attività di co-working, laboratori e corsi di formazione da dedicate all’incremento della conoscenza in ambito tecnologico e per sviluppare nuove idee che possano impattare positivamente sulla società: il centro è aperto 5 giorni la settimana, con orari diversificati la mattina e il pomeriggio per rispondere alle diverse necessità della popolazione.

A trainare il progetto è in prima fila il Comune di Verona che guida una cordata composta dai Comuni di San Giovanni Lupatoto, San Pietro in Cariano e Buttapietra: i Comuni hanno avuto accesso al finanziamento di Regione Veneto e sono supportati da Fondazione Edulife, impresa sociale Fablab e associazione Aloud.

Tutte le iniziative offerte da 37100LAB sono gratuite per la cittadinanza con l’intento di stimolare il più possibile la partecipazione.

Grazie ai fondi disponibili verranno aperti alcuni centri periferici a Veronetta nel palazzo Bocca Trezza, a Parona nel centro anziani di largo Stazione Vecchia, a Casa Novarini a San Giovanni Lupatoto, nella biblioteca comunale di San Pietro in Cariano e nel centro anziani di Buttapietra.

L’iniziativa punta quindi a far incontrare percorsi di formazione digitale con lo sviluppo di un piano di rigenerazione urbana e di riscoperta di spazi per la comunità.

Maggiori informazioni sul sito del Comune di Verona e nella pagina dedicata agli innovation lab di Regione Veneto.

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TIM aderisce al progetto MASA per la sperimentazione delle soluzioni di guida autonoma

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Una partita a tre mani quella del progetto MASA, acronimo per Modena Automotive Smart Area, il laboratorio per la sperimentazione e la certificazione delle nuove soluzioni tecnologiche in ambito automobilistico che vede impegnati il Comune di Modena, l’Università di Modena e Reggio Emilia e TIM in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile e il supporto della Regione Emilia-Romagna e di Lepida ScpA.

Il progetto è orientato a testare soluzioni e servizi di guida autonoma per sviluppare l’infrastruttura di comunicazione necessari alla mobilità di domani utilizzando le potenzialità delle tecnologie di rete.

TIM, nello specifico, fornirà al progetto le proprie reti radiomobili 4G e 5G oltre alla tecnologia di Edge Computing per garantire ampiezza di banda e bassa latenza indispensabili alla gestione della mobilità e del traffico.

In questo modo la sensoristica e le telecamere connesse al sistema di mobilità permetterà di avvisare prontamente i guidatori di situazioni di pericolo limitando gli incidenti anche a danno dei pedoni e dei ciclisti.

L’infrastruttura permettere inoltre di fornire informazioni puntuali sulla mobilità in ambito urbano e extraurbano come anche di migliorare l’intera filiera dell’automotive incrementando la qualità della vita urbana e ambientale percepita dai cittadini.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa di TIM.

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Salento Biomedical District, a Lecce il polo innovativo nel settore biomedicale

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Prende il via a Lecce, presso il Convento dei Domenicani di Cavallino, il Salento Biomedical District, un innovativo progetto realizzato dall’Università del Salento e Medtronic Italia, a cui partecipano l’Istituto di nanotecnologia del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr Nanotec) e il Cbn (Center for biomolecular nanotechnologies) dell’Istituto Italiano di tecnologia. Nella stessa occasione,

Si tratta di un vero e proprio ecosistema che punta a sviluppare la cultura biotecnologica fondendo le esperienze accademiche e industriali per generare innovazione nel settore healthcare: il progetto trae origini dal Medtronic Open Innovation Lab, il percorso di innovazione nel settore medicale avviato da Medtronic che punta a interconnetere hub biomedicali di eccellenza nella creazione di un laboratorio diffuso.

Centrale il ruolo di UniSalento che avvierà nel distretto, da settembre, il corso di laurea in Medicina e Chirurgia e dall’anno prossimo il corso di laurea triennale in Ingegneria biomedica ma soprattutto sarà protagonista nel polo biomedicale nel ruolo di incubatore di nuove iniziative imprenditoriali e da attrattore di investimenti.

Maggiori informazioni nel comunicato dedicato di UniSalento.

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Roma, in progettazione un nuovo hub dedicato all’innovazione e alla tecnologia

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La Giunta Regionale del Lazio ha approvato un provvedimento che avvia la verifica di fattibilità per la realizzazione di un hub dedicato all’innovazione e alla tecnologia accanto alla Stazione Termini, all’interno dei locali di Palazzo Clementino.

L’hub, che nelle intenzioni dovrebbe misurare una superficie di 2.500mq, ha come obiettivo il consolidamento delle attività di sviluppo delle PMI del territorio tramite erogazione di servizi innovativi per le imprese da parte del sistema degli Spazi Attivi regionali.

L’immobile, di proprietà dell’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona (Asp) Istituto San Michele, è stato scelto per la sua collocazione strategica ma anche per la sua idoneità al recupero e riuso dei locali che verranno studiati e riconfigurati grazie alla collaborazione con Lazio Innova incaricata di gestire l’hub e l’offerta dei servizi al territorio.

L’obiettivo è ovviamente quello di rendere Roma e il suo territorio un polo sempre più attrattivo di talenti e nuova imprenditoria.

Maggiori dettagli nel comunicato stampa della Giunta Regionale del Lazio.

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A Roma nasce la prima piazza smart della città

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A Roma nel quartiere Pietralata è stata presentata la prima piazza smart: un luogo pubblico ideato per dare ai cittadini nuove opportunità sfruttando le ultime tecnologie disponibili.

L’obiettivo che l’Amministrazione intende perseguire attiene all’installazione di strumenti di innovazione tecnologica e sociale in alcune piazze della Capitale, fra cui quella di Pietralata, affinché i possano trasformarsi in spazi sicuri, attrattivi, connessi e soprattutto accessibili a tutti i cittadini.

La sperimentazione prevede l’installazione del Wi-Fi gratuito e di una serie di elementi intelligenti: nell’area verde in via Cave di Pietralata è infatti possibile ricaricare lo smartphone tramite l’utilizzo di alcuni attrezzi ginnici che convertono l’energia prodotta dall’attività fisica in energia elettrica.

Non solo, un totem multimediale interattivo fornisce informazioni su meteo, cultura e attualità ma integrerà progressivamente anche servizi di primo soccorso e videosorveglianza.

Nella piazza vi sono anche tre panchine intelligenti alimentate con energia solare e attrezzate con accessori evoluti come la ricarica wireless, porte usb, radio e casse: inoltre, per tutti i residenti, viene proposto l’accesso ad un’apposita app gratuita che incentiva le attività del quartiere e facilita il processo di riappropriazione dei luoghi della città.

Maggiori dettagli nella pagina dedicata del sito del Comune di Roma.

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