Il Comune di Firenze presenta un decalogo sull’uso delle tecnologie digitali durante l’infanzia

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Il Comune di Firenze presenta nuove linee guida sull’utilizzo delle tecnologie digitali durante l’infanzia, rivolte a genitori, nonni e agli altri adulti che si prendono cura dei più piccoli tramite la pubblicazione di un decalogo, elaborato con il contributo scientifico e pedagogico dell’Università di Firenze, che ha lo scopo di promuovere un rapporto equilibrato con smartphone, tablet e altri schermi.

Non si tratta di vietare la tecnologia, ma evitare che il digitale occupi spazi che dovrebbero essere dedicati all’interazione con gli altri e alla scoperta del mondo circostante: al centro delle indicazioni ci sono le esperienze considerate fondamentali nei primi anni di vita come le relazioni, il gioco, il movimento, il sonno e l’esplorazione diretta.

Il decalogo invita innanzitutto a non anticipare l’utilizzo degli schermi e a limitarlo fortemente nella fascia di età compresa tra i 2 e i 5 anni: quando i bambini utilizzano dispositivi digitali, viene suggerita la presenza di un adulto che possa accompagnarli durante l’esperienza, trasformando così il tempo davanti allo schermo in un momento guidato e consapevole.

Attenzione anche alla qualità dei contenuti e alla durata: le indicazioni suggeriscono di scegliere proposte adatte ai bambini, stabilire tempi brevi e conclusioni chiare e preservare alcuni momenti della giornata dalla presenza degli schermi soprattutto duranti i pasti e nell’ora precedente al sonno.

Un altro principio riguarda la gestione della noia e delle difficoltà quotidiane: smartphone e tablet non dovrebbero diventare una risposta automatica ogni volta che il bambino deve aspettare, si annoia o manifesta un disagio.

Con questa iniziativa l’Amministrazione si dimostra sensibile al tema della tecnologia vissuta in famiglia attenzionando gli aspetti più critici dell’uso eccessivo e improprio dei mezzi tecnologici nell’educazione dei bambini.

Maggiori informazioni sul sito del Comune di Firenze.

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Il Comune di Vercelli promuove l’uso consapevole delle tecnologie digitali

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Il Comune di Vercelli ha presentato un ciclo di incontri gratuiti intitolato “Smart Life, Smart Family: educare al digitale oggi”.

Si tratta di un’iniziativa che si rivolge a famiglie, ragazzi, insegnanti, educatori e professionisti con l’intento di promuovere l’uso consapevole delle tecnologie digitali: nel programma sono previste diverse serate dedicate ai genitori e caregiver, insieme a momenti riservati ai ragazzi per discutere di temi come il cyberbullismo e il sexting.

Sono inoltre previste serate specifiche per operatori educativi e docenti, con spazi di confronto e la trasmissione di strumenti utili per accompagnare i giovani nel loro rapporto con il mondo digitale.

Maggiori informazioni nel comunicato del Comune di Vercelli.

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L’AGIA e il Dipartimento per le politiche della famiglia insieme per promuovere l’educazione all’uso delle tecnologie digitali

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L’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza e il Dipartimento per le politiche della famiglia hanno raggiunto un accordo per promuovere l’educazione all’uso delle tecnologie digitali anche con il supporto delle famiglie.

L’iniziativa mira a creare attività congiunte e coordinate per affrontare il tema della salute di bambini e ragazzi nel difficile rapporto con le nuove tecnologie durante tutte le fasi dello sviluppo del minore, in particolare all’interno della famiglia.

Grande attenzione viene rivolta alla salute mentale con la possibilità di offrire reciproco sostegno tra famiglie a beneficio e tutela dei minori e promuovere una maggiore consapevolezza sul fenomeno della violenza agita e assistita a danno dei minorenni.

Maggiori informazioni nel comunicato dell’AIGA.

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Le aziende italiane arrancano nell’adozione di tecnologie digitali

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Secondo l’ultimo rapporto presentato oggi da Amazon Web Services (Aws) solo il 39% delle aziende in Italia usa tecnologia evoluta quali il ricorso al cloud, soltanto il 18% ricorre all’intelligenza artificiale e solamente il 9% fa uso di big data.

Quasi un’impresa innovativa su due, proprio a causa della mancata adozione di tecnologie digitali, risulta rallentata e quindi meno competitiva.

L’adozione del digitale è da sempre una chimera per il nostro Paese: ne fanno le spese i cittadini ma ovviamente anche il tessuto imprenditoriale, rendendo difficilmente raggiungibile l’obiettivo UE di avere il 75% delle aziende in grado di adottare tecnologie evolute come cloud, big data e intelligenza artificiale.

Secondo le stime del report di Aws, in Italia la transizione digitale arriverà agli obiettivi UE in circa 20 anni: si tratta di un periodo di tempo veramente elevato.

Questo accade nonostante l’83% delle aziende ritenga importante o essenziale essere dotati di competenze digitali al punto che il 38% delle aziende italiane ad alta intensità digitale ha apertamente dichiarato che la mancanza di competenze digitali ha rallentato la crescita e aumentato i costi operativi.

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