WhatsApp ufficializza l’introduzione dei messaggi effimeri

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WhatsApp si accoda ai propri concorrenti e propone i messaggi effimeri, i contenuti cioè che si autodistruggono: la celebre applicazione di messaggistica infatti ha ufficializzato l’introduzione della nuova funzionalità che può essere facoltativamente abilitata dall’utente.

In caso di attivazione, i nuovi messaggi inviati in una chat successivi alla data di abilitazione della funzione spariranno automaticamente dopo 7 giorni.

Si tratta di un’implementazione tesa a permettere agli utenti di rendere la conversazione più leggera e privata: nelle chat individuali entrambi gli interlocutori possono attivare o disattivare la funzionalità mentre nelle chat di gruppo la funzione è appannaggio dei soli amministratori.

Rispetto ad applicazioni come Telegram o Snapchat, il tempo entro cui spariscono i contenuti è più lungo e non è modificabile anche se potrebbero essere previste successive modifiche.

Il rilascio dei messaggi effimeri avverrà progressivamente nel corso dei prossimi giorni per estendersi a tutti gli utenti entro il mese di novembre.

Maggiori dettagli nel blog ufficiale di WhatsApp.

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Telegram estende la cancellazione dei messaggi

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Telegram estende la funzione di cancellazione dei messaggi a tutta la conversazione senza più limiti di tempo ma soprattutto su tutto quello che è stato scritto, anche dal proprio interlocutore.

Tramite l’ultimo aggiornamento dell’app, anche i messaggi inviati da un’altra persona diventano eliminabili scomparendo così completamente dalla conversazione senza lasciar traccia per nessuno dei partecipanti.

Si tratta di una funzione molto interessante soprattutto per chi vuole avere un pieno controllo dei contenuti delle conversazione, motivo per cui Telegram è forse fra i sistemi di messaggistica più popolari, insieme a Signal, per coloro che risultano molto sensibili alla privacy.

Insieme all’ultimo aggiornamento cade anche il precedente limite di 48 ore che era stato imposto per la cancellazione dei propri contenuti: ora è possibile eliminare qualsiasi messaggio senza restrizioni di tempo legato all’invio.

Telegram, disponibile su iOS e Android, sembra molto attento alle richieste dei propri utenti e anticipa WhatsApp che, al momento, permette la cancellazione esclusivamente dei messaggi scritti dal relativo autore.

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Telegram introduce Telegram Passport, un sistema di autenticazione universale

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Telegram continua a perseguire l’obiettivo di diventare un’applicazione centrale per la vita delle persone non solo in materia di comunicazione ma anche attraverso altre funzionalità di assoluto rilievo.

Fra queste, dopo diversi rumor che hanno anticipato l’interesse di Telegram a sbarcare nel mondo dell’autenticazione utenti, c’è ora Telegram Passport.

Telegram Passport è un sistema innovativo, incluso nell’ultima release dell’app per Android e iOS, che permette di conservare i dati personali dell’utente e utilizzarli per autenticarlo digitalmente effettuando così il login su servizi di terze parti senza un ulteriore inserimento di credenziali.

Per molti versi il sistema persegue le medesime finalità di SPID e di altri servizi che puntano a creare dei passaporti digitali in cui conservare tutte le informazioni utili come nome, cognome, data di nascita fino anche alla scansione del proprio documento di identità.

Telegram Passport: i propri dati conservati in cloud

I dati vengono salvati sulla piattaforma cloud di Telegram tramite il protocollo di criptazione end-to-end che li rende inaccessibili neppure dallo stesso team di Telegram: la condivisione avviene solo verso il singolo servizio a cui l’utente vuole accedere.

Nel prossimo futuro, per aumentare ulteriormente la sicurezza, i dati di Telgram Passport verranno spostati su un cloud decentralizzato.

Il primo, e per ora unico, servizio che supporta Telegram Passport è ePayments.com.

L’attivazione di Telegram Passport è semplice, è sufficiente cliccare sul link Sign up with Telegram presente nella pagina di registrazione di ePayments.

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I bot di Telegram al servizio dei cittadini

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Domande e risposte in tempo reale dalla Pubblica Amministrazione? Non è un’utopia ma una realtà grazie a Telegram e ai bot.

Telegram è un popolare sistema di messaggistica istantanea, che vi consigliamo caldamente di scaricare, estremamente sicuro e veloce oltre ad essere gratuito.
Si tratta di una solida alternativa a WhatsApp che, fra le altre cose, sta affrontando diverse problematiche inerenti alla gestione della privacy degli utenti.

Cosa sono i bot?

I bot, abbreviazione di robot, consistono in programmi in grado di compiere azioni autonome: nel caso di Telegram si tratta di account virtuali che sono in grado di interagire con le persone similarmente ad un essere umano.
Di fatto quindi, contattando tramite l’applicazione uno di questi bot, è possibile porre domande e ricevere risposte del tutto comparabili a quelle che si potrebbero ottenere da una persona.

I bot e la Pubblica Amministrazione

Sfruttando questa opportunità quindi diverse istituzioni italiane hanno aperto un proprio canale su Telegram: tra i tanti anche il Mibact, il Consiglio regionale del Piemonte, il Ministero dell’Università, la Farnesina o alcuni Comuni italiani come Desio, Reggio Emilia, Bologna e Lecce.
Contattare un bot è semplice, per prima cosa occorre cercarlo all’interno di Telegram o tramite il sito dell’istituzione che eroga del servizio ed avviare una conversazione.
Dopodiché si può iniziare ad interagire con esso scrivendo dei comandi preceduti dal segno “/”.
Ad esempio, digitando “/wifi”, il bot del canale del Comune di Reggio Emilia risponderà automaticamente con le indicazioni della rete wifi più vicina alla vostra posizione.
Il bot Musei Italiani invece, che attinge le informazioni censite dal Mibact e contenute nel database del Ministero dei beni, delle attività culturali e del turismo, permetterà di inviare la propria posizione e ottenere automaticamente la lista dei primi 20 musei più vicini, completa di una breve descrizione, del numero di telefono e degli orari di apertura (se disponibili).

Il canale Telegram della Polizia locale di Lecce ha debuttato il 22 agosto e ha lo scopo di fornire informazioni sul traffico, sulla falsariga di quanto svolge il canale Telegram della Polizia Locale di Desio in provincia di Monza e Brianza.

Altri canali che potrebbero interessare ai cittadini sono @MiurSocial del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, @ItalyMFA_Farnesina del Ministero degli Esteri

I comandi sono diversi ovviamente per ogni bot e solitamente rinvenibili sottoforma di lista tramite i comandi “/help” o “/aiuto”.

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