La comunicazione digitale dell’URP dell’AOU di Cagliari trasforma la gestione dei rapporti con i cittadini

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La comunicazione digitale introdotta dall’URP dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Cagliari sale alla cronaca per essere una delle soluzioni più innovative al mondo in fatto di gestione, tramite il digitale, dei rapporti con i cittadini.

Grazie all’attenta implementazione di soluzioni software in grado di migliorare l’utilizzo dei canali social dell’Ente, l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Cagliari è stata individuata durante la conferenza annuale di Hootsuite come la gerente di uno dei progetti più innovativi al mondo per il 2021 in fatto di implementazione di best practices in ambito di comunicazione digitale.

I cittadini possono infatti mettersi in contatto l’URP del Policlinico Duilio Casula e del San Giovanni di Dio in modalità davvero omnicanale pertanto in presenza e da remoto tramite telefono, mail e pec ma anche tramite tutti i canali sociali e i servizi di messaggistica come WhatsApp e Telegram.

La soddisfazione dei cittadini è molto elevata a riprova che il format e l’organizzazione adottata è vincente: il progetto dell’AOU di Cagliari è stato messo anche al centro della conferenza dedicata alla comunicazione digitale nella Pubblica Amministrazione promossa da PA Social.

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Nasce Fondazione Italia Digitale

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Dall’esperienza dell’Associazione Pa Social, autorevole rappresentante degli operatori della comunicazione e informazione digitale, è nata oggi Fondazione Italia Digitale, una nuova realtà che vuole discutere e sviluppare policy digitali a livello pubblico e privato.

L’obiettivo è lo sfruttamento delle opportunità offerte dal digitale per governare al meglio i cambiamenti a livello sociale, culturale, politico ed economico.

I Soci fondatori della Fondazione Italia Digitale sono: Associazione PaSocial, Open Comunicazione, Lievito Consulting, Istituto Piepoli, Associazione PerCorso, Media Data, datamagazine.it, cittadiniditwitter.it.

Le tematiche affrontate dalla Fondazione spaziano dal copyright alla gestione della privacy nell’era digitale passando per le nuove tecnologie abilitanti come l’intelligenza artificiale o il 5G e ovviamente l’impatto che gli strumenti digitali hanno nella vita dei cittadini.

Tra le attività svolte dalla Fondazione è prevista una serie di appuntamenti anticipati da un evento di presentazione a Roma: maggiori dettagli disponibili sul sito ufficiale della Fondazione.

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Il Comune di Palermo digitalizza gli ingressi della piscina comunale

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Il Comune di Palermo avvia il percorso di transizione digitale anche per le attività natatorie erogate dalla piscina comunale e in particolare per il sistema di biglietteria.

Da domani infatti viene introdotta la gestione informatizzata degli ingressi che porterà tutti gli utenti e le società in possesso di abbonamenti o con biglietti cartacei in eccedenza a doverli convertire su scheda elettronica.

Palermo è una delle città più virtuose in Italia in termini di digitalizzazione anche grazie alla presenza di Sispi, la partecipata pubblica che progetta e realizza soluzioni tecnologiche per l’innovazione dei processi amministrativi e non solo.

Il nuovo sistema di ingressi interessa l’impianto natatorio di viale del Fante e permette un importante miglioramento sia in termini di sostenibilità ambientale, grazie al risparmio della carta impiegata nella biglietteria, sia in termini di sicurezza, con il puntuale controllo degli accessi che può consentire anche migliorie nel tracciamento.

L’attività svolta è orientata verso la semplificazione dei processi e all’aumento del controllo ai fini della lotta alla pandemia da COVID-19.

Maggiori dettagli nel comunicato del Comune di Palermo.

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INPS, avviata la fase di transizione digitale

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L’INPS ha ufficialmente fornito le istruzioni per l’avvio del processo di dismissione del PIN a vantaggio dei nuovi strumenti di identificazione digitale come lo SPID e la CIE quali identità digitali utili per accedere ai servizi digitali erogati dalle pubbliche Amministrazioni.

Il procetto, basato sulle disposizioni del Regolamento eIDAS dell’Unione Europea, rappresenta un momento cardine per l’armonizzazione con le modalità di autenticazione dei servizi in rete delle pubbliche Amministrazioni della UE: viene garantito un maggiore livello di sicurezza e una più elevata usabilità.

Oltre allo SPID e alla CIE è possibile utilizzare anche la Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Ma cosa succede al PIN?

I PIN rilasciati dall’INPS, rimasti ancora in vigore in questo periodo di transizione, si avviano ad essere definitivamente dismessi entro il 30 settembre 2021 con inibizione all’uso a partire dal 1° settembre 2021: in pratica chiunque dovrà dotarsi di credenziali SPID di livello non inferiore a 2 o della CIE (con relativo PIN) o di una CNS entro il mese di agosto 2021 pena l’impossibilità di accedere ai servizi digitali dell’INPS a decorrere da inizio settembre 2021.

Maggiori dettagli nella circolare n. 95 del 2021 pubblicata dall’INPS.

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Forum PA, cresce la digitalizzazione dei Comuni italiani

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Nell’ultimo anno è cresciuta la digitalizzazione dei Comuni italiani: in particolare sono 49 i Comuni capoluogo digitalmente maturi che superano il tetto dei 35 individuati nel 2020, un balzo in avanti di 14 città in più.

Il risultato, presente nell’indagine denominata Indagine sulla maturità digitale dei Comuni capoluogo e realizzata da FPA in occasione dell’evento ForumPA 2021, delinea un quadro più rassicurante in termini di trasformazione digitale degli Enti locali anche se il quadro delle città italiane digitalmente più mature si concentrano specialmente nelle regioni del Nord Italia quasi a testimoniare un doppio passo di marcia nel percorso di digitalizzazione che interessa il Paese.

I miglioramenti più significativi riguardano l’offerta di servizi digitali e la comunicazione coi cittadini attraverso i canali social mentre risulta da migliorare l’uso degli open data e l’integrazione con le piattaforme abilitanti.

Su 110 Comuni italiani capoluogo analizzati, le 49 città mature digitalmente si dividono in fasce a seconda dei risultati raggiunti.

Nella prima fascia compaiono 7 Comuni che hanno registrato performance ottimali nei tre indici parametrici considerati: Bologna, Firenze, Milano, Roma, Modena, Pisa e Cesena.

Nella seconda fascia ci sono 39 Comuni che hanno segnato performance almeno sufficienti nei tre indici analizzati e alte in almeno uno di questi ossia: Aosta, Arezzo, Bari, Bergamo, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Cremona, Cuneo, Ferrara, Forlì, Genova, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Lucca, Matera, Monza, Napoli, Padova, Palermo, Parma, Pavia, Prato, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini, Siena, Torino, Trento, Treviso, Venezia, Vercelli, Verona, Vicenza.

Nella terza fascia compaiono 3 città che hanno registrato performance basse in un indice e alte nei restanti due e sono: Asti, Caltanissetta e Piacenza.

Maggiori dettagli nel comunicato di ForumPA.

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Il Comune di Milano avvia l’elezione del domicilio digitale per i residenti

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Il Comune di Milano ha lanciato per tutti i cittadini residenti una significativa innovazione nei rapporti con la Pubblica Amministrazione.

Da oggi infatti è possibile, per tutti i titolari di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC), eleggere il proprio domicilio digitale all’interno del Fascicolo del cittadino, la piattaforma del Comune di Milano che consente di dematerializzare il rapporto con l’Ente e di cui avevamo già parlato.

Coloro che decidessero di abilitare il proprio domicilio digitale potranno così ricevere all’indirizzo indicato le comunicazioni ufficiali dell’Amministrazione comunale in modo semplice e veloce con un sostanziale risparmio di costi sostenuti per le spese postali.

Il domicilio digitale consiste in un servizio elettronico di recapito certificato qualificato, come appunto può essere un indirizzo di posta elettronica certificata, che rende possibile il pieno riconoscimento legale delle notifiche di atti amministrativi e tributari.

Ad oggi il Codice dell’Amministrazione digitale (CAD), ossia il testo normativo che regola il percorso di dematerializzazione della PA, prevede l’obbligo del domicilio digitale solo per i professionisti iscritti ad albi, per le imprese e per la PA mentre ai cittadini viene lasciata la facoltà di fruire dell’opportunità o meno.

Maggiori dettagli nel comunicato ufficiale del Comune di Milano.

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Italian Tech, online la nuova testata dedicata all’innovazione

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Parte oggi un nuovo progetto editoriale nel perimetro del digitale: si chiama Italian Tech ed è la nuova testata del gruppo GEDI dedicata alla cultura dell’innovazione.

L’iniziativa nasce sulla spinta propulsiva che, purtroppo, la pandemia che ha colpito l’Italia ha involontariamente originato in relazione all’uso massivo delle nuove tecnologie per compensare il distanziamento sociale imposto alle persone.

Tutti, a prescindere dal grado di preparazione e capacità d’uso delle nuove tecnologie, sono stati costretti a ricorrere al digitale: basti pensare alla rivoluzione che ha subito la scuola con la didattica a distanza poi trasformatasi in didattica digitale integrata, quasi a prevedere un percorso parallelo alla metodologia formativa tradizionale.

Il cambiamento imposto alla società ha fatto maturare una maggiore presa di coscienza sull’importanza delle nuove tecnologie, sui rischi collegati al loro utilizzo e sul gap ancora oggi persistente.

Per questo motivo Italian Tech si pone l’ambizioso obiettivo di portare a bordo della trasformazione digitale del Paese tutti, a prescindere dalle condizioni culturali o anagrafiche anche perché l’accesso ai fondi del PNRR arriverà in coerenza con un diffuso programma di transizione al digitale per cui la formazione risulta essere un gradino fondamentale.

Italian Tech fungerà anche da piattaforma di ascolto per le nuove generazioni in modo da raccontare la loro evoluzione tecnologica e ricucire quello strappo sociale dettato dalle differenze fra nativi digitali e persone che non lo sono.

Maggiori dettagli sul sito del nuovo progetto editoriale.

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Vodafone Business lancia Kit Digitale per la digitalizzazione delle PMI

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Vodafone tramite Vodafone Business, la propria area dedicata al mondo delle imprese, ha lanciato una nuova iniziativa per supportare le imprese nel processo di digitalizzazione fornendo una proposta, chiavi in mano, che sia funzionale alla trasformazione digitale dell’attività.

Con Kit Digitale, questo il nome dell’innovazione proposta da Vodafone, tutte le imprese possono dotarsi degli elementi fondamentali per la transizione digitale e le competenze digitali per impiegarli al meglio.

Nella pratica si tratta di un servizio in abbonamento, con un costo che va da 25 a 150 euro al mese, tarato su una diversa tipologia di servizio: dalla pubblicazione di un sito web su misura alla possibilità di accettare pagamenti online sicuri o promuovere la presenza digitale dell’attività.

Il Kit Digitale è disponibile per ora in Italia, Spagna e Regno Unito ma verrà esteso anche agli altri Paesi europei.

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TIM arriva a Schio con il progetto Smart District

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Smart District, il progetto di TIM per supportare la trasformazione tecnologica dei distretti industriali approva nel Triveneto con la ferma intenzione di favorire l’innovazione nel tessuto industriale locale.

L’iniziativa, strutturata come un percorso a tappe negli oltre 140 distretti industriali del nostro Paese, approda presso la realtà produttiva dell’Alto Vicentino, sede del Distretto Scienza e Tecnologia, che raccoglie un bacino di circa venti comuni e svariate aziende del polo pedemontano.

TIM si occuperà di mettere a disposizione il proprio know-how in ambito tecnologico e digitale, con particolare riferimento alle infrastrutture di connettività tra cui la fibra ottica e il 5G passando per le reti Fixed Wireless Access (FWA), per dare origine ad opportunità di crescita per tutti i comportati produttivi territoriali con particolare interesse verso la filiera industriale locale.

Gli ambiti in cui l’expertise di TIM può fare la differenza vanno dall’automazione alla manutenzione da remoto dei macchinari passando per le soluzioni cloud e le tecnologie per la sicurezza e la videosorveglianza.

I partner di TIM nel progetto sono Noovle per le soluzioni Cloud e di edge computing, Olivetti per la parte di Internet of Things, Sparkle per i servizi internazionali e Telsy per la Cybersecurity.

Maggiori dettagli nel comunicato stampa di TIM.

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Il Comune di Capannori accelera sulla transizione digitale

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Il Comune di Capannori ha rilasciato una serie di attività, rientranti nell’ambito della progettazione Capannori smart incardinata all’interno della programmazione dell’Agenda Digitale 2021-2023, per la transizione digitale del Comune.

L’Amministrazione, tramite un gruppo di lavoro intersettoriale, ha realizzato azioni di natura trasversale finalizzati alla trasformazione digitale del Comune per rispondere alle esigenze della cittadinanza tramite l’estensione online dei servizi comunali.

Semplificando la vita di cittadini e imprese infatti si accresce la capacità attrattiva e la competitività del territorio e si riduce la burocrazia.

Tra i servizi innovativi introdotti dal Comune di Capannori figura il rilascio delle certificazioni anagrafiche nei tabaccai aderenti alla Federazione Italiana Tabaccai (FIT) con l’adesione di 14 tabaccai sparsi sul territorio cittadino e l’attivazione di tre sportelli per il rilascio, direttamente in Comune, dell’identità digitale unica SPID presso l’URP di piazza Aldo Moro e gli sportelli periferici al cittadino di Marlia e San Leonardo in Treponzio.

Segue il potenziamento della connessione internet delle scuole del territorio, come la scuola dell’infanzia di Camigliano e le scuole primarie di Segromigno in Monte e Guamo, con l’attivazione della fibra FTTC  fino 100Mbps mentre nelle scuole dell’infanzia di Borgonuovo e Colognora di Compito e nella scuola primaria di Colle di Compito verrà attivata la connettività Fixed Wireless Access (FWA) in 4G.

Tra gli interventi effettuati vi è poi un aggiornamento delle dotazioni tecnologiche degli uffici comunali e l’attivazione del nuovo portale per la presentazione online delle pratiche edilizie J-City Gov.

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