Il Comune di Siracusa porta online il Piano particolareggiato della Borgata

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Il Comune di Siracusa continua ad investire risorse nella propria trasformazione digitale e affronta il tema degli strumenti digitali di pianificazione territoriale.

Dopo un accurato lavoro effettuato dal personale competente sulle tavole grafiche e sui regolamenti vigenti, l’Amministrazione ha portato online il piano particolareggiato della Borgata.

La digitalizzazione delle mappature è consultabile sul sito istituzionale del Comune e permette, in assoluta trasparenza, di reperire le informazioni inerenti al Piano particolareggiato della Borgata.

Si tratta di un’innovazione che ha richiesto un’attesa di tredici anni e che rappresenta un importante passo avanti in termini di semplificazione: l’elaborazione digitale si aggiunge alla pubblicazione già avvenuta del Piano particolareggiato di Ortigia.

La digitalizzazione mette in condizione i cittadini di accedere alle informazioni desiderate e potersi relazionare con la PA in modo diretto e disintermediato grazie alle possibilità offerte dal web con l’indubbio vantaggio di semplificare il lavoro dei tecnici e dei professionisti che potranno evitare code agli sportelli garantendo una maggiore efficienza sistemica.

Maggiori dettagli nel comunicato stampa.

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Il Comune di Crema porta online i servizi anagrafici

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Il Comune di Crema abbraccia la rivoluzione digitale e attiva alcuni importanti servizi digitali per la popolazione affinché il cittadino possa fruire dell’anagrafe comodamente da casa.

I residenti infatti possono ora scaricare e stampare o inviare tramite mail, vari tipi di certificati senza recarsi fisicamente allo sportello in piazza Duomo.

Si tratta di un evidente salto di qualità nel servizio offerto ai cittadini reso possibile anche dal processo di collegamento dell’anagrafe del Comune di Crema all’interno dell’ANPR, l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente, che consente il massimo controllo e coerenza dei dati anagrafici della cittadinanza oltre a garantire l’interoperabilità fra banche dati.

Ogni cittadino può quindi collegarsi al sito comunecrema.it e recarsi nella sezione Rilascio certificati per accedere ai propri dati e a quelli dei figli minori conviventi.

Per effettuare l’ingresso nel sistema è necessario autenticarsi tramite le credenziali dell’identità digitale SPID o, alternativamente e fino a quando verrà supportata, tramite la Carta Regionale dei Servizi.

Con pochi clic è possibile produrre autocertificazioni e ottenere certificati anagrafici, di stato civile ed elettorale.

Ove sia prevista la marca da bollo è sufficiente copiare il numero di serie della marca da bollo comprata sul modulo per poi scaricare il documento e stamparlo comodamente da casa.

Lo sportello anagrafe rimane comunque aperto per garantire la possibilità di scelta al cittadino e rendere più morbida la transizione al digitale.

A breve, con la medesima modalità, verranno resi disponibi i servizi di bollo virtuale, il domicilio digitale e la possibilità per i cittadini di prenotare spazi pubblici, vedere in tempo reale le disponibilità delle sale, prenotare campi o palestre e pagare immediatamente quanto dovuto tramite il sistema PagoPA.

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Al Politecnico di Torino parte la Vodafone IoT Academy

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Gli ingegneri del Politecnico di Torino hanno una nuova opportunità per la propria formazione lavorativa in ambito digitale: grazie all’impegno di Vodafone Italia e del Politecnico di Torino è stata inaugurata oggi la prima Academy IoT per fornire nuove competenze legate al mondo dei dispositivi connessi e delle nuove metodologie per la creazione di valore da applicare alla progettazione di soluzioni digitali per città e imprese.

La Vodafone IoT Academy è uno specifico percorso di formazione che garantisce a 30 studenti circa 6 mesi di corsi formativi che prevedono l’alternanza di lezioni tradizionali, seminari e momenti progettuali per la realizzazione di soluzioni applicative che utilizzano la tecnologia IoT applicata a progetti dedicati, fra gli altri, a smart city, mobilità intelligente ed e-health.

La trasformazione digitale infatti richiede competenze sempre più contaminate dall’esperienza operativa delle realtà impegnate a fornire infrastrutture digitali per rendere possibile la quarta rivoluzione industriale.

Nel mondo già ora esistono 94 milioni di oggetti connessi di cui 11 milioni solo in Italia: è uno scenario che suggerisce l’importanza che riveste l’IoT nel miglioramento dell’efficienza dei processi produttivi ma anche nello sviluppo di nuovi modelli di business.

Maggiori informazioni sul sito del Politecnico di Torino o nell’apposita locandina.

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Vodafone Digital Experience, a Cagliari l’evento dedicato alla trasformazione digitale

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Cagliari si prepara ad una due giorni dedicata all’innovazione: è di scena infatti il 5 e il 6 di febbraio il Vodafone Digital Experience, l’evento di Vodafone dedicato alle opportunità tecnologiche per incentivare la trasformazione digitale di aziende e Pubblica Amministrazione.

Durante la manifestazione le imprese locali e le amministrazioni pubbliche accedono alle opportunità esistenti in relazione alle tecnologie di connettività e convergenza, fra cui l’impiego del 5G e le soluzioni di rete virtualizzate configurabili dall’utente, in grado di digitalizzare i vari elementi della catena del valore.

Si tratta di un’esperienza molto interessante perché è in grado di aprire orizzonti piuttosto vasti circa i possibili impieghi delle tecnologie abilitanti: Vodafone propone la possibilità di erogare le nuove applicazioni e i nuovi servizi sia attraverso lo sviluppo diretto sia con la creazione di un ecosistema di partnership nazionali e internazionali.

Ovviamente il perno della tecnologia è rappresentato dall’impiego delle soluzioni di connettività fissa a banda ultralarga e mobile, anche con il ricorso alle antenne 5G in fase di commercializzazione sul territorio nazionale.

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Digital Innovation Hub, nasce l’asse lombardo-veneto

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A Varese è stato siglato l’accordo fra i Digital Innovation Hub di Confartigianato delle città di Varese e Vicenza con lo scopo di portare sempre più innovazione nelle piccole e medie imprese: in particolare la collaborazione è incentrata sul conseguimento di alcuni specifici obiettivi.

In primo luogo, la promozione della domanda di cambiamento del sistema produttivo dei due territori diventando l’accesso al mondo dell’innovazione grazie alla disponibilità dei servizi necessari per introdurre le tecnologie 4.0 nei processi aziendali.

In secondo luogo la formazione, ossia eventi e metodologie adatte a diffondere competenze diverse e complementari fortemente integrate con gli obiettivi di digitalizzazione: fra questi anche l’organizzazione di seminari, workshop e visite di studio nel perimetro applicativo delle tecnologie 4.0.

La partnership porta allo scambio di competenze ed esperienze fra i due hub di Confartigianato: con la reciproca contaminazione è infatti possibile confrontare modelli di sviluppo diversi su territori con differenti esigenze ma anche con ambiti specialistici ben separati.

I due hub infatti rimarranno connotati ciascuno dalla propria identità: il Digital Innovation Hub di Varese ha consolidato l’expertise nel campo della prototipazione, del design di prodotto e di processo e dell’innovazione del settore della manifattura mentre il Digital Innovation Hub di Vicenza che ha sviluppato tematiche relative a cybersecurity, e-commerce e intelligenza artificiale.

Maggiori dettagli nel comunicato ufficiale.

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Regione Veneto sperimenta il nuovo sistema di digitalizzazione dei titoli di studio

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Regione Veneto è all’avanguardia per diverse iniziative sul fronte dell’innovazione applicata al territorio, alla sanità e anche all’istruzione: in particolare, tramite l’assessorato regionale all’Istruzione, formazione e lavoro, Regione Veneto ha intrapreso una sperimentazione in cui il digitale diventa parte integrante del percorso di studi.

Si tratta dell’applicazione nel territorio regionale delle specifiche del progetto Europass Digitally-Signed Credentials Framework promosso dalla Commissione Europea e volto alla sperimentazione di un nuovo sistema di digitalizzazione dei titoli di studio.

In questo modo i nuovi attestati di qualifica della Regione Veneto saranno completamente dematerializzati esattamente come avviene negli altri Paesi partecipanti alla sperimentazione quali Croazia, Estonia, Germania, Grecia, Lussemburgo, Olanda, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia e Slovenia.

Il progetto fa parte dal Piano di Azione sull’Educazione Digitale adottato nel 2018 dalla Commissione Europea e viene presentato domani 24 gennaio presso il Palazzo Grandi Stazioni.

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Entroterra Digitale, Regione Liguria porta sul territorio le opportunità del digitale

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Da oggi al 31 gennaio in Liguria uno speciale pulmino sarà in tour per raggiungere le piccole imprese che popolano il territorio, soprattutto l’entroterra, circa le opportunità offerte dai bandi pubblicati per la digitalizzazione ma anche la formazione offerta tramite voucher per la trasformazione digitale delle attività radicate sul territorio.

Le microimprese ma anche i titolari di Partita IVA, grazie a questa iniziativa, possono quindi conoscere tutte le modalità per ottenere agevolazioni atte a sviluppare il proprio business e contrastare l’abbandono dell’entroterra: in tal senso il digitale si dimostra la strada vincente per combattere il fenomeno di depauperamento imprenditoriale che colpisce le piccole e piccolissime imprese.

Tra le misure presenti vi sono, di particolare interesse, quelle destinate al sostegno dell’acquisto di software, hardware e servizi specialistici che permettono il miglioramento dell’efficienza dell’impresa e dell’organizzazione de lavoro.

Il pulmino di Regione Liguria effettuerà una serie di incontri pubblici che sono iniziati con Bargagli e Isola del Cantone, per poi passare a Masone e Sassello giovedì 23 gennaio: lunedì 27 gennaio è la volta di Spezia, Sesto Godano e Beverino.

Quindi sarà la volta del Comune di Murialdo a Savona il 28 gennaio, quindi a Genova il 29 gennaio nei Comuni di Torriglia e di Favale di Malvaro per finire a Imperia, con i Comuni di Montalto Ligure e Airole nella giornata di giovedì 30 gennaio e Borgomaro la mattina di venerdì 31 gennaio.

Il calendario completo è disponibile qui.

Sul sito di Regione Liguria è presente il comunicato stampa ufficiale.

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Fondazione CR Firenze supporta lo sviluppo digitale del Terzo Settore

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All’interno dell’iniziativa Siamosolidali, tramite la piattaforma di strumenti digitali per il non profit Socyza, Fondazione CR Firenze ha annunciato il sostegno dello sviluppo digitale delle organizzazioni non profit tramite un pacchetto di voucher gratuiti per implementare servizi e strumenti coerenti con la digitalizzazione del Terzo Settore.

Lo scopo, tramite i professionisti digitali di Socyza, è quello di consentire la trasformazione digitale del mondo dell’associazionismo tramite soluzioni per risparmiare tempo e aumentare la promozione delle attività.

Le 10 realtà che sono state selezionate per usufruire di questa opportunità sono: Voa Voa Onlus – Amici di Sofia, Soccorso Clown Onlus, AIAU Onlus, Noi per Voi Onlus, Acisjf, Vivere Vegan, Fondazione ODA Firenze Onlus, Associazione Alpaha Onlus, Ragazzi Speciali Onlus e Limo – Linguaggi in Movimento.

Ciascuna di queste realtà potrà fruire di un voucher del valore economico di 600 euro e di un supporto di digital marketing per promuovere la propria azione ma anche degli strumenti digitali creati da Socyza per aiutare il terzo settore nelle attività gestionali come il tesseramento digitale o la gestione del libro soci.

L’innovazione tecnologica rappresenta infatti un mezzo fondamentale per associazioni e cooperative al fine di svilupparsi sul territorio.

Maggiori informazioni nel comunicato di Fondazione CR Firenze.

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L’Italia continua a pagare l’incompleta trasformazione digitale della PA

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Lo Stato italiano per la digitalizzazione spende meno dell’1% della spesa pubblica: si tratta di circa 96 euro procapite, meno della metà dei Paesi di riferimento dell’area europea come Francia, Germania o UK.

Il risultato di questa scarsa propensione ad investire in quella che potrebbe la ricetta giusta per rendere più competitivo il nostro Paese costa 2 punti percentuali di PIL, ossia circa 30 miliardi di euro l’anno con 25 miliardi di euro di mancati benefici derivanti dall’attuazione di una vera trasformazione digitale.

I numeri di questa mancata opportunità ruotano attorno ad alcuni capisaldi di quella che sarebbe dovuta essere la rivoluzione digitale italiana e che invece risulta essere ancora in sordina: SPID non decolla, con solo 5,4 milioni di identità digitali erogate sui 60 milioni di cittadini.

ANPR, l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente, è ancora un progetto incompleto con 2.630 Comuni mancanti all’appello su circa 8.400.

Il FSE, ossia il Fascicolo Sanitario Elettronico, è disponibile solo in 12 Regioni.

Questi dati sono l’esito di politiche miopi e fallimentari in ambito digitale che spesso hanno seguito l’avvicendarsi dei Governi: ad ogni nuovo esecutivo la strategia digitale del Paese veniva azzerata e si ricominciava sostanzialmente tutto da capo, con sempre nuovi obiettivi e senza una visione organica.

Fra i problemi principali c’è una grande lacuna infrastrutturale che vede un assurdo decentramento dei datacenter della PA che dovrebbero essere, invece, riunificati e centralizzati.

Il personale poi è sottodimensionato e poco qualificato rispetto a quello utilizzato dagli altri Paesi.

Non vengono utilizzati efficentemente i fondi UE: solo la metà dei fondi previsti per il settenio 2014-2020 sono stati assegnati per mancanza di progetti da finanziare.

Le gare di appalto in ambito tecnologico durano troppo, dagli 11 ai 24 mesi: ne deriva che le tecnologie che vengono poi installate risultano già vecchie.

Manca infine un processo di condivisione e integrazione delle banche dati: estrarre valore e rendere più efficiente la PA passa attraverso uno scambio informativo più puntuale per agevolare il cittadino.

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Il Comune di Pantelleria attiva l’URP digitale

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I cittadini del Comune di Pantelleria che hanno necessità di interfacciarsi con gli uffici comunali hanno a disposizione un nuovo strumento: l’Amministrazione ha infatti attivato il servizio eURP, la versione digitale dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico.

Fruibile comodamente online dal pc desktop, da smartphone o da tablet, il nuovo servizio consente ai cittadini panteschi di inviare segnalazioni e richieste direttamente al Comune senza recarsi fisicamente nel Palazzo Comunale: grazie alla piattaforma tecnologica ISWEB, già utilizzata da altri Comuni come Udine, Ancona, Rimini e Sorrento, è possibile inviare in modo più semplice e veloce le segnalazioni che riguardano qualunque tipo di problematica urbana o sociale ma anche reclami, segnalazioni ed esposti.

Ogni pratica digitale inoltrata tramite il sistema può inoltre essere seguita, durante il suo iter, verificando quale ufficio e operatore l’abbia presa in carico monitorando lo stato di lavorazione fino alla risposta finale.

Grazie a questa innovazione il cittadino è più vicino al Comune contribuendo fattivamente al miglioramento della città: gli abitanti infatti diventano automaticamente delle sentinelle sul territorio pronte a segnalare ogni tipo di problema che interessa il territorio corredandolo di informazioni puntuali.

Il sistema tecnologico infatti consente di allegare foto, coordinate geografiche e note addizionali per meglio identificare comportamenti stradali scorretti, eventuali guasti all’illuminazione pubblica, problemi con la gestione dei rifiuti o con la segnaletica stradale o ancora situazioni di degrado o di mancata manutenzione di aree pubbliche e strade.

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