Fondazione CR Firenze supporta lo sviluppo digitale del Terzo Settore

No comments

All’interno dell’iniziativa Siamosolidali, tramite la piattaforma di strumenti digitali per il non profit Socyza, Fondazione CR Firenze ha annunciato il sostegno dello sviluppo digitale delle organizzazioni non profit tramite un pacchetto di voucher gratuiti per implementare servizi e strumenti coerenti con la digitalizzazione del Terzo Settore.

Lo scopo, tramite i professionisti digitali di Socyza, è quello di consentire la trasformazione digitale del mondo dell’associazionismo tramite soluzioni per risparmiare tempo e aumentare la promozione delle attività.

Le 10 realtà che sono state selezionate per usufruire di questa opportunità sono: Voa Voa Onlus – Amici di Sofia, Soccorso Clown Onlus, AIAU Onlus, Noi per Voi Onlus, Acisjf, Vivere Vegan, Fondazione ODA Firenze Onlus, Associazione Alpaha Onlus, Ragazzi Speciali Onlus e Limo – Linguaggi in Movimento.

Ciascuna di queste realtà potrà fruire di un voucher del valore economico di 600 euro e di un supporto di digital marketing per promuovere la propria azione ma anche degli strumenti digitali creati da Socyza per aiutare il terzo settore nelle attività gestionali come il tesseramento digitale o la gestione del libro soci.

L’innovazione tecnologica rappresenta infatti un mezzo fondamentale per associazioni e cooperative al fine di svilupparsi sul territorio.

Maggiori informazioni nel comunicato di Fondazione CR Firenze.

Smart NationFondazione CR Firenze supporta lo sviluppo digitale del Terzo Settore
Vai all'articolo

L’Italia continua a pagare l’incompleta trasformazione digitale della PA

No comments

Lo Stato italiano per la digitalizzazione spende meno dell’1% della spesa pubblica: si tratta di circa 96 euro procapite, meno della metà dei Paesi di riferimento dell’area europea come Francia, Germania o UK.

Il risultato di questa scarsa propensione ad investire in quella che potrebbe la ricetta giusta per rendere più competitivo il nostro Paese costa 2 punti percentuali di PIL, ossia circa 30 miliardi di euro l’anno con 25 miliardi di euro di mancati benefici derivanti dall’attuazione di una vera trasformazione digitale.

I numeri di questa mancata opportunità ruotano attorno ad alcuni capisaldi di quella che sarebbe dovuta essere la rivoluzione digitale italiana e che invece risulta essere ancora in sordina: SPID non decolla, con solo 5,4 milioni di identità digitali erogate sui 60 milioni di cittadini.

ANPR, l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente, è ancora un progetto incompleto con 2.630 Comuni mancanti all’appello su circa 8.400.

Il FSE, ossia il Fascicolo Sanitario Elettronico, è disponibile solo in 12 Regioni.

Questi dati sono l’esito di politiche miopi e fallimentari in ambito digitale che spesso hanno seguito l’avvicendarsi dei Governi: ad ogni nuovo esecutivo la strategia digitale del Paese veniva azzerata e si ricominciava sostanzialmente tutto da capo, con sempre nuovi obiettivi e senza una visione organica.

Fra i problemi principali c’è una grande lacuna infrastrutturale che vede un assurdo decentramento dei datacenter della PA che dovrebbero essere, invece, riunificati e centralizzati.

Il personale poi è sottodimensionato e poco qualificato rispetto a quello utilizzato dagli altri Paesi.

Non vengono utilizzati efficentemente i fondi UE: solo la metà dei fondi previsti per il settenio 2014-2020 sono stati assegnati per mancanza di progetti da finanziare.

Le gare di appalto in ambito tecnologico durano troppo, dagli 11 ai 24 mesi: ne deriva che le tecnologie che vengono poi installate risultano già vecchie.

Manca infine un processo di condivisione e integrazione delle banche dati: estrarre valore e rendere più efficiente la PA passa attraverso uno scambio informativo più puntuale per agevolare il cittadino.

Smart NationL’Italia continua a pagare l’incompleta trasformazione digitale della PA
Vai all'articolo

Il Comune di Pantelleria attiva l’URP digitale

No comments

I cittadini del Comune di Pantelleria che hanno necessità di interfacciarsi con gli uffici comunali hanno a disposizione un nuovo strumento: l’Amministrazione ha infatti attivato il servizio eURP, la versione digitale dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico.

Fruibile comodamente online dal pc desktop, da smartphone o da tablet, il nuovo servizio consente ai cittadini panteschi di inviare segnalazioni e richieste direttamente al Comune senza recarsi fisicamente nel Palazzo Comunale: grazie alla piattaforma tecnologica ISWEB, già utilizzata da altri Comuni come Udine, Ancona, Rimini e Sorrento, è possibile inviare in modo più semplice e veloce le segnalazioni che riguardano qualunque tipo di problematica urbana o sociale ma anche reclami, segnalazioni ed esposti.

Ogni pratica digitale inoltrata tramite il sistema può inoltre essere seguita, durante il suo iter, verificando quale ufficio e operatore l’abbia presa in carico monitorando lo stato di lavorazione fino alla risposta finale.

Grazie a questa innovazione il cittadino è più vicino al Comune contribuendo fattivamente al miglioramento della città: gli abitanti infatti diventano automaticamente delle sentinelle sul territorio pronte a segnalare ogni tipo di problema che interessa il territorio corredandolo di informazioni puntuali.

Il sistema tecnologico infatti consente di allegare foto, coordinate geografiche e note addizionali per meglio identificare comportamenti stradali scorretti, eventuali guasti all’illuminazione pubblica, problemi con la gestione dei rifiuti o con la segnaletica stradale o ancora situazioni di degrado o di mancata manutenzione di aree pubbliche e strade.

Smart NationIl Comune di Pantelleria attiva l’URP digitale
Vai all'articolo

ANPR, il Comune di Roma ha avviato il processo di subentro

No comments

Continua senza sosta il processo di diffusione di ANPR, acronimo per Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente, con il prossimo ingresso da parte del Comune di Roma.

ANPR è un progetto strategico e un tassello importantissimo per la digitalizzazione del Paese al punto da essere stato reso, grazie all’introduzione del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD), un passaggio obbligatorio per ogni Comune italiano.

Gli evidenti vantaggi di ANPR infatti permettono di azzerare il flusso di documenti cartacei che tradizionalmente veniva ad originarsi durante le fasi di dialogo delle varie PA centrali e locali: non solo gli altri Comuni ma anche gli altri Enti fra cui INPS, Agenzia delle Entrate Riscossione, Motorizzazione civile o Istat.

Il Comune di Roma ha quindi annunciato che il processo finale di subentro si è avviato e verrà ultimato nelle prossime settimane: i cittadini che volessero verificare lo stato di subentro possono consultare l’apposita piattaforma messa a disposizione online.

Ad oggi l’innovativo sistema di Anagrafe unica conta 5.200 Comuni per un totale di 40 milioni di cittadini che tenderanno ad aumentare velocemente.

Smart NationANPR, il Comune di Roma ha avviato il processo di subentro
Vai all'articolo

Il Consiglio Regionale del Lazio digitalizza i lavori dell’aula

No comments

Il Consiglio Regionale del Lazio adotta una soluzione digitale per dematerializzare i lavori dell’aula: l’innovazione è stata adottata per dare seguito al processo di trasformazione digitale che riguarda il fascicolo d’aula in cui compaiono le sedute del Consiglio Regionale del Lazio e i lavori delle commissioni.

Grazie ad InfoCert, fornitore per il progetto, tutta la documentazione del fascicolo d’aula viene gestita in formato digitale all’interno di quello che è il primo progetto di digitalizzazione degli atti ufficiali assembleari di un ente della Pubblica Amministrazione in Italia.

L’innovazione permette quindi la semplificazione operativa e una significativa riduzione del consumo di carta tramite una piattaforma cloud, Meeting Book, che prevede che la consultazione dei documenti dei lavori in aula avvengano tramite appositi tablet in dotazione a tutti i partecipanti opportunamente distinti secondo specifici privilegi di accesso stabilite dal Presidente.

Ciascun partecipante, in funzione dei privilegi assegnati, può effettuare azioni relative alla seduta in corso e interagire anche con i documenti archiviati precedentemente.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa.

Smart NationIl Consiglio Regionale del Lazio digitalizza i lavori dell’aula
Vai all'articolo

Online il sito del Ministero per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione

No comments

Il MID, acronimo per Ministero per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione, ha il proprio portale: nonostante sia ancora in fase di lavorazione, come del resto tutto il processo di trasformazione digitale del Paese, all’indirizzo innovazione.gov.it è possibile navigare su quello che è candidato ad essere il cruscotto delle linee guida della digitalizzazione italiana.

Sul sito è possibile infatti conoscere tutte le attività e i progetti che il neo-costituito Ministero sta portando avanti: fra questi PagoPA, l’app IO, lo SPID, ANPR e tutte le iniziative che sono alla base del cambiamento della PA nostrana.

Oltre a ragguagliare il cittadino sullo stato di avanzamento degli sforzi per rendere l’Italia un luogo più accogliente sotto il punto di vista digitale, il portale del Ministero è anche un luogo di recruiting: è stata infatti avviata la campagna che porterà alla ricerca e assunzione di 100 nuove figure di elevata esperienza professionale e capacità per rimpolpare i ranghi del Dipartimento per la Trasformazione Digitale che è il braccio operativo del Ministero frutto dell’evoluzione, a sua volta, del Team per la Trasformazione Digitale in qualcosa di più strutturato e coeso rispetto alle esigenze di cambiamento espresse.

Per consultare le posizioni aperte è sufficiente recarsi qui.

Smart NationOnline il sito del Ministero per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione
Vai all'articolo

Al via i nuovi processi digitali propedeutici all’adozione del Documento Unico di circolazione

No comments

I preparativi per l’entrata in vigore del Documento Unico di circolazione, il nuovo supporto che sostituisce il vecchio libretto di circolazione, continuano a susseguirsi: il MIT e ACI hanno infatti ufficializzato il passaggio ai nuovi processi digitali per alcune operazioni attinenti alla proprietà degli autoveicoli.

Si tratta di un percorso graduale iniziato a settembre con la comunicazione, da parte del MIT, a tutti gli operatori interessati alla gestione delle pratiche automobilistiche per le quali è prevista la trasformazione al digitale ossia gli uffici periferici di ACI, quelli della Motorizzazione Civile e tutti gli STA, ossia gli Studi di Consulenza Automobilistica e le delegazioni ACI.

Le uniche documentazioni cartacee ammesse sono quelle relative alle targhe e gli atti per la preventiva verifica di conformità.

Dal primo gennaio 2020 tutti i processi saranno dematerializzati e verrà rilasciato il Documento Unico del veicolo mentre per l’input si dovrà utilizzare il modello di istanza unificata.

Maggiori dettagli nel comunicato congiunto.

Smart NationAl via i nuovi processi digitali propedeutici all’adozione del Documento Unico di circolazione
Vai all'articolo

La Corte dei Conti evidenzia il ritardo eccessivo nella trasformazione digitale della PA

No comments

La Pubblica Amministrazione italiana è in forte ritardo relativamente alla propria trasformazione digitale: è quanto emerge dall’ultimo studio presentato dalla Corte dei Conti che delinea un quadro non confortante del livello di innovazione nella PA italiana.

Da quanto emerge dall’analisi l’Italia è tra i Paesi più in ritardo rispetto alla costruzione di un sistema di e-Government consolidato a causa dei bassissimi livelli di digitalizzazione e dell’oggettiva difficoltà di penetrazione delle nuove tecnologie nella popolazione che utilizza in modo scarso i pochi servizi disponibili.

Del resto, la scarsa diffusione dell’identità digitale che ha recentemente motivato una riorganizzazione del sistema di erogazione che verrà messo in pista a breve è lo specchio di quanto sia difficile per l’Italia arrivare ad una svolta digitale.

Stando al DESI, acronimo per Digital Economic Strategy Index ossia l’indice sviluppato dalla UE per misurare la diffusione del digitale nei propri Paesi membri, l’Italia è attualmente al 24esimo posto su 28 con una velocità di crescita delle iniziative in ambito digitale palesemente inferiore a quella della media europea nonostante i 5,8 miliardi di euro l’anno dedicati all’informatica pubblica.

I due problemi principali sono individuati nella scarsa razionalità con cui vengono utilizzate le risorse anche per una sostanziale mancanza di coordinamento delle varie PA e sicuramente un’altrettanto scarsa attività di divulgazione di competenze digitali di base che dovrebbero preparare la popolazione all’uso delle nuove tecnologie ma anche i dipendenti pubblici ad un utilizzo più consono degli strumenti digitali cosa che non avviene anche per fattori anagrafici (l’età media dei dipendenti pubblici è di oltre 50 anni e tende a crescere).

Maggiori informazioni direttamente qui.

Smart NationLa Corte dei Conti evidenzia il ritardo eccessivo nella trasformazione digitale della PA
Vai all'articolo

Assintel Report 2020, aumentano gli investimenti per la trasformazione digitale della PA

No comments

La trasformazione digitale della Pa italiana è ad un punto di svolta.

Il 2020 è stato individuato come l’anno di svolta per la trasformazione digitale della PA: l’85% degli Enti della Pubblica Amministrazione hanno infatti definito che la priorità è il miglioramento del rapporto con i cittadini tramite gli strumenti digitali elevando la spesa in Information Technology a circa 4,2 miliardi di euro.

Le cifre emergono dall’Assintel Report 2020, presentato a Roma nella sede di Confcommercio, che individua tre grandi ostacoli per la piena realizzazione della trasformazione digitale: la mancanza di cultura organizzativa, la carenza di risorse economiche e la difficoltà nel reperire competenze digitali adeguate.

Quest’ultimo punto è forse il più decisivo dato che raggiunge il 96% negli Enti della Pubblica Amministrazione e si concentra attorno alle aree della cybersicurezza, del cloud computing e dei data analytics come tecnologie particolarmente impattanti la PA.

Ma la trasformazione digitale della PA passa attraverso la comprensione che la produttività e l’incremento dei posti di lavoro sono direttamente correlati all’aumento della disponibilità e dell’utilizzo di servizi digitali in Italia per i cittadini e per le imprese: la positiva ricaduta è uno dei motivi del rilancio degli investimenti.

L’Assintel Report 2020 è scaricabile qui e rappresenta la ricerca di punta sul mercato ICT e digitale in Italia dal 2006: è realizzato dall’associazione delle imprese di Information Technology e Digitali italiane insieme al Centro di Formazione Management del Terziario e alla società di ricerca indipendente Idc Italia.

Smart NationAssintel Report 2020, aumentano gli investimenti per la trasformazione digitale della PA
Vai all'articolo

Il Comune di Aversa rende digitale lo Sportello Unico per l’Edilizia

No comments

Ad Aversa lo Sportello Unico per l’Edilizia (SUE) diventa digitale: il Comune infatti ha lanciato il proprio portale dedicato alla ricezione telematica delle istanze edilizie utilizzabile da privati e professionisti che vogliano depositare pratiche nel rispetto della normativa vigente e in armonia con il processo di trasformazione digitale che porta alla progressiva dematerializzazione degli archivi cartacei del Settore Urbanistica mediante il rilascio, in formato digitale, dei relativi provvedimenti.

Il servizio è stato fortemente voluto dall’Amministrazione nel rispetto del CAD, il Codice dell’Amministrazione Digitale, appaltandone la realizzazione a Publisys.

Tutta la piattaforma è stata presentata alla platea di cittadini e professionisti interessati e intervenuti con l’obiettivo anche di raccogliere feedback e osservazioni utili all’ulteriore miglioramento della soluzione.

Per maggiori informazioni sul SUED, così è chiamato il nuovo Sportello Unico per l’Edilizia Digitale, è sufficiente recarsi sul sito internet del Comune di Aversa.

Smart NationIl Comune di Aversa rende digitale lo Sportello Unico per l’Edilizia
Vai all'articolo