Forum PA, cresce la digitalizzazione dei Comuni italiani

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Nell’ultimo anno è cresciuta la digitalizzazione dei Comuni italiani: in particolare sono 49 i Comuni capoluogo digitalmente maturi che superano il tetto dei 35 individuati nel 2020, un balzo in avanti di 14 città in più.

Il risultato, presente nell’indagine denominata Indagine sulla maturità digitale dei Comuni capoluogo e realizzata da FPA in occasione dell’evento ForumPA 2021, delinea un quadro più rassicurante in termini di trasformazione digitale degli Enti locali anche se il quadro delle città italiane digitalmente più mature si concentrano specialmente nelle regioni del Nord Italia quasi a testimoniare un doppio passo di marcia nel percorso di digitalizzazione che interessa il Paese.

I miglioramenti più significativi riguardano l’offerta di servizi digitali e la comunicazione coi cittadini attraverso i canali social mentre risulta da migliorare l’uso degli open data e l’integrazione con le piattaforme abilitanti.

Su 110 Comuni italiani capoluogo analizzati, le 49 città mature digitalmente si dividono in fasce a seconda dei risultati raggiunti.

Nella prima fascia compaiono 7 Comuni che hanno registrato performance ottimali nei tre indici parametrici considerati: Bologna, Firenze, Milano, Roma, Modena, Pisa e Cesena.

Nella seconda fascia ci sono 39 Comuni che hanno segnato performance almeno sufficienti nei tre indici analizzati e alte in almeno uno di questi ossia: Aosta, Arezzo, Bari, Bergamo, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Cremona, Cuneo, Ferrara, Forlì, Genova, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Lucca, Matera, Monza, Napoli, Padova, Palermo, Parma, Pavia, Prato, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini, Siena, Torino, Trento, Treviso, Venezia, Vercelli, Verona, Vicenza.

Nella terza fascia compaiono 3 città che hanno registrato performance basse in un indice e alte nei restanti due e sono: Asti, Caltanissetta e Piacenza.

Maggiori dettagli nel comunicato di ForumPA.

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Nasce il primo Innovation Lab di Sisal

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Sisal lancia ufficialmente il suo primo Innovation Lab, un centro tecnologico di eccellenza che ha lo scopo di offrire a giovani esperti di digitale strumenti e opportunità per crescere e sviluppare nuove idee contaminate dalla collaborazione.

La sede del laboratorio dedicato all’innovazione è presso la Fondazione Agnelli di Torino e punta a raccogliere persone talentuose per approfondire nuove iniziative nel campo dell’intelligenza artificiale e della trasformazione digitale: tra queste l’implementazione dell’intelligenza artificiale applicata nel Gioco Responsabile che è un caposaldo della strategia di sostenibilità di Sisal.

Nella pratica il nuovo polo provvederà a valorizzare i talenti concentrandosi sulla sperimentazione e sulla ricerca per far progredire Sisal nell’ambito digitale in un gioco di formazione di giovani professionisti e di attrazione di nuove competenze.

Maggiori dettagli nel comunicato stampa di Sisal.

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Il Comune di Milano avvia l’elezione del domicilio digitale per i residenti

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Il Comune di Milano ha lanciato per tutti i cittadini residenti una significativa innovazione nei rapporti con la Pubblica Amministrazione.

Da oggi infatti è possibile, per tutti i titolari di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC), eleggere il proprio domicilio digitale all’interno del Fascicolo del cittadino, la piattaforma del Comune di Milano che consente di dematerializzare il rapporto con l’Ente e di cui avevamo già parlato.

Coloro che decidessero di abilitare il proprio domicilio digitale potranno così ricevere all’indirizzo indicato le comunicazioni ufficiali dell’Amministrazione comunale in modo semplice e veloce con un sostanziale risparmio di costi sostenuti per le spese postali.

Il domicilio digitale consiste in un servizio elettronico di recapito certificato qualificato, come appunto può essere un indirizzo di posta elettronica certificata, che rende possibile il pieno riconoscimento legale delle notifiche di atti amministrativi e tributari.

Ad oggi il Codice dell’Amministrazione digitale (CAD), ossia il testo normativo che regola il percorso di dematerializzazione della PA, prevede l’obbligo del domicilio digitale solo per i professionisti iscritti ad albi, per le imprese e per la PA mentre ai cittadini viene lasciata la facoltà di fruire dell’opportunità o meno.

Maggiori dettagli nel comunicato ufficiale del Comune di Milano.

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Italian Tech, online la nuova testata dedicata all’innovazione

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Parte oggi un nuovo progetto editoriale nel perimetro del digitale: si chiama Italian Tech ed è la nuova testata del gruppo GEDI dedicata alla cultura dell’innovazione.

L’iniziativa nasce sulla spinta propulsiva che, purtroppo, la pandemia che ha colpito l’Italia ha involontariamente originato in relazione all’uso massivo delle nuove tecnologie per compensare il distanziamento sociale imposto alle persone.

Tutti, a prescindere dal grado di preparazione e capacità d’uso delle nuove tecnologie, sono stati costretti a ricorrere al digitale: basti pensare alla rivoluzione che ha subito la scuola con la didattica a distanza poi trasformatasi in didattica digitale integrata, quasi a prevedere un percorso parallelo alla metodologia formativa tradizionale.

Il cambiamento imposto alla società ha fatto maturare una maggiore presa di coscienza sull’importanza delle nuove tecnologie, sui rischi collegati al loro utilizzo e sul gap ancora oggi persistente.

Per questo motivo Italian Tech si pone l’ambizioso obiettivo di portare a bordo della trasformazione digitale del Paese tutti, a prescindere dalle condizioni culturali o anagrafiche anche perché l’accesso ai fondi del PNRR arriverà in coerenza con un diffuso programma di transizione al digitale per cui la formazione risulta essere un gradino fondamentale.

Italian Tech fungerà anche da piattaforma di ascolto per le nuove generazioni in modo da raccontare la loro evoluzione tecnologica e ricucire quello strappo sociale dettato dalle differenze fra nativi digitali e persone che non lo sono.

Maggiori dettagli sul sito del nuovo progetto editoriale.

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Vodafone Business lancia Kit Digitale per la digitalizzazione delle PMI

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Vodafone tramite Vodafone Business, la propria area dedicata al mondo delle imprese, ha lanciato una nuova iniziativa per supportare le imprese nel processo di digitalizzazione fornendo una proposta, chiavi in mano, che sia funzionale alla trasformazione digitale dell’attività.

Con Kit Digitale, questo il nome dell’innovazione proposta da Vodafone, tutte le imprese possono dotarsi degli elementi fondamentali per la transizione digitale e le competenze digitali per impiegarli al meglio.

Nella pratica si tratta di un servizio in abbonamento, con un costo che va da 25 a 150 euro al mese, tarato su una diversa tipologia di servizio: dalla pubblicazione di un sito web su misura alla possibilità di accettare pagamenti online sicuri o promuovere la presenza digitale dell’attività.

Il Kit Digitale è disponibile per ora in Italia, Spagna e Regno Unito ma verrà esteso anche agli altri Paesi europei.

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TIM arriva a Schio con il progetto Smart District

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Smart District, il progetto di TIM per supportare la trasformazione tecnologica dei distretti industriali approva nel Triveneto con la ferma intenzione di favorire l’innovazione nel tessuto industriale locale.

L’iniziativa, strutturata come un percorso a tappe negli oltre 140 distretti industriali del nostro Paese, approda presso la realtà produttiva dell’Alto Vicentino, sede del Distretto Scienza e Tecnologia, che raccoglie un bacino di circa venti comuni e svariate aziende del polo pedemontano.

TIM si occuperà di mettere a disposizione il proprio know-how in ambito tecnologico e digitale, con particolare riferimento alle infrastrutture di connettività tra cui la fibra ottica e il 5G passando per le reti Fixed Wireless Access (FWA), per dare origine ad opportunità di crescita per tutti i comportati produttivi territoriali con particolare interesse verso la filiera industriale locale.

Gli ambiti in cui l’expertise di TIM può fare la differenza vanno dall’automazione alla manutenzione da remoto dei macchinari passando per le soluzioni cloud e le tecnologie per la sicurezza e la videosorveglianza.

I partner di TIM nel progetto sono Noovle per le soluzioni Cloud e di edge computing, Olivetti per la parte di Internet of Things, Sparkle per i servizi internazionali e Telsy per la Cybersecurity.

Maggiori dettagli nel comunicato stampa di TIM.

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Il Comune di Capannori accelera sulla transizione digitale

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Il Comune di Capannori ha rilasciato una serie di attività, rientranti nell’ambito della progettazione Capannori smart incardinata all’interno della programmazione dell’Agenda Digitale 2021-2023, per la transizione digitale del Comune.

L’Amministrazione, tramite un gruppo di lavoro intersettoriale, ha realizzato azioni di natura trasversale finalizzati alla trasformazione digitale del Comune per rispondere alle esigenze della cittadinanza tramite l’estensione online dei servizi comunali.

Semplificando la vita di cittadini e imprese infatti si accresce la capacità attrattiva e la competitività del territorio e si riduce la burocrazia.

Tra i servizi innovativi introdotti dal Comune di Capannori figura il rilascio delle certificazioni anagrafiche nei tabaccai aderenti alla Federazione Italiana Tabaccai (FIT) con l’adesione di 14 tabaccai sparsi sul territorio cittadino e l’attivazione di tre sportelli per il rilascio, direttamente in Comune, dell’identità digitale unica SPID presso l’URP di piazza Aldo Moro e gli sportelli periferici al cittadino di Marlia e San Leonardo in Treponzio.

Segue il potenziamento della connessione internet delle scuole del territorio, come la scuola dell’infanzia di Camigliano e le scuole primarie di Segromigno in Monte e Guamo, con l’attivazione della fibra FTTC  fino 100Mbps mentre nelle scuole dell’infanzia di Borgonuovo e Colognora di Compito e nella scuola primaria di Colle di Compito verrà attivata la connettività Fixed Wireless Access (FWA) in 4G.

Tra gli interventi effettuati vi è poi un aggiornamento delle dotazioni tecnologiche degli uffici comunali e l’attivazione del nuovo portale per la presentazione online delle pratiche edilizie J-City Gov.

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Al via il bando per la sperimentazione del Servizio Civile Digitale

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In data odierna è stato pubblicato l’avviso che permette agli Enti iscritti all’Albo del Servizio Civile Universale di predisporre la domanda per presentare i programmi di intervento atti a sviluppare le competenze digitali dei cittadini resistenti alla tecnologia.

L’idea alla base è quella di utilizzare i giovani, adeguatamente formati, per supportare nell’uso del digitale le persone che hanno maggiori difficoltà per fattori anagrafici o culturali.

L’iniziativa viene avviata quest’anno in forma sperimentale ed è una delle azioni del Piano Operativo della Strategia Nazionale per le Competenze Digitali, inclusa nel PNRR: è previsto l’ampliamento, in funzione dell’andamento della fase sperimentale, nel triennio 2021-2023.

La prima fase prevede l’impiego di 1000 operatori volontari con l’incarico di facilitatori digitali e testimonia la collaborazione fra il Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale e il Dipartimento per la trasformazione digitale al fine di sostenere la transizione digitale.

I giovani impiegati otterranno inoltre, al termine del servizio, una specifica certificazione per il percorso svolto.

Maggiori informazioni nel comunicato del Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale.

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ANPR, online il nuovo portale dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente

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Il portale dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) è online in versione rinnovata e pronto ad erogare nuovi servizi ai cittadini.

Il progetto, gestito dal Ministero dell’Interno e sviluppato da Sogei con il coordinamento operativo del Dipartimento per la trasformazione digitale, raccoglie in un unico luogo le informazioni di circa 8.000 anagrafi comunali sparse sul territorio italiano e si propone non solo come punto di accesso univoco per il cittadino che voglia effettuare operazioni pertinenti con i propri dati anagrafici come la richiesta di certificati o le procedure di cambio di residenza.

ANPR infatti è anche lo strumento che consente la piena interoperabilità fra le anagrafi degli Enti pubblici garantendo una significativa ottimizzazione dei flussi di lavoro e la certezza e l’univocità del dato ma anche fornendo la possibilità di monitorare le attività ed effettuare analisi e statistiche.

Il progetto è costantemente in lavorazione e sul sito è possibile monitorare lo stato di avanzamento oltre ad effettuare le prime operazioni come le visure dei propri dati e scaricare autocertificazioni anagrafiche in sperimentazione per otto comuni (Bari, Barletta, Bergamo, Firenze, Lecco, Milano, Prato e Torino) con la possibilità di richiedere la rettifica di dati anagrafici discordanti.

L’accesso al portale avviene tramite SPID o CIE e consente, ad oggi, di accedere alla visura dei propri dati anagrafici e stampare autocertificazioni personalizzabili.

Ad oggi su ANPR si trovano i dati del 94,4% della popolazione italiana con 7.406 Comuni aderenti e quasi 57 milioni di persone censite.

Maggiori dettagli nel comunicato del Ministero per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale.

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In Irpinia i Comuni si alleano per la trasformazione digitale

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I Comuni dell’Alta Irpinia, grazie al supporto di Regione Campania, nell’ambito del Progetto Pilota hanno presentato la programmazione dell’Agenda Digitale Alta Irpinia che prevede un percorso finalizzato a realizzare nel comprensorio una serie di servizi digitali fra cui una cloud pubblico e una rete Wi-Fi per il territorio delle Amministrazioni afferenti.

Il Comune di Torella dei Lombardi è il capofila della progettualità che raccoglie 25 Comuni del territorio e quasi 3 milioni di euro di fondi stanziati per attuare ridurre il digital divide, razionalizzare i servizi alla persona tramite l’uso del digitale e avviare un modello di progettazione a misura delle reali esigenze dei Comuni che rientrano nel perimetro del Progetto Pilota Alta Irpinia.

Le direttrici su cui si muove l’iniziativa sono tre: la realizzazione di soluzioni uniche condivise per tutto il territorio di riferimento, l’integrazione dei servizi online comunali con le piattaforme regionali e nazionali digitali e la razionalizzazione delle risorse hardware e software comunali grazie al cloud.

Non manca l’attenzione verso la creazione di aree Wi-Fi pubbliche e gratuite.

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