Orticolario The Origin, online la piattaforma digitale di Orticolario

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Da oggi è online la piattaforma digitale di Orticolario, la versione virtuale e continuativa dell’evento che ogni anno si ripete su Lago di Como ed è dedicato al green design.

Con il nome Orticolario The Origin è infatti visitabile gratuitamente da ogni angolo del pianeta un portale che permette un’esperienza immersiva di Villa Erba, la dimora ottocentesca sul Lago di Como già residenza estiva del regista Luchino Visconti, e del suo celebre parco: i luoghi saranno anche visibili tramite visori di realtà virtuale.

Attraverso il sito web orticolario.it è possibile compiere un virtual tour 3D di Villa Erba, del parco, del centro espositivo, della Villa Antica e delle sue segrete: lungo il percorso si possono incontrare dei punti di interesse gestiti da vari espositori, dal vivaista all’artigiano, che possono presentare i prodotti e le novità dell’anno.

La tecnologia utilizzata per la mappatura dei luoghi è Matterport 3D che ha permesso di ricostruire la Villa, il parco circostante e il centro espositivo: tramite apposite schede informative vengono mostrate piante e artigianato artistico, pezzi di design ma anche cortometraggi inediti e video esperienziali.

La piattaforma è attiva per i prossimi 12 mesi fino alla prossima edizione di Orticolario, prevista dal 1 al 3 ottobre 2021 presso Villa Erba sul Lago di Como.

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La Polizia Scientifica si dota di un teatro virtuale per la ricostruzione dei delitti

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La Polizia Scientifica si dota di un nuovo, il novantaduesimo, laboratorio avanzato che rappresenta la punta di diamante nelle tecnologie evolute a disposizione della struttura investigativa.

Si tratta di una piattaforma forense innovativa, a disposizione della Polizia Scientifica, che consente di creare un modello virtuale contenente tutte le evidenze scientifiche riscontrate in fase di sopralluogo fra cui impronte, tracce genetiche e traiettorie balistiche ma anche ulteriori elementi di indagine, derivanti per esempio da intercettazioni e pedinamenti.

Tale modello permette all’investigatore o al magistrato di rivivere quanto accaduto secondo le diverse prospettive valutabili all’interno della scena criminale.

Tutto questo è possibile grazie ad un massivo utilizzo della realtà virtuale e delle tecnologie più innovative provenienti dai settori dell’architettura, del cinema ma anche dei videogiochi.

Realtà virtuale e software avanzati nella lotta contro il crimine

Il teatro virtuale è il primo laboratorio forense al mondo ad includere la realtà virtuale e sofisticati software di ricostruzione 3D, camera maching, fotogrammetria oltre alla possibilità, nel prossimo futuro, di introdurre nella scena del crimine anche le dimensioni del tatto e dell’olfatto.

Il test dimostrativo del laboratorio è stato condotto sulla scena del crimine dell’attentato all’ex presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci.

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Oculus Go sbarca in Italia

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Debutta in Italia Oculus Go, la nuova piattaforma per la realtà virtuale proposta da Oculus VR, società appartenente a Facebook.

Oculus Go è un nuovo visore per la realtà virtuale completamente stand-alone, ossia in grado di funzionare da solo senza cioé l’impiego di uno smartphone a supporto (come accade per esempio con altri visori fra cui il Samsung Gear VR).

Con un peso di soli 467 grammi e un prezzo di 219 euro per la versione da 32 gb e di 269 per quella da 64, il nuovo visore di casa Facebook promette un’esperienza di realtà virtuale accessibile, economica e funzionale sia per chi è già pratico di realtà virtuale ma anche per chi non ha mai utilizzato un visore.

Oculus Go, un visore comodo ed essenziale

L’ergonomia è buona e anche il controller in dotazione risulta leggero e preciso nei movimenti: Oculus Go rappresenta quindi un’eccellente soluzione per tutti coloro che si vogliono avvicinare alla realtà virtuale e non hanno particolare dimestichezza o uno smartphone abbastanza potente.

All’interno della confezione è presente, oltre al controller dedicato, uno spessore da applicare nel caso in cui si indossino gli occhiali e un cavo USB per la ricarica.

Per effettuare l’acquisto è sufficiente recarsi sul sito ufficiale per scegliere la versione preferita.

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A Torino un laboratorio usa la realtà virtuale per simulare la vita nello spazio

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Torino si è da sempre distinta come capofila in diverse iniziative tecnologiche: fra queste ne ospita una particolarmente interessante che riguarda lo spazio e le simulazioni ad esso correlate, nella città piemontese infatti è presente il COSE Centre.

COSE, acronimo per COllaborative System Engineering, è un centro sperimentale presso la Thales Alenia Space Italia che permette di simulare un’esperienza quanto mai realistica nello spazio.

L’ambiente è interamente attrezzato per consentire di sperimentare la vita dell’astronauta nel laboratorio Columbus della Stazione Spaziale Internazionale (ISS): si può interagire con diversi scenari fra cui il laboratorio per gli esperimenti scientifici e la celebre cupola spaziale da cui osservare le profondità dello spazio.

La simulazione prevede anche un programma che permette di interagire con gli ambienti della nuova stazione spaziale che la CMSA, l’agenzia spaziale cinese, sta progettando.

L’esperienza virtuale è pilotata da un sistema che prevede l’impiego di un apposito casco e degli appositi joystick con cui intereagire con l’ambiente virtuale circostante.

L’uso della realtà virtuale come alternativa alle tecnologie tradizionali

La simulazione tramite realtà virtuale è più pratica, meno costosa e meno rischiosa dei voli parabolici o delle attività in piscina: inoltre l’ambiente virtuale favorisce la progettazione di nuove soluzioni per un più efficiente impiego degli spazi.

Il COSE viene inoltre impegnato per effettuare simulazioni di missioni robotiche su Luna e Marte: così i Rover possono viaggiare in scala 1:1 sulla superficie lunare o marziana, ovviamente simulata, in condizioni molto realistiche.

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