Qwant e Brave insieme per la privacy degli utenti

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Qwant, il celebre motore di ricerca che mette al centro la privacy delle persone, ha stretto un accordo con Brave, un browser nato dal progetto Chromium, che ha come finalità la sicurezza dei dati degli utenti.

Si tratta certo di due progetti con molti punti di tangenza che ruotano attorno alla protezione degli utenti e soprattutto della loro privacy.

Di Qwant avevamo già parlato in occasione del suo sbarco in Italia: è un motore di ricerca che promette di non profilare gli utenti che effettuano le ricerche e tantomeno di filtrare i risultati di ricerca in funzione del comportamento.

Dal proprio lato il browser Brave, forte di oltre 4 milioni di utenti mensili, offre la piattaforma ideale per la tutela degli utenti in quanto nativamente blocca gli annunci e i tracker dei siti web riducendo esponenzialmente l’aggressività dei siti di terze parti nell’identificazione del comportamento degli utenti.

Brave è un browser disponibile per tutte le piattaforme

Brave è disponibile per Windows, macOS, Linux, iOS e Android ed ha al suo interno un rivoluzionario ecosistema di pagamento basato su token (BAT, Basic Attention Tokens) utilizzabili attraverso il wallet integrato per effettuare pagamenti e per ricevere parte dei profitti degli inserzionisti pubblicitari per cui, eventualmente, l’utente sceglierà di visualizzare la pubblicità.

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