Google Wallet, Google apre ai pagamenti digitali assistiti per i minori

No comments

Google apre Google Wallet ai più piccoli permettendo ai più giovani di utilizzare lo smartphone o uno smartwatch compatibile per effettuare acquisti contactless nei negozi, mantenendo allo stesso tempo la supervisione dei genitori.

La funzionalità è disponibile anche in Italia e riguarda i minori con un Account Google supervisionato attraverso Family Link: l’utilizzo del servizio richiede un dispositivo Android compatibile con la tecnologia NFC e la configurazione di un metodo di pagamento con l’intervento di un genitore.

Il sistema è stato progettato per offrire ai ragazzi una prima esperienza con i pagamenti digitali senza rinunciare al controllo familiare: i genitori possono aggiungere o rimuovere le carte dal Wallet del figlio e consultare le transazioni recenti tramite Family Link o il sito di Google Wallet e l’aggiunta di una nuova carta richiede inoltre l’approvazione e l’assistenza del genitore.

Con un account supervisionato, i minori possono utilizzare le carte presenti nel Wallet principalmente per i pagamenti contactless nei negozi, mentre non sono supportati gli acquisti online, quelli effettuati direttamente nelle app o i pagamenti sui servizi Google.

Un aspetto importante riguarda il controllo della spesa: Google specifica che i limiti sulle carte non vengono gestiti direttamente attraverso Family Link o Wallet.

Eventuali soglie e restrizioni dipendono quindi dalle funzionalità messe a disposizione dall’istituto che ha emesso la carta.

Maggiori informazioni nel comunicato sul blog di Google.

Smart NationGoogle Wallet, Google apre ai pagamenti digitali assistiti per i minori
Vai all'articolo

IT Wallet, in arrivo una razionalizzazione dei servizi digitali pubblici

No comments

Si tratta ormai di una questione di settimane e in Italia arriverà una rivoluzione per i servizi digitali pubblici che prende il nome di IT Wallet o portafoglio digitale italiano che il cittadino si troverà a disposizione per interagire con la Pubblica Amministrazione.

Questo cambio di paradigma, già precedentemente anticipato, è una sostanziale razionalizzazione dei sistemi di identificazione pubblici, SPID e CIE in primis, ma anche una semplificazione dell’accesso ai vari servizi compresa la dematerializzazione di numerosi documenti fra cui la patente, la tessera sanitaria e la tessera elettorale.

Il cambiamento consisterà in una nuova app, presumibilmente un potenziamento dell’app IO, che porterà a includere tutte le informazioni del cittadino e a poter effettuare tutte le operazioni di autenticazione che prima venivano rese disponibili tramite SPID, CIE e CNS.

La norma principale verrà emanata a breve per poi poter procedere con i decreti attuativi che porteranno all’uscita di una prima versione beta dell’applicazione che seguirà un percorso di sviluppo operativo con un lancio effettivo entro il 30 giugno 2024.

Smart NationIT Wallet, in arrivo una razionalizzazione dei servizi digitali pubblici
Vai all'articolo

Qwant e Brave insieme per la privacy degli utenti

No comments

Qwant, il celebre motore di ricerca che mette al centro la privacy delle persone, ha stretto un accordo con Brave, un browser nato dal progetto Chromium, che ha come finalità la sicurezza dei dati degli utenti.

Si tratta certo di due progetti con molti punti di tangenza che ruotano attorno alla protezione degli utenti e soprattutto della loro privacy.

Di Qwant avevamo già parlato in occasione del suo sbarco in Italia: è un motore di ricerca che promette di non profilare gli utenti che effettuano le ricerche e tantomeno di filtrare i risultati di ricerca in funzione del comportamento.

Dal proprio lato il browser Brave, forte di oltre 4 milioni di utenti mensili, offre la piattaforma ideale per la tutela degli utenti in quanto nativamente blocca gli annunci e i tracker dei siti web riducendo esponenzialmente l’aggressività dei siti di terze parti nell’identificazione del comportamento degli utenti.

Brave è un browser disponibile per tutte le piattaforme

Brave è disponibile per Windows, macOS, Linux, iOS e Android ed ha al suo interno un rivoluzionario ecosistema di pagamento basato su token (BAT, Basic Attention Tokens) utilizzabili attraverso il wallet integrato per effettuare pagamenti e per ricevere parte dei profitti degli inserzionisti pubblicitari per cui, eventualmente, l’utente sceglierà di visualizzare la pubblicità.

Smart NationQwant e Brave insieme per la privacy degli utenti
Vai all'articolo