WhatsApp ufficializza l’introduzione dei messaggi effimeri

No comments

WhatsApp si accoda ai propri concorrenti e propone i messaggi effimeri, i contenuti cioè che si autodistruggono: la celebre applicazione di messaggistica infatti ha ufficializzato l’introduzione della nuova funzionalità che può essere facoltativamente abilitata dall’utente.

In caso di attivazione, i nuovi messaggi inviati in una chat successivi alla data di abilitazione della funzione spariranno automaticamente dopo 7 giorni.

Si tratta di un’implementazione tesa a permettere agli utenti di rendere la conversazione più leggera e privata: nelle chat individuali entrambi gli interlocutori possono attivare o disattivare la funzionalità mentre nelle chat di gruppo la funzione è appannaggio dei soli amministratori.

Rispetto ad applicazioni come Telegram o Snapchat, il tempo entro cui spariscono i contenuti è più lungo e non è modificabile anche se potrebbero essere previste successive modifiche.

Il rilascio dei messaggi effimeri avverrà progressivamente nel corso dei prossimi giorni per estendersi a tutti gli utenti entro il mese di novembre.

Maggiori dettagli nel blog ufficiale di WhatsApp.

Smart NationWhatsApp ufficializza l’introduzione dei messaggi effimeri
Vai all'articolo

WhatsApp Business punta sul QR Code

No comments

WhatsApp introduce, per la propria versione Business, un’importante novità: è infatti possibile avviare una conversazione via chat con l’azienda presente su questo canale direttamente tramite QR Code.

Le oltre 50 milioni di aziende nel mondo che utilizzano professionalmente WhatsApp Business infatti possono accedere a questa nuova funzionalità mirata a potenziare l’interazione tra due numeri di telefono, ossia quello dell’azienda e del cliente.

L’utente finale può infatti scansionare il QR Code esposto per esempio in una vetrina, su una confezione o sul sito web dell’azienda avviando immediatamente una conversazione con la stessa: inquadrato il QR Code, si apre immediatamente una chat con un messaggio standard di benvenuto personalizzabile dall’azienda.

Un modo innovativo per migliorare la fruibilità dei servizi e quindi il Customer Service di un’impresa, facilitando la gestione delle conversazioni.

Il QR Code è già disponibile dal 9 luglio 2020 per tutte le aziende che usano l’app o l’API di WhatsApp Business ma è in programma un’estensione anche agli utenti privati per scambiare i numeri di telefono senza dover utilizzare la rubrica dello smartphone.

Inoltre, l’azienda può decidere di condividere il catalogo dei propri prodotti e servizi offerti: una volta aperta la conversazione, è sufficiente toccare l’icona dell’allegato selezionando la voce dedicata al catalogo per inviare uno o più prodotti all’utente ma anche fornire un link condivisibile su Facebook e Instagram, o sul proprio sito web e qualsiasi altro canale usato dall’azienda.

Smart NationWhatsApp Business punta sul QR Code
Vai all'articolo

Facta, su WhatsApp il servizio contro la disinformazione

No comments

Da oggi è attivo in Italia un nuovo progetto pilota di WhatsApp dedicato al fact-checking per contrastare la disinformazione: l’iniziativa, in co-regolamentazione definita da Agcom per contrastare soprattutto le fake news relative all’emergenza del Coronavirus attraverso le piattaforme digitali, si basa su Facta, la piattaforma di Pagella Politica che è firmataria dei Poynter International Fact Checking Principles.

Gli utenti di WhatsApp possono inviare gratuitamente a Facta i messaggi condivisi sulla piattaforma riguardanti il COVID-19 al fine di consentire ai fact-checker di verificarne l’accuratezza: per farlo, è sufficiente salvare il numero +39 345 6022504, ossia il numero di Facta, nella rubrica del proprio telefono e inviare, tramite WhatsApp, i messaggi di testo o vocali, video o immagini dei quali si desidera verificare l’autenticità.

Di risposta, Facta invierà all’utente una notifica per indicare se si tratta di una nuova notizia falsa pubblicandone l’esito anche nella pagina dedicata del suo sito web.

L’account di Facta inoltre aggiornerà costantemente il suo stato di WhatsApp con le ultime notizie verificate sul COVID-19 che gli utenti potranno consultare in ogni momento: per ogni giorno è poi disponibile un resoconto giornaliero di tutte le notizie verificate che può essere anche recapitato al proprio contatto.

Smart NationFacta, su WhatsApp il servizio contro la disinformazione
Vai all'articolo

WhatsApp rilascia nuove funzioni per iOS e Android

No comments

L’ultimo aggiornamento di WhatsApp per iOS e Android contiene interessanti funzionalità che mancavano nelle rispettive versioni della celebre applicazione di messaggistica.

Il client ufficiale di Android ha infatti acquisito lo sblocco e blocco con l’impronta digitale che era già presente nella versione iOS ma era mancante in quella Android: gli utenti potranno quindi nascondere le chat impedendone la visione a terzi che dovessero avere in uso lo smartphone.

Il blocco con le impronte digitali non si estende alle chiamate ma nasconde i messaggi ed altri registri: tramite le impostazioni è comunque possibile configurare un timer di blocco automatico su schermate indesiderate a maggior tutela della privacy.

Ovviamente la configurazione si trova nel menù impostazioni dell’app, sotto il pannello account e quindi privacy.

Per il momento non è previsto il supporto al riconoscimento facciale.

Il client iOS invece introduce l’eliminazione delle notifiche sull’icona dell’app per tutte le conversazioni contraddistinte dalla modalità silenziosa: gli utenti quindi non saranno più indotti dall’aprire l’app in concomitanza con la ricezione di uno o più messaggi su chat silenziate esponendo quindi la propria privacy.

Prim dell’aggiornamento era possibile esclusivamente disabilitare il suono e la vibrazione della notifica ma il relativo numero era presente. Inoltre l’ultimo update rende disponibili nuove guide pensate per facilitare il posizionamento di sticker, emoji e altri contenuti durante la modifica di un file multimediale.

Maggiori informazioni sul blog di WhatsApp.

Smart NationWhatsApp rilascia nuove funzioni per iOS e Android
Vai all'articolo

Sanità digitale, aumenta la diffusione di strumenti digitali per la comunicazione tra medici e pazienti

No comments

Il trend delle spese per l’impiego delle tecnologie e del digitale nella sanità è in costante aumento: i medici infatti si sono resi conti dell’enorme vantaggio nell’utilizzare strumenti digitali per regolare il rapporto con i propri pazienti e, in generale, aumentare la produttività.

Il rovescio della medaglia è che questa azione è slegata e disorganizzata da regione a regione: manca cioè una governance coesa basti pensare che solo pochi cittadini possono avere la comodità di accedere al Fascicolo Sanitario Elettronico che certo rappresenta un passaggio fondamentale verso una sanità davvero digitale.

Il Fascicolo Sanitario Elettronico offre la possibilità di prenotare visite, visualizzare referti online, cambiare il medico di base o ancora approfittare di un sistema di telemedicina domiciliare.

La situazione è stata fotografata dal rapporto 2019 dell’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità del Politecnico di Milano in relazione al 2018.

Il rapporto evidenzia come gli investimenti per la sanità abbiano toccato 1,39 miliardi di euro di cui una componente rilevante verso gli ambiti di innovazione digitale come i sistemi dipartimentali, la Cartella Clinica Elettronica o l’intelligenza artificiale.

In generale il digitale si diffonde nelle pratiche comuni dei medici: l’85% dei medici di basa e l’81% dei medici specialisti utilizza la mail per inviare comunicazioni ai pazienti ricorrendo anche a WhatsApp da parte del 64% dei primi e dal 57% dei secondi per fissare, spostare appuntamenti ma anche per condividere documenti o informazioni cliniche.

Dall’altro lato della barricata i pazienti che però risultano più resistenti alla tecnologia: solo il 23% prenota online una visita specialistica e il 19% effettua online il pagamento della prestazione.

A riprova dell’importanza delle tematiche relative alla sanità digitale, AgID sta programmando un tavolo con tutti gli stakeholder per giugno-luglio dedicato all’omogeneizzazione dei servizi di connected care (telemedicina, continuità assistenziale con il digitale).

Smart NationSanità digitale, aumenta la diffusione di strumenti digitali per la comunicazione tra medici e pazienti
Vai all'articolo

Telegram estende la cancellazione dei messaggi

No comments

Telegram estende la funzione di cancellazione dei messaggi a tutta la conversazione senza più limiti di tempo ma soprattutto su tutto quello che è stato scritto, anche dal proprio interlocutore.

Tramite l’ultimo aggiornamento dell’app, anche i messaggi inviati da un’altra persona diventano eliminabili scomparendo così completamente dalla conversazione senza lasciar traccia per nessuno dei partecipanti.

Si tratta di una funzione molto interessante soprattutto per chi vuole avere un pieno controllo dei contenuti delle conversazione, motivo per cui Telegram è forse fra i sistemi di messaggistica più popolari, insieme a Signal, per coloro che risultano molto sensibili alla privacy.

Insieme all’ultimo aggiornamento cade anche il precedente limite di 48 ore che era stato imposto per la cancellazione dei propri contenuti: ora è possibile eliminare qualsiasi messaggio senza restrizioni di tempo legato all’invio.

Telegram, disponibile su iOS e Android, sembra molto attento alle richieste dei propri utenti e anticipa WhatsApp che, al momento, permette la cancellazione esclusivamente dei messaggi scritti dal relativo autore.

Smart NationTelegram estende la cancellazione dei messaggi
Vai all'articolo

WhatsApp annuncia backup illimitati

No comments

WhatsApp annuncia una grande novità per tutti gli utenti che scambiano elevate quantità di immagini e di altri allegati durante l’uso della propria piattaforma di messaggistica.

Ormai infatti su WhatsApp, come anche su altri software similari quali Telegram o Facebook Messenger, non transitano più solo messaggi testuali ma moltissimi file audio (i famosi vocali) oltre ovviamente ad immagini, documenti in pdf e video.

Il volume di dati delle conversazioni è aumentato esponenzialmente nel tempo e, di conseguenza, anche la dimensione dei backup automatici è sempre più rilevante incoraggiando gli utenti ad acquistare spazio sulle piattaforme cloud dedicate al salvataggio di dati come iCloud o Google Drive.

Attualmente, tramite Google Drive è possibile destinare gratuitamente fino a 15Gb di dati per i backup di WhatsApp.

Tramite Google Drive i backup di WhatsApp diventano illimitati

Da oggi però, grazie ad un aggiornamento incluso direttamente nelle proprie faq WhatsApp ha annuncianto che a partire dal 12 novembre prossimo introdurrà l’archivazione illimitata attraverso Google Drive in forza di un accordo con Google.

Gli utenti però dovranno prestare attenzione ai backup esistenti: quelli non aggiornati per oltre un anno saranno cancellati in automatico.
Pertanto, se non si vogliono perdere i propri dati, è suggerito di procedere ad un backup manuale prima di tale data.

Smart NationWhatsApp annuncia backup illimitati
Vai all'articolo

WhatsApp attiva le chiamate di gruppo

No comments

Dopo qualche mese di attesa dal primo annuncio WhatsApp introduce le videochiamate di gruppo: nel corso dei prossimi giorni si avrà una progressiva implementazione della nuova funzionalità con allargamento a tutti gli account del sistema di messaggistica istantanea attraverso le applicazioni per dispositivi iOS e Android.

Non sono previsti limiti di piattaforma o restrizioni geografiche, per effettuare una videochiamata di gruppo occorre iniziare una chiamata tradizionale inoltrata ad un singolo contatto e poi aggiungere le persone restanti.

Per farlo occorre selezionare il bottone presente in alto a destra (se le chiamate di gruppo sono già state attivate) e scegliere il nuovo partecipante da aggiungere tra i contatti.

L’operazione va quindi ripetuta fino ad un massimo di 4 partecipanti in contemporanea: si può abilitare, o meno, la trasmissione video.

Crittografia end-to-end e connettività stabile per le chiamate di gruppo di WhatsApp

Tutte le chiamate sono protette dalla solita crittografia end-to-end con la particolarità di essere state studiate espressamente per poter funzionare in qualsiasi parte del mondo e con praticamente quasi ogni situazione di connettività anche in presenza di differenze sostanziali di qualità di segnale da parte dei partecipanti.

Nelle scorse settimane inoltre WhatsApp aveva già introdotto la possibilità da parte degli utenti di chiedere a Siri di inviare messaggi ad un gruppo di contatti: tale automazione è stata più volte richiesta al team di sviluppo che pare quindi essere fortemente interessato a richiedere

Smart NationWhatsApp attiva le chiamate di gruppo
Vai all'articolo

WhatsApp, privacy a rischio con le nuove regole

No comments

La privacy su internet è un tema molto delicato tanto più se riguarda direttamente moltissimi utenti come gli utilizzatori di WhatsApp, uno dei servizi di messaggistca istantanea più diffusi.

Dopo l’acquisizione da parte di Facebook infatti, era evidente che qualcosa dovesse cambiare: WhatsApp ha infatti annunciato una modifica sostanziale dei termini di servizio e dell’informativa sulla privacy, la prima in quattro anni.

Il motivo è essenzialmente quello di permettere a Facebook di poter guadagnare più soldi dai propri utenti grazie ad una profilazione più precisa per aumentare quindi l’efficacia della pubblicità.

Per ottenere questo risultato però, l’utente di WhatsApp, qualora intenda continuare ad usare il servizio, si ritrova a dover necessariamente condividere con Facebook delle informazioni che magari, per opportunità, non era intenzionato a condividere fra cui il proprio numero di telefono.

Se non si ha un account su Facebook, l’impatto di questa novità sarà relativamente trascurabile dato che non sarà necessario iscriversi a Facebook per utilizzare i servizi di WhatsApp.

Se invece si ha anche un account Facebook, una volta accettati i nuovi termini di servizio, Facebook potrà, grazie al trasferimento dei dati di Whatsapp, offrire inserzioni pubblicitarie più pertinenti e suggerire nuove amicizie.

Questa ingerenza è alquanto lesiva circa la privacy dell’utente: non a caso la risoluzione sulla tutela della privacy nei servizi di social network adottata dall’International Working Group on Data Protection in telecommunications suggerisce caldamente agli utenti di utilizzare un diverso pseudonimo su ogni social network al fine di limitare i rischi di identificazione.

La profilazione relazionale pregiudica il diritto degli utenti di tenere separate le sfere della vita privata, come può essere quella attinente alla propria rubrica telefonica, dalla vita virtuale dei social: infatti non è automatico che chi fornisca il proprio numero di telefono ad un terzo voglia condividere con questo anche il proprio profilo sociale o voglia far sapere di averne uno.

Risulta evidente infatti che una persona che usi sia WhatsApp che Facebook potrebbe volerlo fare tenendo una diversa cerchia di amicizie sulle due piattaforme e non volere che si “mischino” o risultare rintracciabile su Facebook, ad esempio, da parte di un contatto di WhatsApp.

Il nostro primo suggerimento è di passare ad un programma alternativo, come ad esempio il collaudatissimo Telegram.

Se invece volete rimanere con WhatsApp e siete già titolari di un account potete scegliere, seppure solo in parte, di non condividere le informazioni dell’account con Facebook: prima di accettare i nuovi termini, anziché cliccare su accetto, potete cliccare su “leggi” (read) e rimuovere la spunta al box in cui si fa riferimento al condividere le informazioni dell’account WhatsApp con Facebook.
Se per errore avete già accettato i termini ci sono 30 giorni di tempo rivedere la scelta andando in “Impostazioni\Account\Condividi info account” all’interno dell’app.

Se infine distrattamente avete cliccato su “non ora”, potete reinstallare l’app (qui le istruzioni per iOS e qui per Android) ma ricordatevi prima di effettuare un backup.

Sul sito sono comunque disponibili le domande circa i Termini di servizio e l’Informativa sulla privacy aggiornati.

Smart NationWhatsApp, privacy a rischio con le nuove regole
Vai all'articolo