WiFi Italia, la rete gratuita si estende ai litorali

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Il progetto WiFi Italia, l’ambiziosa iniziativa che vede la creazione di una rete federata di reti Wi-Fi che costituiscano la dorsale della connettività pubblica gratuita del Paese, si estende al di fuori delle città e abbraccia i litorali.

Le spiagge infatti sono un bacino turistico strategico che può beneficiare particolarmente della presenza di un’infrastruttura di rete in grado, per esempio, di agevolare i turisti che affollano le coste italiane.

Per tale motivo è iniziata una corsa da parte delle Regioni più attente a queste tematiche al fine di poter consentire l’estensione del progetto WiFi Italia anche alle coste regionali.

La prima regione a capitalizzare concretamente questo sforzo è sicuramente la Regione Marche che tramite il progetto “WifiMarche – Spiaggia Connessa” garantisce a tutti i Comuni del territorio la possibilità di permettere a cittadini e turisti della costa marchigiana di connettersi alla rete pubblica con un’unica procedura di autenticazione: è sufficiente registrarsi in un Comune per risultare automaticamente connessi in tutte le spiagge della fascia costiera.

La soluzione, sviluppata dal servizio informatico regionale e finanziata anche con fondi europei, permette non solo di collegarsi liberamente a internet lungo tutto il territorio, litorale incluso, ma anche ricevere informazioni culturali e commerciali relative al luogo in cui ci si trova.

Tramite la connettività infatti si possono raccogliere dati sugli utenti connessi, profilarne le abitudini e promuovere beni, siti ed eventi locali con un evidente beneficio anche per le aree interne.

Da quest’anno ad essere connessi nel circuito sviluppato da Regione Marche ci saranno 21 Comuni in più di quelli originariamente connessi: Altidona, Ancona, Campofilone, Civitanova Marche, Cupramarittima, Falconara Marittima, Fano, Fermo, Gabicce Mare, Grottammare, Montemarciano, Numana, Pedaso, Pesaro, Porto Recanati, Porto San Giorgio, Porto Sant’Elpidio, Potenza Picena, San Benedetto del Tronto, Senigallia e Sirolo.

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WiFi4EU, 510 Comuni italiani vincono il bando per il Wi-Fi pubblico

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Il progetto WiFI4EU ha come obiettivo quello di agevolare i territori per dotarsi di una connessione internet senza fili nei centri pubblici, compresi gli spazi esterni accessibili al grande pubblico (ospedali, biblioteche e PA) in modo gratuito e senza condizioni discriminatorie.

L’iniziativa, già di cui avevamo già parlato, mette a disposizione delle risorse per tutte quelle aree non coperte da fondi pubblici nazionali o da privati: la seconda call è terminata ed è stato pubblicato l’elenco dei vincitori.

Ben 501 Comuni italiani, tra cui Brugherio e Monza, risultano vincitori del secondo bando: ogni municipalità ha quindi a disposizione un voucher da 15mila euro per creare gli hotspot necessari all’entrata in funzione delle reti internet.

Fra i Paesi coinvolti, l’Italia, la Spagna e la Germania hanno beneficiato del numero massimo di voucher messi a disposizione dall’iniziativa europea per ogni Stato membro: il 98% dei voucher è stato assegnato nei primi 60 secondi di apertura del bando

In tutta Europa sono 3.400 le municipalità risultate vincitrici del bando per un totale di 51 milioni di euro assegnati.

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Al via Piazza Wifi Italia, il progetto per una rete Wi-Fi libera nazionale

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Oggi parte ufficialmente Piazza Wifi Italia, un progetto ambizioso che rappresenta l’evoluzione dell’iniziativa che ha tentato negli ultimi anni di estendere la rete Wi-Fi pubblica gratuita a livello nazionale.

Quello di consentire a tutti i cittadini di connettersi gratuitamente e in modo semplice tramite un’applicazione dedicata in grado di intercettare la rete Wi-Fi pubblica disponibile è sicuramente un obiettivo ambizioso.

D’altra parte una rete senza fili libera e diffusa a livello nazionale è in grado di portare numerosi vantaggi non sono nella valorizzazione del territorio e dei cittadini ma anche dal punto di vista turistico.

Piazza Wifi Italia va ad arricchire il progetto wifi.italia.it con un nuovo stanziamento da 45 milioni di Euro che permetterà la copertura delle aree comunali ancora prive di connettività con priorità per i Comuni con popolazione inferiore ai 2.000 abitanti.

La società incaricata del progetto è Infratel Italia e l’elenco dei Comuni in attivazione prevede in priorità i 138 Comuni colpiti dal sisma del 2016 con Torricella Sicura, in provincia di Teramo, come primo Comune attivato nell’ambito del progetto.

Da oggi tutti i Comuni interessati potranno aderire all’iniziativa inoltrando la domanda anche grazie al supporto di Anci che fornisce agli associati le modalità di adesione all’iniziativa.

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Genova 5G, il progetto di Fastweb per portare il 5G a Genova

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Fastweb e Ericsson proseguono il sodalizio per lo sviluppo di soluzioni 5G con i Comuni del territorio nazionale: questa volta tocca al Comune di Genova con il progetto Genova 5G che, a partire dai prossimi mesi, permetterà al capoluogo ligure di sperimentare la nuova rete e i servizi ad essa connessa.

L’iniziativa si focalizza sull’infrastruttura di rete necessaria per consentire l’erogazione di servizi avanzati in ambito digitale rivolti alla cittadinanza, alle imprese e alla PA relativamente ai settori del turismo, della sicurezza e di tutto il comporto rilevante ai fini di rendere Genova una smart city.

L’impegno di Fastweb ed Ericsson è quello di creare la struttura tecnologica per la nuova rete in sinergia con la piattaforma Wi-Fi attiva in città; dal canto suo il Comune di Genova metterà a disposizione i propri beni immobili e le infrastrutture civili per impiantare dispositivi e antenne necessarie alla rete 5G.

Il 5G parte dall’area del Porto Antico

Il progetto verrà sviluppato inizialmente dall’area del Porto Antico tramite un progetto relativo a soluzioni innovative di telesorveglianza ad altissima definizione: seguirà un investimento importante sulla realtà virtuale ad uso turistico potendo contare sulla capacità trasmissiva della nuova rete e infine l’ideazione di applicazioni il monitoraggio ambientale e la gestione remota degli impianti di illuminazione.

Nell’ambito della sicurezza invece il piano Genova 5G prevede, in collaborazione con Leonardo Spa, un importante impegno nel conteggio delle persone tramite rilevamento dei passaggi attraverso varchi virtuali realizzati tramite telecamere installate presso le aree di accesso e collegate in 5G: in questo modo si potranno ottenere i dati di densità, passaggio e sosta di persone nell’area del piazzale Mandraccio.

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Cresce il piano infrastrutturale dedicato al Wi-Fi del Comune di Ravenna

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Il Comune di Ravenna continua nell’opera di digitalizzazione del territorio tramite investimenti infrastrutturali per migliorare la connettività Wi-Fi a disposizione dei cittadini.
Entro il 2019 saranno 70 gli hotspot dedicati all’accesso gratuito ad internet presenti nel centro della città e presso i monumenti Unesco attraverso apposite oasi Wi-Fi servite da connettività in fibra ottica che consente una navigazione ad alta performance, fluida e veloce.

Al 2018 sono state configurate un totale di 29 oasi, oltre a 7 presso i siti Unesco, servite da 60 hotspot, 22 dei quali convenientemente mimetizzati per un minor impatto ambientale soprattutto in concomitanza degli edific e delle strutture sotto tutela da parte del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

Per consultare lo stato di copertura è possibile ricorrere alla mappa messa a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna.

L’infrastrutturazione digitale della città che prevede il miglioramento della connettività sul territorio è un aspetto fondamentale per i cittadini ma anche per i servizi erogati dalle attività commerciali e soprattutto per i turisti che potranno fruire delle opportunità legate alla cultura tramite un accesso facilitato al patrimonio artistico legato ai monumenti cittadini e alle opere conservate nei musei.

A tale proposito, con la prossima inaugurazione del nuovo museo di Classe, sarà presentata una sezione dedicata alla progettazione di nuove applicazioni per l’accessibilità diffusa.

Un accesso alla rete davvero smart

Per accedere al servizio messo a disposizione dal Comune di Ravenna non sono richieste registrazioni e password: è sufficiente che il dispositivo con cui si intende navigare sia predisposto per il rilevamento della rete Wi-Fi.

Secondo le attuali statistiche di accesso la rete Wi-Fi del centro registra dai 150 ai 1.100 utenti connessi contemporaneamente: l’uso più intenso è per la fruizione della piattaforma YouTube, a seguire per la navigazione per i principali social network fra cui spiccano Facebook e Instagram.

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A Torino attivo il Wi-Fi gratuito in 5G

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A Torino, per la prima volta in Italia, il 5G viene utilizzato per veicolare servizi gratuiti alla cittadinanza.

In via Garibaldi infatti, posizione strategica e centrale del capoluogo piemontese, sono stati attivati 7 hotspot Wi-Fi che erogano connettività in 5G: sono i primi di una serie di 14 che verranno attivati nelle prossime settimane.

Gli hotspot, inclusi all’interno di altrettanti impianti pubblicitari collocati sulla via pedonale, sono finalizzati ad offrire il collegamento internet gratuito e delle small cell, ossia antenne radiomobili di ultimissima generazione che permettono di sviluppare applicazioni innovative all’interno del progetto Torino 5G.

Fra queste, anche iniziative nell’ambito della realtà virtuale come la dimostrazione di video streaming live 4k 360° presentato durante il lancio dell’iniziativa.

Il 5G come strumento per migliorare la vita dei cittadini

Le zone ad alta pedonalizzazione si prestano perfettamente per la creazione di un solido binomio fra tecnologia e fruitori: le opportunità tecnologiche infatti non sono attrattive solo per le imprese ma sono in grado di rendere più semplice e qualitativamente migliore la vita dei cittadini.

Questa opportunità per tutti coloro che si trovano ad attraversare la città è frutto dell’accordo fra il Comune di Torino, TIM e IgpDecaux: maggiori informazioni qui.

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Arriva in Italia Google Wifi

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A quasi due anni di distanza dal lancio americano arriva in Italia Google Wifi, il router di casa Google basato sulla tecnologia Mesh che garantisce prestazioni da primato per la connettività.

La tecnologia Mesh infatti, già usata da moltissimo produttori come Netgear, Tp-Link, LinkSys e D-Link si basa sull’irradiazione del segnale da parte di una serie di periferiche satellite che si interfacciano con una base centrale.

Google Wifi, un router Wi-Fi dalle elevate prestazioni

Base e satelliti comunicano tra loro e permettono di aumentare la copertura tradizionale.

La particolarità di Google Wifi, oltre alle prestazioni di assoluto livello, risiede nell’estetica dato che è stato pensato per essere un componente di arredo.

La confezione base della periferica Google contiene una base e due satelliti preconfigurati: è sufficiente quindi scaricare l’app, installarla sul proprio smartphone (iOS o Android) e in pochi minuti il sistema è pronto per funzionare oltre ad aggiornarsi automaticamente e garantire una protezione da accessi esterni non autorizzati.

Tramite l’app è possibile vedere quali siano i dispositivi connessi, regolandone banda e priorità di utilizzo delle risorse anche ricorrendo ad un filtro parentale nel caso in cui si vogliano limitare i contenuti accessibili da un determinato dispositivo.

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A Cortina il digitale entra nella scuola primaria

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A Cortina, nell’ottica di garantire agli studenti fin da piccoli la possibilità di accedere alle nuove tecnologie, la scuola elementare Duca d’Aosta ha deciso di continuare il proprio percorso di innovazione puntando sul digitale.

Grazie alla collaborazione del Comune che ha supportato l’istituto con un finanziamento per l’installazione di una rete Wi-Fi e del materiale informatico necessario per la digitalizzazione della scuola.

Sono state infatti inaugurate in ciascuna delle dieci aule della scuola elementare le postazioni multimediali collegate alla rete Wi-Fi che prevedono la disponibilità di un computer e un videoproiettore.

Per il prossimo anno inoltre è già stato previsto lo stanziamento del budget che consentirà di trasformare l’attuale connessione adsl in fibra ottica, migliorando così le opportunità di studenti e insegnanti.

Il digitale a scuola come tecnologia collaborativa

Ad inaugurare le nuove aule divenute multimediali della scuola primaria Duca d’Aosta ci hanno pensato gli studenti di quinta che hanno coinvolto i genitori per una lezione multimediale.

Gli alunni non possono mandare né ricevere messaggi dall’esterno ma possono usare la tecnologia per condividere i file solamente tra loro stimolando il reciproco apprendimento.

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Al via anche in Italia la sperimentazione dell’auto senza pilota

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Con la firma del decreto ministeriale previsto dalla legge di bilancio che autorizza l’avvio della sperimentazione delle soluzioni tecnologiche per adeguare la rete infrastrutturale italiana ai nuovi servizi smart e ai veicoli automatici può partire, anche in Italia, la sperimentazione dei primi test delle auto senza pilota.

Con il decreto Smart Road si assiste alla nascita di un progetto per la digitalizzazione della rete stradale nazionale affinché sia in grado di dialogare con i veicoli connessi di nuova generazione.

In questo modo si prevede non solo la possibilità di rendere possibile l’utilizzo delle automobili senza pilota ma anche migliorare e snellire il traffico riducendo, nel contempo, la quantità del tasso di incidenti stradali.

Le prime infrastrutture coinvolte dal processo di riammodernamento saranno quelle appartenenti alla rete TEN-T per poi passare a tutta la rete autostradale.
Le caratteristiche infrastrutturali delle smart road prevedono la realizzazione di interventi necessari per la comunicazione dei dati ad elevato bit-rate (fibra) e la piena copertura delle strade con un sistema di hot-spot Wifi per la connettività dei dispositivi degli utenti nonché un sistema per rilevare traffico e condizioni meteo con capacità previsionali grazie all’uso di algoritmi e big data.

Per effettuare i test dell’auto senza pilota è necessaria un’autorizzazione

I soggetti che potranno iniziare i test per la guida autonoma dovranno appartenere ad una specifica categoria (costruttore del veicolo equipaggiato con le tecnologie di guida automatica, nonché istituti universitari e enti pubblici e privati di ricerca) e poi chiedere un’autorizzazione che verrà concessa al termine di un’istruttoria atta ad assicurare che la sperimentazione venga realizzata in condizioni di assoluta sicurezza.

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Online il Piano Straordinario della Mobilità Turistica

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Se porti, aeroporti, autostrade e stazioni ferroviarie sono le principali porte d’ingresso all’Italia, non va sottovalutato l’impatto di un’infrastruttura digitale idonea ad accogliere i flussi turistici.

Per questo motivo il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) ha appena pubblicato il Piano Straordinario della Mobilità Turistica (PSMT): una pianificazione che si inserisce nel nuovo processo di programmazione avviato dallo stesso Ministero con Connettere l’Italia, e l’allegato Infrastrutture al Documento di Economia e Finanza (DEF) del 2016 e del 2017.

L’obiettivo è quello di garantire la massima accessibilità digitale come mezzo per abilitare la la fruizione di una destinazione turistica prima di raggiungerla fisicamente.

Una località accessibile digitalmente infatti gode di un fattore di visibilità e preferibilità in fase di decisione e pianificazione del viaggio da parte del turista ed è quindi il primo passo per incentivare flussi turistici rilevanti.

Nel PSMT sono stati individuati quattro obiettivi generali: accrescere l’accessibilità ai siti turistici per rilanciare la competitività del turismo, valorizzare le infrastrutture di trasporto come elemento di offerta turistica, digitalizzare l’industria del turismo a partire dalla mobilità e promuovere modelli di mobilità turistica sostenibili a livello ambientale e sicuri.

Per perseguire gli obiettivi vi sarà ampio utilizzo degli strumenti digitali ritenuti più idonei allo scopo, ossia: i social, le piattaforme online, i big data, l’ecosistema mobile e la digitalizzazione delle infrastrutture.

Anche una rete Wi-Fi univoca è ritenuta strategica per il perseguimento dell’obiettivo.

Ad oggi, solo il 75% dei Capoluoghi italiani di rilevanza turistica presidia almeno 3 canali social (tipicamente Facebook, Twitter e Instagram) e solo il 60% ha infrastrutture WiFi adeguate.

Piano Straordinario della Mobilità Turistica: ambiziosi obiettivi entro il 2022

Entro il 2022, il PSMT si pone i seguenti obiettivi:

  • 50% dei dataset open data della mobilità pubblicati dalle porte d’accesso, coerenti con gli standard comuni presenti sulla piattaforma centralizzata;
  • 75% delle porte di accesso coperte da infrastrutture di WiFi pubblico adeguate (almeno 3 hot-spot ogni 10.000 abitanti);
  • 75% dei servizi di car e bike sharing presenti nelle porte di accesso, aperti ai turisti grazie a soluzioni digitali facilmente accessibili;
  • 50% delle Porte di accesso con servizi di smart ticketing integrati cultura-mobilità;
  • 30% delle Porte di accesso aderenti a iniziative e standard comuni per controllo degli accessi alle infrastrutture e a piani di prevenzione da cyber attacchi.

Il testo completo del Piano Straordinario della Mobilità Turistica è disponibile qui.

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