A Cortina il digitale entra nella scuola primaria

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A Cortina, nell’ottica di garantire agli studenti fin da piccoli la possibilità di accedere alle nuove tecnologie, la scuola elementare Duca d’Aosta ha deciso di continuare il proprio percorso di innovazione puntando sul digitale.

Grazie alla collaborazione del Comune che ha supportato l’istituto con un finanziamento per l’installazione di una rete Wi-Fi e del materiale informatico necessario per la digitalizzazione della scuola.

Sono state infatti inaugurate in ciascuna delle dieci aule della scuola elementare le postazioni multimediali collegate alla rete Wi-Fi che prevedono la disponibilità di un computer e un videoproiettore.

Per il prossimo anno inoltre è già stato previsto lo stanziamento del budget che consentirà di trasformare l’attuale connessione adsl in fibra ottica, migliorando così le opportunità di studenti e insegnanti.

Il digitale a scuola come tecnologia collaborativa

Ad inaugurare le nuove aule divenute multimediali della scuola primaria Duca d’Aosta ci hanno pensato gli studenti di quinta che hanno coinvolto i genitori per una lezione multimediale.

Gli alunni non possono mandare né ricevere messaggi dall’esterno ma possono usare la tecnologia per condividere i file solamente tra loro stimolando il reciproco apprendimento.

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Al via anche in Italia la sperimentazione dell’auto senza pilota

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Con la firma del decreto ministeriale previsto dalla legge di bilancio che autorizza l’avvio della sperimentazione delle soluzioni tecnologiche per adeguare la rete infrastrutturale italiana ai nuovi servizi smart e ai veicoli automatici può partire, anche in Italia, la sperimentazione dei primi test delle auto senza pilota.

Con il decreto Smart Road si assiste alla nascita di un progetto per la digitalizzazione della rete stradale nazionale affinché sia in grado di dialogare con i veicoli connessi di nuova generazione.

In questo modo si prevede non solo la possibilità di rendere possibile l’utilizzo delle automobili senza pilota ma anche migliorare e snellire il traffico riducendo, nel contempo, la quantità del tasso di incidenti stradali.

Le prime infrastrutture coinvolte dal processo di riammodernamento saranno quelle appartenenti alla rete TEN-T per poi passare a tutta la rete autostradale.
Le caratteristiche infrastrutturali delle smart road prevedono la realizzazione di interventi necessari per la comunicazione dei dati ad elevato bit-rate (fibra) e la piena copertura delle strade con un sistema di hot-spot Wifi per la connettività dei dispositivi degli utenti nonché un sistema per rilevare traffico e condizioni meteo con capacità previsionali grazie all’uso di algoritmi e big data.

Per effettuare i test dell’auto senza pilota è necessaria un’autorizzazione

I soggetti che potranno iniziare i test per la guida autonoma dovranno appartenere ad una specifica categoria (costruttore del veicolo equipaggiato con le tecnologie di guida automatica, nonché istituti universitari e enti pubblici e privati di ricerca) e poi chiedere un’autorizzazione che verrà concessa al termine di un’istruttoria atta ad assicurare che la sperimentazione venga realizzata in condizioni di assoluta sicurezza.

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Online il Piano Straordinario della Mobilità Turistica

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Se porti, aeroporti, autostrade e stazioni ferroviarie sono le principali porte d’ingresso all’Italia, non va sottovalutato l’impatto di un’infrastruttura digitale idonea ad accogliere i flussi turistici.

Per questo motivo il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) ha appena pubblicato il Piano Straordinario della Mobilità Turistica (PSMT): una pianificazione che si inserisce nel nuovo processo di programmazione avviato dallo stesso Ministero con Connettere l’Italia, e l’allegato Infrastrutture al Documento di Economia e Finanza (DEF) del 2016 e del 2017.

L’obiettivo è quello di garantire la massima accessibilità digitale come mezzo per abilitare la la fruizione di una destinazione turistica prima di raggiungerla fisicamente.

Una località accessibile digitalmente infatti gode di un fattore di visibilità e preferibilità in fase di decisione e pianificazione del viaggio da parte del turista ed è quindi il primo passo per incentivare flussi turistici rilevanti.

Nel PSMT sono stati individuati quattro obiettivi generali: accrescere l’accessibilità ai siti turistici per rilanciare la competitività del turismo, valorizzare le infrastrutture di trasporto come elemento di offerta turistica, digitalizzare l’industria del turismo a partire dalla mobilità e promuovere modelli di mobilità turistica sostenibili a livello ambientale e sicuri.

Per perseguire gli obiettivi vi sarà ampio utilizzo degli strumenti digitali ritenuti più idonei allo scopo, ossia: i social, le piattaforme online, i big data, l’ecosistema mobile e la digitalizzazione delle infrastrutture.

Anche una rete Wi-Fi univoca è ritenuta strategica per il perseguimento dell’obiettivo.

Ad oggi, solo il 75% dei Capoluoghi italiani di rilevanza turistica presidia almeno 3 canali social (tipicamente Facebook, Twitter e Instagram) e solo il 60% ha infrastrutture WiFi adeguate.

Piano Straordinario della Mobilità Turistica: ambiziosi obiettivi entro il 2022

Entro il 2022, il PSMT si pone i seguenti obiettivi:

  • 50% dei dataset open data della mobilità pubblicati dalle porte d’accesso, coerenti con gli standard comuni presenti sulla piattaforma centralizzata;
  • 75% delle porte di accesso coperte da infrastrutture di WiFi pubblico adeguate (almeno 3 hot-spot ogni 10.000 abitanti);
  • 75% dei servizi di car e bike sharing presenti nelle porte di accesso, aperti ai turisti grazie a soluzioni digitali facilmente accessibili;
  • 50% delle Porte di accesso con servizi di smart ticketing integrati cultura-mobilità;
  • 30% delle Porte di accesso aderenti a iniziative e standard comuni per controllo degli accessi alle infrastrutture e a piani di prevenzione da cyber attacchi.

Il testo completo del Piano Straordinario della Mobilità Turistica è disponibile qui.

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Una falla nel protocollo WPA2 mette a rischio le reti Wi-Fi

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Se utilizzate una connessione Wi-Fi protetta da password e nello specifico avete scelto come protocollo di sicurezza il WPA2, state potenzialmente correndo un pericolo.

Sono state infatti scoperte da poche ore alcune vulnerabilità legate allo standard WPA2, il protocollo più utilizzato per proteggere tutte le reti Wi-Fi tramite password.

Le vulnerabilità infatti consentirebbero a chi si trova nel raggio della rete della vittima di sottrarre le informazioni che passano tra la periferica che eroga il segnale di rete, normalmente un router, e i dispositivi ad esso collegati tramite Wi-Fi.

L’attacco funziona contro tutte le moderne reti Wi-Fi protette ed è virtualmente possibile non solo sottrarre dati ma anche manipolarli: un attaccante potrebbe iniettare in rete un ransomware (i virus che cifrano i file e chiedono un riscatto per lo sblocco) o altri malware.

Il requisito della vicinanza ad una rete scongiura il pericolo di attacchi automatizzati da remoto, ma la situazione è seria.

L’unica soluzione è quella di attendere gli aggiornamenti di sicurezze e applicarli: ovviamente tali aggiornamenti dovranno essere installati tanto nei dispositivi utilizzati per la navigazione quanto per quelli nel router.

Ed è proprio l’aggiornamento del router a rappresentare un potenziale problema per l’utente medio dal momento che non è propriamente banale e che varia a seconda del dispositivo e di produttore in produttore, come anche le tempistiche per la disponibilità di aggiornamento o, addirittura, l’impossibilità di riceverne per i router più vecchi.

Maggiori dettagli sono contenuti nel sito Krackattacks.com .

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WiFi4EU, al via la rete Wi-Fi europea pubblica e gratuita

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Entro il 2020 oltre 6mila comuni comunitari, interni cioé all’Unione Europea, avranno la possibilità di essere coperti da una connettività internet del tutto gratuita per i cittadini.

Il Parlamento UE ha infatti approvato con larga maggioranza il progetto WiFI4EU che porterà una connessione internet senza fili nei centri pubblici, compresi gli spazi esterni accessibili al grande pubblico (ospedali, biblioteche e PA) in modo gratuito e senza condizioni discriminatorie.

I fondi a disposizione saranno utilizzati per tutte quelle aree non coperte da fondi pubblici nazionali o da privati e saranno utilizzati in maniera geograficamente equilibrata all’interno degli Stati membri sulla base dell’ordine di arrivo delle richieste (principio del first come, first served).

Una connettività europea attenta alla privacy

Lo sblocco dei fondi avverrà su impegno della PA richiedente di copertura dei costi operativi della rete per almeno tre anni garantendo al contempo la gratuità della connessione, la facilità di accesso, la sicurezza ma soprattutto la privacy degli utenti.

Non sarà possibile infatti, per coloro che richiedono i fondi, optare per modelli pubblicitari che utilizzino dati personali ai fini commerciali.

L’accesso alla rete dovrà essere fornito nelle lingue dello Stato membro interessato e, se possibile, nelle altre lingue ufficiali dell’Ue.

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Prosegue la crescita di Liguria WiFi

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In Liguria la rete Wi-Fi pubblica cresce in copertura e si prepara a collegare la totalità dei Comuni aderenti entro la fine del 2017.

Il progetto Liguria WiFi raggiunge infatti il suo terzo stadio di sviluppo grazie all’impegno di Liguria Digitale, la società di Regione Liguria incaricata di promuovere la digitalizzazione nella Liguria e mettere in atto il programma per la strategia digitale ligure.

Fra i progetti strategici di Liguria Digitale, la connettività Wi-Fi ricopre un ruolo molto importante specie per la sua funzione di abilitatore.

Liguria WiFi ha infatti una missione molto chiara: distribuire l’accesso ad internet, in modo gratuito, in diversi punti strategici della Liguria per permettere alle famiglie di navigare, in caso di necessità, semplicemente raggiungendo determinate zone.

Liguria WiFi pronto a federarsi con Italia WiFi

In attesa che la rete federata del progetto Italia WiFi decolli, l’iniziativa di Liguria Digitale porta in dote numeri estremamente interessanti: solo 124 dei 180 comuni attualmente coperti dal servizio hanno collezionato oltre un milione di connessioni gratuite e circa 860.000 utenti unici.

Nel frattempo inoltre sono state già calendarizzate prossime installazioni a Imperia, Carpasio e Santo Stefano d’Aveto,

La rete Liguria WiFi è una delle reti Wi-Fi gratuite più grandi in Italia in forza della percentuale di comuni coinvolti, dell’estensione del territorio, degli utenti registrati e dei punti WiFi realizzati.

Non solo, la filosofia del progetto appoggia sull’idea della condivisione collegata alla promozione di una comunità d’uso che condivide e migliora le architetture e i servizi offerti, per sostenere la collaborazione tra le pubbliche amministrazioni all’insegna dell’integrazione e federabilità. Liguria WiFi poggia sulla condivisione di una filosofia: l’idea di una rete pubblica e gratuita che permetta la mobilità delle persone da un’area hotspot all’altra usando le stesse credenziali d’accesso.

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In Piemonte si diffonde un innovativo kit di monitoraggio per i vigneti

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In Piemonte, tra i filari di alcune cantine delle Langhe, si sta diffondendo un’interessante innovazione tecnologica che impatta significativamente il mondo della viticultura.

Grazie alla tecnologia infatti gli agronomi piemontesi infatti possono monitorare lo stato di salute delle viti attraverso dei piccoli palloni aerostatici riempiti di elio e contenenti un ricevitore radio.

L’innovazione, progettata dai ricercatori del Politecnico di Torino, permette di tenere sotto controllo porzioni di territorio molto estese: con dieci palloni aerostatici speciali infatti è possibile coprire le esigenze di tutte le vigne del Piemonte

L’iXem Labs, ossia il laboratorio del Politecnico di Torino che è specializzato in sistemi di telecomunicazione sostenibili, è la casa della progettazione di questo innovativo kit di monitoraggio: il primo kit è stato assemblato e messo in produzione nelle vigne delle cantine Gaja.

Una rete di sensori interconnessa via Wi-Fi ad un pallone aerostatico

Il funzionamento è semplice: una rete di sensori posizionati tra i filari è interconnessa ad una centrale aerea agganciata ad un pallone volante, a circa cento metri da terra, ma vincolato al terreno.

In questo modo la centrale comunica con la sensoristica via Wi-Fi e riesce a captare i segnali radio su una superficie molto vasta, ossia fino ad un raggio compreso fra i 20 e i 50 chilometri.

Una volta ricevuta i dati, ciascuna stazione di controllo aerea li può inoltrare all’agronomo o all’agricoltore che potrà essere informato in tempo reale su parametri come la temperatura o il tasso d’umidità che determinano la necessità di eventuali interventi.

Si pensi, per esempio, al ristagno di un residuo eccessivo di pioggia sulle foglie che espone le viti al rischio di muffe.

Dalla prossima stagione viticola il servizio dovrebbe essere esteso a tutto il Monferrato: non appena le adesioni al servizio saranno significative e la rete dei sensori sarà molto elevata, il passaggio conseguente sarà la produzione in scala di big data e modelli predittivi di analisi.

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La Sicilia accelera la digitalizzazione attraverso i piccoli Comuni

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Nelle ultime settimane la Sicilia è risultata estremamente attiva sul fronte del digitale grazie ad una serie di accordi e programmazioni che hanno l’obiettivo di accelerare la diffusione della digitalizzazione nell’isola.

In particolare c’è stata una notevole accelerazione relativamente agli obiettivi dell’Agenda Digitale siciliana.

L’Agenda Digitale è una delle iniziative a livello europeo e recepita dagli Stati membri che ha come obiettivo lo sfruttamento del potenziale delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione per favorire l’innovazione, la crescita economica e la competitività.

In Sicilia il programma dell’Agenda Digitale ruota attorno alla possibilità di abilitare digitalmente i piccoli Comuni con il fine ultimo di ottenere la piena digitalizzazione della PA raggiungendo l’Obiettivo Tematico 2 del Programma Operativo Fesr 2014-2020.

ANCI Sicilia e Regione Siciliana insieme per la digitalizzazione

Per farlo, ANCI Sicilia e la Regione Siciliana hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per incentivare l’aggregazione e la condivisione delle piattaforme.

Tramite l’adozione di piattaforme comuni e la razionalizzazione delle banche dati pubbliche infatti, è possibile creare un’efficiente rete tecnologica che agisca di concerto con la disponibilità di strutture fisiche di collegamento come la nuova rete WiFi°Italia°it che ha visto recentemente l’adesione della Sicilia.

Il protocollo prevede anche azioni di supporto per i Comuni nella gestione dei tributi locali e la revisione dell’attuale PGT attraverso lo studio di norme che favoriscano le aggregazioni volontarie tra comuni.

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La Sicilia aderisce a WiFi Italia

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La Regione Siciliana ha firmato con il Ministero dello Sviluppo Economico un protocollo d’intesa per essere presto coperta da una rete Wi-Fi a livello regionale.

Nel corso dell’incontro del Po Fesr 2014-2020 sull’Agenda digitale infatti, la Regione ha deciso di aderire alla nuova rete WiFi Italia con il preciso scopo di facilitare l’accesso ai servizi online nelle principali località turistiche e culturali del territorio.

WiFi Italia è l’innovativa rete Wi-Fi pubblica lanciata il 13 luglio dal MiSE in concerto con AgID, il MiBACT e altre primarie istituzioni e che conta, ad oggi, oltre 50 mila utenti.

Lo scopo è garantire una possibilità di accesso libera, diffusa e gratuita ai cittadini italiani ma anche a quelli stranieri arricchendo l’esperienza di navigazione grazie a significative informazioni legate al territorio.

L’esperienza d’uso è semplice: tramite una singola applicazione è possibile effettuare l’accesso in modo automatico e valido per sempre senza dover ripetere la registrazione o digitare la password ad ogni connessione.

La Regione Siciliana si aggiunge alla Toscana e all’Emilia-Romagna firmando un protocollo d’intesa con il MiSE a cui hanno partecipato l’assessore all’Economia della Regione Sicilia e il sottosegretario di Stato del Ministero dello Sviluppo Economico con delega alle Telecomunicazioni.

Inoltre entro il 2020 il 100% del territorio siciliano sarà comperto dalla banda ultralarga, il 36% per iniziativa del mercato mentre il resto con investimenti pubblici.

WiFi Italia: la Sicilia punta sul digitale per aumentare il turismo

Per la Sicilia si tratta di un deciso passo in avanti verso la possibilità di adeguare la connettività regionale a standard più performanti anche in virtù della conseguente nascita di un maggior numero di zone Wi-Fi free.
Ma il vero obiettivo è la crescita del turismo locale grazie alla possibilità, tramite l’innovativa rete, di accompagnare l’utente nelle mete di interesse turistico e culturale che spesso non sono conosciute o promosse adeguatamente.

Insomma, si tratta di utilizzare un’infrastruttura come se fosse una sorta di innovativa guida turistica.

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WiFi Italia, nasce la rete Wi-Fi pubblica italiana

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Presentata oggi ufficialmente WiFi Italia, la rete Wi-Fi pubblica italiana.
Si tratta di un ambizioso progetto che punta a permettere a cittadini e turisti, italiani e stranieri, di connettersi gratuitamente e in modo semplice ad un’unica rete Wi-Fi libera ma soprattutto diffusa su tutto il territorio nazionale.

Dal punto di vista tecnico la rete WiFi Italia è sostanzialmente una federazione di reti pubbliche e private con un unico e semplice sistema di accesso, ossia un’applicazione per dispositivi mobili che permette a ciascun utente di collegarsi in maniera trasparente e immediato.

Il progetto è stato presentato oggi durante il convegno WiFi°Italia°it: una rete per fare rete organizzato dal MiSE in collaborazione con il MiBACT e la Commissione Europea.

Non solo connettività

La rete WiFi Italia non eroga solo il servizio di connettività ma anche contenuti e servizi addizionali dell’ecosistema del Turismo che verranno progressivamente aggiunti.

L’obiettivo infatti è quello di erogare servizi per incrementare la qualità dell’offerta turistica del Paese e, al contempo, imparare dal comportamento degli utenti che si collegano alla rete Wi-Fi tramite analisi dei dati opportunamente anonimizzati.

L’applicazione è di semplice installazione: una volta compiuta la registrazione, che sarà presto fruibile anche tramite SPID, il collegamento e l’autenticazione sulla rete Wi-Fi sotto la cui copertura ci si trova in quel momento è praticamente immediata.

L’app è disponibile per iOS e per Android o, direttamente dalla pagina di download.

Online anche lo streaming della presentazione.

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