CRESCO8, ENEA inaugura a Portici il supercomputer per la ricerca

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ENEA inaugura a Portici, presso il proprio Centro Ricerche, il nuovo il supercomputer per la ricerca in settori strategici quali l’energia da fusione, i cambiamenti climatici, l’intelligenza artificiale e i nuovi materiali: nello specifico il supercomputer è progettato per sviluppare modelli avanzati e simulazioni per il comportamento del plasma utilizzato nella reazione di fusione nucleare.

L’hardware è ospitato in un ambiente dedicato di circa 150 metri quadrati ed è accessibile a università, enti di ricerca e imprese per progetti che necessitano di risorse avanzate di elevata capacità computazionale considerando l’infrastruttura all’avanguardia in termini tecnologici e di efficienza energetica.

CRESCO8 con oltre 9 PFlops di potenza computazionale rappresenta un miglioramento rispetto al precedente sistema composto da CRESCO6 e CRESCO7 che raggiungevano i 2 PFlops.

Maggiori informazioni nel comunicato di ENEA.

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Cresco7, il supercomputer di ENEA entra in funzione

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Si chiama Cresco7 ed è il nuovo supercalcolatore che ENEA ha reso operativo presso il Centro Ricerche di Portici.

Questo speciale computer è capace di effettuare 500mila miliardi di operazioni matematiche al secondo rappresentando quindi a tutti gli effetti un centro di supercalcolo destinato alla ricerca scientifica per soddisfare la necessità di potenza di elaborazione per modelli dedicati ai cambiamenti climatici, alle previsioni sull’inquinamento atmosferico e allo sviluppo di nuovi materiali per la produzione di energia rinnovabile.

Cresco7 è a disposizione di Enti for profit e non profit oltre a tutto il mondo della ricerca affiancando il predecessore, Cresco6, inaugurato nel 2018.

La nuova piattaforma tecnologica è dotata di un’infrastruttura molto attenta alla sostenibilità ambientale con un sistema di recupero di calore generato che verrà impiegato per riscaldare gli ambienti in cui è collocato oltre all’acqua.

Maggiori informazioni nel comunicato di ENEA.

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Il Cineca potenzia il supercomputer Galileo100

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Galileo100 è uno dei supercomputer Tier-1 del Cineca, il consorzio interuniversitario che gestisce uno dei centri di supercalcolo nazionali: il sistema in oggetto rappresenta una delle infrastrutture cloud italiane più grandi dedicate alla ricerca scientifica pubblica.

Per migliorare le prestazioni di supercalcolo CINECA ha scelto di incrementare di oltre 20 volte le risorse computazionali in modo da ottenere un notevole avanzamento delle capacità dell’infrastruttura tecnologica che eroga i servizi di virtualizzazione, di analisi e visualizzazione dati.

La conseguenza è l’efficace realizzazione di piattaforme dedicate ai progetti scientifici di frontiera, in ambito AI, Digital Twin, meteo-clima e delle altre scienze computazionali.

Attualmente l’infrastruttura di Galielo100 serve oltre 5mila utenti.

Maggiori informazioni nel comunicato del Cineca.

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Il supercomputer Leonardo è operativo al Tecnopolo di Bologna

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Al Tecnopolo di Bologna è stato inaugurato Leonardo, il supercomputer quarto al mondo per velocità e potenza di calcolo in grado di eseguire oltre un miliardo di miliardi di operazioni al secondo.

Il supercomputer è stato installato negli scorsi mesi in 155 rack realizzati allo scopo ed è al servizio della ricerca in diversi ambiti in cui la capacità di elaborazione è un fattore prioritario: dalla fisica all’astronomia passando per le scienze della Terra e la meteorologia ma con applicazioni che toccano anche medicina, fonti energetiche rinnovabili e genomica.

Insieme al gemello Lumi, situato in Finlandia, Leonardo rappresenta la punta di diamante per l’Europa che ambisce così a divenire una delle potenze internazionali del calcolo insieme a Stati uniti, con il supercomputer Frontier, e Giappone, con il supercomputer Riken.

Leonardo è gestito dal Cineca ed è finanziato per metà dalla UE e per la restante parte dal Ministero per l’Università e la Ricerca, dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e dalla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa): un contributo significativo viene anche dalla Regione Emilia-Romagna che ha permesso, tramite idonei investimenti, di attrezzare il Tecnopolo al fine di farlo diventare un centro nazionale di supercalcolo.

Maggiori informazioni nella pagina dedicata di Cineca e nel comunicato del Comune di Bologna.

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